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Ranger - Speed & Violence
29/12/2016
( 930 letture )
Giovani promesse dell’heavy metal scandinavo, i finlandesi Ranger giungono, in questi ultimi mesi dell’anno, al traguardo del secondo studio album. Li avevamo già incontrati in occasione dell’uscita di due precedenti EP (Knights of Darkness del 2013 e Shock Skull dell’anno seguente) e da allora un grande passo avanti è stato fatto con la pubblicazione del primo full length, Where Evil Dwells, nel 2015. A un anno e nove mesi di distanza ecco arrivare nelle nostre mani il nuovo album Speed & Violence -dal titolo quantomai rivelatore-, pubblicato anch’esso dall’etichetta finlandese Spinefarm Records. La formula è sempre la stessa: un concentrato di speed metal, heavy e thrash tecnicamente ineccepibile e dal forte sapore retrò. I componenti della formazione non sono cambiati e così pure l’attitudine da veri e propri rocker anni Ottanta. Poco importa se l’età anagrafica indica che loro in quegli anni erano probabilmente poco più che neonati.

Una brevissima intro ci porta con fare maligno alla traccia d’apertura, Speed & Violence, che ben sintetizza gli aspetti principali del sound dei Ranger. La voce tagliente di Dimi Pontiac sale subito sugli scudi, mentre le ritmiche forsennate partono all’assalto senza concederci un attimo di respiro; anche la chitarra solista riesce ad emergere e prendersi il suo spazio in un piacevole momento centrale del pezzo. L’album procede perlopiù in maniera compatta ed omogenea, con alcuni brani che destano comunque impressioni più positive rispetto ad altri. È il caso di Demon Wind e Lethal Force, canzoni sanguigne, violente e ben impostate, che non disdegnano l’aspetto melodico, e tengono sempre viva l’attenzione. Anche Night Slasher è un episodio che innalza il valore del disco, mentre i rimanenti sono brani tutto sommato gradevoli, ma che non aggiungono niente di succoso a quanto già sentito. Da sottolineare come l’album non si componga esclusivamente di brani brevi sui tre minuti di media, ma presenti anche alcuni pezzi dal minutaggio più elevato: su tutti Satanic Panic, che supera i sei minuti e non rientra tra gli estratti più convincenti del disco. Dal punto di vista esecutivo, i Ranger dimostrano di sapere il fatto loro, ma sono in parte “rallentati” da una produzione non eccellente che, se da un lato ci riporta alle sonorità di un tempo, dall’altro ci rende difficile apprezzare nel dettaglio quanto sentito nei trentasette minuti di Speed & Violence.

Il secondo album dei Ranger si presenta da solo: basterebbe l’artwork di copertina per comprendere a 360 gradi il tipo di musica contenuta nel disco. Una piacevole ventata d’aria fresca per tutti gli appassionati di queste sonorità, fermo restando che i quattro finlandesi non inventano nulla e nemmeno hanno intenzione di farlo. Ma trovare tra le nuove leve dello speed metal band al livello dei Ranger non è un compito facile, e un lavoro del calibro di Speed & Violence merita senz’altro qualcosa di più che un semplice ascolto distratto.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
85 su 1 voti [ VOTA]
Shadowplay72
Giovedì 30 Novembre 2017, 17.34.08
12
bravi davvero.sembrano una speed metal band degli anni 80.mi son piaciuti tanto!
Hermann 60
Martedì 3 Gennaio 2017, 16.37.12
11
Non avete recensito il loro primo disco che considero il migliore del 2015 del genere Speed, meno male che vi siete rifatti con questo che per me è il miglior disco Speed del 2016. Come dice' Metal Shock' anche gli Armory non sono da meno, viva lo Speed Metal !!! Voto 85
jek
Lunedì 2 Gennaio 2017, 17.04.29
10
Gran bel disco, effettivamente come dice @Metal Shock molto Exciter ma il genere è questo, e loro lo interpretano ottimamente, cazzeggio assoluto, niente tatticismi palla lunga e pedalare. Voto 75
Luca 1898
Giovedì 29 Dicembre 2016, 23.37.51
9
Non conoscevo questa band, sono un paio d'ore che li sto ascoltando, sound old school, Interessanti!
Metal Shock
Giovedì 29 Dicembre 2016, 19.50.20
8
Come il precedente, un disco molto old school, moolto derivativo (copertina docet), ma comunque godibile. Speed metal senza compromessi, ben fatto e suonato. Ma il mio dubbio e`: continueranno cosi`? Se la risposta e` affermativa penso che comunque faranno dischi troppo uguali e alla lunga noiosi. Almeno per me. Per adesso comunque il disco si attesta sul 75. Prendo l`occasione per chiedere ancora una volta alla redazione se farete la recensione dell`ultimo degli Armory, loro autori si` di un disco speed metal migliore dei Ranger.
Mulo
Giovedì 29 Dicembre 2016, 15.40.02
7
Bene bene,leggo che fan speed metal con influenze agent steele ed exciter (2 band che adoro),devo procurarmelo
Nonno
Giovedì 29 Dicembre 2016, 15.25.14
6
Per me finora "Knights of Darkness" rimane inarrivabile, sia come ispirazione che come scelta dei suoni. Anche il cantante secondo me a partire dal primo full è sceso qualitativamente... Li rispetto comunque perchè praticamente disco dopo disco hanno un suono sempre più scarno eheh...
rik bay area thrash
Giovedì 29 Dicembre 2016, 14.27.25
5
Come già sottolineato da altri utenti questo gruppo è di fatto apprezzato da chi segue lo speed metal. La produzione ci riporta ai favolosi anni 80. Le qualità del disco sono ben evidenziate. E poi quella copertina che mi ricorda 'vagamente' un masterpiece targato exciter .... ben venga un gruppo cosi. Evviva.
Ulvez
Giovedì 29 Dicembre 2016, 9.58.31
4
a me questo album è piaciuto parecchio. le sonorità molto vintage lo rendono forse un po' ostico al primo ascolto, ma alla fine si fa apprezzare.
Doom
Giovedì 29 Dicembre 2016, 9.55.59
3
Mi accodo a Lambru. Lo prendo sicuro...tra i più validi esponenti dello speed metal attuale. Direi loro per lo speed e i Lich King per il thrash piu grezzo. Due gruppi bomba. Comunque già il precedente era ottimo...poi il cantante ha pure i baffetti quindi...😁
LAMBRUSCORE
Giovedì 29 Dicembre 2016, 7.35.32
2
Mi ricordano anche i Savage Grace, gruppo sottovalutato, secondo me.
LAMBRUSCORE
Giovedì 29 Dicembre 2016, 7.03.23
1
Li conosco dai precedenti lavori e devo dire che le influenze di gruppi come Agent Steel ed Exciter , si sentono "leggermente", comunque validi per me, hanno imparato bene la storia della tamarraggine e sanno anche suonare, produzione vecchia scuola, bene così.
INFORMAZIONI
2016
Spinefarm Records
Speed Metal
Tracklist
1. Intro
2. Speed & Violence
3. Without Warning
4. Demon Wind
5. Lethal Force
6. Satanic Panic
7. Evil Barrier
8. Night Slasher
9. Shock Troops
10. Last Breath
Line Up
Dimi Pontiac (Voce, Basso)
Mikael Haavisto (Chitarra)
Ville Valtonen (Chitarra)
Miko Sipilä (Batteria)
 
RECENSIONI
s.v.
72
 
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