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Dawn of Disease - Worship the Grave
11/07/2016
( 1208 letture )
I Dawn of Disease sono una band death metal tedesca nata nei primi anni 2000, ma che ha dato alla luce le prime pubblicazioni sono nel 2011 e nel 2012. Decorsi ben 4 anni dall’ultimo lavoro la band è riuscita ad ottenere i favori della Napalm Records e pubblicare così il suo ultimo lavoro dal nome Worship the Grave.

La band si può collocare in quella falange musicale strettamente legata alla nomenclatura “Old School” tanto nella produzione tanto in tutti quegli elementi che caratterizzano suono e composizione dei diversi brani. Worship the Grave è quindi un lavoro strettamente legato alla tradizione death continentale, ma che sa guardare anche al di là dei confini appropriandosi anche delle influenze della scuola svedese,sicuramente preponderanti in tutto il lavoro e anche queste interpretate in una chiave di lettura classica e “vetusta”.
Detto questo, i Dawn of Disease, rifiutando qualsiasi contaminazione o influenza estranea alla propria sfera di valori artistici, anche questa volta sono riusciti a dare alla luce un lavoro di fattura pregevole, con composizioni avvincenti e per niente banali o scontate.
Non innovando nulla, la band si destreggia con maestria fra riff corposi, dotati anche di un certo coefficiente tecnico, improvvisi cambiamenti di tempo, nei quali si passa in rapida successione da spregiudicate e taglienti rasoiate a attimi dove le trame si fanno più semplici e concise senza che il mastodontico muro sonoro possa perdere aderenza con il terreno.
Le melodie, fedelissime alla tradizione svedese più estrema, sono anche queste esplosive e fragorose e si conciliano perfettamente con la superficie ruvida delle diverse canzoni, senza minimamente addolcire il suono.
In rapida successione troviamo pezzi sicuramente di livello; nella prima parte del disco si parte subito all’assalto con la titletrack che si presenta con una doppia cassa in grande spolvero, riff reazionari e rapidi ripieghi più melodici, successivamente è la volta di Ashes dove gli standard si mantengono sempre alti, con riff più regolari e costanti cambi di direzione.
Arrivati a metà, superato l’innocuo stacco di appena un minuto, la band sembra voler mostrare una vena più raccolta; è la volta così Cult of the Fading Light dove i Dawn of Disease giocano con le melodie creando intrecci che danno più profondità al suono, il tutto arricchito con un bel assolo di chitarra. L’album poi procede sulla falsa riga della prima parte, senza regalare momenti topici, ma tenendosi su livelli alti in fatto di produzione con canzoni come Enwrapped In Guts.

I Dawn of Disease questa volta hanno decisamente colpito nel segno; Worship the Grave è un lavoro completo da molteplici punti di vista; troviamo del death metal che sembra prodotto da una band con alle spalle una carriera decennale, ricco di varietà nella costruzione delle diverse canzoni e di intensità. La band tedesca forse è rimasta all’oscuro per troppo tempo, questa volta con una casa discografica più solida alle spalle potranno sicuramente permettersi di divulgare maggiormente la propria incontrollabile ferocia.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
95 su 2 voti [ VOTA]
lisablack
Martedì 25 Settembre 2018, 14.53.11
1
Band che conosco da poco, questo è un bel disco..approfondiro'con il resto della discografia..non credo abbiano tanto materiale. Ottima scoperta! Cercare è sempre positivo..
INFORMAZIONI
2016
Napalm Records
Death
Tracklist
1.Worship the Grave
2.The Saviours Tomb
3.Ashes
4.On Trails of Death
5.Prayer for the Dawn
6.Cult of the Fading Light
7.Through Nameless Ages
8.Outsourching the Brain
9.Enwrapped in Guts
10.The Sky is Empty
Line Up
Tomasz Wisniewski (Voce)
Lukas Kerk (Chitarra)
Oliver Kirchner (Chitarra)
Michael Watcher (Basso)
Mathias Blasse (Batteria)
 
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