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Megadeth - Cryptic Writings
21/03/2016
( 3709 letture )
Cryptic Writings, un titolo quanto mai azzeccato verrebbe da dire oggi e -a maggior ragione- ai tempi della sua uscita, quando i fan di MegaDave infilarono non senza qualche patema nel proprio lettore l'album in questione. Siamo nel pieno della decade successiva a quella degli anni d'oro del thrash e i Megadeth hanno chiaramente deciso di ammorbidire il proprio sound; in realtà la cosa era già apparsa evidente col pur valido Youthanasia e, in parte, addirittura con Countodown to Extinction, che seppur potente e veloce sembrava più "musicalmente abbordabile" rispetto ai lavori precedenti della band. Cryptic Writings vede la luce in un periodo abbastanza particolare per il frontman rossocrinito: il gruppo è reduce da un avvicendamento di management, tanto per cambiare ci sono alcuni dissidi tra i membri del medesimo (chi lo avrebbe mai detto, vero?) e Dave, che si è trasferito in un'altra città, lamenta anche qualche problema di salute. La situazione non è delle migliori, il nuovo manager spinge il quartetto ancor più verso un suono commerciale e li affida al produttore Dann Huff il quale, essendo un chitarrista e godendo dell'ammirazione incondizionata di Mustaine, lo porta verso i lidi hard rock -e addirittura AOR- che erano congeniali alla sua band, i Giant; per ammissione dello stesso Dave, Huff gli avrebbe insegnato alcune tecniche e trucchi che gli faranno ottenere risultati che altrimenti lui non sarebbe stato in grado di raggiungere senza la sua guida, e per i quali gli sarà assai grato.

Dunque eccolo qui, il nuovo lavoro di MegaDave & soci: bisogna ammettere che i timori dei fan di vecchia data non potevano minimamente venire fugati dalla copertina, essenziale come non mai; la rinuncia alla mascotte Vic Rattlehead non era del tutto una novità, ma se non altro la cover di Youthanasia era un piccolo capolavoro, qua oltre alla pochezza del concept veniva abbandonato pure l'ormai storico logo Megadeth -presente solo nella costina laterale anteriore del CD- in favore di una semplice scritta stilizzata veramente anonima (a ciò si rimedierà con la futura reissue del 2004)... le premesse non erano delle migliori, purtroppo. E la musica? Come detto il leader della band puntava al mainstream, a raggiungere quanto più pubblico possibile per farsi conoscere pure al di fuori dell'ambito prettamente metal, e aveva deciso perciò di sacrificare l'attitudine che li aveva fino ad allora caratterizzati in favore di un sound più radiofonico e pacato. E ascoltando brani come I'll Get Even, Use the Man o A Secret Place è impossibile non rendersi conto di cosa avesse in testa Dave per la sua creatura, e in parte centrerà anche l'obbiettivo; Trust si piazzò infatti nella posizione più alta fino ad allora raggiunta dal gruppo nella Mainstream Rock Chart, venendo mandata continuamente in onda nelle stazioni radio rock americane e sulla stessa MTV. Sempre a proposito dell'opener, da ora e negli anni a venire essa praticamente verrà suonata in apertura di ogni concerto dei Megadeth; evidentemente Mustaine ne ha una considerazione altissima, forse maggiore degli effettivi meriti della stessa. Tornando al disco, a scanso di equivoci va detto che qualcosa di buono tra i solchi di Cryptic Writings lo si può senz'altro trovare: il riff di She-Wolf e relativi ululati di chitarra non stupiscono ma possono accontentare il thrasher che si metta all'ascolto del full length, così come il "tiro" di The Disintegrators o l'incipit di Vortex. Bisogna però mettere anche in conto la presenza di alcuni filler che, seppur non orrendi in senso assoluto, di certo non aiutano a far decollare un disco chiaramente concepito in maniera assai differente rispetto al passato; pare difficile credere che la line up sia la stessa che ha partorito Rust in Peace, il drumming di Menza è fin troppo sacrificato e infatti questo sarà l'ultimo album del batterista con i Megadeth; da ora in avanti ci sarà una girandola di musicisti ancora maggiore che in passato, girandola che minerà la stabilità delle varie formazioni future e presumibilmente in parte dell'identità dei Megadeth.

Un album controverso, che presenta luci ed ombre al suo interno e ha diviso la critica fin dalla sua uscita; con il senno di poi raggiunge la sufficienza, come detto la tracklist presenta alcuni episodi convincenti, ma è innegabile che chi li aveva conosciuti con i dischi precedenti si ritrovava di fronte quasi una band diversa che aveva stravolto il proprio sound, virando decisamente verso sonorità più easy e meno impegnative sotto tutti i punti di vista; roba che per i vecchi thrasher fu un vero e proprio shock. Ciononostante il peggio doveva ancora arrivare (chi ha detto Risk?) e i Megadeth dovranno attraversare periodi anche più bui che ne mineranno addirittura la sopravvivenza, ma questa è un'altra storia...



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
83.20 su 29 voti [ VOTA]
aletona
Martedì 9 Aprile 2019, 7.43.03
32
Disco due facce..una molle (trust,use the man,)e a mio parere a volte sgradevole(Almost honest,Mastermind,have cool will travel,I'll get even),si alterna ad una piú gradevole,a tratti leggera(a secret Place e sin),a tratti dura come i Megadeth non lo erano da anni(vortex,She wolf,fff,the disintegrators) Insomma si capisce che direzione volevano prendere(vedi il seguito)ma nota ancora eccome il potenziale della band!!
gianmarco
Sabato 12 Gennaio 2019, 14.33.50
31
trust e use the man con il sample di needles and pins le mie preferite ,peccato che nel remaster il sample in questione sia stato tolto .
Philosopher3185
Martedì 6 Novembre 2018, 17.44.08
30
Ad ogni modo,io credo che in questo disco sia contenuto uno dei brani migliori dei Megadethhe wolf! un brano dal riff tremendamente ficcante,un ritornello che ti si attacca in testa e un finale con il solito meraviglioso tornado di assoli in cui Mustaine e Friedman dimostrano ancora una volta a tutto l'universo metal come si deve suonare la Chitarra metal!
Vitadathrasher
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 16.42.20
29
Sono curioso di riascoltarlo, saranno 20 che non l'ascolto o forse più. Quando lo comprai fu la stessa sensazione di load. A partire dalla copertina, una delle più brutte e insipide mai viste e l'album che avrò ascoltato 3 volte. Magari con tutti questi anni cambierò idea.
progster78
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 16.30.04
28
Si salva solo trust...suonata molte volte dal vivo.
Joe Perry
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 16.27.47
27
Ricordo la delusione quando comprai il CD. Ho ascoltato al'infinito Countdown e Youthnasia, quindi la mia non è una critica ai suoni "ammorbiditi" : qui si tratta semplicemente di un album senz'anima e senza idee. Ogni tanto qua e là qualche buon o spunto come giustamente detto nell'articolo, ma davvero poca roba. Voto 6 di stima.
Vox populi
Venerdì 3 Novembre 2017, 3.37.05
26
Album meraviglioso.
CliffB
Venerdì 18 Agosto 2017, 21.30.03
25
Stavo cercando "countdown" e mi ritrovo tra le mani "CW" dopo anni parcheggiato nel cassetto ma anche un bel pò consumato...lo rimetto su e....diamine non me lo ricordavo più WOW che SOUND che dire, fantastico, oggi lo assaporo ancora meglio, sembra un vino maturato in botte...GRAN BEL LAVORO
Morlock
Mercoledì 22 Marzo 2017, 21.31.18
24
Pensate che all'epoca lo acquistai giusto per le critiche XD....e tutt'oggi posso affermare di aver fatto un buon acquisto,siamo lontani oramai dai tempi belli però diversi pezzi sono più che accettabili e ogni tanto tutt'oggi qualche ascolto se capita glielo dò
Philosopher3185
Mercoledì 22 Marzo 2017, 20.45.11
23
Album interessante..anzich cambiare totalmente genere come fecero' i metallica,passando dal metal all'hard rock,i megadeth hanno saputo alleggerire i toni,ma proponendo sempre pezzi vicini al metal e sinceramente,anche quelli piu' vicini al Rock sono piu' interessanti di quelli contenuti in Load e Reload(album comunque godibili);Trust ha un bel tiro,she wolf è un brano fantastico che da solo vale tutto l'album,buona anche mastrmind e FFF.
Metal Shock
Mercoledì 5 Ottobre 2016, 22.16.21
22
Un disco da sei politico. Megadeth erano ben altro, dopo Countdown e` iniziata una fase piu` commerciale che non ha mai prodotto grandi risultati.
Burning Eye
Mercoledì 5 Ottobre 2016, 20.56.11
21
Non è un brutto album ma neppure un grande capitolo per i Megadeth. Ci sono alcuni ottimi pezzi e altri meno interessanti, diciamo che rimane un buon complemento a Youthanasia che sembra essere quasi un lavoro maggiormente focalizzato. 70 per me.
Therocker77
Giovedì 26 Maggio 2016, 11.49.51
20
Disco gardevole, lontano dai Megadeth di qualche anno prima ma tutto sommato contiene ottime composizioni. P.S : non è un Album Tharsh Metal..
manaroth85
Martedì 3 Maggio 2016, 22.15.30
19
Disco oscuro. Il primo acquistato dei megadeth. Trust, almost honest, secret place son grandissime canzoni. Sarà per motivi affettivi ma per me vale almeno 85!
Raven
Lunedì 4 Aprile 2016, 18.53.45
18
L'ultimo è ancora nella home page.
Raven
Lunedì 4 Aprile 2016, 18.44.11
17
Vengono segnalate trimestralmente in un apposito articolo chiamato "L'Archivio della 'Zine". L'ultimo è del 31 scorso.
Rob Fleming
Lunedì 4 Aprile 2016, 17.38.40
16
Scrivo qui perché non so dove farlo altrimenti. Non ho capito se c'è una pagina particolare in cui vengono segnalate le recensioni riscritte (Whitesnake...Venom ...questa...). Grazie
Rob Fleming
Lunedì 4 Aprile 2016, 17.35.16
15
Non mi sono mai accodato a coloro che stroncarono l'album. Trust e Disintegrators sono splendide; I'll get even ha quel tocco oscuro che affascina; FFF mette in risalto i solismi sfrenati delle chitarre e Vortex pur ultra-tecnica non annoia mai. Discreto
Raven
Domenica 3 Aprile 2016, 19.15.02
14
MI pare che il senso sia molto chiaro: ciò che sostituiamo è stato scritto in un periodo in cui non avevamo raggiunto questa qualità media. Pertanto, molte di queste vengono sostituite da nuove, scritte da recensori ritenuti più adatti a rendere il disco. IN generale, se permetti, non dobbiamo spiegare nulla, ma lo facciamo comunque. Abbiamo deciso di sostituirle e lo abbiamo fatto, così come spiegato praticamente in ongi articolo della serie. IL commento 11 spega il resto. E' curiosissimo che un servizio che serve ad innazlazare la qualità media di ciò che leggete venga criticato. IL disco è inutile? Che importanza ha? é uscito, esiste e va trattato, così come una buona parte di ciò esce adesso , del resto, tanto più che ha quel nome in copertina. Il resto è polemica sterile, gioco nel quale alcuni sembrano essere particolarmente bravi.
Matocc
Domenica 3 Aprile 2016, 18.25.56
13
No, non l'avevo scritta io... semplicemente mi è stato assegnato questo rifacimento e io l'ho scritto tutto qua.
Vitadathrasher
Domenica 3 Aprile 2016, 18.20.59
12
La recensione precedente, l'avevi scritta tu? Non mi pareva che fosse così particolarmente inappropiata da riscriverla di sana pianta. Non ho capito il VERO motivo che ti ha spinto a riscriverla, tutto qui. Io sarò zuccone ma sull'archivio della zine viene detto "......rifatte integralmente per renderle adatte alla qualità di scrittura -concedeteci questa piccola immodestia- che da anni ci contraddistingue. In particolare, riflettori accesi sui Megadeth." Si ma in che senso, forma, contenuti, voti.....
Matocc
Domenica 3 Aprile 2016, 18.15.30
11
Tenete presente che nello specifico la recensione vecchia non era stata scritta nel 1997 quindi non era nemmeno quella a caldo in realtà. E spesso i commenti si riferiscono anche a quanto scritto nella rece stessa per cui se questa viene sostituita possono risultare fuori luogo se non incomprensibili
black
Domenica 3 Aprile 2016, 18.06.25
10
Ah ora ho capito. Cmq per me il bello delle recensioni é rileggere dopo tempo i commenti le idee le polemiche ecc.. Trovo piu genuine le recensioni fatte a caldo rispetto a quelle anni dopo.. Oppure quando le rifate potreste tener anche le vecchie!
Dany71
Domenica 3 Aprile 2016, 17.00.59
9
Di migliaia di dischi recensiti in questa zine il 71% potrebbe essere definita inutile da ognuno di noi. Con un però, i dischi che formano la percentuale cambiano da utente ad utente.
Matocc
Domenica 3 Aprile 2016, 16.40.54
8
Spiegare? È solo la 21° volta che il tutto viene spiegato nell'articolo L'archivio della Zine... comunque non volevo evitare i tuoi commenti mi chiedevo solo perché li hai fatti su una recensione -e di conseguenza su un album- che TU hai definito inutili
Vitadathrasher
Domenica 3 Aprile 2016, 15.53.41
7
Potresti almeno spiegarlo, il motivo di questo inutile rifacimento, così eviteresti anche i miei inutili commenti.
Matocc
Domenica 3 Aprile 2016, 14.28.26
6
e che senso avrebbe commentare una recensione inutile di un album inutile?
Vitadathrasher
Domenica 3 Aprile 2016, 2.25.49
5
Che senso ha rifare una recensione inutile, per un album inutile. Comunque, l'inizio del declino della band. Lo comprai a scatola chiusa, ma già dalla copertina anonima, che vidi dalla vetrina ebbi un cattivo presentimento e infatti......riposto al secondo ascolto, riascoltato dopo una decina d'anni e ri riposto......per sempre.
Psychosys
Domenica 3 Aprile 2016, 0.40.36
4
@black Hanno rifatto la recensione e di conseguenza azzerato voti e voti lettori.
black
Sabato 2 Aprile 2016, 22.17.36
3
Come mai son spariti tutti i commenti?? E voti lettori
Psychosys
Venerdì 1 Aprile 2016, 21.56.26
2
Un disco che ho provato ad ascoltare un paio di volte, ma non mi ha mai convinto, esattamente come Youthanasia. Preferisco Risk.
entropy
Giovedì 31 Marzo 2016, 19.27.52
1
Condivido in pieno. all'epoca fu deludente, perchè semplicemnte fu il primo album non buono/ottimo della band. Però a ripensarci oggi, riguardando i pezzi della scaletta, tutto sommato e un album che può meritare il suo 65, con dei bei pezzi e delle cadute di stile rovinose.
INFORMAZIONI
1997
Capitol Records
Heavy
Tracklist
1. Trust
2. Almost Honest
3. Use the Man
4. Mastermind
5. The Disintegrators
6. I'll Get Even
7. Sin
8. A Secret Place
9. Have Cool, Will Travel
10. She-Wolf
11. Vortex
12. FFF
Line Up
Dave Mustaine (Voce, Chitarra)
Marty Friedman (Chitarra, Cori)
Dave Ellefson (Basso, Cori)
Nick Menza (Batteria, Cori)
 
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