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Backjumper - Trust No1
( 3811 letture )
Terminato l'ascolto di questa demo, la mancanza più evidente di cui mi sono accorto è quella del bollino "parental advisory". Per il resto questi Backjumper hanno (quasi) tutto ciò che serve per compiere l'auspicato grande salto che li trasformi da promessa dell'underground a band affermata: un sound personale, belle canzoni, la giusta attitudine ed una buona dose di coraggio. E' soprattutto sull'ultimo ingrediente che voglio soffermarmi poichè la missione che il gruppo barese sembra intraprendere è apparentemente suicida: dedicarsi ad un filone che se non morto è quantomeno agonizzante. Sto parlando di tutto quel movimento americano che tanto furore ha fatto agli albori del nuovo millennio ed ora arranca trascinando se stesso, cercando di evolversi con risultati che vanno dalla creazione di new sensations usa e getta alla saturazione del mercato in attesa della next big thing. Chiamatelo nu metal, chiamatelo metalcore, chiamatelo come volete, fattostà che questi quattro ragazzi sono riusciti a prendere ciò che di buono arrivava d'oltreoceano e condensarlo in una miscela esplosiva a cui hanno dato il nome crossover-core. La base di partenza del loro sound è un crossover che molto deve ai maestri degli anni novanta (Rage Against the Machine in primis) metallizzato a dovere grazie all'innesto di una miriade di influenze che vanno dalla violenza degli Slipknot (vedi l'uso della voce) alla schizofrenia dei System of a Down, passando per l'approccio funkeggiante (soprattutto nelle linee di basso) dei primi Red Hot Chili Peppers, fino ad arrivare all'utilizzo di riff al limite del thrash panteriano senza dimenticare alcune derive stoner.
Descritto così il sound dei Backjumper potrebbe sembrare una commistione di stili senza capo nè coda, ma l'ascolto delle sei canzoni (più una breve intro) che compongono Trust No1 mette in evidenza un songwriting fresco e dinamico, in cui tutti gli elementi descritti in precedenza si amalgamano in modo convicente ed originale. Il gruppo sa farsi apprezzare sia sul versante più energico che su quello più groovy, approcciando i pezzi in un'ottica live, aiutato in questo da una produzione che mette in evidenza la sezione ritmica e dona alla chitarra un suono molto "raw". Sensazioni contrastanti mi ha dato invece l'uso della voce, che passa dal cantato pulito ad uno screaming schizoide ed acidissimo, risultando tanto convincente sulle tonalità più aspre quanto poco espressiva su quelle più pulite. Questo, assieme ad una tecnica strumentale buona ma sicuramente migliorabile, costituirà un piccolo punto sul quale lavorare in futuro, ma i margini di miglioramento sono ampi e il tempo certo non manca, data la giovane età del combo. La cosa più importante sono le canzoni e su quelle ci sono davvero poche obiezioni da fare, forse soltanto "All That Remains" si colloca un gradino sotto le altre in quanto troppo derivativa nei confronti del sound dei Limp Bizkit; per il resto è difficile rimanere indifferenti alla vitalità sprigionata da pezzi coinvolgenti come "Life Sponsored By", "49% Human" o la violenta "Sadist-Factions".
Le Liriche sfociano nella denuncia di una sensazione di disagio sociale che spinge alla ribellione contro la società (descritta in modo tragicamente cinico in quel gran pezzo che risponde al nome di "Gravity") e i suoi eccessi, concetto tipicamente giovanile ma reso in modo non superficiale e ben espresso nel bell'artwork di copertina, e segnano un altro punto a favore del gruppo.
Insomma, se siete stanchi degli Slipknot, se i System of a Down non vi dicono più niente, se non ne potete più di tutto il movimento metalcore, segnatevi il nome dei Backjumper, non ve ne pentirete.

Contatti: http://www.backjumper.com
http://www.myspace.com/backjumper1



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
31.17 su 29 voti [ VOTA]
Pretty In Scarlett
Domenica 26 Novembre 2006, 16.27.00
1
bella recensione! raga,continuate così e date fuoco a tutti!
INFORMAZIONI
2006
Autoprodotto
Crossover
Tracklist
1. readMe
2. life sponsored by
3. all that remains
4. 49% human
5. sadist-factions
6. gravity
7. unsafe
Line Up
Pa(CM)an - vocals
Nose - guitars
Dart - bass
Gush - drums
 
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