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Illdisposed - A Grey Sky Over the Town
04/06/2016
( 1106 letture )
Nonostante una carriera che vanta vent'anni di piena attività artista, gli Illdisposed sono una band che è rimasta sempre all'ombra delle luci del palco, sebbene si siano fatti portatori in tutto questo tempo di una proposta musicale avvincente e molto valida, divenendo così uno dei più importanti esponenti della scena nord europea.

A due anni dalla pubblicazione di With the Lost Soul on Our Side, in questo nuovo sigillo dal nome A Grey Sky Over the Town troviamo le linee guida già tracciate nei precedenti lavori; gli Illdisposed, anche in questa occasione, sono riusciti a sviluppare un genere ostico e poco malleabile quale il groove, arricchendolo con sonorità death metal forti nell'accentuarne l'aggressività. Ma non si tratta solo di una pallida dimostrazione di forza bruta; la band si rende formidabile nel ricreare atmosfere cupe e trascinanti, dando così al suono quella tinta morbosa intrigante e in grado di generare interesse nell'ascoltatore.
L'ombra grigia che ricopra la città porta con sé quindi tutta una serie di sfumature che si riversano inesorabilmente in sonorità dai tratti veramente spettrali, nonostante la praticità che contraddistingue un genere fatto solitamente di suoni cadenzati e per di più ripetuti allo sfinimento.
L'album, pur essendo abbastanza corposo di contenuti e di durata, scorre via abbastanza senza troppi intoppi; troviamo così una prima parte robusta, pedissequa ma che già verso la terza traccia, dopo la formidabile Your Darkest Son, comincia ad evolvere alla ricerca di sonorità più melodiche e che, a brevi tratti, ricordano anche le tipiche sonorità viking del Nord Europa.
A Grey Sky Over the Town mostra così una serie di facce, da quelle più adombrate e contratte, trattanti tematiche più personali, tinteggiate da un inesorabile ombra di fatalismo, a quelle più distese, rappresentate con sonorità più melodiche, ma riprodotte sempre con sonorità fedeli al death metal, naturalmente.
Del secondo tipo, troviamo ad esempio la traccia I Tried to Live; nella prima parte le ritmiche sono violente e iraconde, ma nella seconda parte invece le chitarre si dedicano a melodie più dolci e intime, quasi a voler rappresentare un tentativo effettivamente non propriamente vano.
Un altro punto di forza degli Illdisposed lo si ravvisa anche negli aspetti tecnici; la ricerca di soluzioni sempre differenti nella composizione dei riff, sia nei passaggi più rapidi e taglienti, sia in quelli più regolari e monolitici, brevi parti strumentali spesso affidate a una melodia che non comprime la potenza delle canzoni e una voce mai monocorde in grado di imprimere maggiore dinamicità al suono.
Oltre alla già citata I Tried to live, in A Grey Sky Over the Town troviamo pezzi che presi singolarmente sono ottimi; I'm not One è il pezzo più rapido, in cui si denota anche una spiccata vena thrash con la voce di Bo Sommer a imperare sulla traccia e le chitarre che riescono a ricreare un buon connubio fra velocità d'esecuzione e fermezza. Risalendo la tracklist uno fra i pezzi migliori è sicuramente Your Darkest Son; il riff centrale è un macigno sulla testa dell'ascoltatore, tanto stringente quanto immenso nel ricreare un'atmosfera asfittica, a questo si aggiunge la voce abissale. Un pezzo impeccabile, dove le chitarre ci deliziano anche con un bell’assolo che spezzano un po' le trame adombranti, ma che non menoma di certo il pezzo.
Anche la canzone di chiusura (From the Rain) porta con sé un’ottima prestazione; qua le distorsioni sono meno cupe, ma il suono non perde la sua integrità e il solito slancio.

In conclusione, gli Illdisposed, nonostante siano passati ormai più di vent'anni da quando la band ha mosso i primi passi, si dimostrano una band solida, organizzata e con ancora molto da dire al mondo death metal sebbene siano stati spesso sottovalutata e messi in secondo piano rispetto a interpreti che non meritano la posizione assunta.
A Grey Sky Over the Town è un album ottimo; pur non portando nulla di nuovo al genere, gli Illdisposed hanno tirato fuori dal cilindro un album completo che utilizza i canovacci death e groove con maestria e mani esperte, sempre pronte nel conferire alla propria creatura un aspetto accattivante e fresco.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
Shadowplay72
Lunedì 27 Novembre 2017, 1.15.46
4
Grande band.a me piace tanto anche submit che qui non è recensito!
Marò
Sabato 11 Giugno 2016, 14.18.38
3
@Dimebag Sì.
Dimebag
Mercoledì 8 Giugno 2016, 1.53.34
2
Ma non è "A Grey Sky Over Black Town"??
Morgoth
Lunedì 6 Giugno 2016, 14.33.43
1
Concordo in pieno con il recensore, ottimo album (ed ottima recensione, naturalmente!) dal death europeo a parte qualche caso particolare non mi aspettavo grandi novità, invece gli Illdisposed mi hanno proprio sorpreso
INFORMAZIONI
2016
Massacre Records
Death
Tracklist
1.Again
2.Your Darkest Son
3.In Light of the Mon
4.Tried to Live
5.The After All
6.My Flesh is Saeled
7.You Are an Angel of the Light
8.Satting Sail
9.I'm not One
10.From the Rain
Line Up
Bo Sommer (Voce)
Jakob Batten Hansen (Chitarra)
Smukke Ken (Chitarra)
Kussen (Basso)
Rasmus Schmidt (Batteria)
 
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