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Discharge - Realities of War
14/05/2016
( 995 letture )
Il fatto che alcuni gruppi HC/Punk siano assolutamente fondamentali a causa dell’influenza che hanno avuto nei confronti di band di area heavy metal più estrema, è fatto assodato da tempo. Lo è al punto che, quasi certamente, senza di questi la storia dello speed, del black e di molti altri generi consimili, sarebbe stata diversa e più tarda. Tra le realtà più evidentemente importanti in questa ottica, vi sono certamente i Discharge. I nostri si formarono nel 1977, ossia in pieno fiorire del punk, a Stoke-On-Trent e furono influenzati ovviamente da Sex Pistols, Damned e compagnia cantante, ai quali assomigliavano inizialmente. Dopo la registrazione di una prima demo si arrivò, grazie all'intervento di Mike Stone della storica Clay Records, all’incisione di questo "sette pollici" contenente quattro tracce, il tutto dopo un'esibizione cui lo stesso Stone aveva assistito, rimanendone particolarmente impressionato. Da notare che, fino ad allora, la band non era mai uscita dal territorio del proprio Comune.

Musicalmente parlando, la tecnica era a dir poco approssimativa, la qualità della registrazione da demo degli anni 70, ma l’energia debordava rabbiosa e ruggente da ogni nota. Per capirci: chi ama lavori come Welcome to Hell dei Venom, troverà qui gli elementi primordiali di un certo modo di suonare che sarebbe stato considerato normale solo pochissimi anni dopo, ma che era qui ancora un discorso riservato a pochi "estremisti". Poche differenze tra un pezzo e l’altro, solo un muro del suono senza compromessi e testi di furente protesta sociale, connotati soprattutto da una onestà ingenua ed una convinzione che, probabilmente, solo l'HC/Punk più radicale all’epoca poteva avere e pochi altri avranno in seguito. Il disco, distribuito alla meglio da un caparbio Stone un po' ai passanti dal bagagliaio della sua auto, un po’ direttamente nel suo negozio, divenne tra lo stupore generale il numero uno delle Indie Charts di In Sounds, all'epoca testata di un certo peso. Con ciò dimostrando come il fenomeno rappresentato dai Discharge fosse molto più diffuso di quanto la propaganda ufficiale volesse ammettere.

La storia dei Discharge si è snodata fino ai nostri giorni, tra reunions ed innumerevoli cambi di formazione ai quali è davvero difficile star dietro, ma più che altro con spostamenti progressivi verso il metal vero e proprio, fino alla recente firma con la Nuclear Blast. Il meglio, ad ogni modo, lo diedero probabilmente con l’album dell’82 Hear Nothing, See Nothing, Say Nothing, ma Realities of War era e resta un fulgido esempio di cosa ribolliva nel calderone dell'estremo, prima dell'esplosione di poco successiva e dell'ibridazione col nostro mondo che, per fortuna, ha prodotto più di un eccellente risultato.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
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Fabio Rasta
Domenica 27 Settembre 2020, 21.03.36
1
Stoke-On-Trent è il luogo di nascita di un certo IAN FRASER KILMISTER! Galles.
INFORMAZIONI
1980
Clay Records
Hardcore/Punk
Tracklist
1. Realities of War
2. They Declare It
3. But After the Gig
4. Society's Victim
Line Up
Kelvin "Cal" Morris (Voce)
Anthony "Bones" Roberts (Chitarra)
Royston "Rainy" Wainwright (Basso)
Terence "Tezz" Roberts (Batteria)
 
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