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Stojar - At Twilight of Battles By The Hammer Of Thunderstorms
21/12/2016
( 585 letture )
Confesso che sono sempre stato personalmente attratto dal metal dell’Est Europa, forse per il fatto che si fonda su tradizioni e folklore spesso a noi ignoti o magari anche solo per la personale volontà non fermarsi al solito folk/viking nord-europeo, in modo da allargare gli orizzonti auditivi il più possibile. Non nascondo, d’altro canto, di non esserne però un così assiduo ascoltatore. Come però non citare i tanto discussi -e ascoltati tanto da chi scrive- Nokturnal Mortum o gli Arkona, padroni quasi incontrastati del successo commerciale -non intenso in senso negativo- di questo folk giunto da tali gelate terre orientali.

L’aver citato, tra i tanti nomi possibili, gli Arkona, non è frutto del caso, in quanto la band che mi appresto ad analizzare ha diversi elementi in comune con la famosa formazione moscovita, pur non riuscendo ad avvicinarsi alla qualità di quanto proposto dal gruppo capitanato dalla fiera Masha. Gli Stojar, originari della città di Yaroslavl, a nord-est di Mosca, giungono al loro terzo full-length dopo ben undici anni di carriera sulla carta, ma solamente tre di vera e propria attività in studio, anche a causa di numerosi cambi di line-up. Questo terzo album è nuovamente licenziato dalla connazionale Stygian Crypt Productions e risulta abbastanza in linea con i lavori precedenti, seppur presenti una durata leggermente minore rispetto ad essi, andando a malapena a raggiungere la mezz’ora di durata. Il lavoro presentato risulta di primo impatto molto d’effetto: voci in scream molto fluide, accostate a voci femminili che vanno un po’ a perdersi e a venir coperte dallo strumentale, nel quale spicca un’evidente e predominante componente folkloristica legata al folklore slavo, a discapito di quella classica e maggiormente metal.
Tuttavia, e va detto senza fronzoli o giri di parole, nonostante si possa venir in un primo momento attratti da questa release, andando avanti con gli ascolti si giunge in rapidità alla consapevolezza che questa mezz’ora a marchio Stojar lascia un vuoto non indifferente. Fra le otto tracce presentate, tutte comprese tra i tre e i quattro minuti, pochi sono difatti gli episodi di spicco che potrebbero risultare interessanti o originali, sia ad un pubblico generale, che soprattutto agli estimatori più di lunga data di questo genere. Fra questi, troviamo l’opener Zatumanilsya lik svetlookikh berez che apre le danze in medias res con una cavalcata puramente folk, che va a fermarsi solo un momento verso la fine del brano per una pausa onirica. Anche la seguente Pamyati slava attira l’attenzione in primo momento, grazie ai suoi giri di basso ed ai ritmi tenuti alti da un buon blast beat. Da citare sono anche il delicato pianoforte che apre Netornyye Tropy, l’intro evocativa di Na kholodnykh kamnyakh odeyalom iz mkhov, il suggestivo lavoro strumentale che troviamo all’inizio di Kholodnym marevom zakata e infine la conclusiva Na styage plamennoy zari, che si fa spazio grazie alla sua atmosfera quasi mistica. Il tutto però, per quanto possa scorrere fluentemente, risulta privo di qualsiasi originalità o personalità, dando all’ascoltatore continuamente l’idea di aver già sentito altrove quanto presentato da questi quattro ragazzi, che appare piuttosto vago ed incolore, nonostante l’aiuto inconsapevole fornitogli dalla già citata limitata durata del platter.

In conclusione, si può affermare tranquillamente come At Twilight of Battles By The Hammer Of Thunderstorms (intitolato nella versione originale Молотом гроз, в сумерки битв...) risulti anche dopo diversi ascolti un buco nell’acqua, di cui è possibile salvare solamente alcuni minimi aspetti. Ma, ovviamente, appare evidente come tale limitata componente, pur lasciando forse qualche speranza per il futuro, certamente non basti per garantire a questa ultima uscita degli Stojar il raggiungimento della sufficienza.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
alifac
Giovedì 22 Dicembre 2016, 9.58.32
1
...io, a 'sto album, darei 100 "cum laude" solo per il titolo...
INFORMAZIONI
2016
Stygian Crypt Productions
Folk Metal
Tracklist
1. Zatumanilsya lik svetlookikh berez
2. Pamyati slava
3. Netornyye Tropy
4. Kromeshnyaya osen
5. Molotom groz v sumerki bitv
6. Na kholodnykh kamnyakh odeyalom iz mkhov
7. Kholodnym marevom zakata
8. Na styage plamennoy zari
Line Up
Yarosvet (Voce, Chitarra)
Evgenia Vitlugina (Voce)
Pavel Ivanov (Basso)
Sergey Glebov (Batteria)
 
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