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Fenix Tales - The Abyss Eye
23/03/2016
( 2341 letture )
A distanza di circa un anno dal loro EP, i fiorentini Fenix Tales danno alle stampe il loro primo full-length. Se già con Confutatis Maledictis, la proposta del gruppo nostrano si era rivelata interessante e ricca di spunti tutt'altro che ordinari, con The Abyss Eye ci danno la conferma non solo di essere dei musicisti di primo livello, ma anche di saper miscelare musica metal e classica con una raffinata cupezza ed una ricercata eleganza, senza scadere nel banale.
Ora spostiamoci però alla sostanza vera e propria di questa affascinante uscita.

Il disco si apre con un'intro, Once Upon A Time, dalle tinte fosche ed inquietanti, un piccolo preludio che ci fa già inquadrare la proposta musicale dei Fenix Tales: fin dall'inizi, infatti, sono predominanti le orchestrazioni e gli echi classicheggianti. Questi ultimi si palesano ulteriormente con la successiva Friendly Darkness, in cui erompe prepotentemente il timbro cristallino e chiaramente impostato di Lucia, vera e propria cantante lirica che vanta un curriculum decisamente invidiabile. La canzone si nutre di momenti più quieti dove sono gli archi a creare fitti arabeschi, ma che sembrano celare con le loro melodie un'angoscia primordiale e frammenti in cui viene raggiunto l'apice della tensione con l'intervento degli strumenti più “canonici” del metal.
Con Confutatis Maledicts, ci spostiamo invece verso melodie dal richiamo arabeggiante, per poi essere trasformate in più trascinanti e dirette con riff di chitarra più vivaci e la voce di Lucia sempre in primo piano,
mentre la successiva War ha un andamento più epico e si alterna tra momenti più accorati in cui è il pianoforte a fare da sfondo sottofondo. Path sembra invece dare spazio al lato più aggressivo della band, un piccolo intermezzo che va ad anticipare la titletrack, in cui ancora una volta sembrano avvicendarsi momenti di oscurità, cupi e criptici, ad altri più distesi e grandiosi, in cui le trame intessute dal violino di Federico si vanno ad intrecciare ai soavi gorgheggi della cantante.
LCI e Dolls ci conducono verso la chiusura del disco con due ambientazioni diverse, se la prima infatti risulta molto evocativa e suggestiva, in cui la voce si fa più dolce, ma pur sempre limpida e potente, appoggiandosi su una malinconica partitura di piano, la seconda invece ci inebria con l'incalzante melodia iniziale del violino, per poi travolgerci con uno scattante riffing.

Si potrebbero azzardare alcuni paragoni: le sonorità dei Fenix Tales sembrano ammiccare ai Nightwish dei tempi di Once e Century Child, oppure ai Lacrimosa per l'approccio molto classicheggiante, ma dalle tinte fosche; accostamenti che però servono solo per inquadrare il gruppo in uno spaccato musicale più ampio, in quanto i Fenix Tales sono riusciti a combinare i vari elementi del loro sound in modo del tutto originale e personale, privo di quelle soluzioni più catchy tanto in voga.
La band toscana predilige infatti un symphonic metal davvero “sinfonico”, in cui le orchestrazioni e i vari arrangiamenti vengono realizzati in chiave classica, con l'alternarsi di queste parti ad altre più acustiche e distese, fino a frammenti più vivaci ed aggressivi che appaiono come una costante di The Abyss Eye e riescono a catturare l'attenzione dell'ascoltatore senza mai stancare. Oltre a ciò, la perizia tecnica dei componenti è indiscutibile, ma basta dare un'occhiata ai percorsi professionali dei vari componenti, in cui spiccano quelli in ambito classico della cantante, del violinista e del tastierista (nonché fondatore del gruppo), per non avere dubbi sulla qualità esecutiva del lavoro.
Unico piccolo appunto è forse il suono della chitarra che risulta troppo schiacciato e secco in un sound più sbilanciato verso le parti orchestrali e la voce, scelta comunque conforme a quanto proposto dal gruppo.

The Abyss Eye non è un disco da prendere alla leggera, si rivela infatti meno immediato e più ostico per i palati più grezzi, la formazione nostrana infatti è decisamente audace nel proporre un prodotto raffinato ed elegante in un panorama symphonic che si sposta sempre di più verso sound esagerati e di facile presa, dunque i Fenix Tales sono un gruppo assolutamente da tenere d'occhio nei suoi prossimi sviluppi.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
91.33 su 3 voti [ VOTA]
Nedioca
Mercoledì 23 Marzo 2016, 23.38.30
1
Aspetto a dare un voto perchè per ora ho sentito poco, ma devo dire che mi sta piacendo. Avrei gradito una presenza, anche massiccia direi, di cori epici, ma forse è una mia fissa o forse chiedo semplicemente troppo per un primo full length.
INFORMAZIONI
2015
Autoprodotto
Symphonic Metal
Tracklist
1. Once Upon A Time
2. Friendly Darkness
3. Confutatis Maledctis
4. War
5. Paths
6. The Abyss Eye
7. LCI
8. Dolls
Line Up
Lucia "LucyLiù" (Voce)
Federico (Violino)
Niccolò "Nikko" (Chitarra)
Marco (Tastiera)
Alessandro (Basso)
Simone (Batteria)
 
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