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Trallery - Spiritless
07/01/2017
( 257 letture )
Buone nuove metalliche dalla spesso sottovalutata scena spagnola. Dalla terra di Mägo de Oz e Angelus Apatrida arrivano al secondo full-lenght i maiorchini Trallery che lanciano Spiritless via Art Gates Records. Questo trio iberico è fautore di un massiccio thrash che affonda per bene le radici nella scena groove post anni 90 ispirandosi molto al sound proposto in particolare dai Machine Head dal capolavoro The Blackening in poi. La furia e l’assalto all’arma bianca che stanno alle basi del genere subiscono un processo di “raffinazione”, grazie ad arrangiamenti complessi che introducono frequenti cambi di tempo e atmosfera, con variazioni dei registri vocali e incursioni in ambiente più prettamente heavy. Per cimentarsi con successo in questo genere serve sicuramente un’ottima preparazione tecnica che il trio dimostra di possedere in abbondanza nelle unidici tracce del disco, in cui spiccano gli interessanti ed intricati pattern ritmici del drummer Riera e la prova vocale versatile e incisva del singer Castañeda. Pur essendo una release che non arriva da una major, il lavoro di produzione di Miquel Angel Riutort (Criptopsy, Hirax) è di ottimo livello grazie a grande impatto costruito con il muro di chitarre e alla nitidezza dei suoni anche nelle parti più atmosferiche.

Si parte subito con il botto grazie alla Title-track, composizione complessa e articolata di oltre sei minuti, in cui i Trallery mostrano tutte le frecce che hanno a disposizione nel loro arco: attacco all’arma bianca con un riff grantico tipicamente groove e una batteria martellante ma varia, un ritornello corale in clean che rallenta di colpo per lasciare spazio ad un intermezzo centrale soft, quasi jazzato, in cui si inserisce un terremotante solo in un crescendo inarrestabile che richiama prepotentemente la potenza metallica dell’apertura. Nella successiva Abominate l’aggressività più brutale è espressa dalla chitarra di Arbona interrotta solo dallo stacco roccioso del refrain; Evil Pride è invece un mid-tempo tritasassi con la voce estremamente aggressiva e filtrata. Arpeggi che ricordano la celeberrima One aprono Scavenger Crow in cui un ritornello molto melodico ed efficace viene controbilanciato da un riffing portante purtroppo privo di mordente; tutto il contrario della successiva Unknown Confusion, uno dei migliori esempi di equilibrio tra potenza, aggressività e varietà grazie ad un lavoro di chitarra e un chorus convincenti che a tre quarti lasciano un piccolo spazio al cantato in clean più soft. Hollow Stare è una sorta di “ballad” in cui Castañeda dà il massimo in termini di espressività accompagnato da un riff arioso e cadenzato, una variazione di stile riuscita in tutte le sue componenti che offre un ottimo stacco dall’aggressività complessiva. Discorso analogo per la penultimaTime is Over in cui la chitarra acustica apre in modo soft, mantenendosi su registri più tranquilli anche quando ritorna la potenza “elettrica”. Notizie un po’ meno positive nella seconda metà del disco dove Keep Your Eyes Open, Hunt To Kill e Hidden Scar sono un po’ povere delle idee vincenti presenti nelle altre tracce, nel complesso non totalmente insufficienti, ma prive del giusto mordente. A chiudere Spirtless è The Attraction Remains, un mid-tempo di stampo più tipicamente heavy che ricorda un po’ lo stile dei Devildriver.

I Trallery con questo disco dimostrano di essere una possibile punta di diamante della scena della penisola iberica, il trio convince per la tecnica messa al servizio di composizioni e arrangiamenti di ottimo valore. Per fare un ulteriore salto di qualità dovranno introdurre qualche elemento più personale nel sound e probabilmente tentare di dare maggiore equilibrio alle loro canzoni: tra quelle troppo ricche di idee, riff e cambi di tempi in cui va e perdersi un po’ la coerenza, e quelle in cui le note messe in campo sono troppo poco originali per produrre qualcosa di convincente. I ragazzi da quello che si può ascoltare sembrano avere tutte le carte in regola per riuscirci.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
47 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Art Gates Records
Thrash
Tracklist
1. Spiritless
2. Abominate
3. Evil Pride
4. Scavenger Crow
5. Unknown Confusion
6. Hidden Scar
7. Hollow Stare
8. Keep Your Eyes Open
9. Hunt To Kill
10. Time Is Over
11. The Attraction Remains
Line Up
Humberto Pol Castañeda (Voce, Basso)
Biel Gayà Arbona (Chitarra, Cori)
Sebastià Barceló Riera (Batteria)
 
 
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