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Mortuary Drape - All the Witches Dance
16/07/2016
( 3040 letture )
I Mortuary Drape sono stati tra i pionieri del metal estremo in Italia insieme a band come Bulldozer, Death SS, Necrodeath e Schizo. Tutti gruppi che si sono fatti portavoce di un sound oscuro, grezzo e primordiale, che ha influenzato moltissimi combo anche al di fuori della nostra penisola. I Mortuary Drape, nonostante fossero già attivi nel 1986, furono tra gli ultimi ad esordire, se consideriamo che i debutti della altre formazioni sopracitate risalivano al 1987 (Into the Macabre dei Necrodeath), al 1988 (...In Death of Steve Sylvester dei Death SS) o addirittura al 1985 (The Day of Wrath dei Bulldozer); questo nonostante canzoni come Primordial o Funeral Chant fossero già state scritte e completate anni e anni prima, come dimostrano demo come Necromancy o la VHS Darkness Attack.

Eccoci dunque al cospetto di All the Witches Dance, debutto col botto dei Mortuary Drape, che uscì nel 1994 per la greca Unisound Records, che in quello stesso anno avrebbe licenziato anche Mysteria Mystica Zofiriana dei “nostri” Necromass e un capolavoro quale Non Serviam dei Rotting Christ.
Il disco, carico di un'energia malvagia e imperniato, come da tradizione, su temi quali occultismo e negromanzia, trasuda cattiveria da tutti i pori e anche oggi riesce a colpire l'ascoltatore con inaspettata violenza. All'epoca della sua uscita, però, non venne accolto negli ambienti estremi italiani con la stessa enfasi con la quale vennero accolti capolavori come quelli citati all'inizio. Il motivo è presto detto: All the Witches Dance è ancora un lavoro indefinito, nel senso che è in una sorta di limbo a metà fra il black metal della prima ondata (quello dei Bathory, dei Venom e degli Hellhammer, per intederci) che, però, era ormai storia datata e una sorta di death/thrash estremo nello stile dei Possessed o dei primi Sepultura. Insomma, in un'epoca in cui il death imperversava in America e il black aveva ormai conquistato la Norvegia e l'Europa intera, All the Witches Dance rischiava di essere visto come un disco un po' obsoleto e in un certo senso superato.

Fortunatamente, come già accennato in precedenza, il disco aveva dalla sua un'energia insita e una violenza che lo rendevano e lo rendono tutt'oggi un lavoro oscuro e trascinante.
La lunghissima intro My Soul apre il sabba con una voce femminile che declama in una sorta di recitativi inni al signore delle tenebre, suggestivi anche se un po’ prolissi. Un decadente giro di basso ci conduce alla mitica Primordial, che mette subito in chiaro l'intento della band: i musicisti, pur non dotati di una tecnica sopraffina (anche se ogni tanto viene inserito qua e là qualche assolo di buona fattura), producono una musica violenta e rapida, senza però rinunciare a creare un'atmosfera quasi ritualistica e mortuaria, appunto. La canzone in questione si dimostra particolarmente trascinante con i ritmi thrasheggianti della batteria e la voce catacombale di Wildness Perversion, a metà fra scream e growl. Il ritornello, in particolare, è facilmente riconoscibile nella sua semplicità e immediatezza:

Wild and free, primordial
Wild and free, primordial
Wild and free, primordial
Wild and free, primordial


Le liriche, ovviamente, già all'epoca non erano particolarmente peculiari, specialmente se confrontate a quelle di moltissime altre band estreme, ma vennero arricchite da quell’impronta quasi religiosa che aveva caratterizzato ad esempio anche i Mercyful Fate. Continuando con l’ascolto, un'altra canzone assolutamente degna di nota è Tregenda (Dance In Shroud), vero e proprio simbolo della musica dei Mortuary Drape, che alterna spettrali arpeggi in clean, alle classiche sfuriate. La messa nera si conclude con la blasfema Occult Abyss, capace di trascinare l'ascoltatore in uno sfrenato headbanging grazie alle ottime linee chitarristiche e al drumming in doppia cassa.

In conclusione, quindi, possiamo dire che nonostante sembri più un disco di fine anni Ottanta, che non uno di metà anni Novanta, All the Witches Dance è un esordio di ottima fattura, che ha fatto scuola e ispirato moltissime realtà italiane quali i Mystical Fullmoon e i Malvento, e che è in grado, ad ogni ascolto, di ammaliare e coinvolgere con un'aura mistica ed oscura. Un pezzo di musica estrema made in Italy da riscoprire e custodire.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
96.5 su 10 voti [ VOTA]
Dante
Mercoledì 23 Agosto 2017, 16.00.59
10
un grandissimo esordio grande uso di chitarra e feeling lugubre da vendere entrano di diritto nell'olimpo oscuro del metal estremo e non solo in Italia poi il resto album mai deludenti !!
ignis
Mercoledì 16 Novembre 2016, 23.07.21
9
Evento memorabile.
Doomale
Martedì 19 Luglio 2016, 14.51.22
8
Beati Voi che siete li su! Ho letto che stanno organizzando un bel evento con ospiti "illustri"...Per me e' lontano...ma nn si sa' mai...mi piacerebbe non poco.
VampireSlayer
Martedì 19 Luglio 2016, 14.37.39
7
Semplicemente imprescindibile!!!! PS: il 12 novembre per il concertone del 30esimo anniversario, presentissimo!!!!
Andrea
Lunedì 18 Luglio 2016, 10.32.49
6
Quella copertina e quell' album puzzano di putridume marcio e occulto.
Doomale
Domenica 17 Luglio 2016, 13.37.55
5
Vorrei aggiungere solo che l'intro My soul, recitato in latino da Cadaveria e' qualcosa di veramente spettrale e occulto.Solo lei poteva dargli quel tocco....spettacolo.
Galilee
Sabato 16 Luglio 2016, 23.48.24
4
Storia. Con questo disco ci sono cresciuto. Quoto Doomale. Sul podio del Black Metal Made in italy non ci possono che stare quei tre dischi. Insuperabili. Soprattutto MMZ dei Necromass.
Doomale
Sabato 16 Luglio 2016, 16.47.59
3
@Enry, hai tirato fuori un altro discone😉! Non so perche' ma quando penso al Black metal italiano e' come se mi immagino un podio con questo dei Mortuary Drape, Mmz dei Necromass e The call of the Wood dei primi Opera IX. Metto sopra tutti i MD piu che altro perché sono stati i primi a fare sto tipo di Black che puzza davvero di occulto e di vecchia vecchia scuola...ps. Nn c'entra nulla, ma proprio l'altro giorno al live degli Slayer parlavo con un amico di loro...si discuteva di un loro vecchio concertone coi Necromass a Roma di cui girava un VHS mitico. Saranno stati i primi '90. Per farla breve lui mi risponde che l'ultima volta che li aveva visti era a Tivoli qualche anno fa ad un piccolo festival Black e c'erano 19 persone di numero a vederli😂. Come cambiano i tempi. Fortunatamente per loro in Finlandia e Sud America fanno il pieno. Insomma nuove leve fatelo vostro e studiatelo!
enry
Sabato 16 Luglio 2016, 15.41.20
2
Concordo con Doomale, anche se forse il debut dei Necromass mi piace un filo di più. Gusti a parte disco bellissimo e notevole importanza storica.
Doomale
Sabato 16 Luglio 2016, 12.09.02
1
Il capolavoro dei Mortuary Drape e del Black metal italiano. Ad oggi secondo me rimane ancora imbattuto e fonte di ispirazione per moltissimi gruppi che si cimentano in queste sonorità. Da brivido. Il voto sostanzialmente penso sia giusto, ma io gli so' un 90 per il valore storico.
INFORMAZIONI
1994
Unisound Records
Black
Tracklist
1. My Soul / Primordial
2. Astral Bewitchment
3. Funeral Chant
4. Larve
5. Tregenda (Dance In Shroud)
6. Intro (Chain)
7. Medium Mortem
8. Occult Abyss
Line Up
Wildness Perversion (Voce, Batteria)
Maniac of Sacrifice (Chitarra)
Old Necromancer (Chitarra)
Diabolic Obsession (Basso)
 
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