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Danko Jones - Live at Wacken (DVD)
26/03/2016
( 1185 letture )
Venti anni di carriera, sette album, svariati EP e numerose partecipazioni, ben quattro nominations agli Juno Awards, migliaia di concerti in giro per il mondo, numerosi show con le sue letture come ospite in TV come sui palchi di mezzo mondo, un programma radio tenuto per tre anni, un album spoken word pubblicato, rubriche fisse su alcuni dei più importanti periodici americani, canadesi e perfino europei. Non sarà diventato la più grande rock star del pianeta il buon Danko Jones, ma ormai di strada da Toronto ne ha fatta tanta e la gavetta sa bene cos’è. L’amore infinito per il rock e la maniacale conoscenza dei più sordidi retroscena che riguardano il mondo dorato del circuito mondiale, hanno fatto il resto, assieme alla proverbiale sfacciataggine on stage. Si tratta di un curriculum che non in tanti possono vantare e, allora, come antipasto alle celebrazioni per ventennale, ecco arrivare questo DVD Live at Wacken, registrato in gran parte durante le due esibizioni che il musicista ha tenuto sul palco del celebre festival tedesco negli ultimi anni: la prima come ospite per una delle sue letture, la seconda sul Main Stage in un assolato pomeriggio con la band. Un ricco piatto che prevede quindi l’integrale esibizione live e i contenuti speciali, ovverosia, l’esibizione commentata dallo stesso Danko, una intervista rilasciata in loco per la TV tedesca e l’intero spoken word show tenuto nel 2012 con a tema la primaria fissazione per i Kiss e, in particolare, per Peter Criss, il Gatto.

Chi conosce la musica di Danko Jones e il suo particolare modo di tenere il palco, sa cosa aspettarsi dall’esibizione in questione: rock ad alto voltaggio, semplice, schietto e diretto, melodie ruvide ma di pronta presa, poca tecnica e tanto groove, tanta voglia di spaccare il mondo con un profluvio di power chords granitici, tanto senso dell’umorismo, in particolare a sfondo sessuale, sudore, attitudine, divertimento. Insomma, quello che ci vuole per tenere impegnata una folla immensa in un caldo pomeriggio di fine estate tedesca per un’ora in attesa degli headliner, quando la birra ancora scorre a fiumi e il pasto di metà giornata comincia ad essere pericolosamente un ricordo. Come Danko non smette di ricordare, l’idea che l’esibizione sarebbe stata registrata per un video ha reso il tutto molto particolare, contribuendo ad una buona dose di nervosismo iniziale: quello che sarebbe stato fatto quel giorno sarebbe diventato immortale, registrato per sempre, come biglietto da visita e testimonianza finale. Un modo di intendere il live che oggi forse si è un po’ perso e che però testimonia la genuinità tanto del personaggio, quanto della registrazione, assai poco ritoccata in studio, con tutto quello che consegue. Difatti, l’impatto è fortissimo, molto spontaneo nonostante la tensione iniziale, molto vero, con una scaletta che riprende l’intera carriera della band, andando a pescare anche brani secondari, come la opener The Rules, bonus track del primo album Born a Lion del 2002, poi riproposta nella raccolta B-Sides del 2009. L’esibizione in ogni caso è carica sin dal primo minuto e, come lo stesso Danko rimarca nei commenti, ad emergere, oltre al leader, è la solidissima sezione ritmica, con un Rich Knox semplicemente strabordante e autore di una prova strepitosa per groove, intensità e dinamiche. A dire il vero un po’ sacrificato nel mix il basso di John Calabrese, che comunque sferraglia come un dannato in sottofondo. L’esibizione è costruita all’inizio in crescendo, con la citata The Rules più cadenzata, seguita da Play the Blues che alza il ritmo e poi da Sugar Chocolate, ancora più indiavolata e The Twisting Knife che raggiunge il primo climax. Piano piano, pubblico e band si scaldano e Danko può iniziare il “suo” spettacolo, arringando la folla e regalando battute e sorrisi, tipo invitare il pubblico ad alzare la voce mentre dice il suo nome “per me e per mia mamma” o, presentando Cadillac, quando dice “questa canzone parla di farlo con una ragazza nel retro di una macchina… e sì… come avrete capito abbiamo molte canzoni che parlano di farlo con una ragazza nel retro di una macchina”, oppure quando accenna ad un assolo superveloce ammettendo che ”non saprei fare questo neanche per salvare la mia vita… ma quello che posso fare è suonare uno sporco power chord e questo è quello che sarà la prossima canzone” e via discorrendo, compresi i saluti alle numerose altre band presenti al festival. Il popolo tedesco apprezza e incita ripetutamente la band riempiendo quasi totalmente l’arena davanti al palco principale, come si parlasse di un headliner ed è significativo vedere quanto sia colorata e multiforme la platea. Altri momenti imperdibili sono il rock’n’roll terremotante di Watch You Slide e la successiva Full of Regret, mentre anche se leggermente a corto di voce sul finale, risulta impossibile resistere a Legs col suo refrain insistito e alla successiva Invisible, fino alle due bombe conclusive Gonna Be a Fight Tonight e Mountain, con il consueto omaggio ai “caduti” della Storia del Rock.
Andando invece a sbirciare i contenuti speciali e lasciando da parte l’intervista, comunque interessante e ben condotta e l’esibizione commentata dallo stesso band leader, che rivela peraltro un sacco di retroscena interessanti e spiega il perché e il percome di molte canzoni, oltre ai semplici commenti sui ricordi della giornata, è ovvio che l’attenzione vada tutta sullo show tenuto in spoken word su uno dei palchi secondari nel 2012. In questa veste Danko rivela tutta la sua carica umoristica, ma anche l’infinito e sincero amore per i Kiss, protagonisti assoluti dello spettacolo. La prima parte riguarda i tentativi fatti per farsi assumere dai Kiss come batterista dopo la morte di Eric Carr, con una esilarante serie di travestimenti proposti per farsi assumere senza ottenere alcuna risposta. Da qui parte il vero show: il pretesto è offerto da un evento apparentemente secondario, cioè un grave incidente occorso a Peter Criss poco prima della pubblicazione dei famosi quattro album solisti nel 1978. Ebbene, qui Danko monta tutto il suo intervento sostenendo che in quell’incidente in realtà Peter Criss sia morto e che da allora sia andata in onda la più grande manovra di copertura dell’intera Storia del Rock. Uno spunto simile a quello sulla leggenda della morte di Paul McCartney nei Beatles, che il musicista trasforma in una divertentissima carrellata sulla storia dei Kiss, andando a scovare tracce dell’effettiva morte di Criss nei simboli delle copertine, nei titoli o nei testi delle canzoni, piuttosto che nelle dichiarazioni degli altri membri del gruppo, nelle foto dei “sostituti” di Peter Criss, arrivando perfino ad analizzare lo spettro vocale del Gatto prima dell’incidente e quello dei suoi “sostituti” subito dopo, fino agli esilaranti spezzoni di canzone registrati al contrario, nei quali i messaggi subliminali sarebbero tutti omaggi all’amico scomparso. Un pezzo di bravura della durata di quasi un’ora, che mette in luce anche le qualità di showman di Danko, a fronte di un pubblico non madrelingua eppure assolutamente devastato dalle risate di fronte alle trovate geniali del musicista a sostegno della sua tesi.

Live at Wacken si rivela in conclusione un lavoro decisamente interessante e, come confermato, pensato esattamente per sfruttare al massimo il formato del DVD. L’esibizione pomeridiana a Wacken è curatissima, tanto da un punto di vista sonoro che per la qualità delle immagini e delle riprese, che arrivano anche dall’interno del pubblico, offrendo un nitore davvero invidiabile (e fortuna di tutti che dopo due giorni di pioggia, il sole stesse finalmente splendendo). La prova della band è ottima e, a parte la leggera flessione vocale sul finale, tutto fila via al meglio, confermando l’ottima capacità di intrattenimento del gruppo e del suo grezzo ma vitale rock. Semplicemente perfetti, per spezzare un lungo pomeriggio con ritmo&divertimento garantiti. Ma l’offerta è completa e non riguarda solo la musica, grazie a dei contenuti speciali che per una volta valgono e aggiungono davvero qualcosa, contribuendo a definire il personaggio di Danko Jones in maniera più completa e particolareggiata. Si tratta insomma di un’uscita imperdibile per i fan della band e di un ottimo modo per fare la conoscenza di questo personaggio e della sua band per la prima volta. Consigliato.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Metal Shock
Domenica 27 Marzo 2016, 9.08.21
3
@Luca: tutti!!!!!!!!!!
luca
Sabato 26 Marzo 2016, 18.14.47
2
@Lizard
luca
Sabato 26 Marzo 2016, 18.14.34
1
quali sono gli album che mi consigli di Danko Jones?
INFORMAZIONI
2016
UDR/Wacken Records
Hard Rock
Tracklist
1. The Rules
2. Play the Blues
3. Sugar Chocolate
4. The Twisting Knife
5. Forget My Name
6. Do You Wanna Rock
7. Had Enough
8. First Date
9. Watch You Slide
10. Full of Regret
11. Code of the Road
12. Legs
13. Invisible
14. Sugar High
15. Cadillac
16. Lovercall
17. Gonna Be A Fight Tonight
18. Mountain
Line Up
Danko Jones (Voce, Chitarra)
John Calabrese (Basso)
Rich Knox (Batteria)
 
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