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Litfiba - Colpo di Coda
02/05/2016
( 4742 letture )
Correva l’anno 1994 ed i Litfiba di Pierò Pelù e Ghigo Renzulli si trovavano nel bel mezzo della tetralogia degli elementi. Pochi mesi prima è stato pubblicato quel meraviglioso album hard rock che risponde al nome di Terremoto e di lì a qualche mese sarebbe stato dato alle stampe il successore Spirito, album meno spinto e più atmosferico. Non a caso, Colpo di Coda viene pubblicato in mezzo a due dischi che si dimostrano quanto di più differente tra loro nell’intera produzione di casa Litfiba. Il doppio disco live è stato registrato a Bologna, durante il Terremoto Tour di fine 1993 a totalizzare quasi un’ora e mezza di musica, scelta da buona parte della produzione in studio della band fiorentina con l’aggiunta di due inediti, A Denti Stretti e Africa. I musicisti che affiancano i due volti dei Litfiba, sono gli stessi che hanno registrato l’album che ha dato il nome al tour: Antonio Aiazzi alle tastiere, Roberto Terzani al basso ed il grande Franco Caforio dietro le pelli.

Il primo disco si apre con uno dei due inediti, intitolato A Denti Stretti nel quale prevale il crunchy sound della chitarra di Ghigo a duettare con la caratteristica voce di Piero, in una ballad dove l’organo di Antonio Aiazzi intesse linee riempitive di supporto alla sezione ritmica Terzani/Caforio. Quel che appare piuttosto evidente è un ridimensionamento delle distorsioni presenti in Terremoto, quasi come se il nuovo singolo dovesse fungere da ponte tra il succitato e Spirito. Dopodiché si parte con il live, con una triade iniziale dedicata proprio al disco che da il nome al tour: Sotto il Vulcano, Soldi e Dinosauro sono la perfetta rappresentazione della macchina da guerra che sono sempre stati i Litfiba in sede live. La chitarra di Ghigo è inconfondibile, nel suono e nell’utilizzo del vibrato e dell’effettistica, capace di trasmettere incredibili emozioni pur senza strafare a livello tecnico e compositivo. Allo stesso modo, Piero ci regala la sua solita, eccelsa prestazione con quella timbrica che è ormai diventata un vero e proprio marchio di fabbrica, unico nel suo genere, in Italia e nel mondo. Resisti conferma una band all’apice della propria forma, aprendo una parentesi di estratti da El Diablo che prosegue su Woda-Woda ed il suo testo contro la guerra e lo sfruttamento del terzo mondo da parte dell’uomo "bianco"; emozionante il momento solista di Ghigo che conferma quanto di buono detto in precedenza. L’esaltante versione di Gioconda poi, condensa in pochi minuti il vero e proprio significato del rock n’ roll made in Litfiba, con il suo testo accattivante ed una prestazione pressoché perfetta da parte di tutti i membri della band. Il primo disco viene chiuso dalla doppietta Il Mistero di Giulia/Fata Morgana, con quest’ultima che si candida come una delle migliori composizioni del combo fiorentino. La ripartenza nel disco due si mantiene sui livelli eccelsi della chiusura del primo, con Gira nel Mio Cerchio da 17 Re, per poi tornare sull’ultimo Terremoto con Maudit (in una splendida interpretazione), Dimmi il Nome e Prima Guardia, giungendo infine su uno dei pezzi-simbolo della band fiorentina, El Diablo. Quello che più colpisce, oltre alla prestazione in sé da parte degli artisti toscani, è il bilanciamento pressoché perfetto della scaletta che, pur arraffando a piene mani dall’appena uscito Terremoto (ed è un bene, per chi adora quell’album clamoroso), unisce brani come Proibito o Cangaceiro, degne chiusure di un concerto che, senza ombra di dubbio, è il miglior modo per rendersi conto di chi sono stati -e chi sono- i Litfiba.

Cosa aggiungere a quanto appena detto, su Colpo di Coda? Sicuramente, come per ogni grande band, un disco live registrato in uno stato di grazia e con una scaletta degna di essere ascoltata dall’inizio alla fine, è una sorta di ciliegina sulla torta. Lo è stato per band storiche di caratura mondiale come Kiss, Deep Purple, Led Zeppelin e tanti altri. E lo è anche per i Litfiba che, come pochissimi altri rappresentanti nella terra italica, hanno saputo tenere alta la bandiera del rock tricolore, pur se assaltati da una fama sempre più crescente. Colpo di Coda è una summa di quanto è stato detto dalla band di Firenze, a partire da quel Desaparecido sino a giungere al roboante Terremoto, in una scaletta perfetta, bilanciata e suonata alla perfezione. Piero Pelù si dimostra un frontman eccezionale, Ghigo si conferma un chitarrista sanguigno, con l’orecchio incline alla resa sonora (eccezionale, peraltro, in più di un brano ivi presente), piuttosto che agli orpelli o alla ricercatezza tecnica in sé. E questo è quanto basta per fare un’accoppiata vincente e devastante con il frontman. Antonio Aiazzi intesse basi sonore dalla grande resa, abbandonando un po’ i suoni sintetizzati degli esordi, per concentrarsi maggiormente su melodie più "classiche". Infine l’accoppiata ritmica Terzani/Caforio svolge il compito alla perfezione, senza sbavature e fornendo un apporto fondamentale per l’ottima riuscita della registrazione. In conclusione, se siete amanti dei Litfiba, indipendentemente da quale dei primi album sia quello che più ha fatto centro nel vostro cuore, in Colpo di Coda potrete trovare tutto ciò che vi ha fatto infatuare della band fiorentina. Sudore, perseveranza, provocazione, amore per la musica e tanta, tanta passione. Immortali.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
82.38 su 26 voti [ VOTA]
Vincenzo de rosa
Martedì 18 Febbraio 2020, 15.59.30
15
secondo me come live i Litfiba non sono riusciti ancora nel loro intento ma sicuramente in futuro lo faranno(Il migliore x me colpo di coda)
swan
Venerdì 12 Aprile 2019, 18.41.15
14
voto 90 . album dal vivo tra i biu'belli in assoluto della musica italiana. nel loro momento migliore.pelu' e ghigo in splendida forma.da avere
Screamforme77
Lunedì 16 Maggio 2016, 22.08.33
13
Uscì proprio nel momento in cui ero più in fissa per questa band. Era uscito da poco Terremoto che me li fece scoprire. Ricordo i video di "A Denti Stretti" e "Africa" che trasmettevano spesso nella rotazione di VideoMusic. In quegli anni guardavo spesso quell'emittente per poi emozionarmi quando a sorpresa mettevano un video di un artista che mi piaceva. Bei ricordi. Live album incentrato sopratutto sui migliori pezzi dell'accoppiata Terremoto-El Diablo(i due album più Rock della loro carriera) e tutti interpretati con un gran tiro.
Pa3zio
Giovedì 12 Maggio 2016, 15.33.02
12
Grandissimi negli anni 90, poi si sono persi... un disco che riassume il loro periodo migliore. Voto 90
Devastato
Lunedì 9 Maggio 2016, 16.02.08
11
A mio avviso l'inedito "a denti stretti" è uno dei migliori pezzi dei Litfiba!! per il resto non ho amato mai i live..
robby
Sabato 7 Maggio 2016, 7.40.36
10
disco senza verve, live in studio senza tiro. 50 di stima.
andrea
Giovedì 5 Maggio 2016, 19.45.28
9
Visti dal vivo a Villacidro in quello stesso tour. Raramente un album dal vivo ha saputo rendere così bene l'atmosfera del concerto e lo stato di grazia di una band. Il live giusto al momento giusto. cioè all'apice creativo della carriera. Da lì in poi, solo discesa, seppure non da subito rovinosa ( ma dopo Spirito, si...)
Bloody Karma
Mercoledì 4 Maggio 2016, 15.48.13
8
fantastico...lo comprai appena usci sull'onda dell'entusiasmo per Terremoto e per Denti Stretti che era un bomba...avevo persino gli spartiti, dispersi da anni dopo un trasloco
Andrea
Mercoledì 4 Maggio 2016, 11.03.11
7
Non sono un grande fan dei Litfiba, ma quella copertina mi rimanda irrimedialmente e con immensa nostalgia a quegli anni.
Metal Maniac
Martedì 3 Maggio 2016, 22.30.50
6
hai detto bene, "dimmi il nome", e non "dammi" come erroneamente riportato sia nel testo che nella tracklist a destra...
black
Martedì 3 Maggio 2016, 22.09.47
5
E tex quanto spacca in questa versione? Poi l intro di dimmi il nome che usan la tammuria nera! Immensi
Agnostico
Martedì 3 Maggio 2016, 11.03.12
4
Mi unisco al coro di elogi,anch'io l'ho consumato.Belli i due inediti anche se Africa in questa versione live è un po' meno incisiva di quella in studio che preferivo.Degna di nota la chiusura con un Cangaceiro molto più carico della versione in studio.In quel periodo erano in stato di grazia.
MyCoven
Lunedì 2 Maggio 2016, 21.38.16
3
L'ho divorato!!!
black
Lunedì 2 Maggio 2016, 19.18.27
2
o' terremooooootooooo, disco superbo! scaletta stupenda, e gli inediti? a denti stretti una figata e africa veramente bella!anche se purtroppo versione studio esiste solo sul singolo! che periodo d oro per i Litfiba! grandissimi! e ora spirito!!!!!
manaroth85
Lunedì 2 Maggio 2016, 19.15.27
1
Disco immenso! un live perfetto! penso il cd più che ho ascoltato in assoluto, lo suono dalla prima all ultima nota! che concerto! formazione mitica la mia preferita, e dall anno scorso esiste pure il dvd!!anche se con scaletta differente.qua tutto spacca anche woda woda o resisti fiacche su album studio qua distruggono! proibito una potenza, se non sbaglio suonata mezzo tono sotto! immenso voto 100, perfetta anche la confezione con un libretto con le foto esclusive del tour, ho cd, cd con libretto, mc, lp e picture lp..
INFORMAZIONI
1994
EMI
Rock
Tracklist
DISCO UNO
1. A Denti Stretti *
2. Sotto il Vulcano
3. Soldi
4. Dinosauro
5. Resisti
6. Woda-Woda
7. Gioconda
8. Il Mistero di Giulia
9. Fata Morgana

DISCO DUE
1. Gira nel Mio Cerchio
2. Maudit
3. Dimmi il Nome
4. Prima Guardia
5. El Diablo
6. Proibito
7. Tex ’n’ Duet
8. Africa **
9. Cangaceiro

* inedito studio
** inedito live
Line Up
Piero Pelù (Voce)
Ghigo Renzulli (Chitarra)
Antonio Aiazzi (Tastiere)
Roberto Terzani (Basso)
Franco Caforio (Batteria)
 
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