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Emperor - Prometheus - The Discipline Of Fire And Demise
( 7592 letture )
Prometheus è un album speciale per almeno tre motivi: è il primo vero concept album della band norvegese (la storia di Prometeo che dona il fuoco agli uomini in cambio della propria vita è una metafora per sottolineare come nella vita bisogna perseguire i propri sogni anche se impossibili ed anche se si rischia di fallire); è il disco col quale gli Emperor ridefiniscono il proprio suono in un'ottica progressiva e sperimentale; ma soprattutto è l’atto finale della saga dell’Imperatore: infatti questo disco ha sancito lo scioglimento del gruppo all’apice del successo(quanti gruppi avrebbero questo coraggio?).
Dopo un introduzione dal chiaro sapore bacchiano (con tanto di clavicembalo e viola), irrompe la deflagrazione sonora di The Eruption e subito si è sopraffatti dal suono della band mai così chiaro, compatto e maestoso! In questo brano è marcata l’attitudine progressiva, quasi voivodiana, che anima gli Emperor e soprattutto emergono le costanti di questa opera:un lavoro di chitarre iper-elaborato,coadiuvato da frequenti inserti elettronici-classicheggianti e un Trym dietro le pelli mai così vario e potente!

Non c’è il tempo di riprendersi perché Depraved annichilisce i sensi,con la sua violenza controllata ma caotica, che sembra richiamare quel monumento al “caos consapevole” che è stato Anthems To The Welkin At Dusk. Subito dopo ecco una Empty assolutamente favolosa dove ad un assalto feroce e disperato, gli Emperor sommano un arrangiamento orchestrale commovente degno di Edward Grieg!
The Prophet è pura malvagità in musica; ad un'apertura quasi doom (con tanto di ottoni minacciosi d’accompagnamento!) segue una sarabanda di attacchi violenti e complessi che non lascia scampo. Ma il gioiello del cd è la clamorosa The Tongue Of Fire, sicuramente uno dei brani più belli della storia della band: furioso, disperato, sperimentale e con un giro di violini che farà piangere lacrime amare a tutte le anime oscure e tormentate!
In The Wordless Chamber si presenta come un assalto senza compromessi da manuale, ma finisce con gli ascolti per rivelare tutta la sua geniale carica malefica (gli Emperor sono dei maestri nel far apparire semplice ciò che in realtà è complesso!); segue poi Grey dove sembra di sentire i Voivod in pieno trip black-industrial, ma il tutto trattato alla luce del suono Emperor (autentico marchio indelebile su ogni composizione!).

Ma tutto ciò è nulla in confronto alla geniale maestosità che caratterizza He Sought The Fire, altro brano da applausi dove Ihsahn e compagni si permettono addirittura di inserire panorami jazz in un contesto ultra violento ma allo stesso tempo melodico ed affascinante!
A Thorn Is In My Grave spetta il compito di chiudere in maniera esplosiva questo capolavoro:ancora una volta bisogna inchinarsi di fronte ad una maestria compositiva unica, capace di fondere il black con elementi melodici e sperimentali senza perdere un oncia di violenza e controllo musicale. Da segnalare, inoltre come in quasi tutti brani Ihsahn si disimpegni in maniera sempre più convincente e ricercata nel cantato pulito, quasi a dimostrare che l’exploit interpretativo di An Elegy Of ICaros (da IX Equilibrium, un album che verrà capito tra 10 anni!) era solo l’inizio di una evoluzione in atto. Questo disco è stato assai criticato da molti “puristi” di scarse vedute che forse avrebbero voluto gli Emperor perennemente ancorati al black gelido e spettrale di In The Nightside Eclipse; io che con quel disco d’esordio ho imparato ad amarli e capirne lo spirito indomito e innovativo dico che Prometheus è l’ennesimo capolavoro che chiude in maniera maestosa la carriera di un gruppo unico e geniale; se avete un cuore apritelo a questo disco ve lo strapperà per non restituirvelo mai più! Mai come ora: l'Imperatore è morto, viva l'Imperatore!



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
64.51 su 91 voti [ VOTA]
tino
Giovedì 16 Novembre 2017, 12.26.57
22
Indigesto comunque, conflittuale se si può dire, ihsahn solista ha limato certe asperità di questo lavoro
Aceshigh
Giovedì 16 Novembre 2017, 12.16.47
21
Album sottovalutato, diverso ma degno di stare a fianco alle altre release della band. La ricerca quasi ossessiva della dissonanza e della sperimentazione segna un distacco netto col passato ed è un elemento che può disorientare l'ascoltatore, ma allo stesso tempo è proprio la caratteristica che rende questo album affascinante e unico (anche se indubbiamente difficile al primo approccio). 85
Frazzialbar
Martedì 14 Marzo 2017, 21.16.16
20
Un album immenso ma complesso sia strutturalmente che concettualmente, e questo lo ha reso molto sottovalutato.
Il Sarto
Sabato 4 Marzo 2017, 20.01.35
19
Un album fantastico e profondo anche se, secondo me, poteva essere addirittura migliore in alcuni punti conoscendo il genio degli Emperor. Voto: 82
EE
Mercoledì 14 Dicembre 2016, 23.33.55
18
Album molto vicino al concetto di avant-garde. 80 pieno (e forse anche qualcosina in più).
lisablack
Lunedì 5 Dicembre 2016, 17.20.51
17
Condivido. Che band gli Emperor, forse la migliore uscita dalla Norvegia.
space dye-vest
Lunedì 5 Dicembre 2016, 16.40.22
16
uno degli album più belli di metal estremo, capolavoro assoluto. voto 95
Ezio
Venerdì 2 Dicembre 2016, 13.45.27
15
Rispetto le opinioni di tutti, ma mi rattrista vedere il 62 dei lettori, per me e' l'album piu' tecnico che gli emperor abbiano fatto ed e' anche uno di quelli che ha piu' idee, per me 87 se lo becca
TheGodfather
Venerdì 8 Aprile 2016, 22.41.30
14
Per me questo album è un capolavoro assoluto che travalica il concetto di genere e nulla ha da invidiare alle opere più celebri della band. Incredibile il 60 dei lettori.
black
Sabato 2 Aprile 2016, 5.43.00
13
Ottimo album pero.un pelino sotto ai predecessori fi qualche punto.. 92 direi cspolavoro cmq! Mi son accorto che nelle vostre ottime recensioni manca un grande nome i judas iscariot!sono fiducioso in una recensione prima o poi grazie!
Stefy
Sabato 13 Dicembre 2014, 18.40.02
12
Come spiegare rapidamente gli Emperor? Con canzoni come "I am the black wizards" "Inno a Satana" "The loss and curse of reverence""Thus spake the nightspirit" polverizzano TUTTE le band black metal true & untrue distocazzo. Con "An elegy of icaros""The tongue of fire""He who sought the fire" devastano qualsiasi band estrema che si fregi di essere "evoluta e complessa".
Numbered Days
Venerdì 10 Ottobre 2014, 17.03.34
11
Secondo me di poco sotto i primi due, ma parliamo comunque di un capolavoro, non lo ascoltavo da tempo e questi giorni mi sono ricordato del perchè amavo così tanto questo gioiello. Gli Emperor rimangono irraggiungibili
Danimanzo
Giovedì 6 Febbraio 2014, 17.36.38
10
Degno epitaffio di una delle migliori formazioni metalliche che la Storia ricordi. Fino ad "Anthems to the Welkin at Dusk" hanno scritto pagine indelebili della Storia di un intero genere ( e svariati sottogeneri ). Da "IX Equilibrium" a qui hanno portato ad estreme conseguenze la loro Arte. "Prometheus - The Discipline of Fire and Demise" non rappresenta solo l'ultimo capolavoro della formazione, ma anche un primo imprescindibile tassello dell'evoluzione artistica del sommo Ihsahn ( vedasi tutti i suoi dischi solisti ).
kia
Giovedì 20 Giugno 2013, 16.54.02
9
li amo incondizionatamente, potrebbero suonarmi quel mazzolin di fiori, e gli comprerei lo stesso il disco... il mio album preferito rimane pero' Anthems, Prometheus in effetti rimane sottovalutato merita piu' di un alscolto per apprezzarlo a pieno
Dardo
Giovedì 20 Giugno 2013, 16.47.23
8
95 secco, un capolavoro
bacodaseta
Sabato 25 Maggio 2013, 18.23.57
7
Per me il miglior album degli Emperor; capolavoro di intrecci ritmico-armonici in un vortice "estremo", come una cattedrale di gotico fiammeggiante. Splendido. Voto 94
manaroth85
Lunedì 7 Gennaio 2013, 21.05.05
6
album stupendo molto sottovalutato e incompreso
Alex Ve
Sabato 28 Gennaio 2012, 12.25.38
5
Per i miei gusti questo è il miglior album degli Emperor
Sorath
Sabato 10 Dicembre 2011, 20.59.38
4
Ho da subito amato la potenza di questa opera
Doom
Martedì 22 Febbraio 2011, 23.26.44
3
un album mai capto ma verrà il tempo
damnad 67
Domenica 7 Febbraio 2010, 18.29.45
2
In questo momento sto sentendo il cd PROMETHEUS......e devo dire che è veramente strepitoso e potente.Non ho mai sentito un suono cosi' perfetto e un ISHAN in gran forma insieme ai suoi soci TRYM e SAMOTH......
Chairman Mao
Martedì 16 Settembre 2008, 23.45.46
1
Evcativo e immagnifico, capace di alternare le classiche gelide strutture trash/black emperoriane a cadenze rallentate e melodiche, nove traccie collegate l' una con l' altra.
INFORMAZIONI
2000
Candlelight
Black
Tracklist
-THE ERUPTION
-DEPRAVED
-EMPTY
-THE PROPHET
-THE TONGUE OF FIRE
-IN THE WORDLESS CHAMBER
-GREY
-HE WHO SOUGHT THE FIRE
-THORNS ON MY GRAVE
Line Up
Vegard Tveitan (Ihsahn) vocals/bass
Tomas Haugen (Samoth) guitars
Trym Torson drums
 
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