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Witche`s Brew - Against the Grain
02/10/2016
( 678 letture )
Terzo album per i Witche’s Brew, band da sempre dedita ad un hard rock dal forte sapore vintage. Forte dei buoni spunti emersi tanto in White Trash Sideshow (2010) quanto in Supersonic Speedfreaks (2012), la formazione proveniente dal nord Italia torna alla ribalta dopo un’assenza di ben quattro anni dovuta anche all’addio del bassista Mirko Zonca, rimpiazzato da Demis Bianchi. Quest'ultimo si appresta a rendersi protagonista dietro al microfono, dopo che nell'album precedente si erano avvicendati diversi ospiti attorno al membro fisso Ricky DalPane. Against the Grain, questo il titolo del nuovo disco, si presenta molto bene fin dall’artwork, che non lascia adito a dubbi riguardo l’orientamento stilistico e musicale del gruppo. Fra le tracce presenti sul retro di copertina spicca una Bad Motor Scooter (cover dei leggendari Montrose) che fa subito pensare in grande ed anche per questo motivo le nostre aspettative aumentano vertiginosamente. Ma non tutto è oro ciò che luccica; mai detto fu più centrato come in questo caso.

A fronte di ben cinquantasette minuti di durata complessiva, le nove tracce qui presenti hanno ben poco da dire fin dalla prima volta che ne faremo partire la riproduzione. Gli episodi che possiamo salvare sono davvero pochi ed è significativo notare come il brano migliore di tutti non sia un inedito, bensì proprio la cover dei Montrose Bad Motor Scooter. Focalizzandoci sull’operato dei singoli, i riflettori puntati inevitabilmente sul nuovo frontman Demis Bianchi ci permettono di scorgerne tutti i principali difetti, che vanno da una qualità tecnica a dir poco zoppicante ad una interpretazione vocale pessima che non rendono affatto giustizia alla tanta buona volontà e innegabile passione che sicuramente vengono infuse quotidianamente per portare avanti il progetto Witche’s Brew. I riff sporchi e grezzi -perfettamente in focus con l’orientamento stilistico del gruppo- della chitarra di Mirko Bosco diventano così inevitabilmente l’unica colonna portante dell’album, ciò a cui aggrapparsi per non interrompere anticipatamente l’ascolto di Against the Grain. Lavoro che qua e là mette in mostra delle buone idee (Show Me the Way, ma anche in parte No Sweat, Madness e Tattoo), quasi sempre fermate da una resa vocale non adeguata. Va bene che questo tipo di musica non richiede un livello qualitativo e una pulizia dei suoni di grande caratura, ma non possiamo farci negare almeno il minimo sindacale per poter trovare soddisfazione dal nostro ascolto. Se volete evitare sorprese ancor più spiacevoli saltate a piè pari le varie Lord Depression, Devil’s Bridge e The Farmer. E poi non dite che non vi avevamo avvisati.

Against the Grain non è certo il lavoro che aspettavamo di trovarci tra le mani da una band con ormai dieci anni di esperienza sul campo, pur preso atto dei cambiamenti cui è dovuta incorrere negli ultimi tempi. Ma anche con tutte le scusanti del caso, non possiamo in alcun modo giudicare positivamente questa loro nuova fatica. Un lavoro concepito forse male in partenza, o pubblicato troppo alla leggera, senza aver tenuto conto che la sola passione non può bastare a tramutare un lavoro mediocre in un disco meritevole di elogi. Speriamo che la prossima volta i Witche’s Brew riescano a farci cambiare opinione.



VOTO RECENSORE
52
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Demis Bianchi
Giovedì 8 Dicembre 2016, 23.40.22
3
Grazie per la correzione..va da sé che il paragone con gli ospiti che hanno cantato sul precedente disco, alcuni di spessore internazionale, ha un altro valore...Mi impegnerò ancora di più per avvicinarmi al loro livello sul prossimo disco...
Flight 666
Giovedì 8 Dicembre 2016, 19.42.01
2
Ciao Demis, posso capire il tuo sfogo, ma da quando mondo è mondo un recensore non è costretto a parlar bene di qualcosa/qualcuno se la pensa in maniera diversa dalla maggior parte dei suoi colleghi. Non ho alcun problema a ribadire che la tua prova vocale non mi è piaciuta (ma non sei l'unico "accusato") e nessun termine da me usato nella recensione mi sembra possa passare per denigratorio. Non giudico certo la tua persona (che non conosco), ma la tua prova come artista all'interno di questo lavoro. Sono solo considerazioni dettate dall'ascolto del disco. Riguardo l'errore da te rilevato, mi scuso per non essermene accorto in un primo momento e mi appresto a correggerlo. Resta valido il confronto con chi ti ha preceduto al microfono, anche se non si tratta di Zonca. Oltretutto non ho avuto modo di ascoltare per intero Supersonic Speedfreaks, in quanto in rete si trova poco a riguardo.
Demis Bianchi
Giovedì 8 Dicembre 2016, 14.05.05
1
Solo un paio di precisazioni..che non ti piaccia il disco ci sta ( al contrario però di altre riviste specializzate tipo rock hard, rockerrila , rumore che invece hanno apprezzato e molto il tutto..ma va bè..) , ma alcune cose sono completamente sbagliate!!..io non ho sostituito Mirko Zonca alla voce, già sul disco precedente (2013 da voi recensito) alla voce si alternarono vari ospiti proprio su richiesta dell'etichetta a causa della scarsa propensione vocale di Zonca..( a proposito, l'hai mai sentito cantare?..non trovo recensioni a riguardo..) , ti bastava leggere la vecchia line up del disco da voi recensito per accorgertene..Zonca ha cantato solo sul primo disco..recensire negativamente ci sta, ma dire di non ascoltare neanche il disco mi sembra molto scorretto..soprattutto perchè recensori di vecchia data e rinomati ( tipo Claudio Sorge..Rumore) ne hanno invece parlato molto bene..anche del sottoscritto..non sei Dio in terra, lascia che il pubblico ascolti e decida se la tua recensione è secondo loro corretta o no..recensire negativamente anche pesantemente un lavoro è un conto, merita rispetto e considerazione..denigrarlo e sputargli sopra invece è tutt'altra cosa..per educazione lascio intendere senza aggiungere altro..grazie Demis Bianchi ( cmq, dalle cose sbagliate che hai detto, non sono l'unico a lavorare in maniera scarsa e superficiale..)
INFORMAZIONI
2016
Black Widow Records
Hard Rock
Tracklist
1. Lord Depression
2. Bad Motor Scooter
3. Devil’s Bridge
4. Show Me the Way
5. No Sweat
6. Madness
7. Tattoo
8. The Farmer
9. Can You Dig It
Line Up
Demis Bianchi (Voce e Basso)
Mirko Bosco (Chitarra)
Frankie Brando (Batteria)
 
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