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Motley Crue - New Tattoo
14/05/2016
( 3327 letture )
A volte, nella storia di una band, si prova a sperimentare, un po’ per scelta, un po’ a causa di situazioni che obbligano una certa evoluzione del sound. Qualche gruppo ci riesce alla grandissima, trascinandosi dietro un pubblico adorante che supporta una progressione artistica capace di proiettare una band nell’olimpo della musica. Altri, invece, non ce la fanno proprio e nemmeno a causa della qualità prodotta. È il caso dei Motley Crue, incapaci di avere successo nella loro evoluzione stilistica sia per il periodo storico, sia per il fatto che ai tempi di Dr. Feelgood, la band losangelina era già nell’Olimpo della musica glam da qualche tempo. Dopo l’allontanamento di John Corabi, mattatore di un disco di buon livello come l’omonimo Motley Crue che, come spesso accade, non è stato compreso dal pubblico del momento, ecco il ritorno del figliol prodigo Vince Neil, le ossa rotte da una produzione solista che non ha avuto il successo sperato. Ma a mettere il bastone tra le ruote ai Motley, dopo l’ancora incerto riscontro ottenuto con Generation Swine, ancora una volta, è una separazione interna, con lo storico Tommy Lee ad essere sostituito dall’ex-Ozzy Osbourne, Randy Castillo. Il risultato di questa "involuzione" è New Tattoo, un disco solido e che occhieggia di nuovo allo spregiudicato hard rock stracolmo di riferimenti alla musica, al sesso ed alla droga, come i cari vecchi anni ottanta hanno sempre imposto, in ambito glam.

Un rovente riff di chitarra introduce Hell on High Heels, brano che recupera tutti gli stereotipi ottantiani che hanno permesso ai Crue di vendere milioni di dischi, soprattutto grazie alla sua originaria composizione che risale ai primi mesi degli anni novanta. Sesso, droga e rock n’ roll come se piovesse, nel bel mezzo dell’avvio del terzo millennio, raccontati su linee di chitarra catchy e sulle vocals di Vince Neil che la fanno da padrone su pezzi come Treat Me Like the Dog I Am e la title-track, sommergendoci di assoli lineari, testi irriverenti e ritmiche trascinanti. Molto buona la prestazione del nuovo acquisto Randy Castillo che, per quanto la richiesta in termini tecnico-musicali non sia così complessa, riesce a fornire un gran bel tiro ai vari brani. Si passa poi per First Band on the Moon e l’irriverente Fake che, con il suo testo, si prodiga in un bello sberleffo all’industria discografica. Oltre alla title-track non manca la ballatona Hollywood Ending, ben contrapposta a pezzi molto più tirati ed aggressivi, come Punched in the Teeth by Love e Porno Star. La sensazione di fondo è che il disco sia ben scritto ed ispirato, anche se non ai livelli storici di Dr. Feelgood e Shout At the Devil; l’impressione, in ogni caso, accentuerà una certa soddisfazione da parte degli appassionati della band che hanno sofferto l’evoluzione udita in Generation Swine. Questa mancanza di coraggio e perseveranza sulla strada intrapresa con il grande John Corabi, purtroppo li riporta su una linea musicale che, di fatto, è insuperabile vista la qualità degli album precedenti. In ogni caso, non mancano le chicche come la stessa title-track, Porno Star e Dragstip Superstar, che assumono il sapore della zampata dell’esperto, capace di piazzare veri e propri brani-simbolo anche in un disco che non è memorabile nel complesso.

Alla fine, cosa dire di un album che è un tentativo ultimo di riacciuffare per la coda un successo che, purtroppo per la band, è stato bruciato dalla loro stessa fiamma scoppiettante della fine degli anni ottanta? Sicuramente, New Tattoo è molto apprezzabile dagli irriducibili della band di Los Angeles, quelli che hanno maledetto Motley Crue e Generation Swine e l’evoluzione che i Crue hanno cercato dopo l’abbandono di Vince Neil. D’altro canto, come è facilmente intuibile, non è minimamente avvicinabile alla qualità ed al successo che hanno condotto la band di Nikki Sixx tra i gradini più alti del podio delle glam band, trent’anni or sono. In conclusione, New Tattoo è un disco di buon livello, probabilmente tra i migliori del periodo in cui è uscito, nel suo genere, anche se patisce non poco il diretto confronto con i capolavori del gruppo stesso. Il che è sufficiente per renderlo comunque uno di quei dischi che troverà senza difficoltà il suo posticino d’onore nella collezione dei fanatici della band e di tutti i completisti dell’hard rock.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
78.18 su 11 voti [ VOTA]
Aceshigh
Domenica 4 Febbraio 2018, 9.28.15
22
L'album che tanti speravano (io sicuramente) dopo lo scivolone di Generation Swine. Se non fosse per 2/3 pezzi non proprio esaltanti sarebbe quasi al livello degli album più famosi della band. Un 85 ci sta tutto!
Painkiller
Mercoledì 18 Maggio 2016, 23.03.26
21
Motley Crue, generation swine e S.o.l.a. (Ad eccezione dell'atomica face down in the dirt) proprio non mi piacciono, mentre adoro questo disco. Treat me like a dog è spaziale, divertente e davvero motley vecchio stile, ma tutto il disco per me si attesta su alti livelli. 85
Mulo
Martedì 17 Maggio 2016, 16.15.26
20
Shout at the devil è proprio un disco metal,sentite quella chitarra e pezzi come Red hot o Looks than kill son delle mazzate ( siamo nell'83 non nel 2016) e pure l'immagine c'entra nulla con l'immagine glam alla poison o bj e anche musicalmente molti più duro di un out f cellar x fare un paragone con un disco dello stesso periodo...
Galilee
Martedì 17 Maggio 2016, 15.44.01
19
Non fosse per due tre canzoni da urlo TOP può tranquillamente essere considerato come il loro peggior disco assieme a GS. Non considero quest'ultimo una merda, ma la confusione mentale del periodo influi parecchio sul prodotto finale. Difatti ci sono mille idee, alcune sfruttate bene, altre no. In generale comunque preferisco New Tattoo e SOLA a TOP. Tornando alla band, io adoro le band che fanno mille cazzate, Le trovo più vere, reali, ma soprattutto meno noiose. Ho una predilezione per i peccatori, Sarà l'influenza di De Andrè..
Metal Shock
Martedì 17 Maggio 2016, 15.29.32
18
Preciso una cosa: per me i Crue sono stati uno dei miei gruppi preferiti, Too fast e Shout sono per me due icone del glam, e Girls e Dr.Feelgood due grandissimi album hard rock, ma dopo Generation li ho un po` snobbati. Quell`album aveva il grosso difetto di essere fatto per Corabi e non Neil e si sente. Come musicisti massimo rispetto, hanno dato e ancora danno alla musica tantissimo, un po` come Lemmy. Magari provero` a riaffacciarmi a New tattoo e Saint... magari li apprezzero` di piu` ora. Theatre of pain e` forse il loro episodio meno riuscito, per me merita poco piu` di una sufficienza, mio parere ovvio
Mulo
Martedì 17 Maggio 2016, 14.03.06
17
Be'Theatre of pain non è sta gran cosa ( loro stessi lo rinnegano).... Questo me lo devo procurare e poi dirò la mia
marietto
Martedì 17 Maggio 2016, 0.31.31
16
massimo rispetto per Generation swine, avete i paraocchi a non riconoscere un ennesimo ottimo disco! I Crue non hanno sbagliato un colpo...disco dopo disco hanno sempre fatto musica di alta qualità. Bellissimo native tongue dei Poison, ma Hollyweird è oggettivamente una mezza ciofeca
Galilee
Lunedì 16 Maggio 2016, 22.11.34
15
Un po anche a me.. The Dirt l'ho letto 3/4 volte e ho convertito un sacco di amici...eh eh...
Argo
Lunedì 16 Maggio 2016, 22.07.03
14
Tengo comunque a precisare che per me i Motley Crue sono la band che amo di più in questo genere, li adoro. Sono pure in piena lettura di The Dirt. Pensare che non esistono più mi rende veramente triste.
Galilee
Lunedì 16 Maggio 2016, 22.02.30
13
X Metal shock. Per te molto meglio per me no. Comunque i Motley nonostante tutto secondo me sono una delle band più oneste che ci siano. Hanno messo i loro Casini sotto gli occhi di tutti, ma sono sempre andat avanti. L'omonimo voleva svoltare pagina e hanno spaccato il culo. Con il ritorno di Vince sono andati avanti invece di fare un disco revival. Cazzo è mica poco. Poi che il risultato non fu eccelso è un altra cosa. New Tattoo è da considerarsi come una parentesi, un riappacificamento con il sano rock n roll. Uscì in sordina senza pubblicità etc etc, però non è un disco revival. Suona motley ma è molto AC/DC molto blues e ha perso del tutto la componente glampunk. Con Sola invece, il vero ritorno discografico hanno mescolato le loro sonorità vecchie al rock più moderno. Insomma, secondo me idealmente non hanno mai sbagliato un colpo. Comunque han fatto bene a sciogliersi, e il fatto che un Tommy suoni a destra e a manca, Mick faccia un disco con Corabi e Nikki abbia i suoi, per mè favolosi Sixx AM , la dice lunga su quanto questi artisti siano legati al concetto di rock n roll è tutto ciò che ci gira attorni. 4 personaggi con mille difetti, ma autentici. Per questo che mi piacciono particolarmente.
Metal Shock
Lunedì 16 Maggio 2016, 19.28.45
12
@Argo: concordo. Tante bands hanno nel corso della loro vita cambiato o componenti o stile per poi fare marcia indietro perche` non avevano il successo sperato, penso sia una cosa normale, ma tante volte a me non e` mai andata giu`, per questo che ho abbandonato tante di queste band, come i Motley. Comunque con Corabi penso che i Crue avessero raggiunto l`apice musicalmente parlando, trovando in lui non solo un gran cantante ma anche un bravo chitarrista su cui Mars si poteva appoggiare. Certo era diverso da quanto fino ad allora fatto, ma cio` non toglie che fosse in grandissimo album. Generatio swine fu invece una porcata perche` fu fatto per la voce di Corabi ma poi fu cantato da Neil, una schifezza, e poi per me sono morti. Comunque Galilee, dischi cosi` ne escono cosi` ancor oggi, ascolta i Casablanca o i Massive, per me molto meglio.
Mulo
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.56.42
11
Hanno fatto bene a sciogliersi perché Neil dal vivo canta malissimo (questo anche negli anni d'oro) e poi perché artisticamente han detto tutto. Sarebbe un continuo riciclare ( con sempre meno qualità) le vecchie idee espresse. Nikki ha i suoi Sixx A.M. , Neil le sue attività imprenditoriali, Tommy Lee fa tutt'altro genere ( penso il dj techno/trance o merda simile) e Mick ha in uscita questo disco con Corabi. Tornando a New Tatoo devo sentirlo, ho il successivo Saints if L.A. che si fa ascoltare ma si dimentica anche in fretta
Argo
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.50.21
10
A me sinceramente tutti i cd successivi di gruppi che hanno fatto un cambio radicale almeno una volta nella vita (vedi Poison, Metallica, Motley e altri), sono parsi sempre "forzati", mi spiego: perchè i Poison non hanno continuato con lo stile di Native Toungue con i cd successivi? Oppure i Motley con Generation Swine? O ancora, i Judas Priest dopo Turbo? Per questo New Tattoo mi sembra leggermente fatto a tavolino per rientrare in carreggiata hard rock.
Metal Shock
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.48.02
9
@Galilee: e` un fatto personale, come ho detto ho mal digerito il casino che hanno fatto negli anni 90`. Lo so che hanno puntato sempre al massimo, ma per me erano scaduti come persone. Lo so sembra, o magari e`, stupido ma e` cosi`, quando una band comncia a starmi sulle p...e non la sopporto piu`. Per me avrebbero dovuto continuare con Corabi. A proposito, @Terzo, si canta con i Dead Daises, e il loro ultimo album e` favoloso, da comprate a scatola chiusa, ma sta` anche facendo un disco con Mars.
klostridiumtetani
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.39.29
8
Per me centomila volte meglio questo di Motley Crue o Generation Swine. Sarà perchél o ritengo più in linea con quello che per me rappresentano i Motley.
terzo menati
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.34.40
7
Ma corabi non canta von i dead daisies
Galilee
Lunedì 16 Maggio 2016, 18.21.22
6
Mah, questo disco sa tutto tranne che di smarrimento. I pezzi sono hard rock e poco glam ma vanno dritti al punto e sono quasi tutti ottimi. Anzi è proprio la dimstrazione di una band che ha ritrovato se stessa dopo qualche anno di perdizione artistica assoluta e che sa proprio cosa vuole e cosa deve fare. Qualitativamente parlando da amante del genere direic he di dischi cosi oggi non ne escono quasi più, e quando usci fu una manna dal cielo per tutti gli amanti di queste sonorità. X Metal Shock.. Meno male che si sono sciolti, ma perchè poi? E' proprio una band che almeno artisticamente ha sempre puntato alto, cioè ma perchè meno male?? Non ha senso.. l'unico motivo per il quale dovevano sciogliersi era la tenuta live di Vince. Su tutto il resto nulla da dire. Sempre testa alta.
Argo
Lunedì 16 Maggio 2016, 17.43.35
5
Un 6,5 ci sta tutto per questo cd, che chiaramente impallidisce di fronte ai dischi precedenti. Qualche buona idea gestita male, suono ruvido e massiccio... in definitiva: un cd figlio di quegli anni di smarrimento generale per questo genere.
Metal Shock
Lunedì 16 Maggio 2016, 17.39.13
4
Per me il top i Crue lo avevano raggiunto nel 1994 con Corabi, un disco fantastico. Questo album ed il successivo Saint.... non li ho mai ascoltati un granche`, mi erano scaduti parecchio dopo il casino con Corabi, Neil e Lee. Sara` anche un discreto album, ma preso a confronto col passato non c`e` ne`, con la formazione classica Too fast, Shout, Girls e Dr. Feelgood sono di un`altro pianeta. Meno male che si sono sciolti, spero per sempre. Aspetto con curiosita` l`album fatto da Mars e Corabi
enrisixx
Domenica 15 Maggio 2016, 18.53.48
3
Per me voto 85 bell'album ritorno alle vecchie sonorità'ascoltate l 'inedito bonus track american zero é fantastico
Galilee
Sabato 14 Maggio 2016, 15.47.43
2
Un buon disco di Hard rock, migliore del confusionale Generation swine, ma peggiore del più ispirato e moderno Sola. Comunque alcuni pezzi bomba ci sono pure qua. Tipo treat me like a dog, dragstrip, pornostar... Preso a se voto 80. Paragonato alla loro discografia un 75. Motley uber alles sempre..
blackiesan74
Sabato 14 Maggio 2016, 14.15.26
1
D'accordo sia con la recensione sia col voto. Alla fine "Generation Swine" non aveva convinto molta gente, l'abbandono di Tommy Lee non pesa più di tanto e Randy Castillo (R.I.P.) fu un sostituto più che valido.
INFORMAZIONI
2000
Motley Records
Hard Rock
Tracklist
1. Hell on High Heels
2. Trea Me Like the Dog I Am
3. New Tattoo
4. Dragstrip Superstar
5. 1st Band on the Moon
6. She Needs Rock & Roll
7. Punched in the Teeth by Love
8. Hollywood Ending
9. Fake
10. Porno Star
11. White Punks on Dope
Line Up
Vince Neil (Voce)
Mick Mars (Chitarra)
Nikki Sixx (Basso)
Randy Castillo (Batteria)
 
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Articolo
MOTLEY CRUE
The Dirt - Il film visto da Metallized
 
 
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