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Vanexa - Too Heavy to Fly
10/12/2016
( 1689 letture )
Il ritorno sulle scene di una band storica è sempre un evento, e se a rifarsi vivo dopo anni di silenzio è un monicker come quello dei Vanexa l'interesse dei metalhead della vecchia guardia non può che essere stimolato ancor maggiormente. Certo, bisogna dire che la line up è cambiata nel corso del tempo e del nucleo originale troviamo i soli Sergio Pagnacco e Silvano Bottari, i quali si sono circondati di ottimi musicisti per meglio portare avanti il nome del loro gruppo. Troviamo così alle chitarre Artan Selishta e quel Pier Gonella già in forze ai Necrodeath, oltre all’altra new entry Andrea Ranfagni, il quale succede a Roberto Tiranti dietro al microfono. Formatisi in quel di Savona e attivi fin dal lontano 1979, i Vanexa furono uno dei primi gruppi metal italiani, ispirati chiaramente dall’allora nascente fenomeno musicale della NWOBHM e con all’attivo solo tre full length nell’arco del periodo che va dal 1983 al 1994. Con quest’ultimo lavoro dal titolo Too Heavy to Fly le sonorità si spostano decisamente verso lidi più marcatamente hard rock, certo pur sempre volto all’heavy metal, ma con un sound comunque più “smussato” rispetto al passato; niente allarmismi però, i liguri sanno ancora come pungere e lo fanno con dieci tracce di grande qualità. La rinfrescata generale appare evidente anche agli occhi, oltre che alle nostre orecchie: l’artwork ad opera della Kabuto ArtLab è in pieno in stile manga e rende bene in immagini il titolo del platter, anche se magari potrà far storcere il naso ai vecchi fan più legati alla tradizione.

Come accennato, i Vanexa si affidano a due asce di tutto rispetto, che sanno come imprimere riff incisivi seppur molto “classici”, e ciò risulta evidente fin dalle prime note della titletrack, caratterizzata da un ritornello studiato per stamparsi in mente già al primo ascolto, così come nel refrain iniziale di Tarantino Theme, una delle tracce più heavy del lotto. Altri pezzi risultano più articolati e variegati, come la successiva 007 (ispirata ovviamente all’agente segreto più famoso del mondo), Life Is a War o It’s Illusion. La voce di Ranfa è quantomai adatta alla proposta degli odierni Vanexa: il cantante raggiunge l’apice proprio nella quinta traccia grazie al suo timbro alto e potente, così come a lui si deve molto per il risultato più che convincente della sognante Kiss in the Dark (aperta dall’intro di chitarra acustica In the Dark) dove non si cerca la melodia fine a se stessa a tutti i costi, ma anzi la si mette a disposizione di un brano di grande atmosfera. Il disco è poi impreziosito dal contributo di un ospite d’eccezione, nientemeno che Mr. Ken Hensley dei leggendari Uriah Heep: la classe non è acqua e il suo tocco in The Traveler -tanto incisivo quanto opportuno- è subito riconoscibilissimo, vero e proprio valore aggiunto di un pezzo già di per sé validissimo, che si apre e si chiude sullo sciabordio delle onde del Mar Ligure.

Ottimamente registrato (la produzione è a cura della stessa band ed è facile pensare che molto del lavoro sia opera di Gonella), Too Heavy to Fly -edito nella versione in vinile da Black Widow- si presenta come un disco solidissimo e di elevata qualità sia per quanto riguarda la prestazione dei musicisti e il loro affiatamento che per il songwriting delle composizioni; non è un album “nostalgico”, ma documenta la nuova incarnazione del gruppo guardando al futuro senza però rinnegare il passato. Se da un lato questo potrebbe non essere l’album che sognavano i fan della prima ora, dall’altro è innegabile che prosegua il discorso interrotto con il predecessore Against the Sun risultando, ragionevolmente, il giusto compendio di ciò che sono oggi i Vanexa: una band che si giova di nuova linfa, viva e in forma come non mai. Bentornati!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
88.83 su 6 voti [ VOTA]
marco
Mercoledì 19 Settembre 2018, 10.19.06
1
album da 110 e lode!
INFORMAZIONI
2016
Punishment 18 Records
Heavy
Tracklist
1. Too Heavy to Fly
2. 007
3. Life Is a War
4. Rain
5. It’s Illusion
6. Tarantino Theme
7. In the Dark
8. Kiss in the Dark
9. Paradox
10. The Traveler
Line Up
Andrea “Ranfa” Ranfagni (Voce)
Artan Selishta (Chitarra, Cori)
Pier Gonella (Chitarra, Cori)
Sergio Pagnacco (Basso, Cori)
Silvano Bottari (Batteria, Cori)

Musicista Ospite:
Ken Hensley (Tastiere nella traccia 10)
 
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