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Afterlife Symphony - Moment Between Lives
27/12/2016
( 343 letture )
Li avevamo conosciuti come Afterlife con Symphony Of Silence, disco discreto che aveva messo in mostra le capacità del quintetto veneto. Dopo due anni, invece, li ritroviamo con Moment Between Lives. Questo periodo di tempo non è stato però privo di cambiamenti per la formazione nostrana, che già modificando il proprio nome in Afterlife Symphony, chiarisce definitivamente la direzione sonora da essa definitivamente presa. Se già in Symphony Of Silence, infatti, il gruppo aveva dimostrato di sapersi districare in un symphonic metal non troppo ampolloso e con qualche deriva più dark, che a tratti andava a richiamare gli Epica sul lato strumentale e gli Evanescence per quanto riguarda il cantato, in questo Moment Between Lives gli Afterlife Symphony riconfermano in maniera evidente la loro volontà di cimentarsi proprio con questo genere. Fin dal primo ascolto, emerge difatti come l’anima musicale della band sia chiaramente symphonic, e come essa prenda vita attraverso le partiture dalla tastiera di Stefano Tiso (che si rivela sempre ben presente, ma con melodie mai troppo pompose o invadenti), unite alla ritmica scattante ed energica della chitarra, che fornisce una buona dose di aggressività, mai eccessiva, mentre il basso, con il suo suono morbido e caldo, ha il merito di accrescere l'impatto sonoro in tracce come The Abyss, per citarne una.

Le composizioni di quest’album sono molto lunghe e molto varie al loro interno, tanto che in alcuni momenti si ha quasi l'impressione di perdere il filo della canzone, sensazione che permane anche dopo numerosi ascolti. Nonostante ciò, nel procedere delle tracce si avvertono numerosi rimandi melodici all'interno del disco, operazione voluta forse per richiamare il concept che si nasconde dietro i testi che acquisiscono spessore sonoro grazie al cantato di Anna Giusto, che ancora una volta esibisce un cantato moderno intenso e che ricorda (come già accennato) il timbro della vocalist degli Evanescence, Amy Lee.
Gli Afterlife Symphony sperimentano anche sonorità più acustiche, come nella suggestiva Last Hope e nel delicato intermezzo Novembre Pt. 1, nonché inserendo frammenti più malinconici; il sound dei musicisti veneti infatti non si limita a un symphonic magniloquente, ma sa misurarsi anche con atmosfere più cupe e oscure, che già avevano connotato la precedente uscita, ma che in questa release si fanno più presenti e anche più personali, insieme ad alcune melodie arabeggianti che rimandano ad ambientazioni più sinistre e misteriose tutt'altro che solari o mediterranee.

Insomma, con Moment Between Lives gli Afterlife Symphony vanno a definire più chiaramente la loro proposta musicale, che non è per nulla immediata (nonostante non manchino le tracce più accessibili), migliorando con questa uscita anche la cura nei dettagli, merito di una produzione che ha saputo bilanciare i vari suoni, dando spicco alla voce ed equilibrando la tastiera e la chitarra. Gli Afterlife Symphony si fanno quindi spazio tra le varie uscite symphonic con numerosi passi avanti rispetto all'esordio, ma portando con sé anche un ampio margine di miglioramento, che si spera potremo apprezzare nelle prossime uscite della band.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
77.5 su 2 voti [ VOTA]
Nileator
Venerdì 30 Dicembre 2016, 16.38.43
1
Lo sto ascoltando giusto ora su Spotify: album molto buono, abbastanza difficile da digerire (infatti la lunghezza delle tracce secondo me è il punto a sfavore principale di quest'album), ma con spunti interessanti. Mi piace molto il costante alone dark che veleggia intorno alla tracklist. Gruppo da seguire
INFORMAZIONI
2016
Revalve Records
Symphonic Metal
Tracklist
1. Half-Moon Night
2. The Abyss
3. Under The Sleeping Tree
4. My Existence To You
5. Broken Breath
6. Dreamer's Paradox
7. Seventh
8. Last Hope
9. Novembre (Pt. 1)
10. Novembre (Pt. 2)
11. Genesis Of Eternity
Line Up
Anna Giusto (Voce)
Eddy Talpo (Chitarra)
Stefano Tiso (Tastiera)
Nicolas Menarbin (Basso)
Antonio Gobbato (Batteria)
 
 
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