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Wildernessking - Mystical Future
30/03/2016
( 969 letture )
Cascadian black metal: questa è l’etichetta che, scorrendo il materiale promozionale della Les Acteurs De L’Ombre Productions, compare a titolo esemplificativo accanto al nome dei Wildernessking e che tenderebbe ad accostare la loro ultima release alle produzioni di nomi quali Wolves In The Throne Room, Panopticon e Skagos, solo per citarne alcuni. Tutto ciò lascia immaginare passaggi atmosferici, suggestioni dal sapore post-rock e spiritualità ecologica e naturalistica, il tutto immerso in una matrice black. E tuttavia, sebbene alcune di queste reminiscenze siano individuabili nel corso dell’ascolto della lunga prova di Mystical Future, il combo di Città del Capo ne fa soltanto alcuni dei tanti riferimenti del proprio sound, improntato ad un amalgama piuttosto personale ed inedito, nonché ardito. Del resto siamo ben lontani dalla Cascadia o dal Kentucky e dalle rivendicazioni ambientaliste e politiche sottese alle composizioni delle band precedentemente citate. Stando difatti alle stesse parole del vocalist Keenan, sebbene i sudafricani facciano del radicamento nella natura il punto di partenza del proprio iter creativo -e da qui lo stesso monicker nonché la copertina scelta per l’edizione in vinile, uno splendido scatto di Eckardt Kasselman- esso, in questo lavoro, non è altro che un riverbero. Il focus è difatti più che altro spostato su quel fondo di feralità e pulsioni animalesche che albergano nella psiche umana, sulla lotta che intraprendiamo quotidianamente per soggiogarle e, in parte, sublimarle a beneficio della nostra sanità mentale: ed è a questa diade che la cover scelta per l’edizione in CD propone, rappresentando una figura appena abbozzata che sembra lottare per emergere dallo sfondo indistinto che la ingloba.

Il dramma, svolgentesi in cinque atti, prende avvio dal riff post-rockeggiante che apre White Horses, adagiata su un mid tempo costruito in buona parte da melodie dal sapore shoegaze e sorretto da un drumming asciutto ed essenziale. Ciò che colpisce è anzitutto il suono cavernoso e corposo scelto per la produzione, che contribuisce a conferire anche agli istanti di tensione più violenta -enucleati dallo screaming drammatico e intenso di Keenan- una patina di serena consapevolezza e presa a distanza. La successiva I Will Go To Your Tomb mostra un’impronta più dinamica, soprattutto per quanto concerne la sezione ritmica, alternando passaggi eterei e, oserei dire, onirici, ad un riffing che in alcuni frangenti è quasi memore delle migliori prove degli Enslaved. Tutto ciò sfuma nella levità acustica di To Transcend -che chiude il side A dell’edizione in vinile- quasi un placido specchio d’acqua, qua e là increspato e intorpidito dallo screaming soffuso di Keenan e da crescendo ritmici che tuttavia non sfociano mai in sezioni tumultuose, punteggiato nella conclusione da una chitarra elettrica che sorregge il passaggio acustico senza mai balzare prepotentemente in primo piano. With Arms Like Wands è invece il brano più veloce e, per dir così, immediato e fruibile del disco nel quale vediamo affiorare blast beats a spartirsi la scena con rallentamenti ed indugi in cui il ritmo si allenta e si apre in sezioni ora rarefatte, ora sostenute comunque da un riffing muscolare. Il disco si chiude -e il sipario non poteva esser calato in maniera migliore- con la meditabonda If You Leave, vera e propria sinossi di quanto è stato proposto sino ad ora nella tracklist nonché apice della produzione. I primi minuti della traccia sono affidati questa volta ad un cantato femminile, diafano e soave, ad opera della guest Alexandra Morte, su un sottofondo strumentale dilatato e arioso che non sovrasta mai le delicate vocals. La componente ritmica va serrandosi significativamente in maniera graduale a partire dal momento in cui il testimone passa a Keenan salvo poi esaurirsi in un toccante arpeggio, introducente la sezione finale in cui le linee vocali sono tra le più intense e struggenti del platter. La conclusione improvvisa e tranchant della traccia ci riconsegna bruscamente al mondo che avevamo temporaneamente abbandonato durante l’ascolto di Mystical Future, in un silenzio attonito, ancora impregnato dalla grandezza di quanto appena saggiato.

Ci troviamo difatti al cospetto di un full-length che, per quanto sia ostico e di ardua assimilazione, porta in sé il meglio dello "Zeitgeist", dello spirito del tempo e della stagione del metal contemporaneo, sintetizzando e portando ad una espressione più che convincente gran parte degli elementi che troviamo disseminati in numerose formazioni. Tutto ciò è veicolato da una produzione per nulla patinata, ruvida, per certi versi ma ricca di riverberi, che contribuisce in misura maggiore ad accrescere la fascinazione di Mystical Future, un disco che qualsiasi ascoltatore di black atmosferico e post metal dovrebbe far suo e, inesorabilmente, venerare.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
78.5 su 2 voti [ VOTA]
Macca
Venerdì 15 Aprile 2016, 14.24.40
2
Concordo con il compaesano ligure enry@ qui sotto, un gran bel lavoro di una band che non avevo mai sentito nominare. Lo prenderò in vinile appena avrò i soldi...
enry
Venerdì 15 Aprile 2016, 14.10.10
1
Bella scoperta, in un genere ormai saturo di band spesso noiose, questo disco spicca per qualità sia nel guitar work che nelle atmosfere senza annoiare nonostante la durata dei brani. Non inventano niente ma quando c'è qualità si può chiudere un occhio.
INFORMAZIONI
2016
Les Acteurs De L’Ombre Productions
Black
Tracklist
1. White Horses
2. I Will Go To Your Tomb
3. To Transcend
4. With Arms Like Wands
5. If You Leave
Line Up
Keenan Nathan Oakes (Voce, Basso)
Dylan Viljoen (Chitarra)
Jesse Navarre Vos (Chitarra)
Jason Jardim (Batteria)

Musicisti Ospiti
Alexandra Morte (Voce)
 
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