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Godyva - In Good And Evil
( 3102 letture )
È fine Ottobre. Le giornate si accorciano, il freddo comincia timidamente a mostrarsi nella sua crudeltà. Fuori dalla finestra la visione di un passante che procede lentamente per la sua strada, avvolto da un manto di foschia che ingrigisce gli ultimi colori della giornata.
Il mio stereo è acceso e diffonde la musica dei Godyva: in questo momento non potrei immaginare colonna sonora migliore del loro disco. In Good and Evil è il full-lenght di debutto per la giovane band proveniente dal sud Italia e segue a distanza di quattro anni l'EP Advent. Accasatisi presso l'americana Razar Ice Records, i cinque ragazzi di Bari danno alle stampe un platter molto interessante, che si snoda attraverso dodici canzoni per un totale di circa un'ora di musica, di ottima musica che loro amano definire "Intimate Gothic Metal".
L'epiteto sembra essere calzante alle atmosfere ed alle sonorità proposte dal quintetto, che maneggia con sicurezza la materia sonora plasmandola attraverso molteplici influenze che vanno dal gothic metal più classico ai riff più quadrati e spigolosi propri di gruppi come Rammstein, Deathstars o The Kovenant, il tutto permeato da un alone dark wave anni 80 che va a completare un sound oscuro e suadente. A condurre le danze troviamo la voce di Lady Godyva, che si muove sinuosa all'interno dei brani ed è capace di donargli luce ed ombra, adattandosi alle diverse sfumature ed alle diverse emozioni espresse dalla musica. La ritroviamo così nei panni di una sensuale sirena incantatrice sulle note di Broken Angel e Light at Last, o di un'affascinante strega che si abbandona all'incedere delle tenebrose Lovable Sin e Cold (due dei migliori pezzi del lotto), o ancora nell'angelica veste di soprano sui gorgheggi lirici di Flame Flower.
L'approccio multiforme alle canzoni rende giustizia ad un songwriting fresco e moderno, che fa della varietà e di una mai banale ricerca melodica i suoi principali punti di forza. La chitarra di Frahn è abile nel tessere le sue trame che riescono ad essere sommesse nell'accompagnamento dei pezzi oppure graffianti protagoniste nei riff corposi delle varie Soul Desert o Aisthesis, che portano la band nei territori di gruppi come Evanescence e Lacuna Coil. Non si pensi tuttavia ad un gruppo formato ad immagine e somiglianza dei due sopracitati: il combo pugliese possiede una marcia in più, rintracciabile nelle tastiere di un ispiratissimo Botys Beezart che attraverso una serie infinita di atmosfere decadenti, momenti squisitamente melodici e sapienti inserti elettronici alla Depeche Mode riesce ad arrangiare i pezzi con gusto e classe, creando un elegante tappeto sul quale gli altri componenti si muovono senza indugi.
La sezione ritmica composta da Nick Barah al basso e Enyo alla batteria svolge il suo lavoro con precisone e fantasia, donando il suo prezioso contributo in fatto di ritmo e soprattutto di groove che pare irresistibile nelle bellissime Dreams of a Child e In Good and Evil.
A valorizzare ulteriormente un lavoro già di per sè ottimo, abbiamo la notevole produzione ottenuta ai Jolly Roger Studios di Casamassima (Bari), che brilla per qualità, pulizia e nitidezza dei suoni. I maggiori difetti riscontrabili nell'album risiedono nella pronuncia della singer che non sempre è precisa e nel fatto che, data la lunghezza del disco, i primi ascolti possono essere un po' ostici. Questo si trasforma in un pregio se si lascia crescere l'album sulla propria pelle, il tempo dedicato ad un'ascolto attento regala sempre nuovi particolari e nuove sfumature che ne aumentano la longevità. Peccati veniali che in un esordio che si colloca già una spanna sopra la media possono passare inosservati, i ragazzi sapranno come limarli. Non mi rimane che consigliarvi un giro sul loro sito web, dato che la Razar Ice Records non ha ancora distribuzione in Italia e il CD è acquistabile unicamente da lì. Sperando che questo sia solo il primo passo di una continua crescita possiamo solo essere orgogliosi di questi talentuosi musicisti.
Continuate così.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
39.24 su 41 voti [ VOTA]
Mat
Sabato 25 Ottobre 2008, 18.06.12
11
è vero ahaahaha
black jack
Venerdì 14 Settembre 2007, 23.11.17
10
E' proprio lei! Ha sulla mano una farfalla invece dello yogurth, ma è lei!
dedalus
Domenica 26 Agosto 2007, 21.13.46
9
Sbaglio o la ragazza bionda in copertina è Alessia Marcuzzi.
son of evil
Domenica 26 Agosto 2007, 19.25.27
8
Ma questo spazio non serve SOLO per commentare il platter e/o la recensione? Le VOSTRE regole dicono che per le discussioni e i dibattiti bisogna usare il forum o la chat.
Rob
Giovedì 2 Novembre 2006, 22.50.17
7
Ok mr. Francis Hen
francesco gallina
Giovedì 2 Novembre 2006, 14.33.21
6
Per Rob: nonostante tutti continuino a tradurre così "chicken" risulta più corretto x pollo, "Hen" è più esatto.
Il Mentalista
Mercoledì 1 Novembre 2006, 18.10.53
5
Rob hai un PM
Rob
Mercoledì 1 Novembre 2006, 14.48.31
4
'Signore della Mente' è la mia interpretazione de 'Il Mentalista'. Mi sembra la più logica, oppure 'Lista della Menta' ma nn mi sembra tanto logica . Se è sbagliata la mia interpretazione, spiegami/ci da cosa viene. Bye
Il Mentalista
Mercoledì 1 Novembre 2006, 0.49.56
3
grazie ad entrambi! ("signore delle mente" mi mancava...)
Rob
Martedì 31 Ottobre 2006, 18.34.09
2
Non posso che essere d'accordo con Mr. Chicken e rinnovarti i complimenti per la recensione. Ciao Signore della mente!
francesco gallina
Lunedì 30 Ottobre 2006, 12.54.52
1
bella rece
INFORMAZIONI
2006
Razar Ice Records
Gothic
Tracklist
1. Dreams Of A Child
2. Lovable Sin
3. In Good And Evil
4. Soul Desert
5. Intimate
6. Flame Flower
7. Purified
8. Cold
9. Aisthesis
10. Light At Last!
11. Broken Angel
12. Blue Shadows
Line Up
Lady Godyva - Voce
Frahn - Chitarra
Nick Barah - Basso
Enyo - Batteria
Botys Beezart - Tastiere
 
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