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Bloody Hammers - Lovely Sort of Death
27/11/2016
( 1360 letture )
In North Carolina (costa orientale degli Stati Uniti) ci sono un marito e una moglie che nel tempo libero invece di trascinarsi vicendevolmente da Ikea si divertono a comporre gothic doom.
No, non si tratta di uno scherzo.
Se ne sono accorti anche oltre oceano, più precisamente negli uffici della Napalm Records, che dal 2014 (anno di uscita del precedente Under Satan's Sun) sta pubblicando e presentando al mondo i Bloody Hammers. Nati come un progetto solista di Anders Manga, dal loro secondo disco (Spiritual Relics) si è aggiunta alla formazione -in veste di tastierista- anche Devallia, moglie proprio di Anders. Da allora, la coppia si è prodigata nel comporre dei dischi incentrati su tematiche legate al mondo dell'occultismo, accompagnate da una proposta musicale che sembra voler reinterpretare elementi sabbathiani in chiave più leggera, quasi gothic rock, con ovviamente un apporto delle tastiere.
Rimane comunque Anders a farsi carico di gran parte del lavoro, prendendosi la briga di cantare e incidere tutti gli strumenti (e credo di programmare la batteria), dimostrandosi così un poli-strumentista versatile e un cantante efficace.

I pezzi di questa nuova loro fatica, Lovely Sort of Death, sono tutti costruiti su tempi dilatati e alternano momenti in cui tastiere e chitarre creano atmosfere quasi sognanti (Lights Come Alive), tra suoni delle prime che fortunatamente spaziano su timbriche molto diverse e un uso sapiente -ma non invasivo- degli effetti della chitarra.
La sei corde vive dell'alternanza tra melodie arpeggiate in clean con riverberi e delay (esaltati da un'immagine stereo sfruttata in tutta la sua ampiezza) e riff più grezzi e diretti (Messalina) che danno però tutta l'impressione -caso strano per un disco metal- di lavorare come supporto per un basso invece onnipresente. È alle quattro corde infatti che l'Anders strumentista dà il meglio di sé, sbattendo in faccia all'ascoltatore linee dense e presenti che trascinano letteralmente da sole i pezzi, fungendo da colonna portante anche più di quanto possa fare una batteria che appare onestamente programmata, ma nulla più.
Dietro il microfono Manga ha un'interpretazione e una cadenza che in certi momenti ricorda -molto alla lontana- il mai troppo compianto Peter Steele. Le similitudini terminano però appena emerge un timbro non poi così scuro e un registro baritonale che viene fortunatamente sfruttato (controcanti compresi) in tutta la sua estensione, cosa che in fin dei conti aggiunge una gradita varietà alla prestazione.

Un po' più particolare e complesso è invece il discorso legato alla produzione di Lovely Sort of Death. Indubbiamente i Bloody Hammers hanno voluto permeare il disco con timbri piuttosto vintage, tra suoni di chitarra sporchi e zanzarosi e un basso avvolgente e rotondo, immancabile in moltissime produzioni doom. Eppure in mezzo a tutti questi elementi così familiari e riconoscibili ne sono subito evidenziabili altri più moderni non sempre perfettamente amalgamati, sia in alcuni effetti di synth che in generale nella resa un po' asettica di una batteria probabilmente campionata e programmata.

Nonostante dunque ogni tanto “scombini un po' le carte in tavola” quest'ultimo nato della coppia americana si muove indubbiamente su coordinate stilistiche note. Non si tratta certamente dell'uscita gothic doom dell'anno e probabilmente rimarrà un disco da riprendere in mano in quei momenti in cui ci si vorrà momentaneamente discostare dai soliti nomi.
Eppure, non si può riconoscere ad Anders e Devallia la capacità di scrivere musica a suo modo elegante e che in fin dei conti riesce senza dubbio a spiccare leggermente oltre la media di molte altre uscite.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
64.5 su 2 voti [ VOTA]
sgrunf
Giovedì 8 Dicembre 2016, 16.11.40
3
Grazie ancora per un'altra grande band che mi avete fatto scoprire.
LORIN
Domenica 27 Novembre 2016, 14.40.14
2
Anche secondo me è un album al di sopra della media, difatti mi è piaciuto subito, fin dal primo ascolto.
Doomale
Domenica 27 Novembre 2016, 9.44.49
1
Al momento ( anzi da un bel po') non e' un genere che ascolto moltissimo, pero' il precedente ricordo che mi era piaciuto...Mi pare fosse un occult doom molto rockeggiante...semplice ma efficace. Se riesco butto un ascolto anche a questo
INFORMAZIONI
2016
Napalm Records
Gothic
Tracklist
1. Bloodletting on the Kiss
2. Lights Come Alive
3. The Reaper Comes
4. Messalina
5. Infinite Gaze to the Sun
6. Stoke the Fire
7. Ether
8. Shadow Out of Time
9. Astral Traveler
10. Catastrophe
Line Up
Anders Manga (Voce, Chitarra, Basso, Synth)
Devallia (Tastiera, Synth)
 
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