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Merciless Death - Realm of Terror
10/01/2017
( 432 letture )
Carriera sottotono e altalenante quella dei californiani Merciless Death, un trio fondato nel 2003 dal chitarrista Dan Holder e dedito a un thrash metal intransigente, veloce, ma soprattutto anticristiano sotto ogni aspetto. Solidificata la line up con Andy Torres alla voce e al basso e Cesar Torres alla batteria, la band di Canyon Country imposta immediatamente le coordinate della musica che scorre nelle loro vene e decide di rimanere sempre e comunque in un ambiente underground, forse anche dovuto al fatto che pochi sono intenzionati a scommettere su una band dalle tematiche così estreme e un po’ obsolete per il Ventunesimo Secolo ma soprattutto, e diciamola tutta, per una preparazione tecnica tutt’altro che invidiabile. Dopo l’esordio di Evil In The Night del 2006 i tre ragazzi californiani raggiungono l’ambito traguardo del contratto discografico con la Heavy Artillery Records e danno alle stampe questo Realm Of Terror, una summa ideale di thrash becero e sparato a mille, sguaiatissimo e volutamente registrato in un old school style che però non migliora la qualità del prodotto, anzi forse in questo caso ne evidenzia i pesanti limiti e difetti, anche in fase di songwriting.

Dopo l’iniziale e breve strumentale The Abyss è proprio la title track a definire da subito, e per tutta la durata dell’album, il marchio di fabbrica di casa Merciless Death: “tupa tupa” di cassa e rullante come se non ci fosse un domani, riffoni usati e abusati nel genere al confine con il black, voce sgraziata, monocorde e “di gola”, assoli con fischi di rito a profusione e concentrati su quattro note “in croce” (e mi venga passata questa involontaria battutaccia). Tutto ciò nella confusione più esagerata di una produzione che lascia parecchio a desiderare chiunque ci si accosti e che penalizza purtroppo idee abbastanza interessanti anche se ovviamente lontanissime da un concetto pur minimo di originalità: si fa davvero fatica a trovare differenze sostanziali tra il brano d’apertura e i seguenti sette (se si esclude un’altra superflua intro a metà album denominata Fall To The Pentagram), rendendo quasi simili tra loro le varie Evil Darkness, Tombs Of The Dead, Death Warriors e Cult Of Doom. Menzione a parte meritano le conclusive Tormented Fate, The Gate e Summoning Of The Ancient Ones, che pur discostandosi poco a nulla dal canovaccio prestabilito e tecnicamente obbligato dei californiani riescono a distinguersi per piccoli ma incompiuti momenti di cambi di tempo o di riff che non diano l’idea di aver butttao via completamente i soldi per l’acquisto ma che in verità non riescono ad elevare l’ascoltatore da un senso di noia e staticità di fondo, nonostante i ritmi martellanti.

Da qui lo scioglimento per la band che forse ha patito più di ogni altra cosa il divario tecnico assoluto con band emergenti più giovani, originali e motivate della crescente nuova ondata thrash americana (Warbringer, Bonded By Blood e Fueled By Fire tra gli altri) e una scelta fin troppo forzata di essere per forza sulla scena senza avere davvero molto da dire per poter anche solo interessare al pubblico in maniera sostanziale e continuativa nel tempo.



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2008
Heavey Artillery Records
Thrash
Tracklist
1. The Abyss
2. Realm Of Terror
3. Evil Darkness
4. Tombs Of The Dead
5. Death Warriors
6. Cult Of Doom
7. Tormented Fate
8. Fall To The Pentagram
9. The Gate
10. Summoning Of The Ancient Ones
Line Up
Andy Torres (Voce, Basso)
Dan Holder (Chitarra)
Cesar Torres (Batteria)
 
RECENSIONI
45
 
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