Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Ghost
Prequelle
Demo

SpellBlast
Of Gold and Guns
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

20/06/18
HAENESY
Katrusza

22/06/18
ARSTIDIR
Nivalis

22/06/18
HAKEN
L-1VE

22/06/18
WOLFEN RELOADED
Chaiging Time

22/06/18
MARTYR LUCIFER
Gazing at the Flocks

22/06/18
IMPENDING ROOM
The Sin And Doom Vol. II

22/06/18
KHEMMIS
Desolation

22/06/18
THE HERETIC ORDER
Evil Rising

22/06/18
THE SEA WITHIN
The Sea Within

22/06/18
GAEREA
Unsettling Whispers

CONCERTI

18/06/18
MESHUGGAH + DESTRAGE
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

18/06/18
CONVERGE + CORROSION OF CONFORMITY
ORION - ROMA

19/06/18
MARILYN MANSON + GUEST TBA
IPPODROMO SAN SIRO - MILANO

19/06/18
MESHUGGAH + DESTRAGE
ORION - ROMA

19/06/18
UNDEROATH + CROSSFAITH
ZONA ROVERI - BOLOGNA

20/06/18
MESHUGGAH + DESTRAGE
ESTRAGON - BOLOGNA

20/06/18
UNDEROATH + CROSSFAITH
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

21/06/18
ANAL VOMIT + FINGERNAILS + ASPHALTATOR
TRAFFIC CLUB - ROMA

22/06/18
PEARL JAM
I-DAYS FESTIVAL - RHO (MI)

22/06/18
ANAL VOMIT + LECTERN + GUEST
CIRCUS - SCANDICCI (FI)

Perihelion - Hold
18/06/2016
( 533 letture )
I Perihelion sono una band ungherese che incrociammo nel 2015, anno di pubblicazione del primo disco ufficiale di questo quartetto Zeng. Passato poco più di un anno dall'uscita del disco la band si è messa subito all'opera per portare nuovo materiale facendo uscire nel maggio del 2016 questo EP, dal nome Hold, di appena 3 tracce escludendo la cover trattata dalla serie tv Twin Peaks.
Zeng si dimostrò un album ambizioso, ma per certi versi abbastanza acerbo, sebbene chiara fu l'aspirazione della band nel portare musica dal forte impatto emotivo e strettamente legata alla propria terra, con sonorità folkloristiche a ricordare i desolati paesaggi della nazione natia.
Quell'album portò con sé materiale interessante, sebbene i testi in lingua originale furono un ostacolo insormontabile per riuscire a entrare in quelle atmosfere così particolari; ma la musica espressa mostrava ottime potenzialità, quel “non so che” che in qualche modo lascia ammaliati e incuriositi visto che ben poche realtà di quella zona dell'Europa riescono a giungere alle nostre orecchie

Con Hold (parola che in ungherese sta per “Luna”), la band è naturalmente ripartita dai retaggi dell'anno scorso; una voce pulita potente e coinvolgente che si esprime sempre nella propria lingua natia e le chitarre alle spalle che fanno il proprio dovere, mescolando sonorità black e le delicate note del post rock di ultima generazione.
Ma, sebbene 3 tracce siano pochine per esprimersi in modo compiuto, la band in questo lavoro sembra aver preso il piglio giusto; le sonorità non sono per niente ripetitive e la struttura delle canzoni si mostra più complessa, con anche il basso che questa volta non rimane nelle retrovie a guardare.
Le chitarre sono quelle che danno il meglio di sé; spesso con lenti arpeggi riverberati, come in Feneketlen e la titletrack, riescono infatti a dare profondità al suono, trasmettendo sensazioni intime e malinconiche, ma allo stesso tempo si dimostrano più avvincenti in quei frangenti in cui il suono si fa più potente e coinvolgente.
Tutte e tre le canzoni riescono a convincere a pieno; la band ha continuato sulle linee guida tracciate nella previa pubblicazione, mantenendo il proprio timbro inconfondibile e pubblicando così canzoni che mostrano un maggiore studio e una maggiore attenzione ai particolari, dando così la luce a brani dalla forte spinta emotiva.

I Perihelion quindi hanno prodotto un EP come si deve, non una semplice anticipazione promozionale, mettendo in gioco canzoni complete e più complesse di quelle pubblicate in Zeng. Questa volta post rock e le taglienti distorsioni black sono riuscite a mescolarsi in qualcosa di equilibrato e allo stesso tempo avvincente.

In conclusione, non ci resta che aspettare l'uscita dell'album completo per parlare, ma sembra che i Perihelion abbiano messo un tassello da non sottovalutare alla propria discografia personale. Sicuramente quest'uscita mette pepe all'attesa perché i presupposti per far uscire qualcosa di interessante ci sono proprio tutti.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Apathia Records
Post Rock
Tracklist
1.Feneketlen
2.Szarnyaklon
3.Hold
4.Sycamore Trees (Twin Peaks cover)
Line Up
Gyula Vasvári (Voce,Chitarra)
Krisztián Szabados (Chitarra)
Balázs Hubicska (Basso)
Barna Katonka (Batteria)
 
RECENSIONI
73
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]