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Lacrimas Profundere - Hope Is Here
26/10/2016
( 986 letture )
La realizzazione di un concept album è senza dubbio una scelta meritevole che richiede tra le tante cose l'abilità di saper raccontare una storia. Hope Is Here descrive il viaggio nelle profondità boschive del ragazzino Aramis, rifiutato dal mondo di fuori e alla ricerca contemplativa e solitaria del senso della vita, per lo meno della propria. Di certo quello che Aramis trova è la solitudine senza confini incorniciata della bellezza dell'ambiente in cui vaga, che lo ispira nelle considerazioni cantate da Rob Vitacca in prima persona. I Lacrimas Profundere ne hanno approfittato per comporre brani dal carattere fortemente riflessivo, di questo giovane personaggio smanioso nelle sue domande che prevedibilmente rimangono senza risposta.

Nonostante l'ambizioso proposito di un concept album, Hope Is Here rimane un cd che non osa. Il bagaglio melodico si aggira sulla sufficienza abusando di linee semplici e ripetitive, in alcuni casi piacevoli ed efficaci, in altri inconsistenti. You, My North per esempio, pur non regalando particolari sorprese è un bel pezzo che si classifica rispetto a godibilità d'ascolto, al di sopra la media. In realtà nessuno dei dodici brani impressiona per scelte coraggiose, che si parli della composizione o dell'esecuzione piuttosto che dei testi. Al contrario balza all'orecchio come la dinamica del climax dalla mestizia delle strofe all'impetuosità dei ritornelli sia bene o male quella presente in ogni canzone. Fa eccezione Black Moon, ultima traccia, costruita dall'inizio alla fine su chitarra acustica e pochi altri effetti, che può dirsi omogenea nelle sue parti e diversa tra le altre. Da citare anche la strumentale The Path of Broken Homes, creata con l'intento evocativo di far camminare l'ascoltatore tra i versi degli animali e il vago sentore d'inquietudine che è nella testa di Aramis.
Le parti vocali di Rob si mantengono sempre pulite, con largo uso di riverbero e controcanti. Il cantante possiede chiaramente un certo talento, ragion per la quale ci si sarebbe aspettati ben di più da lui, se non in estensione, almeno in spinta emozionale. Colui che racconta è pur sempre il bambino della misteriosa copertina, con in testa corna di cervo e in mano un palloncino. Immaginare Rob alter ego di Aramis, risulta davvero difficile.

I Lacrimas Profundere continuano dunque la via precedentemente intrapresa verso un gothic rock che in Hope Is Here suona più stemperato che mai, quasi da classifica pop. Nonostante non si tratti di un brutto lavoro, nemmeno si sente il bisogno di tornarselo ad ascoltare. Due sono infatti, a parere di chi scrive, le evidenti mancanze riscontrate: in primo luogo l'assenza di idee vincenti e di ispirazione, causa di brani che si assomigliano un po' tutti e di una trama già sentita e vista, caduta ormai nei cliché del genere. A seguire la messa da parte di quella verve necessaria per la riuscita soprattutto di quei brani più introspettivi che altrimenti cadono facilmente nella tiritera deprimente. Il risultato è la noia.
Punti positivi sono la lunghezza misurata dei singoli pezzi, il proposito di cimentarsi in un concept album, e quei pezzi, come Awake usciti meglio di altri, che malauguratamente vengono svalutati se considerati nell'insieme.



VOTO RECENSORE
64
VOTO LETTORI
67.5 su 2 voti [ VOTA]
9Fede9
Venerdì 4 Novembre 2016, 10.54.00
1
Più o meno, sempre uguali a se stessi. Dopo un po' annoiano di brutto.
INFORMAZIONI
2016
Oblivion
Gothic
Tracklist
1. The Worship of Counting Down
2. My Halo Ground
3. Hope Is Here
4. Aramis
5. A Million Miles
6. No Man's Land
7. Pageant
8. You, My North
9. Awake
10. The Path of Broken Homes
11. Timbre
12. Black Moon
Line Up
Rob Vitacca (Voce)
Oliver Nikolas Schmid (Chitarra)
Tony Berger (Chitarra)
Clemens Schepperle (Basso)
Christop Schepperle (Batteria)
 
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