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Secret Sphere - One Night in Tokyo
28/10/2016
( 1340 letture )
Dopo qualcosa come vent'anni di lavoro alle spalle e ben sette album ufficiali (otto tenendo conto della recente rivisitazione di A Time Never Come), è giunto il momento per i Secret Sphere di gettare il cuore oltre l'ostacolo e cimentarsi con la prova di un album dal vivo, che apparirà come una deliziosa ciliegina sulla torta di una carriera di tutto rispetto.

Il gruppo nasce nell'ormai lontano 1997 e proprio sul cambio di millennio pubblica due piccoli gioielli di power metal melodico, Mistress of the Shadowlight del '99 e quello che è ritenuto tutt'oggi il vero capolavoro della band, ovvero A Time Never Come del 2001. Da qui in poi si è attraversato un lungo periodo di sperimentazione a cavallo tra hard rock, prog, e altre sfaccetature di metallo, sempre delicato, che nel bene e nel male non hanno mai consentito una facile etichettatura nei confronti dei Secret Sphere e della loro musica. Arriviamo infine al più recente 2012, anno di svolta per la formazione di Alessandria che vede il proprio storico vocalist Roberto Messina passare il testimone, ed il microfono, ad un pezzo da novanta del metal tricolore che risponde al nome di Michele Luppi. La nuova collaborazione si traduce quindi nello splendido concept album Portrait of a Dying Heart e nella riuscita rivisitazione del mai abbastanza elogiato A Time Never Come. Insomma, mancava solamente un punto esclamativo, da un lato sulla carriera della band e dall'altro sulla definitiva integrazione del nuovo cantante. È arrivato, e mette tutti d'accordo.

Non è un mistero che nel corso degli anni l'apprezzamento della sfera segreta sia arrivato in dosi elevate fuori dai confini della penisola, in particolar modo dal Giappone, patria di ascoltatori da sempre ghiotti di queste sonorità. A conferma di ciò la romantica dichiarazione Luppi sul finale di Under The Flag of Mary Read:

Play here is like New York, is the same, is the best, I mean there's nothing better.

Ecco allora che il favore viene ricambiato con un simbolico One Night in Tokyo, in uscita in formato deluxe con tanto di doppio cd più dvd live per la Frontiers Music. Sedici brani che danno priorità assoluta proprio all'ultimo Portrait of a Dying Heart e di conseguenza all'ugola del nostro caro Michele Luppi. Di fatto due terzi dei brani proposti sono già stati approcciati dal nuovo cantante in studio e di ciò ne beneficiano tutti, band e pubblico.

Fortunatamente però anche pezzi storici come Legend o Leonardo Da Vinci non vengono tralasciati, il pubblico apprezza, e la scaletta ne gode ampiamente. La produzione del suono infine è cristallina, tutti gli strumenti sono ben udibili con particolare attenzione per le tastiere di Gabriele Ciaccia che fanno perfettamente da collante al tutto. Anche le tre asce lavorano alla grande, gli assoli avvolgenti di Aldo Lonobile si ritagliano il giusto spazio, la batteria di Marco Lazzarini non perde un colpo e il buon Michele Luppi intrattiene il pubblico con tecnica e simpatia, forse solo con qualche bacio di troppo. In chiusura troviamo anche il singolo Lie to Me, per l'occasione ri-registrato in collaborazione con l'ex Nightwish Anette Olzon, soluzione vincente ma che non aggiunge né toglie nulla a quanto sentito finora.

One Night in Tokyo in sintesi leva ogni dubbio (se ancora ce ne fossero) sul peso specifico dei Secret Sphere confermandoli come una delle realtà più brillanti del panorama metal italiano. L'aspetto del live potrebbe anche rischiare di passare un po' in secondo piano e di trasformare il prodotto in questione in un piccolo best-of personale, imprescindibile per i fan di lunga data e vivamente consigliato a tutti gli appassionati del genere nella speranza che aiuti la band a riscuotere i dovuti riconoscimenti anche in patria. In fondo se oggi non stiamo valutando "One Night in Roma" un motivo c'è.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
89.5 su 2 voti [ VOTA]
HeroOfSand_14
Sabato 5 Novembre 2016, 10.33.01
4
Bella la chiusura sulla differenza Giappone-Italia. Preso questo live al Frontiers Metal Fest, unico difetto la location veramente piccola e il pubblico che si sente poco (quanto è stata mixata la voce di Luppi in post-produzione? Sembra provenire da disco in certi punti). Band enorme, scaletta molto recente ma ottima con chicche come Leonardo da Vinci (con Luppi mostruoso nel finale), Dance With The Devil che fa ballare e la storica Under The Flag Of Mary Read, che purtroppo non hanno suonato al Frontiers. Grande live, band in grande forma e Luppi stellare
Lemmy
Martedì 1 Novembre 2016, 21.12.08
3
mi piace un botto la voce di Luppi, sentito 2 volte e mi ha stupito, questo album farò un mutuo, o qualcosa mi inventerò, come sempre mi arrangerò.
IO
Martedì 1 Novembre 2016, 20.34.47
2
idem, preso!
Vittorio
Venerdì 28 Ottobre 2016, 10.27.24
1
Domenica lo prendo al Frontiers Festival.
INFORMAZIONI
2016
Frontiers Music
Power
Tracklist
1. Intro a Journey Through Time
2. X
3. Healing
4. Union
5. The Fall
6. Lie to Me
7. Wish and Steadiness
8. Legend
9. Under the Flag of Mary Read
10. The Scars That You Can't See
11. Eternity
12. Mr. Sin
13. Leonardo Da Vinci
14. Lady of Silence
15. Dance With the Devil
16. Lie to Me
Line Up
Michele Luppi (Voce)
Aldo Lonobile (Chitarra)
Marco Pastorino (Chitarra)
Gabriele Ciaccia (Tastiera)
Andrea Buratto (Basso)
Marco Lazzarini (Batteria)
 
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