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Satan`s Host - Metal from Hell
23/05/2016
( 656 letture )
Fra le band heavy metal che videro la luce verso la metà degli anni 80, i Satan’s Host sono forse una delle meno conosciute. Fautori di un metal rumoroso e martellante, con alcune sfumature epicheggianti, il gruppo esordisce nel 1986 con Metal from Hell (che vede tra l’altro la partecipazione alla voce di Harry “Tyrant” Conklin ex Jag Panzer, qui sotto lo pseudonimo di Leviathan Thisiren), album che al tempo, inizialmente, riscosse uno scarso successo, per poi divenire negli anni quasi di culto per gli amanti del genere.

Già dal moniker e dal titolo dell’album si può intuire chi siano gli idoli del quartetto americano: i malefici ed ultradistorti riff di chitarra di Patrick Evil, seguiti a ruota dal basso (invero poco presente anche per una questione di qualità audio) di Belial John Phantom e soprattutto dalla furiosa e martellante batteria di D. Lucifer Stele traggono chiara ispirazione dai lavori più marci di Venom e Mercyful Fate, così come l’atmosfera e le blasfeme tematiche trattate nelle lyrics. Menzione speciale merita poi la voce di Leviathan Thisiren (che è anche l’unico strumento quasi sempre perfettamente intelligibile), dotato di un timbro aspro e soprattutto di un estensione notevole, della quale il cantante non smette mai di far sfoggio, disseminando ovunque nelle canzoni vocalizzi ed acuti graffianti davvero ben eseguiti. Dai martellanti ritmi di Black Stele, fino ad arrivare alle folli e sguaiate urla di King of Terror, passando per i marci riff di Metal from Hell e Strongest of the Night, l’ascoltatore viene travolto da una sempre più inarrestabile violenza sonora, che i Satan’s Host dispensano a piene mani condita sempre con un’opportuna dose di satanismo e sonorità crude. Se da un lato fa piacere constatare come la band abbia optato anche per l’inserimento di alcuni passaggi non proprio “tradizionali” in questo genere (come in Hellfire che parte con il solito violento e martellante sound, sorretto da assoli stridenti, per poi giungere, nella seconda metà, a passaggi melodici con chitarre arpeggiate e ritmi più lenti; o ancora il finale della già citata King of Terror che presenta linee melodiche tendenti all’epico), è comunque assolutamente da precisare che se non siete amanti di questo tipo di musica, Metal from Hell ha ben poco da offrirvi ed anzi per qualcuno potrebbe risultare persino fastidioso. Va poi precisato che la qualità audio in quest’album rappresenta un ostacolo non indifferente, con suoni di per sé già estremamente saturi e distorti, che tendono ad impastarsi ulteriormente in maniera tale da ridurre la comprensibilità di molti passaggi strumentali (persino la batteria a volte tende a perdersi nel marasma generale), ed è forse questa una delle cause che hanno precluso il successo all’esordio dei Satan’s Host e che potrebbero ancora oggi risultare uno scoglio insormontabile per qualcuno.

Con questo primo album, dunque, i Satan’s Host ripescano a piene mani da quel sound sporco, rabbioso e blasfemo di band come Venom e Mercyful Fate, condendolo qua e là di passaggi dalle atmosfere epiche e più melodiche, ma senza mai smorzare la furia di un sound bestiale purtroppo afflitto da una qualità audio piuttosto scadente. Checché se ne dica però, Metal from Hell è senz’ombra di dubbio un disco in grado di dividere il pubblico: o lo si ama o lo si odia, ma di certo non passa inosservato. Se siete amanti del genere e siete disposti a scendere a compromessi con una qualità audio di certo migliorabile, l’opera prima del quartetto americano potrebbe regalarvi più di un’emozione.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
70 su 2 voti [ VOTA]
Andrea Salvador
Domenica 8 Dicembre 2019, 23.54.06
2
Certo che fa proprio pena a livello audio. Le canzoni sono davvero belle, per quanto si riesce a capire. Dopo un po' che lo ascoltavo mi domandavo se le molte band Black Metal dei primi 90's non si fossero ispirate anche a questo album per il livello di produzione. "Metal From Hell", tuttavia, è un album che consiglierei a tutti coloro che ricercano l'estremo nel Classic Metal in generale. Senza se e senza ma.
Andrea Salvador
Domenica 8 Dicembre 2019, 23.53.54
1
Certo che fa proprio pena a livello audio. Le canzoni sono davvero belle, per quanto si riesce a capire. Dopo un po' che lo ascoltavo mi domandavo se le molte band Black Metal dei primi 90's non si fossero ispirate anche a questo album per il livello di produzione. "Metal From Hell", tuttavia, è un album che consiglierei a tutti coloro che ricercano l'estremo nel Classic Metal in generale. Senza se e senza ma.
INFORMAZIONI
1986
Web Records
Heavy
Tracklist
1. Prelude: Flaming Host
2. Black Stelé
3. Into the Veil
4. Metal from Hell
5. King of Terror
6. Strongest of the Night
7. Standing at Death’s Door
8. Hell Fire
9. Souls in Exile
Line Up
Leviathan Thisiren (Voce)
Patrick Evil (Chitarra)
Belial John Phantom (Basso)
D. Lucifer Stele (Batteria)
 
RECENSIONI
73
 
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