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Deliria - Calling From The Abyss
( 1187 letture )
Consiglio la lettura di questa recensione ai thrashers più incalliti e agli appassionati di metal anni '80 in generale. Se non fate parte di questa categoria potete scegliere di passare oltre o meno, ma non dite che non vi avevo avvisato. Calling From The Abyss, debutto sulla lunga distanza per i baresi Deliria, è uno di quei dischi che portano con sè un problema congenito che può essere molto grande oppure molto piccolo a seconda dei punti di vista: quello dell'originalità. Tuttavia vi risparmio la diaspora filosofica tra innovazione e conservazione (come avrete già capito ci troviamo nel secondo caso) e passo a parlare del cd. E lo faccio davvero molto volentieri perchè questi cinque ragazzi hanno confezionato un disco deliziosamente thrash come non se ne sentivano da tempo, molto tempo. Forse di recente soltanto Abuse Your Illusions degli italianissimi Hyades si è saputo spingere nel cuore della Bay Area degli anni ottanta in modo così convinto, per il resto l'old-school thrash metal non sembra interessare molto alle nuove leve. I Deliria invece hanno saputo cogliere lo spirito incendiario di quegli anni lontani per riproporlo in maniera viva e decisa in un personale tributo a quelli che sono stati i giganti della scena, dai Megadeth agli Anthrax, dai Testament ai Metallica. La stella polare dei nostri rimane la band dei four horsemen, omaggiati in maniera evidente in più di un'occasione sia dal punto di vista musicale (diverse citazioni sono disseminate per il disco) che quello lirico (i testi di Attack e della bellissima C.f.t.a. ricalcano quelli di Hit The Lights e Fade To Black), ma il gruppo pugliese si divincola agilmente dal mero ruolo di band-clone arricchendo il proprio songwriting con una serie di influenze che lo rendono dinamico e, seppur infarcito degli inevitabili clichè imposti dal metal ottantiano, abbastanza "smaliziato". Le strutture dei pezzi infatti, pur rimanendo nell'ambito della forma-canzone risultano varie e fantasiose, potendo contare su numerosi cambi di tempo e quel pizzico di imprevedibilità firmato Megadeth. Esemplari in tal senso sono Blind e Fuck The Garda, caratterizzate da una buonissima varietà di riff, assoli e tempi diversi che sfociano nella seconda in un break strumentale dal sapore quasi progressive, in cui si erge a protagonista il batterista Alex, autore di una prova decisamente sopra le righe. Anche pezzi più lineari come Attack e The Rescuer (dedicata alla strage di Nassiriya) risultano interessanti in virtù di soluzioni chitarristiche che riportano alla mente il lavoro della premiata ditta Peterson-Skolnick (Testament, per i profani) e mettono in mostra l'ottima tecnica e il buon gusto per le melodie dei due axemen Brado e Uomo V (ma che razza di nickname...) che esplodono nello spettacolare finale della heavy-oriented Malleus Maleficarum in un tripudio di riff e assoli che lasciano senza parole. Buona anche la prova del cantante Orion, la cui voce sembra una via di mezzo tra l'inconfondibile timbro di James Hetfield ed il ruggito di Chuck Billy, ovviamente perfetta per la musica proposta anche se a volte dà l'impressione di essere forzata e innaturale, sicuramente migliorabile. Difficilmente invece si poteva far meglio dal punto di vista della produzione, realizzata presso i Golem Dungeon Studios di Capurso (Bari), che dona ai brani un suono nitido e potente e gli confersice quel valore aggiunto che in un disco autoprodotto non è cosa da poco.
Che altro dire... Per questa volta i Deliria sono stati bravissimi a trovare la loro strada tra i solchi lasciati dai maestri e va bene così, ma in futuro tutto ciò potrebbe non bastare. Le potenzialità e gli strumenti in mano a questi ragazzi sono notevoli e spero che le usino per trovare una via più personale per ridar linfa ad un genere bruciatosi anche troppo velocemente.

http://www.deliriaonline.tk


VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
71.15 su 13 voti [ VOTA]
paCMan Backjumper
Martedì 28 Novembre 2006, 15.42.58
2
80.. xkè il cd ammen fuc e sò cmbagn mì !!!!
master444
Lunedì 27 Novembre 2006, 15.03.56
1
Il mio voto è 85...esagerato??? può essere...ma se il cd nn si stacca dal mio stereo da già ormai una settimana di seguito allora un motivo ci sarà...nn credete??? Malleus Maleficarum è tremnenda...da paura davvero...grande Il Mentalista!!!
INFORMAZIONI
2006
Autoprodotto
Thrash
Tracklist
1. Blind
2. Attack
3. Fuck The Garda
4. C.F.T.A.
5. The Rescuer
6. The Land Of Hatred
7. Malleus Maleficarum
Line Up
Orion - vocals
Brado - lead & rythm guitar
Uomo V - lead & rythm guitar
Alex - drums
Andro - bass guitar
 
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