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Katatonia - The Fall of Hearts
19/05/2016
( 12173 letture )
For every dream that is left behind me
I take a bow
With every war that will rage inside me
I hear the sound
Of another day in this vanishing life
Returned to dust
And every chance I've pushed away
Into the night...


Le vite umane sono -quasi per definizione- un concentrato di sogni ed occasioni perdute.
Ci ritroviamo spesso ad esitare di fronte a delle opportunità perché siamo -erroneamente- convinti che ci sia sempre tempo di recuperare, e che la nostra apparentemente “lunga” vita ci concederà comunque la possibilità di fare ammenda per ciò che abbiamo, colpevolmente, lasciato indietro.
Ma la vita quasi mai ci asseconderà.
Le difficoltà del mondo moderno, le tragedie dell'esistenza, gli obblighi verso una società che non smette mai di dirci chi dobbiamo essere e cosa dobbiamo fare, alla fine si “coalizzano” per impedirci di saltare in extremis su quei treni che abbiamo perso proprio sul binario.
Lasciandoci con l'amaro sapore del rimpianto in bocca e il fiatone per la corsa disperata mentre -solo più con lo sguardo- seguiamo l'agognata “locomotiva” sparire nella notte.

Jonas Renkse e Anders Nyström sono due persone che hanno saputo cogliere la loro occasione. Non perché questa gli sia stata posta su un piatto d'argento o perché abbiano avuto chissà quale fortuna. Semplicemente, quando ancora erano ragazzi, hanno saputo credere nel sogno di poter fare qualcosa di buono della loro creatività e questo -peraltro- in un momento in cui ancora il metal in Svezia non veniva praticamente considerato.
Erano i tempi di Jhva Elohim Meth e Dance of December Souls, quando “Lord Seth” e “Blakkheim” si scontravano con le difficoltà di incidere un disco in studio, trovare altri membri che condividessero la loro “scintilla” e soprattutto evitare di abbandonare la sala prove -quando era ormai scaduto l'orario a loro disposizione- pur di provare ancora una volta quei pezzi in cui credevano così tanto.
Tempi ormai lontani, perché a distanza di 25 anni da quegli esordi (e con in mezzo un concentrato di dischi che ancora oggi vengono ricordati come capisaldi del genere), i Katatonia di oggi sono una band di una maturità e classe in cui sarebbe forse difficile scorgere quei due ragazzini. Non fosse però per quell'entusiasmo, per quella scintilla e voglia di affrontare le difficoltà (allora della vita, oggi del music business) che non distanzia la loro personalità da quella di un quarto di secolo fa.
Così, in questo maggio inoltrato del 2016, ecco la presentazione al grande pubblico di The Fall of Hearts, decimo capitolo della saga dei Katatonia. Un disco che pur non discostandosi molto dal sound più soft che ha caratterizzato l'ultima fase della carriera degli svedesi, riesce comunque -tra le righe- a stimolare delle riflessioni particolarmente interessanti.
Intanto l'ispirazione sembra crescere più passano gli anni, considerando la notevole lunghezza del disco (quasi un'ora e dieci minuti) e di un paio di brani (Takeover e Serac) che superano i sette primi, minutaggio a cui la band di Stoccolma non si era più avventurata dai tempi di Tonight's Decision. E poi -come anche ben esplicato con altre parole da Anders durante una recente intervista- i Katatonia sanno di essere una band dal presente importante ma dal passato ancora più pesante, motivo per cui proprio in The Fall of Hearts hanno provato ancora di più a bilanciare la loro anima più moderna ed intimista con quella più antica e vivace, realizzando brani che sanno anche “graffiare” -nel senso musicale del termine- quando necessario (The Night Subscriber).

Uno dei punti di forza di The Fall of Hearts è il lavoro svolto da Anders e Jonas nell'arrangiare le chitarre e soprattutto nello scegliere quelle più adatte per ogni singola canzone dell'album: passiamo dai soavi arpeggi ad accordi pieni delle chitarre acustiche (a cui i nostri si sono sempre più affezionati dopo Sanctitude) a suoni clean di chitarra elettrica con leggerissimi effetti di delay, chorus, e talvolta dei flanger, che sottolineano sì i momenti più soft ma con una sicuramente diversa “pienezza di suono”.
Non mancano poi ovviamente le chitarre distorte, che riescono a rimanere in background quando si tratta solo di riempire il sound con degli accordi di quinta che rafforzino in generale il senso ritmico dei brani, ma senza dimenticarsi di prendere il sopravvento -riassumendo il ruolo di guida- in altri brani come Sanction o Serac con un suono molto più “violento” ma allo stesso tempo definito e compatto.
Le parti soliste sono state gestite sempre da Anders per quanto riguarda le melodie più lente (Old Hearts Fall) e dal neo-entrato Roger Öjersson che in questo disco si è prevalentemente limitato ad inserire gli assoli più veloci, che esplodono -quasi inaspettati- in canzoni come la conclusiva Passer. Quest'ultima canzone è anche un ottimo esempio delle capacità dietro le pelli di Daniel Moilanen. Potrebbe sembrare infatti che un batterista in grado di creare degli ottimi passaggi veloci -con tanto di elementi estremi- in alcune delle canzoni sia magari poco utile in questa fase più soft dei Katatonia, invece Daniel si è dimostrato un batterista poliedrico, in grado sia di premere sull'acceleratore quando necessario e sia di creare degli accompagnamenti mai banali quando invece si trattava di accompagnare con garbo i momenti lenti.
Stessa cosa fa anche molto bene Niklas Sandin, che con il suo basso rimane solo apparentemente in secondo piano, visto che comunque il quattro corde è molto ben udibile e soprattutto quella pulsazione rotonda e calda -e molto spesso gentile- riesce con delle linee quasi sempre divergenti da quelle delle chitarre ad inserirsi armonicamente in modo perfetto, completando così anche la parte più bassa dello spettro.
Rispetto ad alcuni lavori precedenti, Jonas Renkse è riuscito invece a creare dei passaggi di tastiera decisamente ben riusciti, e si capisce semplicemente dal fatto che non sembrano mai fuori posto rispetto all'andamento e alle atmosfere dei brani e soprattutto si fondono perfettamente con le canzoni, al punto che -pur svolgendo un ruolo abbastanza importante- se non ci concentrassimo sull'ascoltarli probabilmente sfuggirebbero a dei primi ascolti più “superficiali”.
Citando Jonas è poi ovviamente impossibile non descrivere la sua prova vocale.
Che dire?
Ogni anno che passa il cantante e chitarrista svedese sembra assumere sempre una maggiore consapevolezza del suo modo di cantare.
Dopo aver abbandonato da molti anni ogni velleità di utilizzare stili più harsh, si è focalizzato su questo suo pulito vagamente “etereo” che riesce a muoversi agilmente in un range baritonale, riuscendo sia a garantire una certa intensità nelle parti più acute e soprattutto una grande espressività anche nei passaggi più bassi.
Il tutto in una prova “sigillata” anche da un sapiente e largo uso dei contro-canti, che hanno garantito anche una maggiore profondità proprio alle armonie della voce e soprattutto da un'interpretazione semplicemente commovente.

Si può certamente discutere della produzione di The Fall of Hearts e in generale degli ultimi dischi dei Katatonia, ma dobbiamo anche considerare il fatto che ad oggi viene curata direttamente proprio da Jonas e Anders, ragion per cui molti degli elementi che potremmo -anche in modo legittimo- non apprezzare, sono stati inseriti per una ragione ben precisa.
Nella fattispecie siamo davanti ad un lavoro in questo senso molto curato, con una cura maniacale dell'aspetto timbrico degli strumenti a corda, oltre ad una cura della registrazione e dell'equalizzazione che esalta anche in maniera notevole le caratteristiche della voce di Jonas, il tutto in un mix in cui sono ben udibili tutti gli elementi. Forse solo la batteria in alcuni fusti (come la cassa) tende a risultare un po' fredda, ma si tratta di sfumature assolutamente di poco conto se rapportate al quadro generale.

The Fall of Hearts è dunque un lavoro di classe, che sicuramente accontenterà tutti i fan del nuovo corso dei Katatonia, ma che potrebbe -in determinate circostanze- anche far riaccendere la passione di chi invece li apprezzava in una veste leggermente diversa.
Se c'è comunque un aspetto su cui gli svedesi non deludono mai è la capacità di mettere in musica i sentimenti tanto cari ai fan del genere, senza risultare stucchevoli e con testi che meriterebbero una lettura a parte solo per la cura con cui sono realizzati.
Insomma, “Lord Seth” e “Blakkheim” ci sono ancora. Cresciuti e maturati, ma ci sono ancora e considerando il valore del disco c'è da augurarsi che continuino così ancora per molti anni.

Through the evening
Where our wisdom turns to rust
Fill the gap with lost integrity
I become the one you haven't seen for years



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
80.27 su 119 voti [ VOTA]
Poss
Domenica 23 Agosto 2020, 21.28.33
104
Bellissima recensione per un bellissimo album
Marco
Mercoledì 6 Maggio 2020, 16.52.26
103
Per me un disco importante, che richiede dedizione. non è immediato, per cogliere tutto il senso di questo lavoro occorrono tantissimi ascolti Per me 95
Havismat
Mercoledì 22 Gennaio 2020, 19.03.26
102
Disco di gran classe. Forse un po’ troppo lungo.
earthformer
Mercoledì 21 Marzo 2018, 23.24.49
101
trovato al mediaworld e preso subito, regaz che discone !.
ObscureSolstice
Sabato 16 Dicembre 2017, 13.17.12
100
Gli ho provato a dare una possibilità per un vecchio ascoltatore come me, non ci sono parti struggenti come si spettano a fare la differenza da un nome come il loro, mi sembra tanto di già sentito tra melodie scialbe, soffici e delicate con una strumentazione abbastanza banale, dove un vero gothic dovrebbe cercare lo stupore, l'ansia psicologica e l'affanno dell'ascoltatore portato all'angolo buio senza speranze....Non c'è buio...Non c'è esaltazione introspettiva...Non mi hanno trasmesso niente, sarà che sono troppo pretenzioso...ma forse, la gente si stupisce con poco...
Marco
Martedì 12 Dicembre 2017, 12.02.21
99
Un album maestoso, sperimentale e allo stesso tempo già maturo. 90
Undertow
Martedì 3 Ottobre 2017, 15.39.33
98
Non l'ho trovato stupendo, ma l'ho apprezzato parecchio, considerati i due precedenti che mi avevano parecchio avvilito. Lo prendo come un ottimo segno di ripresa. Takeover, Serein e Passer bei pezzi, soprattutto il primo l'ho consumato. Nell'insieme un bel 79.
Giorgio Martinelli
Lunedì 21 Agosto 2017, 16.37.07
97
Album meraviglioso ed emozionante. Bisognerebbe farlo ascoltare a tutti gli ignoranti che pensano che il Metal sia solo rabbia e urla.
dimebag89
Giovedì 1 Giugno 2017, 11.09.10
96
Che disco ragazzi! Emozionante. Complimenti al recensore
diego
Domenica 20 Novembre 2016, 11.30.25
95
secondo solo a discouraged ones
Ben
Domenica 6 Novembre 2016, 19.10.28
94
..l'album lo sentirò a breve, ma l'introduzione alla recensione è da leggere di un fiato classe, complimenti!
Awake
Giovedì 1 Settembre 2016, 15.43.07
93
Che eleganza i ragazzi... mamma mia!!!
Mr.Darcy
Lunedì 29 Agosto 2016, 20.00.36
92
Album meraviglioso. Profondo e poetico. Dopo qualche ascolto di assimilazione regala davvero emozioni.
Rejection
Martedì 26 Luglio 2016, 12.50.03
91
Anch'io all'inizio ho fatto fatica con quest'album, poi con gli ascolti è cresciuto tantissimo. Melodia, classe, pathos. Uno dei dischi migliori ascoltati quest'anno. 85
Metallycra
Martedì 26 Luglio 2016, 12.36.00
90
Premettendo che amo questo gruppo da sempre, all'inizio trovavo prolisso e noioso quest'album. Poi piano piano mi sono ricreduto col susseguirsi degli ascolti. Veramente bello
C.V.D.
Giovedì 14 Luglio 2016, 9.58.02
89
Complimenti per la recensione, scrivi davvero bene! Decisamente ascolterò questo disco, mi hai incuriosito!
EleSchuldiner
Domenica 10 Luglio 2016, 15.20.57
88
Che classe........
Nergal
Mercoledì 29 Giugno 2016, 18.35.42
87
Ottima bnd e ottimo disco come altri loro capolavori che posseggo....grandi!!! voto 85
luca
Giovedì 9 Giugno 2016, 12.16.36
86
@Room 101
luca
Giovedì 9 Giugno 2016, 12.15.51
85
bella recensione e confermo il voto invece cosa ne pensi degli album precedenti dei Katatonia(Night Is The New Day e Dead End Kings)?
Kurnikova team
Venerdì 27 Maggio 2016, 19.17.07
84
steelminded ...a mio avviso anche i primi tre (incluso ep) a suo tempo erano difficili da assimilare per chi non avesse una visione della musica e dei suoni un po più ampia e globale, e a suo tempo ho dovuto ascoltarli e riascoltarli per poi definirli grandi lavori.... Questo è un lavoro sopraffino, l'unica pecca, come correttamente qualcuno ha già sottolineato, è la scelta della sequenza dei brani., il resto è da definirsi come un grande lavoro. Poi devo dire che Saahg ha ragone!!!!!!!!!!
Saahg
Venerdì 27 Maggio 2016, 11.49.31
83
Bell'album, ma l'importante è sborrare.
Flv
Venerdì 27 Maggio 2016, 7.28.58
82
questo cambio di line-up deve arverli spronati a mettersi in discussione e ad ampliare i loro confini . Sotto questa inedita complessita' pero' si nasconde la loro inconfondibile anima che rende anche questo disco imperdibile . Per me e' un 90
entropy
Giovedì 26 Maggio 2016, 19.01.56
81
Io faccio parte di quelli che hanno amato i katatonia dalla svolta diciamo così delle clean vocals, e ancor più da viva emptiness in poi. In quest'album però ci sono delle novità secondo me. Hanno cercato di abbandonare un pò la forma "canzone" pura, con divagazioni diciamo "prog". Il problema che almeno dopo una manciata di ascolti, mi sembra che ciò gli ha fatto perdere, almeno in parte , l'aspetto poetico gotico della loro musica. fatto sta che fatico ad ascoltare l'album interamente. Per ora un 75 , però sono abbastanza deluso.
Steelminded
Giovedì 26 Maggio 2016, 18.40.06
80
Kournikova... scusa ok che sia difficile da assimilare, ma non dirmi che i primi tre (incluso l'ep) fossero facili da assimilare, perchè sono ancora più estremi... Però quelli ci piacciono, questi no.
Kurnikova team
Giovedì 26 Maggio 2016, 18.11.57
79
Dimenticavo............ Album di una classe e di una eleganza senza eguali.............. non facile da assimilare ...ma questo è il percorso che hanno deciso di intraprendere i ragazzi.......... ormai compongono e sfornano dischi solo per chi ha orecchie BUONE..
Kurnikova team
Giovedì 26 Maggio 2016, 18.08.05
78
Ascolto metal dai tempi di "Strong arm of the law", ho sentito e visto passare migliaia di band , suoni e generi... ma cosa c'entrano gli ultimi Amorphis con gli ultimi Kata...................me lo dovete spiegare!!! due dischi completamente diversi con suoni e filosofie musicali ben distinte, tappeti vocali che non c'entrano una fava l'uno con l'altro, due universi assolutamente opposti................ non capisco!!!!! e si che ognuno di noi ha 2 orecchie ....almeno di base a proposito ho tutto il materiale sia dei Kata sia degli Amorphis, giusto perchè non pensiate che sia in qualche modo di parte!!!
InvictuSteele
Giovedì 26 Maggio 2016, 11.01.39
77
Sono giorni che gli do speranza di crescita, ma la scintilla non scocca. Si sente che qualcosa è cambiata, il suono risulta meno stantio del solito e un po' più fresco, però mi annoia e ciò non va bene. Alcuni brani sono ottimi, altri non mi entrano in testa. La classe ovviamente si avverte sempre ma per ora non lo digerisco. In questo momento darei 10 punti in meno rispetto al voto della rece.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 26 Maggio 2016, 10.17.31
76
Pour moi, è sempre difficile arrivare alla fine dei loro dischi. Questo non fa eccezione. Ora non so che genere sia esattamente (non sono un esperto) e sinceramente non mi interessa. Mi schiero con la squadra di che sostiene che i primi album erano migliori. Qui e da un po' di dischi, il songwriting effettivamente non è male ma è riproposto in continuazione, con varianti si musicali ma sullo stesso tono. A metà album serve una pausa. In questo, potevano metter il brano Passer a metà, così da dare una scossa al fluire dei pezzi. Non è male ma nel tempo che ho, preferisco ascoltare qualcos'altro. Au revoir.
Per un pugno di dollari
Mercoledì 25 Maggio 2016, 18.35.54
75
Siamo arrivati a quota 74 commenti, alcuni sensati, altri meno, alcuni pertinenti altri meno, alcuni condivisibili altri meno. Di certo catalogare la musica non è facile, molto più facile apprezzare e godere per quella fatta bene. Perchè la musica fatta bene qualunque essa sia è sinonimo di una certa arte. Qui non solo abbiamo della musica fatta bene, ma abbiamo gente che fa arte e ricerca nel campo musicale, poi può piacere o meno, ma questa è un'altra cosa, importante è sapere dove mettere i propri eurini, io nel materiale dei katatonia e nei concerti dei katatonia li metto volentieri...........questo è l'unico metro di giudizio...voi mettete i vostri dove preferite.. a ottobre a Milano io ci sono
klostridiumtetani
Martedì 24 Maggio 2016, 22.37.34
74
@Steelminded, in realtà io sono nato dalla costola dei Pink Floyd, e dei Deep Purple, perché è con loro che sono cresciuto (mettici anche Sabbath, Who; Kiss,Wishbone Ash, Thin Lizzy, Led Zeppelin) è quello il mio punto di partenza, ma quando negli '80 ascoltai i Maiden ebbi una folgorazione perché capii che era quella la musica che avrei voluto fare e ascoltare già da prima, perché quel rock , seppur buono o addirittura ottimo, per me sapeva di stantio.E ancora oggi gli Iron e più in generale il Metal non deludono il mio "appetito" musicale. Questo è stato anche il motivo per cui i miei coetanei e amici di allora, mi prendevano per il culo perché a detta loro "ripudiavo" il "sacro" Hard Rock , in quanto infatuato da "mode" per ragazzini adolescenti e brufolosi che trovavano (a detta loro) gratificazione più sull'immagine dei "mostri" (Eddie THe Great), che sulla "sostanza" musicale! SI! Gli Iron per quelli della mia generazione, all'epoca venivano trattati quasi peggio di come sono state trattate le Baby Metal nella recensione in questa sede! Ma internet non esisteva...So di essere OT, ma ti ringrazio perché mi hai dato il "gancio" per spiegare meglio le mie posizioni, e forse far capire meglio (per chi vuol capire ovviamente) certi miei commenti "acidi"! Per dire: quando un rrrrrrraaaayyyaaa qualsiasi mi viene a dire che lui era al monsters 92 mentre io ciucciavo i calzini.... cosa vuoi che faccia? O non lo cago o mi incazzo e lo seppellisco di merda... alla lunga ho capito che con alcuni è meglio sorvolare.
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 22.15.48
73
Ok, torno ad ascoltare gli Helloween. Buona serata a tutti!
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 22.08.15
72
Allora puoi sveltirla con un semplice "Rock" molto personale se proprio ci tieni a levare tutto il resto. Però sbagli proprio quando ti agganci allo shoegaze (o al post-rock) dall'alternative. C'entrano niente. Dead End Kings dei Katatonia è un disco a tratti Alternative Rock e ci siamo, ma appunto per questo non c'entra niente con lo Shoegaze
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 22.06.58
71
ernie...lo "sfigato" era per ridere dai...
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 22.03.40
70
Klostri, no quello che conta è la musica certo. E' che io sono appassionato di sti discorsi, sarà una turba ma mi interessano. E comunque mi fa molto piacere notare che un uomo nato da una costola degli Iron Maiden ami i primi tre dei Katatonia Lizard grazie, ci può stare, ho già ammesso la possibile sconfitta sulla mia tesi, anche se non sono del tutto convinto. Potrei gettare la spugna, ma mi limito a dire che di prog ne ho sentito qualcosa solo nell'ultimo disco (stile Opeth per dire), non negli altri; psichedelia qualcosa sì, alternative molto in effetti (e qui il mio gancio allo shoegaze). Mentre il doom/death dopo i primi tre non lo sento molto, il gothic è stato presente (specie nel quarto/quinto lavoro) per poi andare a scemare progressivamente.
ErnieBowl
Martedì 24 Maggio 2016, 22.02.38
69
A parte che se anche fossero shoegaze etichettandola come sfigata passi già dalla parte di colui che critica senza alcun fondamento perché praticamente mi stai dicendo che chi cambia effetti su effetti (tra l'altro si fa un mazzo così per fare degli effetti adeguati, mica siamo negli anni 70 che bastava una scoreggia di suono e tutto restava bello comunque) è un coglione, fa musica noiosa, prolissa o come vuoi chiamarla. Ok.
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 22.02.29
68
@Steelminded: non ho fatto in tempo a vedere la tua domanda. Se proprio dovessi classificare i Katatonia (attuali), direi Gothic Rock. Gli sta stretta, è vero... C'è della Dark (è pur sempre Gothic di quello vero, del resto...) e dell'attitudine strumentale Progressive e hanno in realtà uno stile particolarmente originale. Quindi ci sta essere in difficoltà, ma di base stiamo lì!
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 21.59.48
67
No no, io ti sto semplicemente dicendo che "Shoegaze" viene da lì, e non certo dall'attitudine "sfigata" o come l'hai definita tu. Che poi per te sia da sfigati guardare una pedaliera perché mono pickup e via a cazzo duro perché tanto famo metal è un problema tuo ed è diversissimo. Ad ogni modo mi stai accusando di essere l'altro o gli altri tizi che ti hanno insultato, ma ti posso assicurare che non sono io (infatti ho tenuto lo stesso tono dal principio e lo sto facendo ora). Per quanto riguarda ancora sto genere, semplicemente il Post-Rock (il Post-Metal è una cosa ben diversa, ti invito a non buttare tutto nello stesso calderone, commenti fa ci hai buttato anche l'alternative quindi proprio mondi che non si toccano manco) e lo Shoegaze sono stili che i Katatonia non hanno né hanno mai avuto. Poi, scusa, hai appena ammesso di non conoscerli tu stesso. Quindi, perché insistere? I punti in comune ovviamente ci sono, si parla pur sempre di Rock/Metal... Ma è come se ti dicessi che i Manowar fanno Doom semplicemente perché hanno in comune alcune sonorità coi Saint Vitus. Semplicemente assurdo. Ah, e Post-Rock / Post-Metal / Post-Punk e via dicendo sono cose molto distanti fra loro, quindi non ha molto senso etichettare o parlare di universo "Post-Rock/Metal". In ogni caso, sono contento tu stia a morire dal ridere (rido anch'io, assicuro, per motivi diversi)... Tuttavia i Katatonia il Post-Rock né lo Shoegaze l'han mai visto i casa. Non fanno (più) Doom? Indubbio, ma questo non significa gli si debba sparare etichette a caso che non c'entrano niente solo per amor di catalogazione.
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.55.23
66
Poi sicuramente hai ragione tu Theo eh, perché dimostri di saperne molto più di me di post e shoegaze, generi che non frequento regolarmente... Ma allora dimmi secondo te che genere fanno i Katatonia (a me, come ho sempre detto, il discorso classificatorio interessa moltissimo, so che non è lo stesso per tutti)?
Lizard
Martedì 24 Maggio 2016, 21.54.44
65
Allora... Theo lo conosciamo tutti e non è un fake dell'altro lettore che invece non ha capito che gli conviene prendermi sul serio. Sinceramente Steelminded non colgo la venatura post/shoegaze che tu senti, al limite qualcosa di psichedelia/prog/alternative ma che siano un gruppo di derivazione gothic/doom/death direi che non è in discussione.
klostridiumtetani
Martedì 24 Maggio 2016, 21.53.02
64
@Steelminded ah OK grazie! Allora anche i Nirvana e compagnia "grungettona" sono a loro volta "shoegaze"... ma mi sembra non abbiano niente a che fare musicalmente con i Katatonia. Da quello che ho capito si potrebbe evincere che anche i primi Black Sabbath rientrano a diritto nella categoria shoegaze.... boh... Non è una presa per il culo, ma davvero se stiamo li a voler classificare troppo, alla fine si diventa scemi, e io lo sono già abbastanza di mio! Proprio adesso mi sto ascoltando "Dance of december souls", e poi ho subito pronti "For funeral to come" e "jhva Elohim meth". Perché? Beh, perché mi piacciono e basta, senza sapere che fanno "shoegaze" o altro.....
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.50.57
63
Beh vabbé Theo, ora dimmi che si guardano le scarpe solo per i pedali... Ci può stare, ma alla gente che non capisce una mazza come me, mentre tu sai tutto in tema shoegaze, par eun atteggiamento un po' tristo, no? eheheheheheheh sto a mori dal ridere stasera con te... eheheheheh
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.46.53
62
Carissimo Theo il tuo commento era interessante, ma non lo condivido. La penso diversamente da te, ma non per questo mi sognerei mai di insultarti o schernirti... Ho ascoltato Souvlaki (non tutto) subito dopo aver letto il tuo commento e dopo ho messo Dead End Kings e le somiglianze mi sono pare evidenti. Certo, i Katatonia sono un po' più oscuri, hanno un approccio più sulfureo, ma l'essenza dell'approccio e lì... Stesso discorso per il post-rock/post metal. Sei sicuro di non trovare una certa simiglianza di tonalità, sfumature, attitudini tra Katatonia e alcune band post? Cheido. Per quanto riguarda i Godspeed You, in effetti non c'entrano una mazza. Ma altre band di settore in alcuni tratti sono comparabili (gli stessi Explosion in the Sky o i God is an Austronaut che hai menzionato). Sicuramente, non è corretto dire che facciano al 100% post o shoegaze, ma secondo me i punti di contatto ci sono tutti. Secondo me non fanno doom e non fanno gothic. Si avvicinano più agli stilemi degli altri due sottogeneri, che ho menzionato... Evviva!
d.r.i.
Martedì 24 Maggio 2016, 21.39.49
61
Minchia e sono i katatonia...
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 21.35.09
60
@Steelminded: ma spero tu stia scherzando, dai... Ammettilo che trolli. Quale attitudine sfigata, ma cosa dici? Lo Shoegaze nasce sì dal guardarsi le scarpe ma semplicemente perché i chitarristi shoegaze stanno con lo sguardo verso il basso per i continui switch sulla pedaliera (per via degli effetti e riverberi tipici del genere). Ma vedi che allora ne sai sul serio meno di zero? Perché pontificare, spiegamelo
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.34.53
59
Lizard grazie. Alcune persone di fronte ad un'opinione che non sanno altro fare che insultare. No problem at all. Li compatisco.
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.31.20
58
Klostri: shoegaze: letteralmente significa guardascarpe e, da quello che ho capito, stesse ad indicare l'attitudine (sfigata) di certi gruppi che suonavano musica talmente introversa che ai concerti sembravano quasi addormentati stando con lo sguardo fisso per terra, come se si guardassero le scarpe... di qui "shoe": scarpa "to gaze": fissare. Secondo me alcuni dischi dei Katatonia richiamano questa attitudine sia musicale che comportamentale...
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 21.28.04
57
@Steelminded: chiedi pure alla redazione di controllare, scommetto che Lizard potrà smentire alla svelta le tue accuse velate io ero tranquillissimo nei tuoi confronti e mi andava un discorso costruttivo come puoi vedere dalla mia prima risposta. Però te la sei bellamente ignorata andando avanti a dire che c'hai ragione te e a parlare solo con chi "sta dalla tua". Ringrazia loro, bello, io fossi in te però ricngrazierei chi sta cercando di farti conoscere qualcosa a te evidentemente nuovo. "Eheheh", guarda che non conoscere non è una colpa, ma ignorare nel momento in cui ti viene dato modo lo è (o sei qui solo per dimostrare a tutti che c'hai ragione te e basta? L'hai palesemente sparata enorme e guai ad ammetterlo eh). Quindi se continui così, anche se le mie intenzioni erano palesemente le migliori, per di più accusi a caso (abbastanza patetico), che ti diano dell'ignorante ci sta tutto... Oh, e Souvlaki ascoltatelo veramente prima o poi. E' un gran disco, te lo consiglio. Magari ti accorgerai che con Dead End e i Katatonia non c'entra nulla, se lo senti
ErnieBowl
Martedì 24 Maggio 2016, 21.25.24
56
Bambini a chi?
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 21.22.55
55
Parli a oloap risponde Theo? eheheh
klostridiumtetani
Martedì 24 Maggio 2016, 20.10.42
54
E secondo me gli Iron Maiden fanno "bleck" metal! Dei Katatonia mi piacevano i primi tre poi mi sono calati di brutto. Sinceramente non saprei inquadrarli in un genere, così come molti altri, ma è una cosa che non mi è mai o quasi mai interessato fare. Certo se presa solo come un' indicazione generica, per capire a cosa vado "incontro", ci può stare, ma.......... io lo "shoegaze" non so cosa cazzo sia!
Theo
Martedì 24 Maggio 2016, 20.08.02
53
Beh, però ad esempio anche Steelminded potrebbe smetterla di dire cazzate su... Dead End Kings = Souvlaki? Alè proprio...
Lizard
Martedì 24 Maggio 2016, 20.02.38
52
Anzi... visto che ad offendere è uno solo, consiglierei a lui di darci un taglio.
Lizard
Martedì 24 Maggio 2016, 19.59.02
51
Bambini... ora basta. Se volete offendervi fatelo in privato, non qui. Primo e ultimo avvertimento.
oloap
Martedì 24 Maggio 2016, 19.39.53
50
ahahaha steelminded=fesso
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 19.38.01
49
Dead end kings = souvlaki.
oloap
Martedì 24 Maggio 2016, 18.35.57
48
Steelminded parla di shoegaze senza probabilmente aver mai neanche sentito nominare Slowdive o My Bloody Valentine. Ergo è un coglione.
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 12.06.38
47
Doomale grazie 😊 I primi tre dei katatonia, incluso l'ep, sono da paura, vero doom/death ancestrale... si de che siamo dello stesso partito 😊 entropy, grazie ma io non proseguirei questa discussione per evidenti motivi... anche per non alimentare un off topic.
entropy
Martedì 24 Maggio 2016, 11.56.26
46
conosco il post rock e se lo si vuole intendere come mogwai explosion etc non vedo tutta questa somiglianza. Ma quando parlate di Shoegaze esattamente cosa intendete? che genere è? Cmq secondo me gothic-prog-rock/metal rende l'idea di cosa sono oggi i katatonia
Doomale
Martedì 24 Maggio 2016, 9.56.13
45
@Enry, anche io ho ripreso quella ristampa di quel capolavoro assurdo per avere "Jhva Elohim Meth"....demo assolutamente incredibile per la sua bellezza...@Steelminded sono con te!
Steelminded
Martedì 24 Maggio 2016, 9.51.48
44
oloap, hanno una chiara attitudine post metal e shoegaze, intimista, introversa, quasi autistica. Tu sei un deficiente.
enry
Martedì 24 Maggio 2016, 8.35.03
43
Per i miei gusti concordo con Doomale e Undercover, del debut ho preso anche la ristampa solo per avere quel magnifico demo. Del nuovo corso l'unico che mi piace davvero è Viva Emptiness, ma è proprio il genere proposto e soprattutto i riff che non trovo più emozionali e decadenti come nei primi due full. Sempre bravi e coraggiosi nel seguire il loro percorso, ma alla fine quando ho voglia di Katatonia prendo sempre la produzione pre-1997. Con calma, più avanti,ascolterò anche questo senza troppe illusioni. Ps. se parlate di post-Rock una citazione per i Mogwai credo sia obbligatoria.
oloap
Lunedì 23 Maggio 2016, 23.19.33
42
Steelminded hai vinto l'oscar per lo scemo dell'anno
neilpower
Lunedì 23 Maggio 2016, 21.22.11
41
Un po' noiosetto, è stato molto difficile arrivare alla fine e soprattutto avere voglia di riascoltarlo. Ottima produzione, esecuzione da paura e anche belle parti melodiche, però non mi prende.
Nihei
Lunedì 23 Maggio 2016, 21.13.07
40
Disco bellissimo, nettamente migliore del precedente che mi aveva lasciato poco o nulla. Ps. Shoegaze questo? Avete pippato?
LordTristan
Lunedì 23 Maggio 2016, 19.58.38
39
Bellissima recensione. Disco stupendo, ogni ascolto affiorano dettagli nuovi ed intriganti. Band dal valore assoluto. Sono uno che li ascolta dal primo demo, ci ho messo un po a capirne la seconda fase, ma una volta compresa non ne esci più! Geniali.
Undercover
Domenica 22 Maggio 2016, 22.10.46
38
@terzo menati, io ho capito cos'intendi per acerbo, il punto sul quale dibatto è che di acerbo in quei primi lavori non ci sento proprio nulla, avevano propria identità e carattere, quelli dopo sono stati non una evoluzione, ma una totale virata stilistica che si è spogliata di un certo tipo di musica per suonare un'altra completamente diversa...
terzo menati
Domenica 22 Maggio 2016, 20.56.11
37
. Attenzione che acerbo non è sinonimo di scadente ma di qualcosa che e' diventato qualcos'altro infatti le band che ho citato sono partite da basi abbastanza simili tranne per la velocità di marcia per poi assumere dei contorni ben definiti
Theo
Domenica 22 Maggio 2016, 19.33.29
36
@Kenos: Slint e Sigur sicuramente sono citabili (specie gli Slint, immancabili) tuttavia fanno entrambi, come hai detto anche tu, un Post-Rock discretamente distante da quella che è poi stata la deriva e la definizione stilistica del genere arrivata col passare degli anni. Diciamo che molti più elementi comuni e distintivi li trovi, secondo me, nei nomi che ho citato sotto (questo unicamente per dare un'idea di cosa il Post-Rock sia, il discorso alla fine nasceva da lì e aveva questa finalità... Almeno per me). Gli Slint sono importantissimi ma fanno senz'altro parte di un'altra "scuola" di quelle a cui facevo riferimento prima... Diciamo pure che se per far capire cos'è il Post-Rock consigliassimo un disco degli Slint e uno degli Explosions, forse colui che non conosce il genere si troverebbe un attimo in difficioltà nel trarne i tratti distintivi comuni...
Undercover
Domenica 22 Maggio 2016, 19.08.19
35
Parlando di ovvietà o meno, non sono d'accordo con Terzo sull'acerbità e sul discorso del death "made in sweden" dei lavori prodotti a inizio carriera dai Katatonia, potrei anche compredere se si parlasse dei Demo, e "Jihva Elohim" rimane comunque in assoluto fra le cose più belle che abbiano mai composto, ma già il primo album era un continuo vagare in territori bagnati di doom e melodia che facevano presagiare a un'ulteriore evoluzione successiva ottenuta sia con l'ep "Funerals To Come" che con "Brave Murder Day", lavori che di acerbo non hanno davvero un'emerita mazza, anzi sono sintomatici di una maturità e personalità distintiva raggiunta. Discorso nuova "era", l'ho detto più volte, a me annoia e mi ha spesso causato una sonnolenza immane, in parte l'ho anche rivalutata, ma è comunque distante dai miei interessi/ascolti. Questo nello specifico non l'ho ancora ascoltato e non so se lo farò, mi capitasse fra le mni grazie a qualche amico, magari sì.
Doomale
Domenica 22 Maggio 2016, 18.34.44
34
@Terzo, ok io ho capito il tuo discorso per quel che riguarda la prima fase e la seconda se cosi' vogliamo dire...il mio ovvio era riferito a gusti musicali che non coincidano tra me e te, ma questo lo dico leggendo qui e li commenti tuoi tra band che ti piacciono e a me no...viceversa per altre che piacciono a me. Anche qui lo confermiamo dato che io amo i primi Katatonia e questi assolutamente no. Leggo praticamente metallized 50 volte al giorno quindi vuoi o non vuoi alla fine un po' conosci i gusti e le idee dei frequentatori piu assidui...Poi se e' ovvio o no boooo. A me pare lo sia, come mi pare che sto discorso c'entri ben poco con sto album e forse sono andato OT. Passo e chiudo
Kenos
Domenica 22 Maggio 2016, 18.11.54
33
@Theo io sul discorso post-rock farei anche menzione dei Talk Talk: Laughing Stock e Spirit of Eden due esempi emblematici e per quel che mi riguarda indiscussi del genere. Poi anche Slint o Sigur Rós, ovviamente molto distanti tra loro...
Pùlaster
Domenica 22 Maggio 2016, 16.53.07
32
Capolavoro punto e stop. Lo ascolto con lo stesso atteggiamento mentale dell'ultimo Leprous e non smette di stupire!
terzo menati
Domenica 22 Maggio 2016, 16.05.52
31
Non c'è niente di ovvio dooma, e' solo una constatazione data dal fatto che i primi lavori della band erano frutti acerbi della scuola Death di Stoccolma che ha avuto il suo vivaio in quel mitico negozio che era la House of kicks. Poi che possano piacere di più ci sta per carità, ma lo stesso discorso vale per i primi opeth o i primi tiamat o i primi therion. I katatonia sono sbocciati con brave, specie nei pezzi dove renske era protagonista, poi si sono personalizzati con il successivo. Per me il loro top rimane last far, non apprezzo molto il loro recente ammorbidimento nonostante le atmosfere siano sempre al massimo livello
Theo
Domenica 22 Maggio 2016, 15.22.13
30
@dri: L'ultimo degli Amorphis non c'entra assolutamente nulla né con i Katatonia (in generale) né con questo disco (ancor di più...). @Steelminded: Però come vedi non sono l'unico ad averti fatto notare che i Katatonia non fanno né hanno mai fatto Post-Rock (sullo shoegaze l'hai proprio sparata grossa, è probabile un disco Shoegaze tu non l'abbia mai sentito allora). Quindi chiaramente nessun insulto né nulla, almeno da parte mia, ma non dire "la penso così" (o, peggio, "anzi E' così") perché non si tratta di pensare qualcosa. Te lo ripeto, non è una questione di gusti come dicevo nel mio altro post ma semplicemente di genere: definire i Katatonia (di qualunque periodo) Post-Rock -o ancora peggio Shoegaze- significa semplicemente non sapere cosa questi due generi siano. Per farti un'idea, a questo punto, ti invito ad ascoltare un paio di cose di riferimento di questi due generi da te citati: "Souvlaki" degli Slowdive (proprio per stare su un pilastro palese) e il debutto degli Alcest (qualcosa di molto più recente e contaminato) per quanto riguarda lo Shoegaze, mentre per il Post-Rock la questione si fa più complessa perché si parla di un genere che ha avuto diverse "scuole" in vari anni e periodi (pur senza mai assomigliare nemmeno lontanamente ai Katatonia di qualunque periodo)... Tuttavia quello che più si avvicina al Post-Rock unanimamente inteso tale anche oggi sono ad esempio i lavori più celebri di Godspeed You! Black Emperor o Explosions In The Sky (God Is An Astronaut, in alternatva, se vuoi qualcosa di più easy). Ti prego di non prendertela per questa mia risposta, semplicemente definire il soud dei Katatonia come hai fatto tu qui sotto può risultare (molto) fuorviante per chi non dovesse conoscere la band (suppongo pochi), i nuovi dischi (più probabile) o i generi da te citati. Alla prossima!
Doomale
Domenica 22 Maggio 2016, 13.39.51
29
@Terzo...e' ovvio che i miei gusti e i tuoi non coincidono...e non penso solo sui Katatonia da quello che leggo qui e li!...Vabbe' cmq de gustibus.
d.r.i.
Domenica 22 Maggio 2016, 13.06.23
28
Post 25 perfetto. Per me cambia che anche questi Katatonia mi danno qualcosa ma siamo lontani da quei capolavori citati. Tanto per evidenziare come la penso, per me Under the red cloud degli Amorphis del 2015 è un capolavoro vero e cresce con gli ascolti (uno al giorno) la sola title track e dark path spazzano via questo disco. Voto sul 70, mi riservo di alzarlo o abbassarlo tra 6 mesi.
Cipmunk
Domenica 22 Maggio 2016, 12.25.26
27
Promossi sicuramente...forse è andata persa un po la forma canzone diretta, incisiva, quella che ti rimaneva in testa senza pietà....son più le luci cmq......
terzo menati
Domenica 22 Maggio 2016, 12.19.59
26
A me e' l'opposto i primi lavori non mi sono mai piaciuti. Brave bellissimo ma da discouraged sono diventati uno dei miei gruppi preferiti
Doomale
Domenica 22 Maggio 2016, 11.35.30
25
Per quanto siamo bravi...anzi di più..mi son sempre sforzato di ascoltare i loro nuovi album..ma niente, io la penso come Steelminded per quanto riguarda i due differenti gruppi. Ho il primo demo (stupendo e' dir poco..uno dei migliori demo mai sentiti) Dance of december souls (capolavoro struggente)..Brave murder Day (bellissimo) e anche l'ep For funeral to come (bello). Poi mi fermo li. Il genere che hanno intrapreso dopo non mi piace, ma c'ho provato. Gli auguro cmq sempre il meglio, gia solo per avermi regalato quei gioielli detti sopra.
terzo menati
Domenica 22 Maggio 2016, 10.42.10
24
Diciamo anche che i katatonia hanno mutato il loro sound ma rimangono strutture e sonorità tipicamente rock, poi per me la chitarra distorta fa metal e quelle seppur rarefatte ci sono ancora. Post rock nella mia ignoranza l'associo a qualcosa come ulver, roba per me inascoltabile
Steelminded
Domenica 22 Maggio 2016, 0.11.32
23
A parte che sei sempre la stessa persona, ma perché non mi lasci campare nella mia ignoranza? Ho espresso un parere sul genere di musica proposto da costoro oggi. Dicci perché ciò non ti piace invece di inveire. Non che mi interessi molto, ma se per cortesia potessi smettere di darmi dell'ignorante et similia, ciò sarebbe molto apprezzato. Non credo che la divergenza di opinioni autorizzi l'insulto. Non credi? Poi fa quello che vuoi, eh... Evviva!
urgrund
Sabato 21 Maggio 2016, 23.32.00
22
A me l'album sta piacendo anche se l'ho ascoltato ancora poco. @Steelminded, secondo me hanno ragione a definirti ignorante. Tu non stai parlando di gusti (ognuno ha i suoi) ma di generi. E' come se io dicessi che gli Iron Maiden fanno black metal e mi offendessi se qualcuno mi dicesse che sto sbagliando.
Kenos
Sabato 21 Maggio 2016, 22.57.49
21
Katatonia post-rock e shoegaze. Pensavo di averle sentite tutte dopo gli Opeth jazz, ma non si finisce mai di imparare...
terzo menati
Sabato 21 Maggio 2016, 20.19.48
20
Non lo chiamerei post rock sicuramente un rock metal contaminato ma con una identità ben precisa. Loro mi stanno facendo l'effetto degli opeth loro cugini stoccolmiani nel senso che quando avevano trovato l'equilibrio fra potenza e atmosfera (viva emptinesss - Ghost reveries) hanno troppo alleggerito rarefatto il loro sound.
ocram
Sabato 21 Maggio 2016, 20.11.22
19
l'album cresce parecchio con gli ascolti, a conferma che è un album complesso e di spessore.......Residual mi è cresciuta parecchio e rinnovo una menzione d'onore per The Night Subscriber che ha uno dei ritornelli più belli dell'album.
Steelminded
Sabato 21 Maggio 2016, 19.50.01
18
@jewon la penso così e ribadisco, anzi E' così.. ma io non ti chiamo ignorante, perchè qualora tu lo fossi, sarebbe evidente a tutti (tranne che a te) ti lascio con un alone di mistero Evviva!
jewon
Sabato 21 Maggio 2016, 19.35.34
17
Steelminded, tu non hai idea di cosa sia il post rock, e se chiami shoegaze i Katatonia sei un ignorante.
Steelminded
Sabato 21 Maggio 2016, 8.51.21
16
@theo sì è una sorta di post rock che fanno, credo sa partire da tonights decision o dal successivo. Non è certamente doom, non è gothic, non è nient'altro che post rock/alternative/shoegaze monotono e introverso nel vero senso della parola. Credo che se giri in internet troverai post rock affibbiato alla band come loro genere.
Theo
Sabato 21 Maggio 2016, 2.30.50
15
@Steelminded: Post-Rock? Quali gusti personali, che ti faccian schifo ci sta tutto, ma il Post-Rock i Katatonia non l'han mai visto manco di striscio...
diego
Venerdì 20 Maggio 2016, 22.08.55
14
premetto che adoro i katatonia.tutti i loro lavori sono di ottima fattura e riescono ad essere mai banali. sono la band che in questi genere piu mi trasmette emozioni.. ma possibile che solo io lo ritengo il miglior album del gruppo..? maturano sempre più nn riesco a non ritenerlo un capolavoro!! 100/100
Steelminded
Venerdì 20 Maggio 2016, 21.13.49
13
Per me vi sono due band a nome Katatonia, la prima dal 93 al 96 che ha sfornato tre lavori stupendi di doom/death solido, conturbante, ammaliante, coinvolgente e straziante che insieme ai lavori coevi di My Dying Bride, Cathedral, Paradise Lost, Anathema (e qualche altro) definiscono le coordinate di un genere che amo. Poi questa band si scioglie. Nel 98 se ne riforma un'altra con lo stesso nome, che suona assolutamente diversa, dapprima un ghotichicchio senza growl, con voci pulite, ma inespressive e monocorde con dei pezzi che non hanno alcun mordente e poi un post-rock monotono e statico dei peggiori che abbia mai sentito. Questo non fa eccezione, anche se ritrovo qui qualche tentativo di variazione sul tema (alla Opeth per intenderci). Ah come rimpiagno i primi grandissimi Katatonia. Gusti personali solamente! Evviva!
Maurizio
Venerdì 20 Maggio 2016, 18.53.38
12
stupendo, almeno 86
.:alekos:.
Venerdì 20 Maggio 2016, 13.21.30
11
Personalmente l'ho trovato un po' privo di mordente e identità, il che è curioso, visto il sound comunque potente e strutturato verso cui hanno sterzato... una svolta "generalista" che, sebbene forse appetibile a una fascia più ampia di pubblico, a mio parere non rappresenta appieno il grande portato emozionale tipico della personalità dei Katatonia... Salvo solo qualche brano, il resto è poco entusiasmante e in generale troppo omogeneo e ripetitivo...
Remedy
Venerdì 20 Maggio 2016, 10.57.20
10
Lo aspettavo molto e a dire il vero sono rimasto abbastanza deluso, i pezzi migliori sono i 2 più diretti Old Heart Fall e Last Song before the fade, il resto e prog malfatto senza mordente
Kenos
Venerdì 20 Maggio 2016, 1.11.04
9
Menzione a parte per la bonus Vakaren. Ennesima b-side da urlo, un po' sulla scia di Unfurl, e cantata in madrelingua... dio che brividi.
Kenos
Venerdì 20 Maggio 2016, 0.12.07
8
Lo sto amando follemente. È il loro disco più proggarolo (senza comunque esagerare), vario e ambizioso, a tratti orecchiabile, a tratti spaccaossa, raffinato, toccante, con la giusta dose di tecnica (il nuovo batterista fa faville)... insomma c'è di tutto ed è il modo perfetto per chiudere il cerchio, con un decimo album maturo, saldamente ancorato al passato ma sempre con qualche piccola o grande novità nel cappello. Penso che Residual sia uno dei loro brani più "diversi" di sempre, richiede parecchi ascolti. Shifts mi ha incantato fin da subito invece. Decima e Serac, ognuna a modo loro cita gli Opeth ma con una personalità che gli Opeth di adesso (con tutto il rispetto, perché continuano a piacermi) si sognano. E poi che dire di Serein, la più spedita, o l'epitaffio solenne di Pale Flag, prima della botta finale di Passer... boh, tutto quanto, li adoro e ancora una volta mi accompagneranno in un periodo molto difficile della mia vita.
SailorRipley
Giovedì 19 Maggio 2016, 21.55.50
7
Ottimo album, anche se secondo me troppo lungo. Qualche taglio qua e là ci stava. Ma aldilà di questo, ci sono dei momenti da brividi. Per ora sto in fissa con Residual, mi ha rapito fin dal primo ascolto. Band magica e ogni volta sorprendente. D'accordo col voto e complimenti per la recensione...P.s. Ci vediamo in autunno sotto al palco
The Wounded
Giovedì 19 Maggio 2016, 21.43.07
6
...altra prova meravigliosa...presi sempre piu' da suoni ' prog ' ma dark ed eleganti come pochi sanno fare... con i Paradise Lost i miei preferiti.
terzo menati
Giovedì 19 Maggio 2016, 20.31.52
5
La lista della spesa aumenta sempre più e il tempo per ascoltare tutto sempre meno...faremo anche sto sforzo per questa fantastica band
Aske
Giovedì 19 Maggio 2016, 19.33.39
4
Sono contenta che abbia ricevuto un voto alto e una bella recensione, non vedo l'ora di ascoltarlo e perdermi tra le loro note
ocram
Giovedì 19 Maggio 2016, 19.30.33
3
*Old Heart Falls.
Aske
Giovedì 19 Maggio 2016, 19.22.24
2
Comunque non è the fall of THE hearts, ma The fall Of Hearts.
ocram
Giovedì 19 Maggio 2016, 19.09.00
1
Oggi ho ascolatato l'album 3/4 volte. La primissima impressione è stata di trovarmi di fronte ad un album di progressive metal con vaghe tinte gothic, abbastanza gioioso (passatemi il termine) rispetto ai canoni dei katatonia e sopratutto molto vicino ad alcune soluzioni a là Opeth. Dopo questi ascolti le preferite sono Old Fall Hearts (che amo follemente), Serein (altro amore), Last Song Before The Fade, The Night Subscriber e Passer. Per ora mi ha lasciato abbastanza stranito questa virata progressive, vedremo col tempo.
INFORMAZIONI
2016
Peaceville Records
Gothic
Tracklist
1. Takeover
2. Serein
3. Old Heart Falls
4. Decima
5. Sanction
6. Residual
7. Serac
8. Last Song Before The Fade
9. Shifts
10. The Night Subscriber
11. Pale Flag
12. Passer
Line Up
Jonas Renkse (Voce)
Anders Nyström (Chitarra)
Roger Öjersson (Chitarra)
Niklas Sandin (Basso)
Daniel Moilanen (Batteria)
 
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