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Millennium - Caught in a Warzone
23/03/2016
( 1066 letture )
I Millennium sono una band inglese, precisamente di Billingham, cittadina non lontana da Middlesbrough nel North Yorkshire, che all’inizio degli anni 80 diede alla luce un ottimo disco di esordio in pure stile NWOBHM. Incoraggiati dai riscontri positivi del debutto, i cinque inglesi si diedero da fare nel comporre nuovo materiale del quale si ha traccia in tre demo registrati tra il 1985 e il 1987. A causa di una serie sfortunata di coincidenze, in primis il fallimento della casa discografica, questi brani rimasero dimenticati e non furono mai pubblicati ufficialmente, finché lo scioglimento delle band, avvenuto alla fine del 1987, ne sigillò la scomparsa definitiva. Oggi, dopo oltre 30 anni di attesa, questi brani vengono rispolverati dalla No Remorse Records con la produzione di Caught In A Warzone; la band ha inoltre ripreso l’attività live con un concerto tenutosi al Brofest di Newcastle del febbraio 2016 segnandone il ritorno sulle scene.

Caught in a Warzone tecnicamente è quindi una nuova uscita ma di fatto tutto il materiale presente, come detto, risale a parecchi anni fa e si sente. Il disco presenta infatti nella sua interezza tutte le caratteristiche qualitative che hanno distinto e formato lo sviluppo e l’affermazione del movimento metal negli anni ’80: energia, immediatezza e genuinità. Questo spirito è ben riassunto dalla graffiante voce di Mark Duffy, nelle ritmiche semplici, immediate ed impreziosite da melodici ma taglienti assoli di chitarra che sintetizzano complessivamente la proposta musicale dei Millennium inquadrandola nel classico filone NWOBHM.
I graffianti riff di Princess of the Light, pezzo che apre il disco, catapultano letteralmente l’ascoltatore in una dimensione lontana temporalmente ma allo stesso famigliare. L’alchimia degli inglesi sonora si conferma nella successiva Caught in a Warzone che dopo un introspettivo intro esplode in un vero e proprio anthem di battaglia, perfetto per il massimo coinvolgimento della platea in sede live, così come la successiva e più cadenzata The Dance of the Dragonfly che prosegue senza il minimo tentennamento a regalare momenti di puro ed incontaminato heavy metal. Una cascata di note prelude l’avvio della struttura ritmica di Gambling Fever brano diretto e tirato che trova la sua massima espressione nei cambi di ritmo propedeutici a headbanging selvaggio prima dell’omonimo coro, mentre l’esplosiva miscela di energia e potenza sonora trova ulteriore sfogo nelle successive Run to the West e Holy Knight pezzi più brevi dell’album e per questo ancor più diretti ed immediati. Giunti a metà disco pienamente soddisfatti per la qualità dei brani proposti tocca alle più cadenzate We Don't Trust You e Cry Wolf rallentare un po’ l’andatura generale ma grazie ai coinvolgenti ed efficaci refrain. Se con When Midnight Falls i cinque inglesi tornano su ritmiche più serrate, come in apertura, è con Keep on Metal che si raggiunge il pathos massimo del disco. Il brano in questione è semplice, diretto e vigoroso con un coro che definire coinvolgente è un eufemismo; in sintesi il brano in questione è un’incondizionata manifestazione di fedeltà per l’heavy metal. Chiudono il cerchio Dont Look Back e Rock Cliche a sigillare questo avvincente secondo disco.

I Millennium, come spesso accade a molte band, hanno raccolto molto meno di quello che avrebbero meritato, la riscoperta di questi brani è in primo luogo un giusto riconoscimento a una proposta musicale di indubbia qualità rimasta purtroppo nascosta per troppo tempo. L’ascoltatore affine a sonorità classiche ne rimarrà ovviamente completamente soddisfatto, amerà e consumerà questo disco, per tutti gli altri l’invito è ad ascoltare la proposta della band senza catalogarla preventivamente come troppo vecchia, ripercorrendo e assimilando con la loro musica l’alchimia degli anni 80. Perché nonostante tutto e tutti dopo oltre trent’anni moltissimi si riconosceranno nell’espressione KEEP ON METAL!



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
sandrometal
Venerdì 25 Marzo 2016, 21.43.22
5
bravo daniele,sei il meglio.
Barry
Venerdì 25 Marzo 2016, 13.13.01
4
E benvenuto anche qui in famiglia
pincheloco
Giovedì 24 Marzo 2016, 22.39.01
3
Ho ancora il primo vinile.......quanto tempo
jek
Mercoledì 23 Marzo 2016, 21.29.43
2
Beh un benvenuto anche da me. Gran bell'esordio sentito un pezzo sul tubo un bel tuffo nel passato sigh che tempi... e avevo più capelli mooooolti di più
Lizard
Mercoledì 23 Marzo 2016, 18.38.58
1
Un benvenuto a Daniele con questa sua prima recensione!!!
INFORMAZIONI
2016
No Remorse Records
Heavy
Tracklist
1. Princess of the Light
2. Caught in a Warzone
3. The Dance of the Dragonfly
4. Gambling Fever
5. Run to the West
6. Holy Knight
7. We Don't Trust You
8. Cry Wolf
9. When Midnight Falls
10. Keep on Metal
11. Don't Look Back
12. Rock Cliche
Line Up
LINE UP 1987
Mark Duffy (Voce)
Mike Muskett (Chitarra)
Pete McArdle (Chitarra)
Dave Price (Basso)
Steve Mennel (Batteria)

LINE UP ATTUALE:
Mark Duffy (Voce)
Dave Hardy (Chitarra)
Will Philpot (Chitarra)
Andy Fisher (Basso)
Steve Mennell (Batteria)
 
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