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Anthrax - For All Kings
23/02/2016
( 10569 letture )
Prima Recensione di: Francesco Gallina "Raven"

Quando ad uscire sul mercato è il nuovo lavoro di una tra le poche band che sono entrate nell'immaginario collettivo come una tra quelle fondamentali per l'affermazione di un certo genere, l'attesa è sempre spasmodica. Non importa quali e quanti passi falsi possa aver fatto in passato, il numero di persone interessate alla questione sarà sempre altissimo. Magari equamente diviso tra i fan irriducibili e tra coloro i quali attendono solo di sparare a zero sul gruppo in questione. Se poi si tratta di uno dei così detti "Big 4", la questione si fa ulteriormente interessante. Al termine di una lunga attesa seguente alla produzione di Worship Music, tocca finalmente a For All Kings far dimenticare i difetti di un lavoro altalenante come il precedente. Il demerito principale di quel disco, oltre ad una scrittura con discreti picchi qua e là, ma complessivamente non certo esaltante, era rappresentato anche dal fatto che Joey Belladonna, un cantante dalle indubbie doti, si era trovato a dover cantare su brani scritti per assecondare l'ugola di un diverso soggetto; e si sentiva. Uno dei punti di forza di Worship Music, invece, era costituito dalla produzione "mirata" firmata Rob Caggiano (Volbeat), il quale, però, non fa più parte della formazione degli Anthrax, ben sostituito da Jon Donais (Shadows Fall). Ecco cosa abbiamo in pratica: un cantante affidabile messo ora completamente nelle condizioni di rendere, un produttore che non c'è più, ma che una realtà come questa può sostituire senza problemi -Jay Ruston il prescelto- un nuovo chitarrista ed infine un gruppo in grado di fare le cose con tanto mestiere ed altrettanta classe. Le premesse per un miglioramento, se non addirittura per un ottimo disco, ci sono tutte.

Preso atto della discreta copertina disegnata da Alex Ross a seguito di una visione di Benante, l'ascolto della scaletta di For All Kings chiarisce (ancora una volta) un fatto ineluttabile: gli Anthrax non sono e non possono più essere quelli di un tempo. Assodato questo punto ed il fatto che chiunque approcci gli Anthrax 2016 con le orecchie del 1985 resterà inevitabilmente deluso, la domanda è: For All Kings è comunque un buon disco, a prescindere dalla sua carica complessiva e dal moniker in copertina? Dalle prime note di You Gotta Believe sembra che il gruppo abbia deciso di puntare di più sulla sua classica attitudine thrash e goliardica che fece la sua fortuna agli inizi, riportando ai tempi in cui proprio Belladonna e Benante spadroneggiavano. Niente di trascendentale, ma brano "d'attacco", ignorante quanto basta e discretamente bilanciato con la versione matura del gruppo dell'A.D. 2016, che si mostra tale in particolare nel break lento e sognante che, ovviamente, è anche il preludio all'accelerazione finale. Discreto inizio, quindi. Più controllata Monster in the End, brano che di thrash ha più il flavour che la sostanza e si ricollega a Worship Music ben più di quanto abbia fatto quello iniziale, risultando anche meno efficace a prescindere dai bpm che lo scandiscono e dal ritornello di facile presa. Spazio quindi alla title-track, un pezzo sempre sullo stile finto-thrash con parti molto più "liquide" della media del genere e, di conseguenza, altro brano molto rappresentativo dello stile degli Anthrax odierni. Breathing Lightning, una di quelle composizioni proposte tra le anteprime dell'album, sposta tutto in territorio hard rock oriented -specialmente per ciò che riguarda bridge e ritornello- e comunque più proponibile alle varie radio americane specializzate in musica rock come da noi non sarebbe possibile. Il brano in sé è piacevole, ma il marchio Anthrax mal si attaglia, per i più, a certi suoni. Classica canzone che farà inorridire i fan della prima ora (non la sola, a dirla tutta) e piacerà molto di più a chi ha conosciuto la band in momenti successivi. Decisamente più riconoscibili, i nostri, con Suzerain, anche se, alla fine dei conti, anche in questo caso l'evoluzione del gruppo verso una certa cifra stilistica si sente tutta e se le parti prettamente thrash sono assolutamente scontate. Giunge il momento della seconda anteprima per il pubblico, intitolata Evil Twin, brano scaturito concettualmente da quanto accaduto a Parigi con la strage nella redazione di Charlie Hebdo. Il testo propone la stigmatizzazione del comportamento di chi si erge a giudice supremo dei comportamenti umani, emettendo sentenze di morte totalmente illegittime e richiama certe atmosfere anni 80, cogliendo un risultato di buon livello, almeno dal punto di vista emotivo. Quel "Your're No Martyrs" accusatorio, spesso ricorrente insieme a quelle scontate, ma dannatamente efficaci martellate ritmiche sotto l'ultima strofa, sono soluzioni dannatamente efficaci. Con Blood Eagle Wings tornano a farsi sentire gli Anthrax più oscuri, con un ritornello ancora una volta molto d'effetto, ma ben poco thrash. Non è un difetto in sé, ovviamente, ed il pezzo scorre via piacevole, ma senza lasciare tracce particolari. Di ben altra pasta Defend/Avenge, nella quale i cari, vecchi, Anthrax "belladonniani" vengono fuori di prepotenza, all'interno di una canzone che diverte e fa sudare. Anche qui niente di clamoroso come scrittura, ma l'antica carica cazzona che si manifesta con rassicurante chiarezza. Più di facciata che di sostanza la durezza di All Of Them Thieves, pezzo un po' involuto che, per così dire, rimane con il colpo in canna, puntando su un'atmosfera claustrofobica che non viene sviluppata adeguatamente, rendendo la canzone macchinosa. This Battle Chose Us! è un altro lavoro di genere, liquidato in maniera tendente al manieristico, che non affonda più di tanto se non nella seconda parte. Anche qui, però, tutto suona molto prevedibile, per quanto la testa non possa fare a meno di muoversi. Tutto ciò prima di chiudere i giochi con Zero Tolerance che, classicamente, scrive la parola fine con una corsa a perdifiato, come prescrive il manuale del perfetto thrasher. Roba buona per scapocciare in libertà e fare un bel po' di mosh davanti ad un palco, ma nulla più. Nell'edizione in doppio CD, il secondo comprende quattro pezzi live -Fight 'Em 'Til You Can't, A.I.R., Caught In A Mosh e Madhouse- che ovviamente, essendo arcinoti, nulla di fondamentale aggiungono né all'opera, né alla storia del gruppo, ma che sono sempre goduriosi da ascoltare.

L'obiettivo minimo di For All Kings era far meglio del disco che lo aveva preceduto e questo risultato è stato indubbiamente colto. Tuttavia, passata l'euforia ispirata dai primi cinque o sei ascolti, quando si passa alle due cifre i limiti del CD vengono fuori. Le parti cantante sono largamente superiori, dato che i brani sono stati scritti all'origine tenendo conto della presenza di Belladonna -inutile fare paragoni con Bush, quindi- ed i vari musicisti fanno il loro, suonando come ci si aspetta che facciano, ognuno nel proprio ruolo. La produzione asseconda lo stile attuale degli Anthrax, organicamente lontani dall'irruenza degli esordi (niente di male in ciò, nessuna nostalgia fine a se stessa), ma ancora capaci di pestare come si deve quando serve, con l'album che possiede tre o quattro pezzi realmente efficaci. A tratti, viene fuori il gusto sapido degli anni 80. Piacevolissimo, come è ovvio, ma il constatare che sono queste le parti maggiormente efficaci, stende un sottile, impalpabile velo di malinconia sull'operazione For All Kings. Considerazioni filosofiche a parte, questo nuovo lavoro della band di NYC mostra lati positivi come quelli appena richiamati, ma anche tre o quattro canzoni semplicemente "normali" con echi anni 90 -vedi la title track- che non verranno quindi ricordate a lungo dopo la prima, buona impressione, ed un paio di brani non molto riusciti. Se eravate tra quelli che si aspettavano solo qualcosa di discreto, leggermente più dark e comunque migliore di Worship Music, questo CD, che si potrebbe definire come "normalmente buono", soddisferà le vostre attese. Se, invece, speravate nel colpo di coda, nel capolavoro fuori tempo massimo e pensate che dagli Anthrax si deva pretendere comunque qualcosa in più che un compito ben svolto, allora continuate a sperare e ad attendere il prossimo album. Ancora una volta.

VOTO Prima Recensione: 69


Seconda Recensione di: Luca Maccario "Forbiddenevil"

Dover parlare della nuova uscita di un gruppo storico, seminale, è sempre una bella sfida con la quale combatti, lotti con tutte le tue forze per esprimere al meglio ciò che il disco ti ha dato, ma allo stesso tempo, indistintamente bisogna saper trovare il giusto equilibrio e soprattutto l'obiettività nell'approcciarsi alla stesura della recensione. Il nuovo disco degli Anthrax arriva dopo l'uscita di dischi importanti, Slayer e Megadeth su tutti per le aspettative riposte in tali release; è stato già detto di tutto e di più sulle due band californiane ed ora è il momento di spostarsi ad est, in quel di New York per assaporare le note e vivere le vibrazioni dell'undicesimo lavoro in studio degli Anthrax con un unico cambio a livello di line up, ovvero l'uscita di Rob Caggiano (ora con i Volbeat) e l'arrivo di Jon Donais talentuoso chitarrista degli Shadow Fall. For All Kings arriva dopo ben cinque anni dal precedente Worship Music che vedeva il ritorno di Joey Belladonna dietro al microfono, un disco che ha fatto molto parlare di se dividendo i fans tra i sostenitori di John Bush e quelli del cantante che aveva contribuito alle autentiche perle di inizio carriera degli istrionici americani. Come suonerà il nuovo album? Cosa bisogna aspettarsi da una band che ha fatto la storia del genere? Sapranno i nostri tornare verso quel sound che li ha resi tanto celebri? Domande alle quali cercheremo di dare una risposta in quello che leggerete di seguito, nel bene o nel male loro sono gli Anthrax!

You Gotta Believe ha l'onere di aprire l'album, un intro che ricorda molto da vicino una famosa serie televisiva fatta di Re e Regine ci trasporta verso il primo riff alla Anthrax con il drumming di Charlie Benante che come sempre contraddistingue il sound dei newyorkesi, preciso e sempre incisivo, sin da subito si entra nella loro tipica atmosfera; i ''ragazzi'' hanno dalla loro quel tocco più moderno rispetto ad altre storiche band e sanno come articolare il brano, dopo la furia iniziale e i cori che li hanno resi celebri riescono a spostarsi verso un andamento pensante e intimo, l'arpeggio di basso del buon Frank Bello introduce il primo solo del nuovo arrivato, carico di melodia e ottima tecnica per aprirsi ad una fase più aperta ma nello stesso tempo cupa con il cantato di Joey Belladonna che diviene quasi evocativo e carico di pathos per poi terminare con un ultimo solo sotto un tappeto ritmico adrenalinico. Gli Anthrax del 2016 offrono una melodia in sede compositiva ancora più accentuata con la base che rimane thrash ma risultano, passatemi il termine, più radiofonici e se vogliamo in alcuni casi anche più classicamente heavy metal; la prima parte del disco infatti segue quanto detto e la seguente Monster At The End è un chiaro esempio: andamento decisamente heavy con la melodia che la fa da padrone, basta ascoltare il ritornello per rendersene conto, il brano non è male ma forse un po' troppo stucchevole nell’insieme. I pezzi che compongono questa nuova uscita degli Anthrax non pestano molto sull'acceleratore se non in rari casi ma sono più che altro dei passaggi all'interno dei brani. Uno di questi è primo singolo estratto, Evil Twin che ha dalla sua un'ottima partenza, veloce e contundente con una bella progressione nel riffing; i passaggi sono indubbiamente più ragionati e il cantato di Joey risulta incisivo mentre la band appare coesa e guidata dalle ritmiche di Scott Ian; il bridge a sua volta ''ricorda'' addirittura i tipici riff degli Slayer che introduce un buon solo per poi tornare sui suoi passi e terminare con un secco stop. C'è qualcosa in questo disco che, a livello del tutto personale, non riesce a convincere; i brani sono ovviamente suonati molto bene, con tecnica e tanto mestiere continuando quel cammino intrapreso dagli Anthrax molti anni fa con il cambio stilistico e con l'arrivo di John Bush alla voce, un cantante completamente diverso da Belladonna per tonalità e soprattutto come approccio musicale ai brani stessi; Blood Eagle Wings ad esempio è uno di quei brani che cantati dal californiano avrebbero reso decisamente di più: un intro arpeggiato introduce l'ingresso delle chitarre con degli accordi aperti permettendo l'entrata di Joey Belladonna che, pur risultando molto buona, lascia un po' interdetti perché la tonalità più rock di Bush avrebbe senza dubbio regalato più atmosfera e pathos all'intero brano. Nonostante questo Blood Eagle Wings rimane un pezzo di buon livello grazie alle soluzioni ritmiche ben distribuite nel corso delle parti che compongono la canzone, le chitarre si compensano e la sezione ritmica è quadrata ma regala incisività, il solo è di ottima fattura. Tuttavia è con Defende/Avenge che ritroviamo gli Anthrax dei tempi migliori, quelli di Among The Living tanto per intenderci. Il riff stoppato di Scott Ian trasporta la band verso l'inizio vero e proprio dove il riff possente e assistito all'unisono dalla band segue un mood davvero emozionante, la voce di Joey risulta perfetta per questo brano, il bridge che porta al refrain scompone la canzone per regalare quei cori che sono sempre stati il marchio di fabbrica dei cinque newyorkesi carichi di energia; la parte che consegna il solo è da brividi, due rullate velocissime di Charlie Benante e le chitarre che entrano tuffandosi nel brano con un andamento enfatico per riprendere l'ottimo chorus e terminando con il riff e la doppia cassa di Charlie che si piantano nel cervello ben sostenute da Jon Donais. La seconda parte del disco è veramente di un altro livello nella quale si riconoscono gli Anthrax dei tempi migliori, potenti e un po' più oscuri con la giusta dose di melodia che da sempre li ha contraddistinti dagli altri big four; la progressione nel riff di This Battle Chose Us! è fottutamente Anthrax con tutti i crismi del caso: il brano si regge su un mid tempo pregno di enfasi con un'armonia eccezionale e il ritornello è una di quelli che ti rimangono in testa, ma la bellezza del brano arriva nella seconda parte dove finalmente i nostri schiacciano sull'acceleratore e dimostrano che se vogliono sanno ancora suonare dei brani di thrash melodico come nessun altro.

For All Kings è un disco che non è quello che sarebbe potuto essere, ovvero non è in grado di mantenere alto il livello per tutta la sua durata; gli Anthrax dimostrano che sono ancora capaci di costruire ritmiche e soluzioni avvincenti ma nello stesso tempo si perdono dietro a sezioni troppo blande e assolutamente non all'altezza del loro nome; ci sono diversi filler all'interno di questo lavoro e, seppur sia leggermente superiore a quelli dei loro compagni californiani, non riescono a convincere fino in fondo ed è un peccato. Un appunto del tutto personale riguarda la scelta del chitarrista, ormai sembra che ci sia l'abitudine ad esibire altri grandissimi chitarristi all'interno delle proprie file, gli Slayer hanno nel loro organico Gary Holt mentre i Megadeth tornano con il loro miglior disco dopo vent'anni proponendo un mostro di tecnica come Kiko Loureiro; gli Anthrax a loro volta prendono Jon Donais che di certo non ha bisogno di presentazioni quasi come se fosse che andare sul sicuro collaborando, perché di questo si tratta, con musicisti che sono nel gotha del metal mondiale possa migliorare il proprio prodotto a priori, invece di dare una possibilità a giovani e talentuosi musicisti che non solo metterebbero la tecnica al servizio della band ma anche tutta l'esuberanza e la freschezza di chi ha dalla sua parte la gioventù. Un discreto ritorno ma non certo all'altezza dei migliori prodotti dei newyorkesi. Adesso non rimane che attendere il disco di una certa band di San Francisco per capire definitivamente cosa sono diventati i big four.

VOTO Seconda Recensione: 74



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
82.70 su 47 voti [ VOTA]
David D.
Sabato 11 Gennaio 2020, 17.20.58
120
Il disco che non ti aspetti, finalmente gli Anthrax dopo quasi 25 anni ritornano a scrivere musica veramente ispirata. Quando l'ho ascoltato è stato un vero colpo, mai mi sarei aspettato un disco così. E Belladonna canta molto bene, al contrario di Worship Music che era un disco scritto palesemente per le corde di Bush. 82.
tino
Giovedì 8 Febbraio 2018, 18.29.39
119
Masterburner se non lo e' probabilmente ci va vicinissimo. Rispolverato dopo un po' in questi giorni e' veramente un disco incredibilmente bello
Deathland
Domenica 28 Gennaio 2018, 21.31.00
118
Questo assieme all'ultimo dei Sepultura rappresentano dei miracoli inaspettati per me, due perle incredibili e ispiratissime
Masterburner
Domenica 28 Gennaio 2018, 17.44.38
117
Si può dire che Blood Eagle Wings è la più bella canzone metal degli ultimi 15 anni?
gian
Venerdì 31 Marzo 2017, 14.46.13
116
Ci sono gruppi, tra quelli storici, che sono in qualche modo riusciti a reiventarsi degnamente. Altri, non so.
tino
Lunedì 20 Febbraio 2017, 9.37.22
115
la copertina è un concept di benante e un omaggio alle copertine anni 70 dei kiss (destroyer). A me piace sia il disco che la grafica
AL
Lunedì 20 Febbraio 2017, 9.30.52
114
album poco più che sufficiente secondo me. alcune canzoni troppo paracule mentre altre non sono male come evil twin e zero tolerance. per me vale 65. Mi sa che sono l’unico a cui piace la copertina ahahahha!!
Metallycra
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 11.02.52
113
Il testo di "Breathing Lightning" mi commuove. Tutto sommato un buon disco. Non è uno dei miei gruppi preferiti ma alla fine li ascolto sempre volentieri e molte loro soings mi rimangono in testa per mesi....
Deathland
Mercoledì 2 Novembre 2016, 15.50.17
112
Per me voto 80 assolutamente validissimo, non saprei scegliere tra questo Dystopia o Repentless, ora aspettiamo i 4 horsemen.
Fabio Rasta
Giovedì 8 Settembre 2016, 15.24.46
111
dire: Adesso arrangiatevi!!! (Dio)
Fabio Rasta
Giovedì 8 Settembre 2016, 15.21.47
110
Ci sono momenti nella vita di certi artisti o di certi movimenti musicali in cui sembra che Dio in persona sia sceso personalmente ad ispirarli, per poi ad un certo punto dire e tornarsene così da dove è venuto. Quando usciva Among The Living girava roba tipo Reign In Blood, Master, Eternal Devastation, Peace Sells, Power And Pain, Pleasure To Kill, Helloween e Keeper eccetera; insomma ce n’era x tutti i gusti! La cosa si era ripetuta ad intervalli regolari dai tempi di Robert Johnson. Poi il nulla cosmico! Peccato. Per quanto riguarda For All Kings che finalmente ho ascoltato, dopo aver letto recensioni e commenti, devo dire che non mi dispiace (anche se a tratti è un po’ noioso tipo stranamente la traccia di apertura). Belladonna canta davvero bene e sembra + tecnico. Bei suoni. Loro sono tutti molto bravi e con molto mestiere alle spalle (discorsi analoghi fatti in questi anni x Repentless eccetera), che non è necessariamente un male. Mi manca un po’ Dan Spitz che con il suo stile arabo-orientaleggiante dava una personalità unica nel genere, senza nulla togliere a Jon Donais, bravo davvero (anche se un po’ anonimo) di cui apprezzo il suo ispirarsi a Randy Rhoads, del resto non chiamano certo un scemo a suonare negli ANTHRAX. Le canzoni sono piuttosto varie, per diversi palati + e – speed, + e – ispirate, con qualche rimando di troppo ai pezzi dei primi ‘90. Purtroppo (e mi riallaccio alla premessa) quell’ aspetto scanzonato, provocatorio e oltraggioso (tipo MOOOOOSSSSHHH!!!!) da Newyorkesi Italo-americani dei bassifondi che tanto mi piaceva, se n’è fujuto con l’arrivo della fama, dei soldi e dei parassiti che questi ultimi inevitabilmente si portano appresso. E non può essere solo un discorso di età visto che da un anno all’altro x ritrovare quell’aspetto da giovani del ghetto quali eravamo anche noi, han dovuto fare cover di TRUST, KISS, Joe Jackson e quant’altro. Non capisco poi questa loro passione x splatter e morti cicche (non sono gli SLAYER), con un video da vomito che non incarna certo il loro spirito goliardico sottolineato da Raven. Il ritorno di un ispirazione che ci rappresenti, penso non possa + venire da Benante, Rosenfeld e soci, però, a conti fatti, ben venga almeno un po’ di nostalgia con loro, che tutto sommato han fatto un buon disco di Thrash Metal nel loro stile un po’ melodico, almeno x me. Saluti a tutti e CRY FOR THE INDIANS!!!!
MetalxSempre
Lunedì 9 Maggio 2016, 15.47.23
109
Nè bello, nè brutto però sufficiente niente di più.
VecchioThrasher
Lunedì 2 Maggio 2016, 18.02.10
108
Non mi è piaciuto...Sono rimasto indietro a Fistful of metal e speading the disease!
mic
Mercoledì 27 Aprile 2016, 19.41.02
107
tra gli album che attendevo (iron, megadeth, anthrax e metal church), ognuno in relazione al genere di appartenenza, posso ora concludere che questo è quello che mi piace di più. aspetto i Rage, altra band che mi ha sempre gasato parecchio
Argo
Domenica 17 Aprile 2016, 19.26.51
106
Dopo un paio di ascolti posso dire che il cd merita di sicuro la sufficienza, il suono è pulitissimo, alcuni riff sono coinvolgenti, ma sono sempre più convinto che questo cd, come quello prima, sia un'involuzione rispetto ai lavori fatti con Bush. Il tutto è anche troppo piacevole per le orecchie e per i "creduloni", ma secondo me nemmeno gli Anthrax sono convinti di quello che stanno suonando in questi anni. CD troppo "falso", forzato a sembrare qualcosa di 25 anni fa.
TheGodfather
Venerdì 8 Aprile 2016, 22.43.42
105
Bello, bello, bello... uno spasso da inizio a fine ascolto. Secondo me è il loro miglior lavoro dai tempi di Sound of White Noise. Lo sto consumando con enorme piacere e credo che entrerà senza difficoltà nella mia top 10 annuale. Grandi Anthrax!
Fabio78
Venerdì 8 Aprile 2016, 22.28.51
104
con persistence e among the living il loro miglior disco..balladonna probabilmente è il miglior cantante metal classico in attività.. Tutte le canzoni sono belle con qualche hit veramente ottima.i megadeth e gli anthrax stanno veramente riportando in vita il thrash metal aggiungendo maturità e qualità. Bravi!voto 90
Fabio78
Venerdì 8 Aprile 2016, 22.28.50
103
con persistence e among the living il loro miglior disco..balladonna probabilmente è il miglior cantante metal classico in attività.. Tutte le canzoni sono belle con qualche hit veramente ottima.i megadeth e gli anthrax stanno veramente riportando in vita il thrash metal aggiungendo maturità e qualità. Bravi!voto 90
Mic
Venerdì 8 Aprile 2016, 10.21.42
102
Dico la mia dopo averlo ascoltato per bene. Intanto secondo me bisogna finirla di catalogare gli anthrax nel genere thrash. Non basta stoppare un po' la corda del mi grave per fare del thrash. Questo a mio avviso è un buon disco heavy metal, in linea col precedente, che prende un pochino più le distanze con il sound dell'era Bush. La nota negativa è la produzione eccessivamente asettica e la troppa ricerca della melodia. A me infastidisce molto la stucchevole Breathing Lightning. Per il resto in perfetta sintonia con i recensori. Voto72
Galilee
Lunedì 21 Marzo 2016, 17.34.29
101
Caro Thrasher, a leggerei commenti sia qui, che su altri siti e su FB senbra che questo disco accontenti un sacco di gente, quindi direi che quello che dici lascia proprio il tempo che trova. Anyway, per me, ribadisco il concetto. Disco superlativo e a chi non piace, mi spiace per lui. Dal canto mio erano anni che un disco heavy non mi dava cosi tante emozioni. E lasciamo perdere i voti perchè mi farei solo trasportare.
Doomale
Domenica 13 Marzo 2016, 15.23.47
100
Ok...adesso posso dirlo dopo averlo assimilato per bene. Mi piace parecchio...davvero ben fatto e fresco. In numeri anche un bel 7,5...e premetto che mi ero fermato a Sound of White noise...😁. Un ottimo ritorno insieme a quello dei Megadeth.
Metal Shock
Sabato 12 Marzo 2016, 13.31.56
99
@Masterburner: non ho detto che non l'ho apprezzato, ma che di sicuro hanno fatto di meglio in passato. E per me Spreading è di gran lunga meglio di questo, poi ognuno ha le sue opinioni, ma guardando i voti dei vari album degli Anthrax che più o meno rispecchiano il mio pensiero, questo è al di sotto di altri cinque o sei.
Agnostico
Sabato 12 Marzo 2016, 9.26.41
98
Spreading the disease e Among the living sono inarrivabili,questo si assesta qualche gradino sotto insieme a Persistence of time
Masterburner
Sabato 12 Marzo 2016, 8.47.05
97
Metal Shock, per me è sicuramente il loro migliore da 25 anni, sicuramente è meglio del primo e di State Of Euphoria, personalmente lo preferisco a Spreading, quindi ne rimangono tre: ATL, POT e SOWN. Quello che penso è chi non ha apprezzato questo disco o non l'ha ascoltato bene o non ama molto gli Anthrax. Oppure non capisce un cazzo! Scherzo scherzo…
lisablack
Sabato 12 Marzo 2016, 8.00.03
96
Io di sicuro degli Anthrax salverei Spreading the disease, il debut, Sound of white noise. Among e Persistente mi piacciono, ma stanno sotto ai precedenti. Io ho apprezzato anche Stomp 442.
Metal Shock
Venerdì 11 Marzo 2016, 19.12.02
95
Sottoscrivo il commento di Thrasher, e sotttoscrivo i voti dei recensori. Ormai il meglio anche loro lo hanno già dato, e nonostante ad alcuni questo album piace, mi piacerebbe sapere se questi se dovessero scegliere tre o quattro album degli Anthrax da salvare quali sceglierebbero. Non penso questo qui.
thrasher
Venerdì 11 Marzo 2016, 15.18.38
94
che dire di questa band.... ci riprovano ma non ci riescono più come una volta.... dal vivo sono sempre loro ma ormai sono più i dischi cosi cosi che quelli belli.... piuttosto ascolto altro... per me potevano andare avanti con bush e cambiare nome nei primi anni 90... avrebbe avuto un senso... questi dischi non fanno ne contenti i fans della prima era ne quelli post belladonna... sapete che dico? ma che palleeeeeeeeeeeeeeeee
Masterburner
Giovedì 10 Marzo 2016, 9.11.44
93
tpr, la mia non voleva essere una presa in giro ma solo una sottolineatura del tuo particolare e simpatico stile di espressione. Tecnica e produzione fanno parte della musica, è giusto parlarne, ma naturalmente quello che rende grande un disco sono solo e sempre le canzoni e le emozioni che vengono suscitate; ascoltando ad esempio Worship Music e FAK uno dopo l'altro, pur non essendoci grosse differenze di suono (anche se si, FAK è migliore anche sotto questo aspetto) c'è un abisso di ispirazione fra i due.
tpr
Giovedì 10 Marzo 2016, 0.21.29
92
masterburner accetto la simpatica battuta sia che sia un complimento sia che intenda prendermi in giro. Del resto pensavo di essere in un sito di duro metallo , di titanio eterno , si anche di poeti, ma troppo spesso sento parlare di tecnica di costruzioni del suono etc. Non è che per caso anche questo sia uno dei limiti che incontrano oggi i nostri piattissimi manovali della musica?
Masterburner
Mercoledì 9 Marzo 2016, 23.42.59
91
abbiamo un poeta su queste pagine
tpr
Mercoledì 9 Marzo 2016, 22.57.51
90
perdonami 3° menati, ma la compartimentazione della musica appartiene alla tecnica, non al gusto, al piacere che la musica suscita nel profondo dell'anima. Poco mi interessano certi argomenti, quando si spengono le luci , si alzano i volumi , le lancette dei vumeters sbattono impazzite come palpebre sugli occhioni blu , i woofers ti fanno vibrare il basso ventre o i DB ti fanno volare i sentimenti o, se resti a terra, il disco , con cura, va riposto. Non parliamo poi se per cercarli devi ripetere una due tre volte l'esperienza .
terzo menati
Mercoledì 9 Marzo 2016, 22.40.02
89
Il punteggio non vuol dire niente, e' soggettivo. Non si può dire che questo album sia meglio dell'ultimo dei Maiden per via dei voti dei lettori. Intanto sono due dischi diversi e le band hanno entrambe carriera e personalità diverse. Se proprio dobbiamo fare confronti facciamolo tra i prodotti della stessa band. Per me sono entrambi dei buoni lavori
tpr
Mercoledì 9 Marzo 2016, 22.31.44
88
sul punto, come già scritto, il mio pensiero è che questo disco sia migliore di tbos dei maiden , e di molto, come del resto dimostrato dal punteggio del recensore e da quello di gradimento dei commentatori.
Masterburner
Mercoledì 9 Marzo 2016, 15.11.13
87
tpr, non avevo colto la sfumatura. In ogni caso non so cosa debbano fare gli Anthrax per mettere tutti d'accordo: probabilmente non ce la faranno mai.
tpr
Mercoledì 9 Marzo 2016, 14.55.30
86
osservo che la chiosa di masterburner , condivisibile, non centra però il punto e riguardi la diversa questione relativa alla capacità di un opera di reggere i mutevoli gusti del tempo. Qui invece emerge, e mi pareva di averlo individuato con la bislacca metafora , il solito problema di capire a nuovo se un'opera valga o meno e di quanti ascolti necessiti per poter essere valutata, all'uscita ,non fra due anni o alla ripresa dell'ascolto in altra età. Ripeto certi dischi, come i citati, ma ve ne sono ovviamente tantissimi altri, come li senti sono lì già nella storia. E ho l'impressione che tutte le volte , ripeto tutte, che si dica al terzo ascolto, dopo un pò di tempo o altre locuzioni simili, c'è già la prova certa che non si tratti di un capolavoro. Poi via con il piacere soggettivo. Ma anche questo è un altro discorso..
Masterburner
Mercoledì 9 Marzo 2016, 11.19.52
85
tpr, non sono proprio d'accordo con la tua teoria... non è che un disco dopo tanti ascolti ti piace per forza, anzi credo che dopo tanti ascolti riveli davvero il suo valore (e il suo valore dipende ovviamente dalla persona che lo ascolta). Certi dischi li riprendi dopo qualche mese e ti stufano da morire (penso agli ultimi Megadeth), altri ti sorprendono anche se li avevi ascoltati parecchio quando li hai presi (es Repentless). Come si dice, time will tell. Però questo disco degli Anthrax per me è fenomenale e non credo che fra qualche mese cambierò idea.
Galilee
Mercoledì 9 Marzo 2016, 9.58.56
84
Dipende tutto dalla musica che proponi. Un disco come questo dopo 3 volte che lo ascolti se non ti piace non ti piace. Non sono i King Crimson..
tpr
Mercoledì 9 Marzo 2016, 0.52.29
83
Mi pare che sia la questione solita : se e quante volte un album debba essere ascoltato perché piaccia. Certe opere non hanno avuto mai bisogno di essere assorbite per piacere, ti travolgono sin da subito . o forse back in black, killers etc ne avevano bisogno?
tpr
Mercoledì 9 Marzo 2016, 0.47.57
82
sembra che per questo lavoro l'ascolto dell'orecchio esperto coincida con il "menaggio" del pippo: per alcuni , dopo alcuni "menaggi" risulta piacevole , per altri è un trionfo sin da subito. Per chi è ancora incerto consiglio pertanto di accelerare..... i giri.
Vlad
Martedì 8 Marzo 2016, 23.18.46
81
Lascio la mia opinione, DISCRETO! nettamente più coinvolgente Worship Music, di cui acquistai copia (Digipack) cosa che non farò di questo. Ho la sensazione che FAK insegua la parte peggiore di Worship M.
Gabriele
Martedì 8 Marzo 2016, 15.10.12
80
Buff, non volevo scatenare 'na fiammata così... Cerco di spiegarmi: non ho detto che questo For All Kings non sia un buon album, per quanto personalmente non mi faccia decisamente gridare al miracolo. Ho detto, probabilmente in maniera un pochino esagitata, che la quadratura gli Anthrax l'avevano trovata, a mio parere con John Bush, che sempre per quanto mi riguarda è un cantante che a Belladonna gli mangia la pappa in capo ad occhi chiusi. Non sto parlando, come forse si poteva capire già dal mio precedente commento, di mera tecnica, ma più di personalità, di cose da raccontare, di credibilità, di presa sul pubblico, oltre che di timbro, che "Belladonna, scansati". Insomma, forse ho esagerato nel dire che Belladonna non c'entra nulla con la band, ma non ritengo di esagerare dicendo che Bush c'entrava 1000 volte di più, conferendo agli Anthrax tutt'altra dignità. Detto ciò, la mia è un'opinione molto personale, quasi a pelle, che sentivo di voler condividere per vedere se qualcuno ci si ritrovava, nient'altro. Peace.
entropy
Martedì 8 Marzo 2016, 15.05.12
79
be, per me di band migliorate col cambio di vocalist metterei i fates warning e i black sabbath ( ozzy lo trovo inascoltabile). Però anche in questi casi in effetti si è completamente modificata la proposta della band, quindi più di milgioramento si può parlare di cambiamento
tino ebe
Martedì 8 Marzo 2016, 14.35.39
78
ovviamente scott
tino ebe
Martedì 8 Marzo 2016, 14.35.01
77
Cascato non nel senso negativo, ma nel senso che provi a dare un taglio nuovo alla band per poi tornare sui tuoi passi e riprenderti il figliol prodigo. È inutile, cambiare il frontman non è facile come cambiare un batterista, la band ne risente nel bene o nel male, e questo non vuol dire che la nuava band non faccia buoni dischi, ma che suonano volente o nolente diversi. È successo con i van halen, hagar è un signor cantante e fuck è un bellissimo album, ma alla fine è rientrato lee roth e better kind of truth suona van halen al 100%. È successo con gli helloween di deris che nonostante sfornino album di tutto rispetto c’è chi rimpiange (e rivorrebbe) ancora kiske. Poi vabbè ci sono anche eccezioni tipo i ryche che per non sbagliare hanno preso un cantante abbastanza simile a tate, oppure gli ac/dc che riuscirono nell’impresa di rimpiazzare un mostro come johnson.
entropy
Martedì 8 Marzo 2016, 14.33.57
76
Secondo me il periodo con bush è stato buono. Sound of white noise è un grandissimo album , l'ho riascoltato ieri, spinto dalla discussione, e mi è piaciuto anche più di quanto ricordassi. Però poi mi sono anche riascoltato among the living, e non c'è paragone!. Ora secondo me qui si discute di due ottimi cantanti, ma belladonna ha fatto parte del periodo di maggior creatività della band, mentre bush di un periodo successivo meno creativo e più difficile anche per il contesto , quelli erano anni duri per poter soppravivere con il metal. Per quanto riguarda il nuovo corso della band, lo trovo carino, ma purtroppo non riesco ad esaltarmi come molti dei commenti che avete scritto. Sono più in linea con le recensioni. Bell'album ma niente di clamoroso ( e neppure migliore di worship che vale un 70 per me)
Masterburner
Martedì 8 Marzo 2016, 14.27.17
75
Posso aprire una piccola polemica sulle recensioni senza che si scateni l'inferno e nessuno se la prenda a male o la metta sul personale?
Galilee
Martedì 8 Marzo 2016, 14.23.55
74
Cascato o no SOWN è uno dei miei dischi da isola deserta, quindi per fortuna che ci è cascato.
tino ebe
Martedì 8 Marzo 2016, 13.51.41
73
dan spitz era l'anello debole della catena. Con bush oltre al cantato avevano completato quello che già avevano cominciato con persistence, cioè togliersi di dosso quel senso di party band adolescenziale che era diventata un po' scomoda da gestire. Poi è vero che il thrash anni 80 era morto e hanno cercato di rifarsi il trucco con uno stile più alternativo per rinnovare un audience disorientata e distratta dalle ultime novità, ma il cambiamento è stato troppo repentino. Io confesso di essermi fermato a sound of white noise, che mi piace ma non mi ha mai entusiasmato, ma non perchè non mi piacesse bush, ma perchè ascoltavo altro. Ian secondo me è cascato nel trappolone di molte band, cercano di dare una nuova direzione alla band con un cantante di rottura poi in maniera più o meno defilata tornano sui propri passi con il primo amore che non si scorda mai.
Galilee
Martedì 8 Marzo 2016, 13.41.09
72
Dal mio punto di vista, gli Anthrax sono stati tali fino a SOWN. Stomp era musicalmente troppo diverso e comunque qualitativamente non era eccelso. Volume 8 a me piace molto per 4/5 pezzi che considero stratosferici, però vuole essere tutto e niente. Vuole essere moderno, vuole essere old school, vuole recuperare l'ironia alla SOD ma alla fine delude tutti. Tranne me che comunque gradii l'esperimento è lo preferii a Stomp. WCFYA è di nuovo un grande disco ma è poco Anthrax, anche se da quell album segna un nuovo inizio è un nuovo stile per la band che perdura tutt'ora. Ora come ora gli Anthrax sono praticamente un altra band rispetto agli anni 80, ma almeno hanno recuperato tutti i loro clichè senza essere citazionistici, o come si dice. È questo fa loro onore. Oramai l'ho ascoltato una decina di volte, quindi posso dire definitivamente che FAK è un gran disco. Yeah
Metal Shock
Martedì 8 Marzo 2016, 12.51.27
71
Bush fu chiamato da Ian perchè voleva qualcosa di diverso dal suono che avevano da anni e di fatti fu fatto fuori anche Dan Spitz. Ovvio che non erano più gli Anthrax di prima, ma anche con Bush hanno avuto grande successo, anche se negli anni in cui c'era lui più o meno tutto il metal era un pò in crisi. E poi purtroppo c'è sempre la questione che i fans preferiscono la band in formazione originale, anche quando qualche componente non rende più come prima, in particolare il cantante. Tante volte si ascolta più il cuore del cervello.
tino ebe
Martedì 8 Marzo 2016, 11.19.27
70
Mi sono riletto il post e non mi sembra di aver detto che bush con gli anthrax non ha funzionato, anzi ho detto che sono entrambi cantanti di talento straordinari e che bush ha fatto buone cose con la band. Ti dirò di più i pezzi fatti da bsuh in greater of two evil mi piacciono parecchio, ma i risultati non si valutano solo in base ai gusti o alla qualità percepita, io non sono nessuno per dire che l’operato di belladonna è meglio di quello di bush, però con lui alla voce il gruppo era un’altra cosa, non erano più gli anthrax degli anni d’oro che avevano infiammato le platee, ora sembrano essere ritornati. Poi spiegatemi per quale motivo tutte le volte che c’è una reunion si parte con la tiritera che lo fanno per i soldi e bla bla bla? Applicando questa teoria allora belladrini è tornato dopo anni di esilio perché con lui il gruppo gira a pieni giri, altrimenti avrebbero preso un altro cantante e avrebbero ricominciato da zero. Lo stato dell’arte attuale evidenzia che il belladrini è il cantante naturale per questa band, dal vivo quando i dischi non convincono, in entrambi i casi anche quando il disco è una bomba come in questo caso.
Galilee
Lunedì 7 Marzo 2016, 16.13.30
69
Io adoro John Bush e adoro i dischi con lui alla voce. SOWN e WCFYA sono per me due bombe, il primo soprattutto. Questo non vuol dire che non mi piaccia Belladonna. Ai tempi impazzivo per Spreading the disease, forse il mio disco preferito degli Anthrax rimane Persistence of time anche per il fatto che Belladonna strilla meno e canta di più. Non avevo apprezzato un granchè Workship music, ma questo disco è di tutt'altra fattura. Non accorrgersene secondo me è grave. Anche solo per quanto riguarda la coesione tra gli elementi. Qui Belladonna è sul pezzo. Ian spara certi riff da antologia. I chorus sono melodici, ma meno alla Machine head/trivium come invece suonavano quelli di WM. Il nuovo chitarrista c'è alla grande e Frank Bello c'è in pieno su tutto e i suoi giri sono davvero interessanti. In questo album gli anthrax riprendono qualcosa di old school targato POT , ci aggiungono l'esperienza Bush rileggendo il tutto in chiave moderna. E il risultato si sente. Sembra un disco di band Nata negli ultimi 15 anni ma con l'ispirazione e il senso per le canzoni della grandi band anni 80. Poi per carità, ognuno ha i propri gusti. Questi sono i miei e le mie argomentazioni al riguardo. Yeah Buon ascolto a tutti.!!!!
Argo
Lunedì 7 Marzo 2016, 15.23.16
68
John Bush era il top, gli album fatti con lui sono i miei preferiti di questo gruppo.
Steelminded
Lunedì 7 Marzo 2016, 15.09.22
67
Mo s'incazza Galilee e pure giustamente... cioè tirare fuori dopo un album così le solite critiche a Belladonna significa andare fuori bersaglio... Godete se potete
Metal Shock
Lunedì 7 Marzo 2016, 15.05.47
66
Dire che con Bush gli Anthrax non hanno funzionato è pura eresia, e dire che Belladonna è dovuto rientrare per farli uscire dall'oblio è una cavolata immensa. Belladonna è tornato dopo che l'altro cantante (scusate ma non ricordo il nome) era andato via, dopo una telenovela incredibile. Inoltre Sound of white noise è il miglior album della band assieme ad Among the living. Possono essere gusti diversi ma Bush straccia come cantante Belladonna anche nelle canzoni di quest'ultimo. Aggiungo che adesso Belladonna è piatto come non so cosa
tino ebe
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.59.26
65
Partiamo dicendo che sia belladonna sia bush sono cantanti metal tradizionali di talento, cantanti veri, niente a che vedere con cantanti improvvisati o strilloni vari. Detto questo ci stà pure che bush possa piacere più di belladonna, ma dire che quest’ultimo non c’entra nulla con gli anthrax è un’assurdità. La band ha avuto un successo planetario con lui al microfono, è oltre alle ritmiche di scott ian, il marchio di fabbrica era il suo cantato. Bush ha dovuto riadattarsi alla situazione e non ha avuto fortuna, costringendo la band a fare la reunion per uscire dall’oblio. Belladonna senza gli anthrax non funziona e gli anthrax senza belladonna sono un’altra band.
Mic
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.48.34
64
Belladonna che nulla c'entra con gli Anthrax... come no Gabriele. Chissà chi c'era al microfono degli Anthrax negli anni 80
Galilee
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.31.54
63
La voce di Belladonna può non piacere, anche se il suo modo di cantare di oggi è molto più easy e "facile" che in passato; ma dire che non ha personalità quando è una delle voci più distintive di tutto il panorama.....
Gabriele
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.13.56
62
Album discreto... Però, gli Anthrax per me sono invecchiati una ventina d'anni con l'uscita di John Bush. Cavolo, non riesco ancora a spiegarmi la mossa. Avevano una, due, tre, quattro marce in più e sono tornati a Belladonna che ha una gran bella voce, che nulla c'entra con gli Anthrax. E per di più non ha personalità. Detto ciò, probabilmente mi sbaglio
tino ebe
Lunedì 7 Marzo 2016, 10.18.33
61
concordo e sottoscrivo i precedenti commenti e valutazioni di master e gali. Veramente un album spettacolare, il bello è che i pezzi rimangono impressi piacevolmente, c'è un equilibrio maniacale fra melodia, potenza, tecnica ed atmosfera, sembra quasi un disco di quelli nati per sbaglio, ma evidentemente la band suona per divertirsi, è in forma e lo sta dimostrando. Un plauso anche alla bellissima blood eagle wings dove si sentono gli echi e le atmosfere dei migliori katatonia nelle linee di chitarra solista, una band che ha saputo anche disorientare con un videoclip dsturbante come non mai pur non rinunciando alla loro immagine simpaticona. Se qualcuno poi volesse spiegarmi come mai giocano da diversi anni a questa parte con pentacoli di satanica memoria, questo non l'ho ancora capito. ps belladonna gigantesco, confesso di non sopportare più i cantanti iper modernisti tutti strilli e grida sguaiate.
Galilee
Lunedì 7 Marzo 2016, 10.05.53
60
Dopo aver ascoltato finalmente e comse si deve questo disco posso tranquillamente dire che gli Anthrax mettono tranquillamente tutti a 90. Questo disco è una potenza, le canzoni sono eccezionali, Benante e Ian sono ispiratissimi e Belladonna non ha mai cantato cosi bene. Alcuni pezzi come ad esempio You Gotta Believe, la titletrack e altri che non ricordo( non conosco ancora i titoli a memoria) possono tranquillamente essere considerati già dei classici della band. La potenza sprigionata è veramente tanta, e l'aura creativa è alquanto palpabile. Il bello di questa band è che suona come se fosse una band di ventenni, ma ha alle spalle 30 anni e passa di esperienza. Per me non c'è un secondo sottotono e alcuni pezzo sono davvero da palle d'oca. Da fan darei già un 90, da persona che ascolta musica da 30 anni, do un 80. Poi si vedrà... Comunque paura. Anthrax Uber alles. Il miglior disco da sound of white noise? Solo il tempo ha la risposta.
Masterburner
Lunedì 7 Marzo 2016, 9.56.12
59
Dopo un bel pò di ascolti sono giunto al mio giudizio, e dico che questo è uno dei migliori dischi degli Anthrax di sempre. Un colpo davvero inaspettato da una band che ritenevo perduta. Devo dire che amo particolarmente la loro vena dark, quella che emergeva in Persistence of Time per intenderci, e FAK è figlio di questo filone. Quello che eleva il valore del disco non sono tanto i riff di chitarra singoli quanto l'insieme delle melodie (grandissimo Belladonna) e del supporto ritmico sempre vario e potente. Parentesi thrash e melodie vocali sono equilibrate perfettamente, i suoni e la produzione sono al top, e non ci sono cali di tensione. Inoltre se vogliamo hanno trovato la quadratura del cerchio inserendo tutti gli stili esplorati nella loro carriera e mischiandoli alla perfezione. Ovviamente questa è la mia personale impressione, ma mi spiace leggere recensioni così tiepide e che liquidano come 'finto thrash' un lavoro del genere.
Masterburner
Venerdì 4 Marzo 2016, 13.57.13
58
Sono arrivato a metà disco e per ora sono tra il contento e l'esaltato, vediamo la seconda metà
Doomale
Giovedì 3 Marzo 2016, 15.38.05
57
Mi sta' cominciando a piacere....poi ripasserò...
entropy
Mercoledì 2 Marzo 2016, 23.35.14
56
non lo so, considerando che il precedente mi era piaciuto abbastanza, e letti i vari commenti , dopo i primi ascolti mi posso dire deluso. Ci sono in molti pezzi dei break (assolo, batteria) davvero ottimi, ma sono proprio strofe e chorus a non convincermi appieno, ed è strano amando da sempre il cantato di belladonna. In generale poi mi sembra poco "potente", non che questo sia un male per forza, ma non sono certo sia stata una scelta... Spero che con i rpossimi ascolti mi prenda un pò di più. Ma di certo non mi ha fulminato positivamente come l'ultimo megadeth
Christian death rivinus
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.19.38
55
Album veramente bello, ci sono piu' di 3 brani di cui i riff rimangono impressi nella mente come gemme preziose
hard`N`heavy
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.05.31
54
ho comprato l'album a €17,99 per fortuna con i ripetuti ascolti è passata la paura dei soldi spesi, mi sono fidato dei consigli di lady gaga & Riccardo manazza di metallus. L'album è bellissimo li vale i €17,99 se il giornalista di metallus gli da un 8,5 per me arriva di sicuro a prendere un 8 pieno con possibilità di crescita nel voto finale, GRANDISSIMI anthrax per questo stupendo ''for all kings''
Steelminded
Mercoledì 2 Marzo 2016, 21.49.56
53
Voglio sottoscrivere i giudizi di galilee e terzo menati, che condivido in pieno.
Rejection
Mercoledì 2 Marzo 2016, 21.29.13
52
Non intendevo dire che i ritornelli "easy" sono per forza un male, dipende, qua alcuni mi sembrano un pò forzati e non mi fanno impazzire
Steelminded
Mercoledì 2 Marzo 2016, 21.20.25
51
Ah beh... questo è davvero un buon album. Tutti buoni i pezzi, tranne Defend/Avenge che non ho gradito. Davvero un'ottima prova. Non saprei dare un voto, o un giudizio più composito, perché l'ho sentito solo 3 volte ma davvero mi colpito positivamente. Già il precedente Worship music non era male, ma neanche un grandissimo che per essere onesti, ma questo va nettamente al di sopra. Acquisto obbligato e album con grande potenziale di crescita direi per ora... Molto meglio di quello dei Megadeth per dire e del prossimo dei Metallica Evviva!
terzo menati
Mercoledì 2 Marzo 2016, 20.50.51
50
I ritornelli easy sono il suo bello
Rejection
Mercoledì 2 Marzo 2016, 20.39.36
49
Non male anche se non mi fa impazzire, alcuni buoni brani e altri molto deboli. Sento diversi ritornelli un pò troppo "easy". Ho preferito di molto il l'ultimo dei Megadeth. 70
terzo menati
Martedì 1 Marzo 2016, 9.51.51
48
Il refrain di Monster at the end e' pazzesco
Steelminded
Martedì 1 Marzo 2016, 9.08.18
47
Lo ascolto e lo riascolto e ancora non riesco a dare un giudizio... Di sicuro la prima e la title track sono due bombe!!!
Galilee
Martedì 1 Marzo 2016, 8.57.18
46
Beh Simo, se ti fa cacare sono gusti tuoi. Poi che Benante sia riuscito o no nel suo intento è un'altra cosa. Di sicuro la tua opinione vale per te e basta.
terzo menati
Martedì 1 Marzo 2016, 8.07.00
45
Beato te che la sai più lunga di benante. Ci sono stilizzati tipo cartoon, il riferimento c'è eccome
simo
Martedì 1 Marzo 2016, 7.28.58
44
É arrivato il profeta dell'heavy metal , decide lui chi é meglio di chi
Pink christ
Martedì 1 Marzo 2016, 7.03.32
43
Ormai tutte le recensioni e I commenti sui nuovi album delle band storiche son sempre li stessi. Nn potete far paragoni sempre con il passato. I nostri eroi invecchiano e la musica si evolve. E se continuassero a far album come 20 anni fa, sareste tutti li a condannarli di copiare il loro stesso stile. È vero, gli anthrax, cosi come slayer, maiden, cradle, metallica etc nn son piu quelli di una volta ma son cmq mille volte meglio di tutta quella merda che sta uscendo negli ultimi anni come trivium, between buried..., e merda varia di djent o metalcore. RESPECT FOR THE GODS
Simo
Lunedì 29 Febbraio 2016, 23.32.00
42
ed è incredibile come non ci sia riuscito perfettamente dato che non c'entra una sega proprio
terzo menati
Lunedì 29 Febbraio 2016, 20.58.05
41
La copertina è un'idea di benante. Voleva omaggiare le.mitiche copertine anni 80,dei Kiss tipo love gun o destroyer. Per me è riuscita. Comunque con gli ascolti e' sempre meglio.
tpr
Domenica 28 Febbraio 2016, 13.08.51
40
quasi peggio di tbos.
Kingdom Comm
Sabato 27 Febbraio 2016, 15.02.39
39
Alex ross invece di pensare al nuovo disco dei guns n roses pensa a fare la copertina a sti qua. Scandalo
jek
Venerdì 26 Febbraio 2016, 20.58.25
38
Non mi piace per niente ancora peggio dei Megadeth, loro almeno qualche pezzo cazzuto l'hanno fatto sti qua ormai sono lontani anni luce dai miei gusti.
mario
Venerdì 26 Febbraio 2016, 19.05.14
37
Questo disco mi fa l'effetto che ho provato con l'ultimo Megadeth, la testa e le orecchie non sono molto entusiastiche, il nuovo corso sonoro non mi piglia molto, voglio dire Donais è un bravissimo musicista, ma la pazza magia dei primi album me li fece amare allì'istante, quel thrash impertinente e geniale mi manca accidenti. La testa mi mette filtri e barriere ma il cuore siccome sono un nostalgico mi dice di andarle a vedere live loro e i Megadeth, c'è un combattimento dentro di me, anche perchè i Megadeth e gli Anthrax mi piacevano molto, e sottolineo molto, ma hanno preso sentieri poco compatibili coi miei gusti, si sono spinti troppo in la con le loro evoluzioni, alla fine però penso prevarrà il cuore e probabilmente una capatina a qualche data italiana o estera la farò.Mi ha sorpreso come a molti il cantato e il tono vocale di Belladonna, in alcuni tratti veramente sotto le mie aspettative, avrei poi voluto più sonorità ricalcanti il modulo riitmico e compositivo di album come " Spreading", "Among","Persistence".I loro capolavori eccelsi di loro per me e gusti personali sono Fistful of Metal,Among The Living,Persistence of Time, e Sound of White Noise.Quattro Diamanti splendenti della storia del thrash, fanno parte del mio DNA musicale.Comunque di quest'album anche se non ricalca le mie aspettative mi piacciono (anche se non nell'eccezionalità) la 1, 7, 8, 9, 11.
Metal Shock
Venerdì 26 Febbraio 2016, 7.49.28
36
Evviva le differenze musicali: ho notato che i pezzi che mi fanno piu` schifo son quelli che piaccionofi piu`!!Ahahahaha
Painkiller
Venerdì 26 Febbraio 2016, 7.10.39
35
Lo riceverò oggi, e quoto entropy! In ogni caso dai primi ascolti sul tubo mi piace molto e trovo bellissima blood eagle wings
Painkiller
Venerdì 26 Febbraio 2016, 7.08.39
34
@lisablack&tinoebe: ho vissuto in pieno l'esplosione del thrash e la genesi dei "big4", Esistono sia ragioni "campanilistiche" che quindi escludono le band non USA ma anche ragioni pratiche e temporali. Queste ultime tengono conto del nunero di concerti, spesso tenuti insieme con mini tour che hanno girato l'America, fan base all'epoca, esordio discografico e stabilità generale della line up che li ha resi famosi. È per questo che overkill testament ed exodus non sono stati inseriti nei "Big". Potrei andare maggiormente in dettaglio però mi pare di averlo già fatto nei commenti a dystopia e non vorrei tediare....
Mulo
Giovedì 25 Febbraio 2016, 21.06.23
33
Concordo con renzo, breathing lightting è fantastica ( miglior pezzo degli Anthrax da tempo immemore)... Il disco cresce ad ogni ascolto e insieme al comeback dei Megadeth è piacevole ( quanto insperata) sorpresa di questo (per ora) ottimo 2016
terzo menati
Giovedì 25 Febbraio 2016, 21.00.24
32
Appena comprato il cartonato alla solita MediaWorld, evidentemente uscito in anticipo. A sensazione mi sembra ottimamente suonato e prodotto. Fa senso sentire il solismo del chitarrista molto virtuoso per me che sono cresciuto con spitz che non era certo un guitar Hero. I pezzi necessitano di qualche ascolto per arrivare a parte la bellissima breathing lightning che al secondo ascolto esplode in testa come una bomba a mano. Un applauso al bravissimo belladrini che canta come un fringuello e ci vuole visto che ormai siamo asuefatti da gente che strilla dalla mattina alla sera, una boccata d'aria fresca. Comunque andiamo bene
lisablack
Giovedì 25 Febbraio 2016, 18.08.41
31
Tino, ricordo tutto degli Anthrax, sempre amato i Big 4, quelli anni 80, solo che mi dispiace per tutte quelle band molto valide, che magari si sono sentite escluse..
galilee
Giovedì 25 Febbraio 2016, 15.22.38
30
Ricorderei anche che il tour Anthrax Public enemy fu un evento unico nella storia della musicave ai tempi richiamavano folle oceaniche. In America ovvio.
tino ebe
Giovedì 25 Febbraio 2016, 14.41.36
29
Hai ragione lisa e ti chiedo scusa. I gusti non si discutono ma la storia neppure. Mi sembra che tu sia abbastanza matura per ricordarti che ai tempi di among the living gli anthrax erano un vero e proprio fenomeno mondiale, anche di costume oltre che musicale, ressero benissimo all’urto dei loro supporter testament che erano al debutto. Poi dovresti ricordare che ai tempi di state of euphoria erano a livelli di popolarità ancor maggiore, ed erano uno dei gruppi di punta al mitico monsters del 1988. Ricapitolando, i primi tre megaslatallica non si contestano, gli anthrax erano il poker. Gli exodus, i testament, i death angel, hanno fatto dischi fantastici che nessuno discute e non ha nemmeno senso mettere in competizione, ma non raggiunsero mai la popolarità dei newyorkesi. Poi che a te possano piacere di più i kreator o i sodom non ci piove, magari sono anche più bravi chi lo sa, ma il tour ha celebrato la storia che fu, eppoi i crucchi giocavano un altro campionato. Poi se proprio dobbiamo dirla tutta quelle due band sono quelle che mi piacciono di meno di quelle tedesche. Preferivo (e preferisco) alla lunga tankard, destruction, rage (che allora erano considerati gruppo thrash), deathrow, angel dust, vendetta, e soprattutto celtic frost e coroner che nonostante siano svizzeri sono da sempre considerati patrimonio tedesco.
mario
Giovedì 25 Febbraio 2016, 13.56.50
28
Quoto @Lambruscore, dolo che io li ho seguiti fino a Vol.8 senza polemica, con queste sonorità', non fcnno più' per me.W gli Slayer e gli Exodus.
lisablack
Giovedì 25 Febbraio 2016, 13.06.35
27
Tino ebe non ti agitare, ognuno la pensa come vuole..il mondo è bello perché è vario. Io l'album non so se lo comprero', non navigo nell'oro, neanche Dystopia ho comprato..li ascoltero' da qualche amica poi decido.
entropy
Giovedì 25 Febbraio 2016, 10.29.28
26
Io vorrei darla l'opinione sull'album, ma se le recensioni escono prima dell'album non è facile! (non volendo spoileararmi mai nulla con you tube e anteprime varie)
AL
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.56.26
25
ho ascoltato i due singoli e non mi sono sembrati grandi pezzi. sono in linea con il precedente. però mi piace la copertina
Metal Shock
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.26.04
24
Ma opinioni sull`album????
Metal Shock
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.25.16
23
Ma opinioni sull`album????
tino ebe
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.12.28
22
Basta con sti sodom e sti kreator. Ma quale invenzione della stampa, il big 4 è un nome come un altro, come monsters of rock, come gods of metal, come clash of the titans, si sono riunite semplicemente unendo le forze per un concerto celebrativo le 4 band americane che hanno fatto più successo. Non importa se erano più bravi i testament, i sepultura, gli overkill o i toxik o gli agent steel, gli anthrax erano il numero 4 in termini di popolarità e ci sono entrati di diritto. Se poi questo diritto è una stronzata non ha importanza, sono scelte che hanno fatto le band in assoluta libertà, non per decreto ministeriale.
d.r.i.
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.02.57
21
@lisablack: il Big4 è prettamente USA e non possono esserci ne Kreator ne Sodom. Infatti hanno fatto un mini "The Big Teutonic 4" con Kreator, Sodom, Destruction e Tankard
d.r.i.
Giovedì 25 Febbraio 2016, 8.01.21
20
@Argo: Lady Gaga può non piacere ma suona, canta e compone meglio del 90% delle nuove band metal. Tanto per gradire sentila dal vivo e nei duetti con Bennet, poi se la consideri ancora merda ok ascolta solo il metal no prob. Riguardo agli Anthrax, compitino classico portato a casa, diciamo senza infamia e senza lode. Sono più incline al voto di Raven!
lisablack
Giovedì 25 Febbraio 2016, 7.52.20
19
Infatti. Esclusi pure Sodom , kreator..i Big 4 è un'invenzione della stampa,che racchiude il mondo thrash intorno a Slager Megadeth Metallica e Anthrax..per me è una stronzata. L'universo thrash è molto più vasto.
HIRAX
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 23.16.00
18
Mejo de niente! Un disco piacevole all'ascolto. Riguardo i big 4 non ho mai capito perché esclusi gli Exodus!
Galilee
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 20.31.47
17
X Argo. Ah sì? Pensa che io adoro il funky e l'R&B della motown e suono un mix tra stoner e HC. Che strano il mondo eh? Così vario e così poco catalogabile.
Enrico
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 20.28.17
16
Ma Belladonna non si riconosce e i riff risultano spesso noiosi...visto che avete parlato dei big four Repentless è su un altro pianeta e Dystopia vola alto...i Metallica poi se facessero qualcosa di buono non sarei altro che contento ma dal 1991....
terzo menati
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 18.45.42
15
Il problema è che le vecchie sonorità non sono invecchiate altro che settantenne. Il paragone non sta in piedi per nulla. Che poi le nuove contaminazioni e le nuove sonorità possano piacere di più siamo tutti d'accordo ma non è la regola. Molti di noi negli anni si sono fermati a quei vecchi dischi perché uscivano cose nuove, ora non e' più così perché si era detto tutto e quindi si riscoprono le vecchie glorie...suonano ancora fresche e attuali
Argo
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 18.27.03
14
Yeah! cosa? Pure io sono appassionato di metal e probabilmente comprerò il cd. Se sta tipa amasse davvero il metal suonerebbe metal e non merda.
Galilee
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 18.22.22
13
"Che Lady Gaga flirtasse pesantemente con il metal, è una cosa non nuova. Che fosse pure appassionata degli Anthrax, tanto da supportare l’uscita del nuovo album “For All Kings“, non lo sapevamo. E’ successo via Twitter, dove la cantante ha pubblicato un messaggio a supporto dell’uscita dell’album, con l’invito ad ascotlarlo via Apple Music." Yeah!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 18.22.05
12
Per me gli Anthrax erano un'altra band, diciamo fino al 1990 , poi si sono evoluti troppo per i miei gusti, hanno conquistato tipi di pubblico differente, variando molto il loro sound, sicuramente ci vuole gente in gamba per suonare così. Certo non fanno più per me.
dave hill
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 12.39.38
11
Ricercare le vecchie sonorità di vecchie band è come andare a letto con una settantenne perchè a vent'anni era strafiga! il mondo musicale è talmente ampio, anche solo in ambito metal, che occorre essere sempre pronti al nuovo oppure sifinsice per ascoltare sempre i soliti 5-6 cd (o musicassette!). Fatta questa premessa, inutile anzichè no, gli Anthrax per me sono finiti con sound of white noise, poi è venuto il death, il brutal, il black e infine l'avantgrade e il black ambient. ma certo che all'epoca black lodge era da cacarsi addosso!
fan
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 8.56.01
10
E' fantastico leggere i commenti... Esce il disco dei megadeth e si parla dei metallica... esce il disco degli anthrax e si parla dei metallica... mmm qui ci vedo un bel complesso di inferiorità... Ma cazzo parlate degli anthrax! dei Metallica parlatene nelle notizie che li riguardano. Cmq... a me sto dico piace molto, certo è perfettibile ma un bell'80 se lo merita tutto.
sandrometal
Martedì 23 Febbraio 2016, 21.06.11
9
sinceramente preferivo Worship Music però anche questo non è malaccio. la mia canzone preferita è This Battle Chose Us.
luiz
Martedì 23 Febbraio 2016, 17.28.30
8
I metallica credo che sfigureranno in confronto ai lavori delle altre band tra i big four....
Galilee
Martedì 23 Febbraio 2016, 17.09.32
7
E' bello vedere che si hanno gusti completamente agli antipodi. Diciamo che se si apprezza lo stile di una Breathing lightning si è in sintonia col disco, se si apprezza una Evil Twin, decisamente no, visto l'andazzo stilistico dell'album.
Metal Shock
Martedì 23 Febbraio 2016, 16.07.13
6
Dopo tanti ascolti il mio giudizio e` in linea con i recensori. Innanzitutto i difetti: Breathing lightning, Suzerain e Blood eagles wings le canzoni peggiori. Le prime due con quei ritornelli melodici proprio non mi vanno giu`, mentre la terza troppo lunga e inconcludente. Eppoi Belladonna: gia` per me non e` mai stato un fenomeno, ma qui e` proprio piatto, von Bush alla voce questo album avrebbe acquisito una marcia in piu`. Il resto sono brani piu` o meno buoni, soprattutto Evil twin col quel tipico riff thrash al minuto 3 sentito tante volte ma. che a me piace sempre e gli ultimi quattro brani dove si. vede il meglio del gruppo con accelerazioni finali da headbanging sfrenato e bei cori. Un album in definitiva da 75 ma non di piu` (comunque notevole il lavoro del nuovo chitarrista)
Tartu
Martedì 23 Febbraio 2016, 15.59.04
5
si continua a parlare di big 4 , ma perché i metallica esistono ancora? ormai loro fanno altro...
Mulo
Martedì 23 Febbraio 2016, 15.49.08
4
Ce l'ho da inizio anno (rete of course) e lo comprerò sicuro. Detto questo ai primi ascolti non mi piaceva,ora lo ascolto una volta al giorno... Per me un 80, gran comeback
Fly
Martedì 23 Febbraio 2016, 15.33.50
3
Worship Music mi aveva convinto di più forse perché non mi aspettavo molto dalla reunion post Bush. Gli Anthrax sono una di quelle band anni 80 che il loro lavoro lo fanno sempre bene. Bel cd anche questo ma bisogna vedere se nel tempo resterà un esercizio di stile consolidato o avrà spazio tra i classici della band. Ad esempio State of Euphoria oggi lo considero un piccolo classico del thrash ma all'epoca spariva in confronto alle uscite sue contemporanee.
Galilee
Martedì 23 Febbraio 2016, 15.10.12
2
Il disco l'ho ascolttato un paio di volte e a me è piaicuto molto. Diciamo che siamo sui livelli degli altri comback dei big 4, anche se io preferisco questo sia a quello dei mEgadeth, che Slayer. Gli Anthrax preferiscono guardare avanti, prendono qualcosa da Workship music e qualcosa dal passato, soprattutto POT, ma soprattutto scrivono grandi pezzi, ad esclusione di Evil twins che è la song meno riuscita del cd. Belladonna non canta più come negli anni 89, e per fortuna i tempi sono cambiati, ora modula la voce a suo piacimenti, ha un timbro più maturo ed espressivo, cosa che da un gran tocco di personalità alle canzoni. I riff di Scott sono sempre ottimi e uniti al resto ci reagalno un gran bel disco. Bentornati, e finalmente alla grande. 75/100 per ora....
terzo menati
Martedì 23 Febbraio 2016, 14.55.04
1
Il pezzo in anteprima mi sembra ottimo. Per il giudizio aspetto l'uscita ufficiale. Comunque interessante
INFORMAZIONI
2016
Megaforce Records
Thrash
Tracklist
1. You Gotta Believe
2. Monster At The End
3. For All Kings
4. Breathing Lightning
5. Suzerain
6. Evil Twin
7. Blood Eagle Wings
8. Defende/Avenge
9. All Of Them Thieves
10. This Battle Chose Us!
11. Zero Tolerance
Line Up
Joey Belladonna (Voce)
Scott Ian (Chitarra)
Jon Donais (Chitarra)
Frank Bello (Basso)
Charlie Benante (Batteria)
 
RECENSIONI
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