Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Five Finger Death Punch
F8
Demo

Conception
State Of Deception
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

03/04/20
BLAZE BAYLEY
Live in Czech

03/04/20
AUGUST BURNS RED
Guardians

03/04/20
THORN IN SIDE
Tales Of The Croupier

03/04/20
AARA
En Ergô Einai

03/04/20
TESTAMENT
Titans of Creation

03/04/20
AD INFINITUM
Chapter I: Monarchy

03/04/20
LOVIATAR
Lightless

03/04/20
WITCHES OF DOOM
Funeral Radio

03/04/20
P.O.E. (PHILOSOPHY OF EVIL)
Of Humanity And Other Odd Things

03/04/20
MANAM
Ouroboros

CONCERTI

02/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

02/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
EXCALIBUR PUB - CHIAVARI (GE)

03/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
SANTOMATO LIVE CLUB - PISTOIA

03/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

04/04/20
GUTALAX + GUESTS TBA
CIRCOLO EKIDNA - CARPI (MO)

04/04/20
FULL OF HELL + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

04/04/20
ANCIENT + NECRODEATH + GUESTS
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

04/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

04/04/20
DEATHLESS LEGACY
GRINDHOUSE CLUB - PADOVA

04/04/20
IMAGO MORTIS + GUESTS
KRACH CLUB - MONASTIER (TV)

HammerFall - Built to Last
14/11/2016
( 3399 letture )
Traguardo di una certa importanza quello appena raggiunto dagli HammerFall, che con Built to Last vanno finalmente in doppia cifra: dieci studio album pubblicati, cui vanno comunque aggiunti singoli, EP, compilation e live album, in ventitré onorati anni di carriera. Alfieri di un power metal che fu e da cui non possono oramai più divincolarsi -la non fortunata parentesi di Infected ne è la prova- fieramente rappresentati ancora oggi dal tris d’assi Cans/Dronjak/Larsson, fedeli alla causa fin dai primi anni, e coi successivi innesti di Pontus Norgren alla seconda chitarra e di David Wallin alla batteria, gli HammerFall tornano a gran voce agli onori delle cronache con un lavoro che definire all’insegna della tradizione è dir poco. Passati di recente sotto Napalm Records, dopo una vita intera trascorsa sotto l’egida della Nuclear Blast, i cinque svedesi ci confermano una volta per tutte di aver rimesso la testa a posto e di essere tornati a fare ciò che meglio gli riesce, ovvero sfornare brani “true” power metal nel più tipico stile HammerFall. L’artwork di copertina, non certo il massimo della creatività, è il primo indizio, seguito a ruota dai titoli di alcune tracce e, per chi ancora nutrisse qualche dubbio, dal video quantomai pacchiano del singolo Hammer High.

Built to Last è l’album che tutti si aspettavano di veder pubblicato da parte degli HammerFall a questo punto della loro carriera: dieci brani dall’impatto estremamente immediato, melodie e ritornelli catchy ed alcuni momenti di pura epicità. L’album scorre via liscio e senza intoppi, quasi cinquanta minuti senza riscontrare una presenza eccessiva di filler, con alcune gemme nascoste che ci fanno capire quanto la formazione svedese sia oggi ancora in piena forma e in grado di reggere il confronto tanto col proprio passato quanto con le altre band del settore. L’inizio è devastante, grazie ad un brano come Bring It! che ci porta subito nel vivo dell’azione; impossibile non ritrovarsi in pochi istanti a cantare “Bring It, Just Bring It” con tanto di pugno alzato al cielo. Hammer High alza il livello di epicità, a fronte però di ritmi più contenuti. Qui i ritornelli rappresentano più che mai il vero punto forte, ma anche sotto l’aspetto solistico possiamo riscontrare un certo grado di raffinatezza e qualità. The Sacred Vow si mantiene in linea di massima sull’atmosfera del pezzo precedente, ma se possibile con ancora maggior epicità e un maggior risalto dato alle corde vocali del sempreverde Joacim Cans. Si torna a scapocciare con Dethrone and Defy, up-tempo ritmicamente molto ben impostata, che non ci concede praticamente mai un attimo di respiro e che non delude nemmeno dal punto di vista melodico, con momenti solistici degni di nota e ovviamente una prestazione eccellente da parte di Cans. Bisogna aspettare Twilight Princess per trovare il tempo di riordinare le idee dopo l’assalto iniziale delle prime quattro tracce. Si tratta dell’unica immancabile ballad del disco e, nonostante il forte grado di prevedibilità che presenta, merita senza ombra di dubbio di essere ascoltata e ricordata a lungo per l’incredibile intensità e passionalità che è in grado di trasmettere. Difficile non venirne travolti. Sulla scia di Bring It! e Dethrone and Defy troviamo invece la convincente Stormbreaker, un vero e proprio attacco frontale senza precedenti che non mancherà di lasciarvi a bocca aperta e collo dolorante. Veniamo così alla parte conclusiva dell’album, che alla lunga è anche la meno interessante, pur presentando almeno un paio di buoni brani. La titletrack lascia un po’ il tempo che trova e, nonostante una sezione cori sempre di grande impatto, non presenta tratti particolarmente esaltanti. Un po’ più coinvolgente ed elaborata dal punto di vista melodico, invece, la successiva The Star of Home, che pure non è al livello delle altre tracce del disco. New Breed è per certi versi il brano più heavy del lotto, che non manca però di restare ancorato al power/epic di partenza; anche in questo caso si tratta di un pezzo che non rimarrà a lungo nei cuori dei fan degli HammerFall e, anzi, rischia soltanto di passare inosservato. Molto più apprezzabile la conclusiva Second to None, che tanto bene ci accompagna verso la fine dell’album.

A livello di prestazioni individuali, ineccepibile è la prova di tutti, dall’intramontabile Joacim Cans all’ultimo arrivato David Wallin. Lontani sono i fasti di Glory to the Brave, ma gli HammerFall dimostrano con questa nuova uscita di avere ancora parecchie cartucce da sparare. Built to Last rappresenta, né più né meno, la naturale prosecuzione di (r)Evolution. Un album all’insegna della tradizione, che difficilmente sarà in grado di stupirvi se già conoscete le qualità del combo svedese, ma che non mancherà di allietarvi per tutta la sua durata e saziare la vostra inarrestabile fame di power metal vecchio stile. L’esperienza, talvolta, fa la differenza.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
74.57 su 19 voti [ VOTA]
Silvia
Sabato 5 Gennaio 2019, 0.52.27
15
Ottimo album, gli HammerFall propongono piu’ o meno sempre la stessa formula ma a noi piacciono cosi’, pezzi trascinanti da riascoltare di continuo come The Sacred Vow, Dethrone and Defy, New Breed, la ballata, Stormbreaker o Built to Last (peccato x il video... ) 🤘🏻😃. Joacim x me meraviglioso come sempre, bellissime le sfumature della sua voce! Oltretutto non so se anche voi avete avuto l’impressione che sulla strofa di New Breed usi tonalita’ piu’ vicine a quelle del suo secondo album solista Nu kan mörkret falla 🤔. Comunque non vedo niente di male nel riproporre sempre la stessa formula, l’importante x me è che l’album induca a spingere replay, x le sperimentazioni ci sono altri nomi
Rei di Nanto
Venerdì 23 Dicembre 2016, 12.04.35
14
80 ci sta tutto dai.....
Kappa
Martedì 22 Novembre 2016, 22.54.51
13
Pienamente d'accordo con recensione e commenti positivi, un ritorno al loro classico sound, anche se i fasti dei primi 3 album rimangono ancora ineguagliati. Ma buon disco!
Maurizio
Venerdì 18 Novembre 2016, 11.54.27
12
merita 78/80, buono davvero
Radamanthis
Mercoledì 16 Novembre 2016, 20.15.34
11
Bel disco, un ritorno alle classiche sonorità della band dopo Infected. Dalla copertina alle prime note della traccia di apertura si può intuire immediatamente la volonta di Dronjak & c. di tornare a certi suoni ed a dire il vero ci sono riusciti benissimo. Mai una traccia piatta o filler ma ahimè nessuna Dragon lies bleeding. Disco di qualità certamente e anche di mestiere. Voto 77 abbondante. Cans sempre in formissima.
Metal Shock
Lunedì 14 Novembre 2016, 22.06.51
10
E` da un po` che non sento un disco degli Hammerfall che non mi stufi subito, questo invece e` un piu` che discreto album che mi prende abbastanza. Certo non e` niente di rivoluzionario, ma almeno sono tonati un po` agli inizi, con quel power semplice e un po` banale che pero` fa` presa. L`unica cosa che non sopporto, ballad a parte, e` la voce di Cains che anch`io trovo piatta, anzi l`ho sempre trovata piatta! Comunque mi allineo con la recensione ed il voto.
daniele
Lunedì 14 Novembre 2016, 21.49.19
9
la voce di cans la trovo piatta..cmq de gustibus
entropy
Lunedì 14 Novembre 2016, 16.04.37
8
Condivido il voto, ci può stare. Rimane il problema che gli hammerfall con il loro power mi hanno stufato gia dal terzo disco. Quindi per quanto mi riguarda , anche se devo riconoscere che è una delle loro migliori prove recente, dopo 5/6 ascolti ho già perso interesse
xXx
Lunedì 14 Novembre 2016, 15.28.06
7
bel disco ben suonato. mi piace parecchio. voto 77
Maiden1976
Lunedì 14 Novembre 2016, 15.24.57
6
Built to Last voto:73, Legacy of Kings voto:68 qualche cosa non mi torna....
Danny Boy
Lunedì 14 Novembre 2016, 13.52.44
5
.....nei 90' comprai il secondo disco sull'onda delle recensioni entusiastiche dell'epoca. L'avrò ascoltato si e no 4 volte in tutta la mia vita. Ad ora se ne sta lì solitario con nessuna voglia di saltare fuori. Poi li ho pure visti dal vivo e se possibile mi sono sembrati ancora più noiosi e pacchiani. Gruppo inutile e fortemente derivativo. Nessun guizzo...
Pacino
Lunedì 14 Novembre 2016, 13.30.47
4
ci ho provato, ma niente da fare non sono andato oltre 2 pezzi, il Power Metal é sempre stato e credo sempre sarà il sottogenere che meno apprezzo del Metal, per non dire che mi fa proprio schifo, mi piacciono giusto i primi 2 album degli Helloween, mi scuso con chi apprezza il genere...
Le Marquis de Fremont
Lunedì 14 Novembre 2016, 13.03.50
3
Mi allineo ai commenti precedenti e in parte alla recensione, fatta bene ma un po' enfatica e diciamo ben disposta verso questo album. Avevo già detto in un mio commento a (r)Evolution che gli Hammerfall, questo sanno fare e quando hanno provato a cambiare (con Infected) hanno sfornato cose molto più scarse. Sono piacevoli da ascoltare, il problema, su questo Built to Last è che si fa fatica ad andare oltre la quarta canzone. Anche la ballad è scontata e banale e per me rappresenta lo spartiacque tra l'ascoltabile e il ripetitivo. Vivono di questo mestiere (sembra), quindi faranno ancora altri album con i soliti ingredienti. Si sa, almeno, cosa aspettarsi. Au revoir.
InvictuSteele
Lunedì 14 Novembre 2016, 12.19.13
2
Il classico disco alla Hammerfall, ossia molto piacevole, divertente, prodotto alla grande e con una manciata di buone canzoni. Certo è che resta un disco copia-incolla a cui ci hanno abituato questi ragazzoni svedesi, infatti la loro proposta non cambia di una virgola nonostante siano arrivati al decimo disco in carriera. Le canzoni sono le stesse che possiamo trovare negli altri album, tutte uguali, stessi riff e stesse melodie, diciamo solo che questo e il precedente risultano essere un pochino più freschi rispetto ai 3 dischi che li avevano preceduti, ma siamo sempre li. Onesta band e questo è il solito discreto album che sono soliti sfornare, anche se ammetto che cominciano a stufarmi alla grande, mi sa che questa volta evito di comprarlo. Intanto confermo il voto della recensione, 73
JC
Lunedì 14 Novembre 2016, 7.41.06
1
Disco nostalgia ben fatto, pensato per la generazione cresciuta a pane e power negli anni 90. I tempi sono cambiati e la musica degli Hammerfall é forse più anacronistica che mai, prigioniera di stilemi che non si possono variare (per dire il più sciocco: io pretendo la copertina con Hector!). A me il disco é piaciuto; e mi é piaciuto proprio perché retrò e nostalgico. Perché ascoltarlo mi riporta un po' all'estate del 1997. Invecchiare é una fregatura, daje Hector cor martello!
INFORMAZIONI
2016
Napalm Records
Power
Tracklist
1. Bring It!
2. Hammer High
3. The Sacred Vow
4. Dethrone and Defy
5. Twilight Princess
6. Stormbreaker
7. Built to Last
8. The Star of Home
9. New Breed
10. Second to None
Line Up
Joacim Cans (Voce)
Oscar Dronjak (Chitarra)
Pontus Norgren (Chitarra)
Fredrik Larsson (Basso)
David Wallin (Batteria)
 
RECENSIONI
73
69
72
69
75
68
68
80
ARTICOLI
21/05/2011
Intervista
HAMMERFALL
Infetti dal metallo
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]