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Aephanemer - Memento Mori
15/09/2016
( 906 letture )
Memento Mori. Full length di debutto per gli Aephanemer. Un opulento lavoro ricco di atmosfere che ci piombano nelle terre del nord, in sconfinate lande e freddi inverni. I quattro francesi ci propongono un melodeath con un pizzico di prog che richiama risonanze scandinave e antiche ballate est-europee.

L’old school e l’epicità, sia nella composizione musicale e testuale che nella produzione fanno da padrone: trattasi di sonorità assolutamente anacronistiche di questi tempi dediti ai suoni moderni, eppure sempre gradite e corroboranti. Infatti una produzione più attuale sarebbe andata in contrasto con le scelte stilistiche della band, un death melodico che tanto deve al power e al folk metal. Si potrebbe tacciare di qualcosa di poco innovativo, e come biasimare tale pensiero, eppure i nostri hanno un gusto per la scrittura che nel complesso colpisce e non stanca. Ascoltandoli si accetta di viaggiare esattamente dove loro decidono di portarci: a nord, nella neve, nelle foreste, in antichi campi di battaglia: e ci si lascia trasportare volentieri dalle melodie sognanti ed evocative, dilatate in armonie con lo sdoppiamento e l’inseguirsi dei vivaci pattern di chitarra (Sisyphus’ Bliss) nonché in momenti rapsodici alla Manowar (Rage and Forgiveness su tutte). La presenza di tastiere aggiunge un’impalcatura sinfonica mai ridondante, e che rimanendo per lo più in sordina non è mai fuori luogo; unico dispiacere è che esse siano semplicemente aggiunte in studio piuttosto che essere suonate da un membro effettivo della band. La voce invece ricorda molto quel semi screaming/growl che tanto ha caratterizzato band come i Dissection, e ad un primo ascolto è forse un timbro già sentito, eppure ben contestualizzato nella base strumentale. Ma e’ nelle dovute ricerche sulla band che si realizza che a cantare è una donna, fattore assolutamente inaspettato, eppure la scioccante verità. La parità dei sessi raggiunge qui livelli epici, miss Marion Bascoul la ottiene totalmente. Noi ci caschiamo completamente e nel frattempo lei si occupa anche della chitarra ritmica: insomma, a questa dolce donzella francese dobbiamo fare chapeau, perché forse le sue linee vocali sono un po' piatte (tendendo alla monofrequenza), ma lo dobbiamo anche al genere di base, e sono graffianti nel risultato e assolutamente all’altezza della situazione. L’album vede il suo via in una immensa melodia di tastiere, con il primo pezzo e singolo estratto Unstoppable, non per niente forse il più efficace dell’intero lavoro: apre mente e spirito per catapultarci appieno negli scenari sonori epici dell’album. Essi vengono poi confermarti dalla breve digressione Ghosts, dall’opulenta e dinamica strumentale Gilgamesh e dai brevi momenti di parti vocali pulite e clean guitars che ci ricordano con piacere i Blind Guardian (The Oathsworn). La title track invece non è forse il pezzo più riuscito, ma ci colpisce per il divenire melodico del solo e delle parti di chitarra e con le linee vocali pulite , stavolta evidentemente femminili.

In conclusione, Memento Mori è un lavoro ben concepito e suonato, un gradevole misto di death melodico con ispirato power e folk metal, e salvo alcuni momenti di stallo o di eccessiva ampollosità, è tutto sommato un piacevole ritorno al passato, e a sonorità assolutamente intramontabili e senza tempo, che fa sempre bene ritrovare e rivalutare.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Silvia
Martedì 26 Marzo 2019, 0.00.51
1
Bella recensione, fra l’altro neanch’io avrei mai pensato che fosse una ragazza 😅! Comunque concordo col voto e col giudizio, il secondo album appena uscito invece è nettamente superiore a mio avviso. Li trovo cresciuti tutti sia a livello compositivo che nell’esecuzione e anche il growling è molto piu’ incisivo! Ottima scoperta, da supportare se si ama il melodeath e band con venature folk black tipo i vecchi Equilibrium
INFORMAZIONI
2016
Primeval Records
Melodic Death
Tracklist
1. Unstoppable

2. Sisyphus' Bliss

3. Hellebore

4. The Oathsworn

5. Ghosts

6. Rage and Forgiveness

7. The Call Of The Wild

8. Crows

9. Memento Mori

10. Gilgamesh

Line Up
Marion Bascoul (Voce, Chitarra)

Martin Hamiche (Chitarra) 

Anthony Delmas (Basso) 

Mickaël Bonnevialle (Batteria)
 
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