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Emperor - Scattered Ashes: A Decade of Emperial Wrath
07/01/2017
( 968 letture )
Che il numero di album portati alle stampe da una singola band non sia quasi mai un buon indicatore della minore o maggiore qualità della stessa, non è di certo una novità. In maniera trasversale lungo i numerosi generi del metal (e non solo), non sono infatti rari i casi di formazioni incredibilmente prolifiche che però continuino a mancare di mordente, così come di gruppi che al contrario costruiscano una notevole aspettativa nella lunga attesa tra un disco e un altro, per poi non risultare comunque all’altezza di quanto fan e critici si sarebbero da loro aspettati. Sono poi diversi invece quei complessi e progetti che hanno saputo fare il proprio tempo e, perché no, la storia, licenziando solamente pochi full-length, in grado tuttavia di cambiare le carte in tavola rispetto a quanto fino a quel momento proposto e alzare ulteriormente l’asticella qualitativa di un intero genere. Un perfetto esempio in tal senso sono certamente gli Emperor, dei norvegesi che ormai non hanno bisogno di alcuna presentazione, i quali, nonostante la carriera relativamente breve, sono rapidamente passati agli annali, diventando ‘mostri sacri’ del black metal proveniente dal freddo paese nordico, nonché della scena mondiale.

Due anni dopo il primo annuncio di scioglimento della band e a due anni dalla prima, successiva reunion, venne pubblicata questa Scattered Ashes: A Decade of Emperial Wrath, una raccolta che, come anticipato nel titolo, andò a riunire le ceneri ormai disperse di quanto Ihsahn e soci avevano saputo proporre nell’intensa decade di vita del combo, riunendole in due dischi capaci di presentare al meglio i punti di forza della produzione degli scandinavi. Nel primo, ecco tredici dei più celebri e meglio riusciti cavalli di battaglia di casa Emperor, selezionati con cura lungo la loro intera discografia, pur non seguendo un ordine cronologico nella tracklist finale. Come possono dunque mancare pezzi da novanta quali I Am the Black Wizards e Inno a Satana (tratti dal monumentale In the Nightside Eclipse), brani celebri come With Strength I Burn e Curse You All Men! (originariamente pubblicati rispettivamente in Anthems To The Welkin At Dusk e IX Equilibrium), nonché piccole peculiarità come la versione live di Thus Spake the Nightspirit (presa dal live album Emperial Live Ceremony) o la combo Cosmic Keys to My Creations and Times/Wrath of the Tyrant, ripescata per l’occasione dell’EP Emperor, datato 1993.
Tuttavia, se il primo CD, quello nero, ha dunque avuto l’onore di raccogliere tracce che hanno saputo segnare la carriera della band, ma che allo stesso tempo molti dei suoi estimatori già possedevano all’interno delle uscite originali, famose e di facile reperibilità, la seconda parte di Scattered Ashes: A Decade of Emperial Wrath, il CD argento, si focalizza invece su materiale meno noto che, seppur non inedito, viene finalmente riunito in un singolo platter, per la gioia dei supporter più accaniti. In apertura, ecco quindi calati in successione cinque assi, cinque cover di artisti altrettanto stimati quali Darkthrone, Bathory e Mayhem, in principio pubblicate in cinque differenti tribute album (con la sola eccezione dell’opener Ærie Descent, appartenente allo split Thorns vs. Emperor, all’interno del quale era per altro presente anche una versione rivisitata di Cosmic Keys, curata dal progetto capitanato da Snorre W. Ruch). A seguire, ecco una manciata di chicche che, facendo parte nella loro prima edizione di mini album, compilation, digipack o demo, risultano in larga parte sconosciute all’ascoltatore medio o, per i veri ‘maniaci’ della band, perlomeno di assai difficile reperibilità, vista la tiratura limitata di EP quali As the Shadows Rise (rispolverato solo un paio d’anni fa dalla Hammerheart Records con una reissue) o delle due tracce centrali, Lord of the Storms e My Empire's Doom, provenienti dal debutto assoluto del combo norvegese, Wrath of the Tyrant.

A distanza ormai oltre di quindici anni dall’ultimo full-length dei norvegesi, Scattered Ashes: A Decade of Emperial Wrath si configura dunque ancora oggi come una preziosa compilation, capace di rievocare i fasti passati (ma non troppo, visto che gli Emperor in live sembrano ancora piuttosto attivi) per i fan più nostalgici e della prima ora, nonché di diventare utilissimo e preciso strumento per tutti coloro i quali, per curiosità o passaparola, si ritrovino ad avvicinarsi alla loro creatura per la prima volta, da completi neofiti.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Galilee
Lunedì 9 Gennaio 2017, 15.06.21
3
Gli Emperor sono stati sicuramente il top del genere Black, ma anche una delle band di Metal estremo più geniali di sempre. Poi ognuno ha i propri gusti, come il sottoscritto adora i Darkthrone, ma i primi due dischi di questa band rimangono irraggiungibili per chiunque. Sul disco non saprei che dire tranne che forse sarebbe stato più interessante sia per gli utenti che per il recensore, spendere due parole su un live Ceremony che questa raccolta per collezionisti.
terzo menati
Sabato 7 Gennaio 2017, 20.03.16
2
uno dei gruppi migliori della storia, due menti geniali che ancora oggi danno tante soddisfazioni nonostante la scomparsa prematura della band madre, live sporadici a parte. Non commento questo lavoro perchè posseggo praticamente tutto compreso lo split con i thorns, comunque anche io segnalo la cover dei mercyful dove praticamente ihsahn paga un ottimo tributo al suo ispiratore più grande.
enry
Sabato 7 Gennaio 2017, 15.05.05
1
Pur avendo tutto lo presi ugualmente per collezionismo, il secondo cd offre qualche chicca oggi di difficile reperibilità, una compilation-best of che offre una eccellente panoramica su una band di cui comunque vale la pena avere tutto. PS. Molto belle le cover.
INFORMAZIONI
2003
Candlelight Records
Black
Tracklist
CD 1
1. Curse You All Men!
2. The Tongue of Fire
3. The Majesty of the Nightsky
4. Cosmic Keys to My Creations and Times
5. Wrath of the Tyrant
6. The Loss and Curse of Reverence
7. An Elegy of Icaros
8. I am the Black Wizards
9. Thus Spake the Nightspirit
10. Ye Entrancemperium
11. In the Wordless Chamber
12. With Strength I Burn
13. Inno A Satana

CD 2
2. Ærie Descent (Thorns cover)
3. Cromlech (Darkthrone cover)
4. 1. A Fine Day to Die (Bathory cover)
Gypsy (Mercyful Fate cover)
5. Funeral Fog (Mayhem cover)
6. I Am
7. Sworn (Ulver remix)
8. Lord of the Storms
9. My Empire's Doom
10. Moon Over Kara-Shehr (rehearsal)
11. Ancient Queen
12. Witches Sabbath
13. In Longing Spirit
14. Opus A Satana
Line Up
Ihsahn (Voce, Chitarra, Tastiera)
Samoth (Chitarra)
Mortiis (Basso)
Alver (Basso)
Tchort (Basso)
Faust (Batteria)
Trym (Batteria)
 
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