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Symphony X - The Odyssey
( 15406 letture )
Prima Recensione di: Davide Sangiorgi "Sancho"
C'era grande attesa attorno al nuovo disco dei Symphony X dopo lo strabiliante V, disco che aveva redifinito le coordinate della musica del combo americano verso una reale matrice sinfonica; infatti per il nuovo cd si era parlato di un ritorno allo stile di The Divine Wings Of Tragedy, capolavoro indiscusso del prog metal.
In realtà il nuovo disco del citato The Divine Wings Of Tragedy riprende solo la struttura portante, ma non la genialità e la varietà musicale. Infatti per buona parte del cd abbiamo a che fare con sonorità estremamente violente, proiettate su brani, però, privi di fantasia e di presa melodica.

La partenza è disastrosa con una Inferno che lascia interdetti per inconcludenza e mancanza di appeal melodico, cui segue una Wicked leggermente migliore ma non esaltante.
Il terzo brano, Incantations of the Apprentice, si apre con un overture sinfonica, che fa ben sperare, ma finisce per involversi nel solito pugno in faccia senza meta. Da questi tre brani emerge un sound violento e privo di quelle stratificazioni corali e tastieristiche cui i Symphony X ci avevano abituato, ma soprattutto si assiste ad un Russel Allen impegnato più a ruggire disperatamente, piuttosto che a cantare come fatto sullo stupendo V: in più momenti sembra che i Symphony X vogliano replicare la violenza disperata dei Nevermore, peccato che Romeo e soci non abbiano la stessa carica malata e visionaria che anima Warrel Dane e la sua creatura.
Col quarto brano finalmente si vede un po' di luce: infatti Accolade II è il seguito dell'Accolade del grande The Divine Wings Of Tragedy e se ne dimostra degno successore, anche se certo la composizione non brilla per originalità!
Seguono la passabile King Of Terrors e l'orrenda The Turning, ancora una volta ultra heavy ed articolate, quanto inconcludenti e noiose: comincia a farsi strada il timore che i Symphony X abbiano cannato in pieno... se non fosse per le due ultime composizioni.
Infatti, Awakenings e la monumentale (24 minuti!!!) The Odyssey sono due brani stupendi, che cercano non la violenza a tutti costi, bensì aperture verso discorsi più sperimentali e originali. Awakenings sembra una rielaborazione in chiave moderna dei Kansas di Leftoverture, cui vengono aggiunte una serie di influenze estremamente varie (soprattutto classicheggianti) e dove riemerge dalle nebbie il grande Michael Pinnella che addirittura si esibisce in solo di piano in stile jazz!
La suite The Odyssey è fantastica! In pratica è una sorta di sinfonia in salsa metal, piena di spunti orchestrali e di arrangiamenti classici da urlo; qui la band si esprime veramente a livelli stellari.
Se il disco avesse seguito la strada di questi ultimi due brani sarebbe stato un capolavoro assoluto in grado di stracciare sia The Divine Wings Of Tragedy che V; purtroppo la band ha preferito, invece, puntare su un opera ultra heavy che se da una parte ha fatto contenti molti critici zoticoni, dall'altra ha finito per dar vita ad un disco piatto e privo, per buona parte, di originalità ed inventiva. La tecnica è sempre elevatissima ed in primo piano, ma la band ha osato assai poco.

Concludendo se siete fan assatanati dei Symphony X dategli un ascolto (anche perché i due brani finali meritano); se non amate eccessivamente Romeo e soci dirigetevi su qualcos'altro, di certo questo disco non vi farà cambiare idea.



Seconda Recensione di: Francesco Filigoi "Mr-Hankey"
Aspettavo impaziente questo lavoro, così tanto che ho dovuto frenare con tutte le mie forze il voler ascoltare anche solo un mp3 del succitato disco. Volevo una sorpresa, volevo ascoltarlo tutto d'un fiato, volevo che i Symphony X per l'ennesima volta mi catturassero con il loro sound.
E devo dire che non ci sono riusciti... hanno fatto di più!

Cominciamo questa recensione allora: il disco in mio possesso è la versione limitata dell'album, in digipack, contenente una bonus track intitolata Masquerade.
Partendo dalla copertina, è in assoluto il più bel cd artwork che abbia mai visto, paragonabile a quello di Blast From The Past dei Gamma Ray. Davvero perfetto. Se sfogliamo il booklet, ci meravigliamo di quanta cura è stata posta in tutto l'album. C'è tutto: lyrics, note personali su ogni singola canzone da parte dei membri del gruppo, foto scattate durante le registrazioni... il tutto contornato da una grafica efficace, raffinata e allo stesso tempo accattivante!
Tralasciando il lato puramente estetico, passiamo a quello prettamente musicale. Potrei finire qui la mia recensione dicendo il miglior album dell'anno, il migliore ed il più completo che i Symphony X abbiano mai fatto, ma già che ci sono vi illustro che cos'hanno tirato fuori dal cilindro questi cinque mostri del New Jersey.

Si da' l'inizio alle danze con Inferno (Unleash The Fire), brano in classico stile Symphony X: bello, d'impatto, tecnico, potente e con un feeling incredibile. Da segnalare la sovrumana prestazione di Russell Allen alla voce, che in questa canzone, come anche in altri episodi dell'album, adotta una soluzione più sporca: il risultato è quanto di più potente abbia mai sentito da un cantante dotato tecnicamente... supera in cattiveria pure il vocione di Matthew Barlow degli Iced Earth, e ce ne vuole! Il brano seguente, Wicked, è un bellissimo esempio di mid-tempo Prog, un brano moooolto catchy! La traccia numero 3, Incantation Of The Apprentice, ribadisce la natura prog del gruppo, ma fa notare come il five pieces riesca perfettamente nell'amalgamare quest'attitudine con il Metal più puro, l'Heavy, il Power, il Thrash e l'Hard Rock. Siamo giunti alla 4, Accolade II: che dire, un'altra perla di inaudita bellezza in questo disco! Bellissima, epica, avvolgente; riprende molto le orchestrazioni del precedente V: The Mithology Suite. Traccia 5: King Of Terrors, potente come un calcio nelle palle! La più dura, grezza, sporca e Metal dell'album, potentissima, perfetta per inaugurare un concerto! Traccia 6: The Turning, altro calcio nelle palle! Veloce, velocissima, mi ha colpito moltissimo il cantato di Allen in questa traccia, difficilissimo da imitare, non tanto per l'altezza delle note, quanto per il modo con cui usa la voce! Assieme alla traccia 1 e 7, Awakenings, ha il miglior cantato che abbia mai avuto! In quest'album da' la prova migliore di sempre dal punto di vista vocale, semplicemente il miglior cantante prog, eguagliato a mio avviso solo da Jorn Lande. Dicevamo, traccia 7, Awakenings: insolita traccia per i Symphony X, non proprio nel loro stile, comunque bella, bella, bella! Un altro centro messo a segno! Arriviamo al supermegacapolavoro dell'album, la suite di ben 24 minuti The Odyssey! Questo immenso lavoro partorito da quel genio che è Michael Romeo ha tutto. La nota nel booklet dice Unbelievable... e ci credo bene! La canzone è suddivisa in sette capitoli che narrano le peripezie che Ulisse affrontò nell'Odissea, appunto. La sensazione di avventura, di racconto, di ritrovarsi nel mezzo della storia, è a dir poco incredibile! La bonus track presente nella versione limitata ha tratti molto neoclassicheggianti, Romeo in questa traccia voleva ribadire la sua base Malmsteeniana. Gran bella song anche questa, può facilmente essere la più bella song di molti album usciti di recente.

In conclusione: il lavoro svolto è perfetto. La produzione è perfetta, potente e raffinata, il guitar riffing e soloing di Romeo è leggendario, semplicemente uno dei migliori chitarristi al mondo, la voce di Russell Allen non la menziono neanche tanto è perfetta, il basso di Michael Lepond ha un sound e un feeling incredibile, Pinnella alle tastiere si dimostra ancora una volta un mostro dotato di tanta, tantissima classe e le terzine di Jason Rullo sono efficacissime. Che dire, è perfetto. Ma, visto che devo trovare sempre un pelo nell'uovo, perché la perfezione non esiste, allora mi esprimerò proprio su Rullo, certamente abile terzinista, ma non tecnico quanto i suoi colleghi Nick D'Virgilio, Mike Portnoy, Virgil Donati, ecc.
Il miglior disco dell'anno, il miglior disco dei Symphony X in dieci anni di carriera, il disco che i Symphony X dovevano fare.
Il mio voto è quello che vedrete nella media sottostante, ma fate conto che sia un dieci, ok?



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
67.95 su 105 voti [ VOTA]
Lento ma inesorabile
Sabato 22 Settembre 2018, 18.17.24
27
Awakenings (una delle mie preferite) e la title track sono da paura, comunque.
Lento ma inesorabile
Sabato 22 Settembre 2018, 17.43.45
26
In questo disco si possono già notare i segni della mancanza di ispirazione e del predominio di Romeo sul resto della band che caratterizzeranno i dischi seguenti. Per quanto sia buona, c'era davvero bisogno di una seconda Accolade? La produzione è scadente, il basso è compresso all'inverosimile (come in ogni disco con LePond, purtroppo) e le tastiere sono sotterrate da chitarra e batteria. Le tracce 1, 4, 7, 8 valgono il prezzo dell'album, il resto è lo stesso piattume degli album successivi.
lux chaos
Domenica 23 Aprile 2017, 8.48.54
25
Album che non è possibile criticare dal punto di vista della performance strumentale e vocale (anche se per me Allen esagera a volte troppo con i ruggiti), anche se per qualche misterioso motivo non mi ha mai preso al 100% neanche dopo molti ascolti, probabilmente per una certa monoliticità di fondo e per l'assenza di linee vocali realmente vincenti, ovviamente a mio gusto...Romeo straordinario come sempre e tutti a seguire, ma preferisco altri loro dischi...resta comunque un disco di cui non è possibile non riconoscere il valore oggettivo al di là del gusto, e la suite finale è un capolavoro assoluto
HeroOfSand_14
Sabato 1 Aprile 2017, 16.29.12
24
mai capito perchè questo disco è tanto bistrattato..vabbè che hanno seguito i lavori precedenti cambiando poco, ma questo era il loro trademark e qui hanno fatto un altro colpo. Le melodie sono splendide, le canzoni pure. Inferno e King Of terrors sono pazzesche, Accolade II e la titletrack sono imponenti. Non un calo, non un momento buio. Prestazione sempre eccellente e sempre Allen che fa impazzire.
Franco73
Martedì 29 Novembre 2016, 20.24.27
23
A me questo disco per lunghi tratti non entusiasma affatto. Mi trovo molto in sintonia con la prima recensione. Certo siamo sempre su livelli musicali piu' che decorosi, ma, a parte la suite, prevale la noia.
Little
Venerdì 22 Luglio 2016, 0.10.04
22
Boh, la recensione di Sancho proprio non la concepisco. Vorrei sapere in cosa fa cagare "Inferno"!!!! Per non parlare delle seguenti! Altra perla assoluta dopo TDWT, non c'è altro da dire! Peccato che negli ultimissimi dischi, da "Iconoclast" in poi, secondo me non si siano ripetuti
The Reaper
Sabato 8 Agosto 2015, 21.22.55
21
Più li sento e più vengo preso dalla Sindrome di Stendhal versione metal: provo un senso di completezza e nello stesso tempo di mera inadeguatezza di fronte a tale rutilante perfezione.
andy usurper
Sabato 8 Agosto 2015, 6.28.10
20
Be il recensore lo paragona a 3 mostriassoluti,divinità della batteria,ma dopo30 anni spesi dietro un drum kit, mi se to di dire,che,relegare Rullo a mero terzinista mi sembra esagerato,non sarà ai livelli delle leggende elencate,ma come drummer è una potenza e garanzia,e tecnicamente fa la sua porca figura,rispetto tanti altri più blasonati ecco,poi il disco è un capolavoro totale!
the hellion
Lunedì 27 Luglio 2015, 23.41.29
19
a parte la potenza dei riff e del resto non mi par eproprio ci siano plagi di pantera o simili, godetevelo e basta.. a volte ci si irrita senza motivo
Vagisil Crema
Lunedì 29 Giugno 2015, 11.20.55
18
Quella su Jason Rullo mi sembra sia una vera e propria bestemmia. forse sarò ignorante di musica ma a me sembra che Rullo vada ben oltre le terzine in ogni canzone! p.s: ascoltate "frontiers", la bonuns track presente solo nella versione dell'album per il Giappone: stupenda! e il solo centrale di Rullo sembra fatto apposta per smentire il recensore
neilpower
Venerdì 7 Marzo 2014, 17.42.29
17
Jason Rullo abile terzinista...di preciso sai cos'è una terzina almeno?
iced
Lunedì 26 Agosto 2013, 0.29.17
16
vabbè qui siamo di capolavoro,un disco così bello e cazzuto non si trova spesso in giro. in sto disco trovi di tutto, power neoclassico, thrash/groove, prog! e poi la suit è qualcosa di immenso,una composizione con i controcazzi!
Radamanthis
Sabato 24 Agosto 2013, 11.31.18
15
Altro capolavoro di una band immensa, come non essere d'accordo con il 95 finale di Metallized, condivido in pieno!!!
Icarus
Mercoledì 12 Settembre 2012, 10.54.47
14
Wicked scopiazzata dai Pantera: ma che disco avete sentito
Northcross1
Sabato 7 Luglio 2012, 11.06.03
13
Mha..... La seconda recensione è semplicemente perfetta, mentre la prima è fatta con i piedi. Detto questo, mi ripeto ancora... Evitate di dare voti alla cazzo di cane che un 49 su quest'album proprio non si può vedere!!! Questo disco è davvero pazzesco e si apre con una song da panico ai limiti del power, la seconda è davvero bella e potente. Non voglio fare una disquisizione track by track allora arriviamo ad Accolade 2 che ha un tocco apparentemente leggero ma è davvero meravigliosa e forte.. L'album prosegue su vette vertiginose fra "tocchi leggeri" e quelli piu potenti, fino ad arrivare all'apice, l'Everest del disco e, a mio parere, una delle canzoni piu belle di sempre cioè The Odyssey; un miscuglio di dolcezza, potenza assoli velocissimi e parti evocative che ci rimandano alle grandi gesta di Ulisse ed il suo lungo viaggio... 24 minuti che scivolano veloce come non mai semplicemente fantastica. A tutto questo aggiungete un Allen stratosferico ed ecco a voi The Odyssey. Che musica! Voto 100 Ps. Scusate il lungo e, ovviamente, discutibile commento
Marco78
Giovedì 21 Luglio 2011, 0.03.12
12
Azz, da disco piatto a capolavoro da 10? ok ok, la solita storia, fortuna che il disco ce l'ho e lo conosco bene! E' seriamente bello, faccio prima a dire che non gradisco Wicked perchè scopiazza (ed estremizza al massimo, certamente) un riff dei Pantera che conoscono anche i sassi (Walk), e queste cose mi irritano, e la terza traccia. Il resto è meraviglioso, nelle ultime due tracce c'è un concentrato di riff da panico e di momenti incredibili che raramente ho sentito nel troppo spesso palloso mondo del prog. Gruppo stratosfrico
Steelminded
Mercoledì 20 Luglio 2011, 20.04.25
11
La supersuite Odyssey spacca tutto. Gli ultimi 5 minuti li metto tra le cose più esaltanti abbia mai ascoltato (e ne ascoltate molte)... Spettacolare, fantastica, epica (-;
Brunocchio
Sabato 23 Aprile 2011, 20.49.11
10
io non capisco come si definisca disastrosa la partenza del disco. il riff iniziale di "Inferno" è semplicemente fantastico, specialmente dal vivo con la doppia voce di chitarra e tastiera.
Gemini
Mercoledì 11 Agosto 2010, 15.46.09
9
Album inferiore ad "TDWOT", ma al terzo posto sul podio dei loro lavori migliori: "Inferno...", "King...", "Awakenings" sono tracce che solo un gruppo di un certo livello poteva comporre (per non parlare della maestosa suite...); bello anche il seguito di "Accolade", nonostante io storca sempre un po' il naso di fronte alla ripresa di canzoni di successo dagli album passati. Peccato per "Incantations..." e "The Turning" che non ho mai apprezzato più di tanto... 90
onofrio
Giovedì 24 Giugno 2010, 21.06.32
8
la title track da sola vale tutto l'album canzone perfetta di come deve essere il progressive metal.
AL
Mercoledì 17 Giugno 2009, 15.14.56
7
ottimo album. inferiore di poco a divine wings ma comunque molto coinvolgente. The tuning non è il massimo ma non sarei troppo critico. questa band inoltre è fenomenale dal vivo e non è facile visto le canzoni che compongono.. adesso mi vado a gustare Paradise Lost
Ancalagon
Giovedì 23 Aprile 2009, 20.20.02
6
Mke Terrana è il migliore
NIkolas
Mercoledì 22 Aprile 2009, 17.59.19
5
Bel batterista ma ci sono altri che meritano il titolo di "migliore batterista metal" (faccio il nome di Sandoval tanto per dirne uno)
Marco
Mercoledì 22 Aprile 2009, 17.50.48
4
Non toccatemi Jason Rullo. il migliore batterista metal( insieme a mike Portnoy e Aquiles Priester) veloce e tecnico e potente.
airraidsiren
Martedì 12 Febbraio 2008, 15.46.54
3
beh ke mi perdoni la redazione pero questa volta devo darvi torto,o x lo meno concordo nella recensione d sancho sl sul discorso ke l album odyssey nn regge il conforonto cn the divine wings of tragedy,capolavoro indiscusso dei symphony x e cn paradise lost,e aggiungerei anke cn V ....pero dire ke inferno è priva d linea melodica?? beh quel pezzo è un capolavoro fattelo dire...sul resto dell album anke se nn è tra i miei preferiti dei symphony xo lo considero cmq bello,in particolare la n2 e la n3 ...su accolade 2 invece nn concordo cn te, secondo me nn regge il confronto cn la prima parte...beh sn gusti cmq!
Termaximum
Giovedì 13 Ottobre 2005, 2.41.58
2
cosa lascia interdetti? cosa non è esaltante? mha...
Termaximum
Giovedì 13 Ottobre 2005, 2.40.30
1
Ma che cosa è sancho, uno scherzo...?ha fumato lui o sono io che son rincoglionito? mah...
INFORMAZIONI
2002
Inside Out
Prog Metal
Tracklist
1. Inferno (Unleash the Fire) 2. Wicked 3. Incantations of the Apprentice 4. Accolade II 5. King of Terrors 6. The Turning 7. Awakenings 8. The Odyssey 9. Masquerade '98 (bonus track)
Line Up
Russel Allen - vocals
Michael Romeo - lead guitar
Michael Lepond - bass
Jason Rullo - drums
Michael Pinnella - keyboards
 
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