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THE FACTORY - VERONA

DGM - The Passage
26/08/2016
( 3384 letture )
Ed eccola, finalmente, la tanto attesa ultima fatica dei DGM, band nostrana che ad ogni pubblicazione scatena il finimondo tra i naviganti appassionati e non del prog metallico. Sono sicuro che anche questa volta non mancheranno "raffinati" e "motivati" scambi di opinioni tra coloro che stroncano ogni lavoro italiano sin dal principio e coloro che tendono ad elogiare (spesso per interessi personali) indistintamente tutto ciò che nasce e cresce nel Bel Paese, anche se destinato ai cassonetti dell'immondizia. È una rivalità antica, intellettualmente disonesta e perfettamente inutile per una nostra crescita culturale. Ci siam cascati quasi tutti, vero, ma è ora di darci una regolata.

Che con l'ingresso in formazione di Mark Basile la qualità complessiva del gruppo fosse aumentata in misura notevole non ci son mai stati dubbi. Dal 2008 (anno d'esordio del singer), dopo un paio di tentativi sicuramente validi, ma ancora da affinare, ed una ricerca di stabilità interna dopo infiniti e demoralizzanti cambi di line-up, l'album della consacrazione e della maturità sembra esser arrivato. La verità è che ce lo aspettavamo, anche perché va detto e ricordato che ogni singolo album della discografia targata DGM portava e porta con sè idee ed elementi eccellenti -seppur isolati- come espressione di una certa attitudine al successo che andava solo perfezionata e coltivata. Il passo decisivo è stato fatto a distanza di ventidue anni, anche se, purtroppo, con nessuno dei membri fondatori. The Passage è una bomba atomica di ultima generazione molto sofisticata - una di quelle che possiamo trovare anche all'estero- pronta ad esplodere per restituire, con forza, la ragione sia ai detrattori che ai patrioti più incalliti. Ce ne accorgiamo sin dalle prime lievi note di The Secret Part 1, che aprono e chiudono un impressionante trittico ricco di varianti, melodie, potenza e tecnica in grado di esaltarci e che comprende anche la seconda parte del brano appena citato ed Animal. Il merito di questo miracolo artistico è da attribuire in gran parte a Simone Mularoni, uomo dal gigantesco talento sia nelle vesti di chitarrista che di produttore. Quindi, un fondamentale punto in favore di The Passage è la produzione, aspetto che in alcuni episodi passati è stato incolpevolmente trascurato, spesso per mancanza di fondi. Tutto suona come dovrebbe suonare in un disco cazzuto come questo. Certamente, Mularoni ha preferito rinforzare ed enfatizzare la struttura portante dell'album dando maggiore spazio alle rocciose e funamboliche parti create alle sei corde, ma è anche bello poter distinguere quanto fatto dagli altri componenti, basso compreso, strumento assai spesso sacrificato. Basile poi, che migliora di anno in anno anche in espressività, non sfigura minimamente in Ghost of Insanity, brano accattivante dal riff travolgente che vede la partecipazione del formidabile leader degli Evergrey, Tom Englund, impegnato in orgasmici intrecci vocali con lo stesso cantante napoletano. Col passare delle tracce, la sensazione che si prova è quella di un lavoro grintoso, ma puro. Si vede bianco e non nero. Le due malinconiche e semplici ballad Disguise e In Sorrow interrompono intelligentemente quel piccolo disagio innescato da una pericolosa monotonia aggressiva che inizia a farsi vedere timidamente da Fallen per poi nascondersi nell'ottima title-track e sbucare nuovamente in Portrait. Questione di gusti, comunque. C'è chi, infatti, impazzirebbe per tracklist che partono a mille all'ora e finiscono al doppio della velocità con volumi assordanti. Ma i DGM sono anche dei tipi ai quali piace giocare coi generi con una certa disinvoltura. Lo spirito hard rock della band è tutto concentrato nella colorata e dinamica Daydreamer e bisogna ammettere che siam davanti ad un gran pezzo che spacca davvero, con riffoni ed armonici alla Skid Row o Warrant che tirano cazzotti tra un ritornello e l'altro. Bella sorpresa. La costante dell'ospite (che ricordiamo esser presente, oltre che in Ghost of Insanity, anche in altri capitoli della discografia) si ripete in Dogma. Questa volta è Michael Romeo, folle chitarrista dei Symphony X, a spingere ulteriormente sull'acceleratore. L'impronta di Romeo, però, è talmente netta che stona col resto del disco facendoci quasi dimenticare di avere tra le mani un lavoro dei DGM e non dei concorrenti statunitensi. Diciamo che questo neo, che dovrebbe spingere la band a rivedere alcune scelte future, da una parte presenta un conto salato che fornisce l'impressione di un eterno paragone -quasi di sottomissione- con realtà più blasonate nel tentativo di ritagliarsi spazio internazionale e dall'altra rinforza la proposta degli italiani che dimostrano di non esser cloni di nessuno, a differenza della convinzione comune o quasi che personalmente non ho mai condiviso.

In chiusura, possiamo parlare di un signor album. Le melodie, la rotondità del sound ed una accettabile durata dei singoli brani aiutano nell'assimilazione di The Passage che, nonostante tutto, non ha nulla di commerciale e da invidiare a ciò che è considerato il top sulla scena. Sono convinto che quest'ultima uscita, destinata a diventare un riferimento nei prossimi anni e che rispecchia il naturale miglioramento dei singoli nel gruppo ed una maggiore consapevolezza nei propri mezzi da parte degli stessi, sarà accolta con enorme soddisfazione dal pubblico italiano e straniero ed aiuterà i DGM ed i colleghi dello stivale a riprendersi un'altra parte di rispetto che meritano. Ora, tutti pronti a salire sul carro dei vincitori, vero?



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
81.15 su 20 voti [ VOTA]
Aceshigh
Martedì 14 Novembre 2017, 10.17.22
52
I precedenti album con Basile alla voce non mi avevano entusiasmato, ma con questo The Passage hanno finalmente tirato fuori un album di altissima qualità. Spero continuino così. The Secret, Ghosts of Insanity, la title-track e la delicata In Sorrow sono veramente stupende. Chapeau! Voto 87
Screamforme77
Lunedì 28 Novembre 2016, 23.04.41
51
Ho scoperto i DGM tempo fa dal vivo e ne rimasi ben impressionato, ciò nonostante non ho mai approfondito la loro discografia. Poi casualmente mi è capitato di ascoltare i singoli di questo album che erano usciti in anteprima. Ne rimasi così colpito che ho deciso di acquistare l'album il giorno della sua uscita e da allora non ho ancora smesso di ascoltarlo. Un disco davvero magnifico per adesso lo reputo il migliore del 2016 tra quelli da me ascoltati. Le due The Secret e Ghost of Insenity tre capolavori.
Metal4ever
Mercoledì 14 Settembre 2016, 13.50.58
50
Per sbaglio ho messo il nome del gruppo sul nick: il commento è mio. XD
DGM
Mercoledì 14 Settembre 2016, 13.50.10
49
I DGM li scoprii dal vivo come supporter dei Symphony X, nel 2011. Mi colpirono fin da subito, benché trovassi molti (troppi) parallelismi con il gruppo americano nel loro stile, ma pensai subito che valeva la pena di approfondirli. Di loro apprezzai tantissimo "Misplaced" e "Different Shapes", però non riuscivo a inquadrarli come disconi. Li ho pure rivisti dal vivo qualche anno fa come headliner all'Init (bellissimo concerto), constatandone la validità sul palco. Però è con "The Passage" che veramente hanno tirato fuori tutto il loro potenziale, e se non è stato tirato fuori del tutto chissà che bellezze possono ancora tirare fuori. Potente, cazzuto, melodico, nessuna traccia sbagliata o che cala di tono, un signor disco! Più che contento di averlo ordinato, uno dei migliori acquisti mai fatti senza dubbio. L'opener (per ora) batte tutte le altre, ma anche "Ghosts of insanity" è un'altra bellissima traccia, impreziosita pure da quel bravissimo cantante che è Tom Englud. Poco altro da dire: BRAVI, BRAVI, BRAVI!!!!!
DGM
Mercoledì 14 Settembre 2016, 13.50.10
48
I DGM li scoprii dal vivo come supporter dei Symphony X, nel 2011. Mi colpirono fin da subito, benché trovassi molti (troppi) parallelismi con il gruppo americano nel loro stile, ma pensai subito che valeva la pena di approfondirli. Di loro apprezzai tantissimo "Misplaced" e "Different Shapes", però non riuscivo a inquadrarli come disconi. Li ho pure rivisti dal vivo qualche anno fa come headliner all'Init (bellissimo concerto), constatandone la validità sul palco. Però è con "The Passage" che veramente hanno tirato fuori tutto il loro potenziale, e se non è stato tirato fuori del tutto chissà che bellezze possono ancora tirare fuori. Potente, cazzuto, melodico, nessuna traccia sbagliata o che cala di tono, un signor disco! Più che contento di averlo ordinato, uno dei migliori acquisti mai fatti senza dubbio. L'opener (per ora) batte tutte le altre, ma anche "Ghosts of insanity" è un'altra bellissima traccia, impreziosita pure da quel bravissimo cantante che è Tom Englud. Poco altro da dire: BRAVI, BRAVI, BRAVI!!!!!
Sonia
Domenica 11 Settembre 2016, 11.44.33
47
bhè c'è anche chi supporta il Metal Italiano non per interessi personali ma perché c'è tanta roba valida. Io i DGM li ho visti dal vivo, ho comprato questo disco e ho scambiato anche 2 chiacchere con Simone post-concerto. Sono una grandissima realtà del nostro Metal, anche oggi con Basile. Questa è gente (assieme ad altri) che sta dimostrando come la nostra scena faccia le buche per terra e che non sia seconda a nessuno in Europa e non solo. Chi critica il Metal Italiano a prescindere è solo un buffone, per me. Ciao.
Franco73
Sabato 10 Settembre 2016, 7.24.52
46
Bel disco, pero' meno coinvolgente del precedente; c'e' molto mestiere ma un po' meno ispirazione. 75
enrico86
Venerdì 9 Settembre 2016, 15.27.52
45
questo disco l'ho trovato molto piu evoluto del precedente. I pezzi li trovo molto piu vari e curati, come del resto le atmosfere. La qualità tecnica e compositiva della band non si discute: madornali. voto 90
d.r.i.
Giovedì 8 Settembre 2016, 8.33.04
44
Ahia, al contrario del precedente che più lo ascoltavo e piu mi piaceva qui è l'esatto opposto. Ad oggi gli do 70, 5 punti in meno di prima perché mi sembra un disco con canzoni non incluse in momentum, troppo simili ma anche meno coinvolgenti.
Steelminded
Giovedì 8 Settembre 2016, 7.55.52
43
Davvero un gran chitarrista questo Simone Mularoni. Disco eccellente che acquisterò quanto prima e presto andrò a vedere dal vivo. Evviva!
lux chaos
Lunedì 5 Settembre 2016, 23.00.13
42
Non me ne frega uno stracazzo di nulla delle webzine straniere, se ragioni in base ai gusti degli altri mi spiace per te, io giudico con le mie orecchie, non con quelle degli altri, e le mie orecchie (e quelle di molti altri, se leggi sotto) preferivano i dgm pre-basile, il resto sono chiacchiere sui gusti degli altri....arrenditi
ayreon
Domenica 4 Settembre 2016, 18.12.39
41
m sembra di sentire il discorso de "le iene" : "io madonna la preferivo ai tempi di papa don't preach,ora non la seguo più" o cose simili,come se prima i dgm facevano tutt'altra musica,comunque leggetevi qualche recensione di qualunque webzine metal straniera e giudicate voi
lux chaos
Domenica 4 Settembre 2016, 14.53.31
40
Li preferivo moltissimo prima, intendevo
lux chaos
Domenica 4 Settembre 2016, 14.52.21
39
@ayreon, ok ti chiedo scusa, sembrava che eri un po accanito nella difesa, con tutto che ripeto sono felice che un gruppo italiano susciti questo clamore e successo, purtroppo per me li preferivo moltissimo, pensa che misplaced è il mio preferio..de gustibus
ayreon
Domenica 4 Settembre 2016, 12.02.07
38
mi sembra che gli avrei dato 80 e ho anche criticato le ballad,in ogni caso non lavoro per i dgm e non ci guadagno niente a parlar bene di loro ,anzi ,"misplaced" non mi era piaciuto affatto
lux chaos
Sabato 3 Settembre 2016, 11.00.14
37
@ayreon, sicuramente alla band le critiche rimbalzeranno, sei più tu che dovresti imparare a non prenderla sul personale se ti toccano il gruppetto preferito, i gusti sono gusti, se per te è il disco del millennio per altri è un dischetto discreto ascoltato mille volte nelle stesse mille salse, quindi de gustibus, se vuoi diciamo che i DGM sono il gruppo del secolo, ma vivi sereno
Lemmy
Venerdì 2 Settembre 2016, 23.16.25
36
Ayreon, concordo sulla bellissima ballad in Momentum, hai citato quell'album che a me mi prese moltissimo, adoro in particolare Universe, Trust, Pages, Replay e Rememberance, ma con questo nuovo non sono da meno sempre alta qualità, e si discosta nell'impianto compositivo del precedente, e si, Ghost insanity, Animal e soprattutto Daydreamer sono pezzoni che spiccano senza ombra di dubbio, ne approfitto per correggere il voto rivedendo il mio post, avevo pigiato erroneamente il tasto della seconda cifra sbagliato , questo ottimo album per me vale 86.
ayreon
Venerdì 2 Settembre 2016, 14.16.03
35
concordo in tutto,caro lemmy,anche io ho trovato le ballad inutili,mentre quella che c'era in "momentum" era bellissima,dopo più ascolti io dico che è un disco da 80 in cui spiccano "ghost of insanity","daydreamer" ,"animal",in ogni caso credo che alla band le critiche negative rimbalzino,viste le ottime recensioni che arrivano da un po tutte le webzine metal e quel piazzamento in classifica hard rock di virgin radio
Lemmy
Venerdì 2 Settembre 2016, 9.46.17
34
L'album è bellissimo, e basile in forma smagliante con la sua voce ha vinto e convinto, dando prova anche di certe belle sfumature interpretative, da applausi scroscianti a scena aperta Mularoni con i suoi incisivi riff e assoli, veramente da incorniciare poi l'assolo strabiliante di Romeo, bravo Arcangeli anche se meritava più presenza e un maggior tandem ritmico con Simo, tastiere al top con Casali, merita inoltre l'elogio il batterista Costantino, ottimo il suo tappeto ritmico, e con lui è tutta la sezione ad aquisire valore aggiunto, una marcia in più per il gruppo insomma.Tirando le somme davvero un ottimo disco, che m ha soddisfatto in pieno, unico neo per me sono le ballad non mi sono per niente piaciute, si poteva per lo meno renderle più accattivanti con scale e modalità di tempo e ritmo più appropriate. 88
IO
Giovedì 1 Settembre 2016, 21.10.29
33
concordo con chi dice che quando esce un disco italiano tutti devono sentirsi in dovere di criticare a prescindere. fossero stati svizzeri ci sarebbero stati un decimo dei commenti.
lux chaos
Mercoledì 31 Agosto 2016, 16.53.15
32
Concordo al 100% con entropy, anche il mio pezzo preferito resta quello con Englund, tranne quando si rimette a cantare Basile...bravo, bravissimo, ma veramente poco espressivo...contento per quelli a cui piace, buon gruppo, ma per farmi gridare al miracolo sinceramente ci vuole altro
ayreon
Mercoledì 31 Agosto 2016, 15.43.20
31
lo so che non ve ne frega niente,ma sono nei primi postu della classifica metal di virgin radio
entropy
Mercoledì 31 Agosto 2016, 8.45.12
30
Aggiungo, una cosa. L unico pezzo che mi ha un po più entusiasmato e quello con englud. Anche questo mi fa pensare che il problema sia proprio la voce di Basile. Bravo, ma davvero poco espressivo.
d.r.i.
Mercoledì 31 Agosto 2016, 8.34.42
29
Allora, ascoltando le anteprime qui e li ero più entusiasta, ora con il cd sottomano mi sento di variare qualcosa nel giudizio. Restando il fatto che, secondo me. già con Momentum hanno cambiato e sono diventati meno prog (Lambru li ha symphonyxxizzati e concordo) ma considero quel disco bellissimo, qui sono troppo uguali al precedente e a loro stessi. Questo The Passage mi scorre meno facilmente del precedente e secondo me non ha uno/due pezzi devastanti come avevo trovato in Momentum. Resta un bel disco! Voto 75
SOM
Mercoledì 31 Agosto 2016, 8.32.19
28
Tutto gia' sentito e strarisentito
entropy
Mercoledì 31 Agosto 2016, 8.31.54
27
Quoto metal shock e lux chaos. Dall'arrivo di Basile anche a me non emozionano più. Sembra tutto più freddo. Sono gusti, ovvio. Però Anche io trovo che il paragone con i symphony x sia un po' ingeneroso, poiché sicuramente erano più debitori di romeo e co, ai tempi di wings of time (anche se a me piacevano di più). Sul discorso criticare a prescindere le band italiane, di sicuro non vale per me, poiché anche io come lux ho tanti album (compreso questo ) e ne amo moltissime (compresi i primi dgm). Anzi non mi capacitò come il giudizio su un album possa essere influenzato dalla nazionalità della band.
Metal Shock
Mercoledì 31 Agosto 2016, 7.53.19
26
Ogni tanto i commenti dovrebbero essere letti bene prima di replicare. Io ho specificato che li ho ascoltati perche` ne parlavano bene, ma non e` proprio il mio genere; inoltre ho detto che sono bravi, italiani o no, ma le canzoni non mi entrano proprio in testa. MIA OPINIONE!
LUCA
Mercoledì 31 Agosto 2016, 1.38.30
25
bah... io rispetto le opinioni di tutti però sostenere che i DGM sono asettici mi sembra davvero una colossale fesseria, è un po' come dire che Salvini alla festa dell'unità verrebbe accolto trionfalmente....avrei potuto capire se il termine "incriminato" fosse stato rivolto a dei musicisti che si trastullano con i propri strumenti dall'inizio alla fine dei loro dischi (in giro ce n'è sempre di più) ma nel caso della band capitolina, sotto questo aspetto, direi che possiamo dormire sonni tranquilli.
lux chaos
Martedì 30 Agosto 2016, 18.41.50
24
Concordo al 100% con il commento di Metal Shock, mi fanno lo stesso identico effetto...asettici. Per quanto riguarda me, il discorso "italia non italia" non ha fondamento, sono pieno di dischi di band italiane, anche sconosciute, che adoro, ma proprio gli ultimi 3 dgm mi lasciano freddo come un ghiacciolo...gusti
LAMBRUSCORE
Martedì 30 Agosto 2016, 18.29.42
23
Certo Ayreon, tu secondo me invece sei tra quelli -e ce ne sono parecchi che scrivono su Metallized..- che appena gli tocchi il gruppo preferito o critichi il gruppo italiano, hanno da dire... tutti devono avere i tuoi gusti, quindi
ayreon
Martedì 30 Agosto 2016, 17.45.53
22
i gusti son gusti,ma per me suonavano più alla sx su "wings of time",e comunque dagli ultimi commenti si è capito che una band italiana ,seppur brava,trova sempre chi ,scava scava,trova la magagna,il difettuccio,la somiglianza,questo vuol dire in termini di affluenza ai concerti che i dgm farebbero meglio prima a stilare le date del tour in tutta europa, e poi ,se avanza tempo,in patria,visto anche che dai commenti su fb del disco gli elogi arrivano in gran parte da fans e webzine straniere
Prometheus
Martedì 30 Agosto 2016, 13.10.07
21
Disco ottimo: ispirato, ben suonato e ben cantato.
LAMBRUSCORE
Martedì 30 Agosto 2016, 12.44.52
20
Il loro capolavoro per me è Wings of time, lo ascolto ancora spesso e l'avevo comprato appena uscito. Poi sono migliorati sia tecnicamente che coi suoni, solo che per me adesso suonano troppo alla Symphony X in certi passaggi, basta sentire il primo minuto di Fallen.
galilee
Martedì 30 Agosto 2016, 11.47.18
19
Per me uguale. L'unica band heavy prog italiana che continuo a seguire sono gli Eldritch. Che dal mio punto di vista sono di tutt'altra pasta. Tanta Personalità e creatività nel songwriting che qua proprio non ci sono più da una vita.
Metal Shock
Martedì 30 Agosto 2016, 6.05.04
18
Tecnicamente, strumentalmente un gran disco, e un`ottima voce. Di certo non lo comprero`, perche` nonostante tutto, dopo un paio di ascolti, non mi rimane niente in testa. Sara` il genere, non il mio preferito, ma dopo averlo ascoltato a me sembra come quelle case in cui entri ed e` tutto perfetto, asetticco: all`inizio dici "bello", ma dopo un po` ti senti a disagio e poi "che noia". Problema mio ovvio.
lux chaos
Sabato 27 Agosto 2016, 14.45.25
17
Uh la trilogia di genius, soprattutto il primo, che discone @ayreon, e anche gli empty tremor, miei preferiti the alien inside e eros and thanatos!
ayreon
Sabato 27 Agosto 2016, 13.50.03
16
invece a me "misplaced" è quello che prende meno,sarà perchè i brani erano troppo brevi e catchy,io adoro "hidden place" ,"frame" e "momentum" che ha il pezzo cantato anche da Russell Allen e quell'assolo stratosferico del chitarrista dei pagan's mind. tornando però al discorso sul prog metal italiano,a parte i dgm ne sono rimasti pochi in circolazione ,penso ai validissimi Empty tremor e a quel genio di Daniele Liverani,troppo sottovalutao,anche loro avevano cominciato a personalizzarsi,poi liverani aveva fatto diversi progetti solista ( la trilogia di "genius" la consiglio ,se non altro per il numero di ospiti che ci avevano cantato e suonato),c'erano anche un po di bands della underground symphony ,poi sparite perchè troppo derivative,i dgm con i kingcrow sono sopravvissuti e si fanno onore più all'estero che da noi
Lo Struzzo
Sabato 27 Agosto 2016, 13.11.43
15
Certo, hanno inciso con la voce, ma gli esordi sono strumentali e qualcosina (non so quanto legalmente) e non per merito mio si poteva trovare un tempo Comunque, da come la vedo io, il genere proposto non consente di spaziare granché e quella che può essere definita come ripetitività è semplicemente marchio. Nel marchio, si sono migliorati parecchio.
lux chaos
Sabato 27 Agosto 2016, 12.50.59
14
No Galilee, nonostante prenda votoni ovunque, la minestra è sempre la stessa, uguale al precedente che era uguale al precedente (frame, unico che apprezzo con basile), grande tecnica, capacità eccelse, ma zero "presa", ovviamente per me...come ho già detto sono un po noiosi, manca sempre la "zampata vincente" per passare dall'essere un buon gruppo di genere all'essere dei fuoriclasse. Concordo con te, misplaced capolavoro assoluto che stacca di netto tutto il resto della disco
Galilee
Sabato 27 Agosto 2016, 12.36.31
13
I migliori dischi della band rimangono due, hidden place e misplaced, almeno 2 gradini sopra tutto il resto. Ho tutta la loro discografia e l'ho ascoltata parecchio,, e sinceramente nelle ultime uscite sono diventati parecchio ripetitivi e noiosi. Spero che questo sia meglio. Strumentali? Il primo disco era già cantato.
Lo Struzzo
Sabato 27 Agosto 2016, 12.16.37
12
@Luca: i DGM nascono strumentali. Ascolta tutta la discografia e poi decidi quale far tuo nell'animo Per quanto riguarda la produzione...sto andando a buttare Stream Of Consciousness. Che dite, faccio bene? Col cavolo! Me lo tengo stretto comunque!
Andrea Johnny
Sabato 27 Agosto 2016, 11.36.37
11
Discone della madonna, tecnica eccezionale esclusivamente al servizio dei pezzi senza sbrodolamenti inutili, qui non c'è niente di forzato o eccessivo. Ciliegina sulla torta la performance del cantante, che può permettersi di insegnare a molti cosa significhi la parola "espressività" (e si sente infatti che nel suo background ci sono blues, pop e soul).
Anthony George frontman
Sabato 27 Agosto 2016, 10.28.49
10
Bravi strumentalmente ma troppo sbilanciati su tecnicismi e virtuosismi,canzoni che non trasmettono feeling,idem per il cantante,doti discrete ma manca di pathos
El Gringo
Venerdì 26 Agosto 2016, 21.49.42
9
Li ho conosciuti con The Hidden Place, beh che dire, nonostante i travagliati cambi di formazione che nonostante tutto ne hanno rafforzato il sound rimane un gruppo di riferimento a livello europeo se non mondiale nel loro genere. Tante band "prog rock" ultimamente con le idee annebbiate, dovrebbero imparare da questi signori. Per me e' un 90 pieno! Adios!
Dorian Gray
Venerdì 26 Agosto 2016, 21.03.43
8
Discone.poco da dire,il meglio in italia nel genere insieme ai vision divine.ottima pronuncia dell'inglese,io nei gruppi italiani ci guardo molto.ottima produzione,potente e melodica.portrait è un capolavoro.
Kurnikova team
Venerdì 26 Agosto 2016, 20.55.34
7
ayreon qui siamo su un'altro pianeta rispetto a "momentum".... altra categoria..........esattamente quello che ci si aspetta da gente che sa suonare come lo sanno fare loro
ayreon
Venerdì 26 Agosto 2016, 19.29.01
6
sempre supportati,da quando prima del 2000 suonarono in un pub vicino torino,c'era ancora l'ex cantante dei "raccomandata con ricevuta di ritorno",ed un grandissimo Diego Reali alla chitarra , poi al gods 2003 dove era appena uscito "hidden place",anche l'era con Tani ha dato buoni frutti e contribuito a creare un sound personale,ora non c'è più storia ,solo il pezzo con Tom englund è da infarto ,speriamo che facciano un tour in italia altrimenti mi accontento della data a trezzo al festival frontiers,dove ci saranno anche i vanden plas,altri cd da consigliare ? hidden place su tutti,anche "dreamland",dell'era con basile per me "momentum" è i l top,ora sentirò questo
Kurnikova team
Venerdì 26 Agosto 2016, 19.11.30
5
tutti pronti a salire sul carro dei vincitori, vero? non è questione di carri e di vincitori.......... la produzione precedente tranne per Hidden Place lasciava al quanto a desiderare in tutto e per tutto........... questo è un gran disco ed è giusto e corretto ricamarne le lodi.... quando le cose sono fatte bene e con le palle si sente e si vede!!!! i carri lasciamoli al carnevale
luca
Venerdì 26 Agosto 2016, 18.52.37
4
@Lo Struzzo
luca
Venerdì 26 Agosto 2016, 18.52.00
3
bella recensione, quali sono gli altri album dei DGM che mi consigli?
Mauroe20
Venerdì 26 Agosto 2016, 18.03.37
2
Disco arrivato e ascoltato.Davvero complimenti, una bomba.Voto 80
LUCA
Venerdì 26 Agosto 2016, 16.44.23
1
Disco di una bellezza che lascia senza fiato. Impietoso il confonto con le altre band appartenenti al filone power progressive metal. Per i DGM questo è l'album della definitiva consacrazione a livello internazionale.
INFORMAZIONI
2016
Frontiers Records
Prog Metal
Tracklist
1. The Secret Part 1
2. The Secret Part 2
3. Animal
4. Ghost of Insanity
5. Fallen
6. The Passage
7. Disguise
8. Portrait
9. Daydreamer
10. Dogma
11. In Sorrow
Line Up
Marco Basile (Voce)
Simone Mularoni (Chitarre, Tastiere)
Emanuele Casali (Tastiere)
Andrea Arcangeli (Basso)
Fabio Costantino (Batteria)
Musicisti Ospiti:
Tom Englund (Voce in traccia 4)
Michael Romeo (Chitarra in traccia 10)
 
RECENSIONI
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s.v.
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