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Anacrusis - Screams and Whispers
25/06/2016
( 1450 letture )
Cosa dire di quella bistrattatissima prima parte degli anni novanta, dove i gruppi thrash metal più famosi sono scivolati in un degradante declino e le band underground più onorevoli e grandiose pubblicavano il loro capolavoro personale, prima di essere costretti allo scioglimento da un music business scellerato e frigido nei loro confronti? Possiamo continuare a sciorinare parole su parole che, tuttavia, non cambieranno il corso degli eventi, fin troppo infami e penalizzanti nei confronti di queste band seminali. Ma, testardi come solo i veri fan sanno essere, ci proviamo per l’ennesima volta. Gli Anacrusis, pur essendosi formati abbastanza in ritardo rispetto alla scena thrash mondiale (si parla del 1988 quando buona parte di tutti gli altri gruppi erano già ben oltre il primo album), hanno saputo dare un contributo fondamentale per il progressive thrash metal, al pari di band quali Voivod, Watchtower, Mekong Delta, Obliveon Depressive Age e Coroner. Ed è proprio la band elvetica, quella che più si avvicina al percorso artistico e sfortunato degli Anacrusis. Entrambe le band hanno pubblicato pochi album, tutti di altissima qualità e sono usciti di scena nel 1993, quando avevano appena tirato sul mercato la loro bomba più grande, evoluta e rivoluzionaria e sicuramente eccessiva per il periodo storico e per i critici uniformati nelle loro scialbe opinioni.

L’attacco di Sound the Alarm è una vera e propria perla tecnico-compositiva. Si inizia con un sound carico di delay che sfocia in una ritmica serrata e da headbangin’, con le vocali di Kenn Nardi che, soprattutto nel refrain, ricordano lo Snake dei Voivod al loro massimo splendore. Sense of Will e Too Many Prophets sono due pezzi da novanta, che non fanno altro che dare i primi segnali su quanto Screams and Whispers sia il disco più sperimentale, pazzo, clamoroso e tecnico degli Anacrusis. Nonché il migliore ed il meno compreso dal pubblico. Gli stacchi, gli inserti di synth e tastiere, i riff in controtempo ed una compattezza esecutiva da grande band, confermano il successo che un disco di tale caratura avrebbe meritato ma che, purtroppo, non ha potuto ottenere. La prestazione di John Emery è celestiale: il suo basso è violento, aggressivo ed è graziato da una produzione tutt’altro che perfetta ma attenta al bilanciamento tra gli strumenti. Grandiosi anche gli assoli di Kevin Heidbreder e di Kenn Nardi, rapidi e tecnici in veri e propri batti-e-ribatti tra una sei corde e l’altra. L’andamento epico di Release mette in risalto anche il drumming sobrio ed elegante di Paul Miles, mai esagerato nelle sue soluzioni strumentali. Un altro elemento che caratterizza sicuramente la qualità esecutiva della band, è la scelta degli effetti e dei suoni degli strumenti a corde: l’arpeggio di Division ed il suo riff portante dimostrano una ricercatezza sonora tutt’altro che scontata e perfettamente incentrata nell’andamento claustrofobia dell’album. Allo stesso modo, spicca la composizione articolata e mai prevedibile, dove i tre strumenti a corde sanno quando entrare con prepotenza nel brano e quando farsi da parte, per fornire la giusta atmosfera al pezzo: stiamo parlando di Tools of Separation nella quale viene compiuto uno dei lavori di basso più belli del genere musicale. Per non parlare poi di una chiusura eccezionale, sfumata ed inquieta che ci catapulta nella macchinosa Grateful. L’utilizzo delle tastiere e dei synth è un’altra caratterizzazione di Screams and Whispers, capaci di dare quel quid atmosferico in più al risultato finale, sulla falsa riga del King Diamond di Conspiracy e Abigail. Come ogni grande album che si rispetti, ogni brano è perfettamente incastonato in una setlist che non ha momenti vuoti, noiosi o campati per aria: la seconda parte di Screams and Whispers, se possibile, supera l’eccelsa qualità delle opener grazie all’intricatissima A Screaming Breath, alla più thrashy Driven e, soprattutto, alla conclusiva Brotherhood?. Insomma, di materiale per confermare la scelta stilistica dell’anacrusi musicale, ne abbiamo a iosa: il continuo sfruttamento del porre le note in levare, dei riff stoppati e dei cambi di tempo, sono sufficienti a rendere l’opera una delle più complesse e longeve mai scritte da una band technical thrash metal.

Cosa aggiungere ancora? Screams and Whispers è un disco elaborato, folle, malato nella sua pura rappresentazione del technical thrash di inizio anni novanta ed è la summa di una delle più grandi band underground che sono assurte a capostipiti di tale genere. Se a partire da Suffering Hour i nostri ragazzacci hanno sempre pubblicato dischi di livello assoluto, con questa copertina rozzamente bicolore, gli Anacrusis si sono letteralmente superati ed hanno consegnato il miglior canto del cigno che si potesse desiderare. Lo sfacelo degli anni novanta ha intaccato il successo immediato che la band avrebbe potuto raccogliere, ma non è stato sufficiente per oscurare la qualità della registrazione, rivalutata dopo più di quindici anni anche da coloro che l’avevano bistrattata ai tempi. Al pari di Grin dei Coroner, Screams and Whispers appartiene alla categoria di quegli album immancabili per ogni appassionato di musica metal. Se non li avete mai ascoltati, pentitevi e recuperate il tempo perso, riproducendo questo album. Perché questi quattro ragazzi vi sapranno portare in un lungo e caotico sogno di musica tecnica, suonata col cuore e con grandiose capacità artistica. Ma non preoccupatevi per la vostra incolumità, saranno loro stessi a far suonare la sveglia. Ammesso che vogliate svegliarvi, dal peregrinare onirico chiamato Anacrusis.



VOTO RECENSORE
93
VOTO LETTORI
90.91 su 12 voti [ VOTA]
duke
Martedì 13 Marzo 2018, 16.52.47
13
band geniale....peccato che gli album sono difficili da reperire......comunque la band sul proprio sito permette il download gratuito di tutti e quattro i cd con bonus tracks e di tutti i demo prodotti.....un' occasione per chi non li conosce di ascoltare buona musica senza spendere un' euro.....
gianmetal
Domenica 26 Marzo 2017, 1.14.02
12
Tanto sfortunati quanto talentuosi,thrash fantastico
Doom
Giovedì 5 Gennaio 2017, 11.27.06
11
@Giaxomo, io te li consiglio tutti. Questa era una band superlativa..4 album 4 capolavori.
Giaxomo
Giovedì 5 Gennaio 2017, 11.01.21
10
Sono stato assente negli ultimi tre anni circa a causa dell'università che non mi permetteva di seguire la musica a modo mio. Così ora che sono in dirittura d'arrivo mi sto ascoltando tutto il materiale accumulato in questo tempo. Tempo in cui ho ascoltato fino alla nausea i soliti gruppi e qualche sporadica scoperta (circa un paio all'anno) su consiglio di amici o leggendo la mia webzine preferita, alias Metallized. Questo album è uno di quelli che ho iniziato ad ascoltare dopo i molteplici impegni, quijdi lo ascolto da 5-6 mesi a questa parte( e ringrazio NUOVAMENTE di cuore questa rubrica "rispolverati"). Anche se per quest'album parlerei di album "riesumato", come un corpo. Putrido, malato, claustrofobico ma allo stesso raffinatissimo e con un gusto per le ritmiche e nel creare certe atmosfere che ho sentito solo nei migliori Voivod. Non ci sono filler, qui c'è tutta roba di caratura elevatissima. Certo, la prima è un inno, un manifesto, una summa di queste atmosfere ma tutto il resto non è da meno! Alzo il voto a 95 perché quest'alum ha un valore affettivo per me essendo stato pubblicato nel mio anno di nascita...e grazie di nuovo Metallized! Ps: mi consigliate di ascoltare i primi tre?
d.r.i.
Giovedì 30 Giugno 2016, 7.57.46
9
Gruppo spettacolare, secondo me massacravano tante band molto più blasonate. La loro discografia va dal 90 in su. Se li trovate prendeteli tutti. Vi ricordo che la band ha messo sul sito ufficiale la possibilità di scaricare gratuitamente la loro discografia. Immensi!
LAMBRUSCORE
Giovedì 30 Giugno 2016, 6.05.34
8
Io di loro ho solo Manic Impressions, in cassetta , non lo ascolto da tempo, ricordo però che era musica molto ben suonata e originale, davvero bravi, non mi piaceva troppo la voce però. Ragazzi, non lamentatevi se ci sono pochi commenti, non hanno mai avuto troppo spazio, prima sulle riviste e adesso su internet. Meno male che Metallized ne parla, giusto far conoscere le varie realtà della nostra musica. Poi loro non hanno mai fatto musica, diciamo commerciale, ahah, erano un gruppo underground..e di sicuro tali rimarranno.
freedom
Mercoledì 29 Giugno 2016, 23.33.53
7
Peccato non abbiano mai sfondato sul serio, lo meritavano. Disco che ho ascoltato fino alla nausea, bellissimo, un vero gioiello. Condivido recensione e voto.
Doomale
Martedì 28 Giugno 2016, 19.55.23
6
@Metal shock, lo so lo so'...infatti diciamo che e' stata una solo un piccola provocazione...o suggerimento😁. Come dici giustamente tu nn c'è da sorprendersi...anzi in fondo mi sarei stupito del contrario! Solo che poi qui scattano 300 commenti su pippe mentali assurde..o su band che non hanno nemmeno un unghia di questi. Non faccio nomi per rispetto ai gusti altrui. Ma questo e' davvero un masterpiece insieme agli altri sempre degli Anacrusis. Purtroppo e' anche vero che questo tipo di Thrash un po' e' ostico..ma band come loro, i Coroner, i Voivod, gli Obliveon, i Watchtower etc etc e oggi ci metto anche i Vektor e i Bestial invasion hanno fatto veramente disconi raccogliendo briciole. Comunque mi sono dilungato troppo, alla fine come dici te e' roba x appassionati. Peggio per chi se l'è persa! Anche se oggi si può rimediare!
Metal Shock
Martedì 28 Giugno 2016, 19.24.30
5
@Doomale: non ti devi stupire per la mancanza di commenti, e`una costante, piu` di una volta ho scritto la stessa cosa. Per quanto mi riguarda io li conosco di nome e, spinto dalla curiosita` relativa alla recensione sono andato ad ascoltarlo alla veloce su Youtube e m sembra molto interessante. Purtroppo ho una.pila.di roba da sentire, vecchio e nuovo, ed in questo momento non posso dargli il tempo che gli spetta, ma lo metto in coda per un futuro ascolto. Purtroppo se un disco cosi` non sia stato seguito all`epoca, vuoi che lo faccia adesso? Se poi vedi a commentare ci sono quasi sempre le stesse persone: questa recensione ha avuto neanche 400 letture e quattro commenti, se vai a vedere altri dischi magari vedi piu` letture ma pochi commenti lo stesso. La gente preferisce comprare e commentare a valanga sempre i soliti nomi o quasi, non e` una novita`. Lo dico da tanto, veri appassionati di musica c`e` ne sono ben pochi in italia, e questa n e` una conferma.
Voivod
Martedì 28 Giugno 2016, 11.09.23
4
Non li conosco, ma ricordo che nei primi anni 90 si parlava molto bene di questi loschi figuri...rimedierò
Doomale
Lunedì 27 Giugno 2016, 22.27.36
3
Ammazza pero'..solo due commenti per un album di tale caratura e' assurdo!
Hard & heavy
Sabato 25 Giugno 2016, 16.48.35
2
Screams and Whispers è un album da avere come i primi tre, capolavoro della scena ..Technical thrash metaL.. un MUST
Doomale
Sabato 25 Giugno 2016, 11.55.41
1
Quarto disco e quarto capolavoro. Purtroppo il canto del cigno. Nient'altro da aggiungere. Voto 90
INFORMAZIONI
1993
Metal Blade Records
Thrash
Tracklist
1. Sound the Alarm
2. Sense of Will
3. Too Many Prophets
4. Release
5. Division
6. Tools of Separation
7. Grateful
8. A Screaming Breath
9. My Soul’s Affliction
10. Driven
11. Brotherhood?
Line Up
Kenn Nardi (Voce, Chitarra)
Kevin Heidbreder (Chitarra)
John Emery (Basso)
Paul Miles (Batteria)
 
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