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Powerwolf - The Metal Mass Live
12/09/2016
( 2012 letture )
A soli quattro anni di distanza dal precedente Alive in the Night, i tedeschi Powerwolf, fra i più onesti e devoti continuatori del verbo del power metal di scuola teutonica, tornano sul mercato con un altro live, intitolato The Metal Mass Live: come mai un lasso di tempo così breve? E' presto detto: non solo nel frattempo i nostri hanno rilasciato altri due grintosi lavori in studio, ma sono anche passati sotto l'egida della Napalm Records, che ha deciso di “celebrare” proprio questi due album con questo live nuovo di zecca, contenente oltretutto un numero di tracce sensibilmente maggiore rispetto ad Alive in the Night (sedici contro dieci) e rilasciato anche come DVD. L'offerta, insomma, è decisamente più corposa!

The Metal Mass Live è stato registrato durante tre diversi spettacoli facenti parte del tour promozionale dell'ultimo, ben riuscito Blessed & Possessed: era dunque facile aspettarsi un ampio numero di estratti da quest'ultimo LP, cosa che difatti si verifica senza troppe sorprese. Le danze sono aperte proprio dalla title-track dell'ultimo album in studio di Attila DornSabaton. Il pubblico in sottofondo sembra gradire e canta volentieri il ritornello -di facile presa- di Blessed & Possessed, ma è su Coleus Sanctus (tratta da Preachers of the Night) che l'interazione fra pubblico e band si perfeziona: la parte iniziale, infatti, viene cantata e scandita a suon di battimani da un numero verosimilmente elevato di spettatori, con i musicisti che dal canto loro fanno tutto ciò che è in loro potere per sferzare i propri strumenti nel modo più convincente possibile. Chitarre e batteria, in particolare, sono sugli scudi in questo bel brano, per quanto, innegabilmente, il mattatore dei Powerwolf risulti essere Attila Dorn. Amen & Attack, titolo perfetto per evidenziare il misto sacralità/pesantezza che anima la musica proposta dai teutonici, è uno dei brani più entusiasmanti della prima parte dell'album, grazie ad una velocità decisamente più sostenuta ed a linee vocali ancor più potenti ed enfatiche delle prime canzoni. Non male davvero! Cardinal Sin, al pari di Amen & Attack, è un pezzo tipicamente power, rapido e tirato, con chitarre e sezione ritmiche ancora sugli scudi e, immaginiamo, con dovizia di moshpit nel pubblico. Fra un brano e l'altro, il frontman dialoga amabilmente in tedesco con gli spettatori, confermandosi non solo un buon cantante, ma anche un tipo piuttosto loquace. Il tedesco non è il nostro forte, ma siamo comunque in grado di intuire la positività con cui gli spettatori reagiscono all'annuncio dell'anthemica Army of the Night, tratta nuovamente da Blessed & Possessed. C'è comunque anche il tempo per qualche brano più risalente, fra cui Resurrection by Erection (non siate maliziosi), che alterna, come ormai è consuetudine per la band, parti quasi ecclesiastiche con tanto di Alleluia a godibilissime sfuriate metal. Armata Strigoi, oltre a far drizzare le orecchie a qualche amante della saga di libri e videogiochi dedicati al Witcher Geralt di Rivia, celebra definitivamente l'unione fra i Powerwolf ed il pubblico, che intona cori a squarciagola sulla seconda parte del brano. Lo stile del gruppo non riserva particolari sorprese, ma conquista e convince, il che tutto sommato è anche più importante. Si va avanti con Dead Boys Don't Cry, tratta da Blood of the Saints e con Let There Be Night, uno dei brani più cadenzati e solenni di Blessed & Possessed, prima che il gruppo rispolveri una chicca come Werewolves of Armenia, fra i pezzi migliori di Bible of the Beast, del 2009. Ci avviciniamo lentamente verso la conclusione dell'album, ma i nostri continuano imperterriti nella promozione dei loro ultimi lavori, con l'esecuzione della possente In the Name of God e di We Drink Your Blood; solo Lupus Dei, tratta dall'omonimo lavoro del 2007, pesca un po' più nel passato, per il resto i Powerwolf fanno del recentismo la loro bandiera, soffermandosi in particolar modo su Blood of the Saints e Preachers of the Night, quest'ultimo davvero saccheggiato.

The Metal Mass Live è un live passionale ed onesto: il gruppo è coeso, suona alla grande e si diverte palpabilmente, il che naturalmente ci spinge a consigliarvi il DVD, che unisce alla potenza sonora la possibilità di osservare la band muoversi sul palco ed interagire con i suoi fan, oltre ad una scaletta ancor più sostanziosa. Per ciò che riguarda invece la scaletta di questo CD, è indubbio che i nostri abbiano un po' trascurato il loro passato in favore del recente presente, ma se questo sia un difetto o un pregio dipende sostanzialmente da voi: se amate i Powerwolf più maturi, allora The Metal Mass Live fa decisamente per voi; se invece siete nostalgici fan della prima ora, questo lavoro è sicuramente una buonissima testimonianza di chi siano oggi Dorn e compagni, ma si concentra davvero poco su Return in Bloodred e Lupus Dei, dai quali è stato estratto appena un brano su sedici. Infine, per chi dovesse avvicinarsi solo oggi al gruppo, il live può costituire sicuramente un valido punto di partenza, anche se rischia, per gli stessi motivi suesposti, di darvi una visione del gruppo un po' ristretta.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
52.5 su 2 voti [ VOTA]
fly
Giovedì 22 Settembre 2016, 7.23.38
11
Questi Powerwolf, come anche i Sabaton, non faranno power metal, che poi bisogna intendere oggi qual'e' il suo significato attuale visto che negli '80 erano chiamate così band come Savatage e Vicious Rumors, ma personalmente nel calderone di un genere asfittico nei rinnovamenti e autoreferenziale come il metal e che non ha certo la pretesa di essere un argomento serio, mi piacciono.
Victim Of Fate
Giovedì 15 Settembre 2016, 10.10.29
10
Io non reggo nemmeno i Sabaton! Più che altro non trovo il nesso fra questa roba e il power. Non è che se fai un tappeto di doppia cassa e un coro smielato fai power. E comunque Beta, le tematiche fantasy in realtà appartengono a una serie di gruppi power relativamente ristretto. I maestri toccavano argomenti molto vari! (E interessanti. Non "Coleus Sanctus")
lux chaos
Giovedì 15 Settembre 2016, 7.47.22
9
Quoto Victim anche io, sono un discreto gruppo che ai tempi d'oro del power sarebbe finito in prima corsia a guardare gli altri sfrecciargli di fianco con la bava alla bocca, oggi sono osannati e forse ci può stare, visto il livello...io però non faccio testo, anche i "salvatori della patria" Sabaton per me sono un gruppo che è simpatico bravino ecc ecc, ma a livello di songwriting ha azzeccato qualche singola canzone e stop
Victim Of Fate
Mercoledì 14 Settembre 2016, 16.21.00
8
Il nulla cosmico anche dal punto di vista dei testi. Viaggiano dal vivo, vendono perchè sono tamarri inguaribili. Per il resto inutili. No, dai, non ce la faccio
Victim Of Fate
Mercoledì 14 Settembre 2016, 16.18.25
7
Reinventare il power? Dai, siamo oggettivi.. Dal vivo sono piacevoli ma musicalmente sono il nulla. Voce fastidiosa, arrangiamenti dozzinali, tanto fumo e niente arrosto. Io direi che sono più simili a una piaga per il power, o quanto meno un pessimo sintomo, se la strada dovrà essere questa. Proprio non riesco a digerirli. A questo disco darei non più di 58, considerando che band power che meritano davvero vengono trattate inspiegabilmente in maniera più distaccata (i Trick or Treat, per dirne una, ma in Italia abbiamo gente come Eldritch e DGM che, anche se la buttano più sul prog, a questi tizzi vanno chilometri in tasca). Non hanno nemmeno particolarmente tiro.. Tutto un clichè fatto male, per altro. MAH. Un giorno capirò Nel mentre vado a ripassare Walls Of Jerico degli Helloween
JC
Martedì 13 Settembre 2016, 19.27.48
6
Dal vivo sono una macchina da guerra. Grandi!!!
Doomale
Martedì 13 Settembre 2016, 19.22.18
5
@Metal Shock, prima ho cominciato con un pochino di Blessed..Ci devo lavorare un pò, ma non mi dispiacciono. A me sti gruppi tamarri tipo Sabaton, loro o altri piacciono proprio per il loro essere tamarrosi! Poi ti faccio sapere sotto quel disco
Metal Shock
Martedì 13 Settembre 2016, 8.24.17
4
@Doomale: non so` se ti piaceranno, ma vai su Youtube e guardati la loro esibizione live ai festival estivi di quest`anno, quelli ripresi professionali, e ti farai un`idea. Dal vivo ti prendono alla grande, almeno per me.
Doomale
Lunedì 12 Settembre 2016, 19.28.43
3
Prima o poi dovrò ascoltarli per bene...Conosco solo il pezzo che dice Metal Shock! Not bad!!!
Beta
Lunedì 12 Settembre 2016, 11.00.33
2
Quoto Metal Shock hanno saputo reinventare il power, abbandonando le tematiche fantasy e buttandosi sul dark fantasy, con tanto di organo (negli ultimi due album a canne) a farla da padrone. Ed è vero, live sono fenomenali, specialmente quando Dorn si presenta col turibolo grandi!
Metal Shock
Lunedì 12 Settembre 2016, 9.53.11
1
Una delle migliori band power metal oggi. Certo, i detrattori diranno che le canzoni sono sempre uguali, ma al sottoscritto frega proprio niente. Grandi canzoni, e dal vivo sono una macchina da guerra. Armata strigoi (saga The Witcher, videogioco, stupenda) canzone magica.
INFORMAZIONI
2016
Napalm Records
Power
Tracklist
1. Blessed & Possessed
2. Coleus Sanctus
3. Amen & Attack
4. Cardinal Sin
5. Army Of The Night
6. Resurrection by Erection
7. Armata Strigoi
8. Dead Boys Don‘t Cry
9. Let There Be Night
10. Werewolves of Armenia
11. In The Name Of God (Deus Vult)
12. We drink your blood
13. Lupus Dei
14. Sanctified with Dynamite
15. Kreuzfeuer
16. All We Need Is Blood
Line Up
Attila Dorn (Voce)
Matthew Greywolf (Chitarra)
Charles Greywolf (Chitarra, Basso)
Falk Maria Schlegel (Tastiere)
Roel van Helden (Batteria)
 
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