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Tom Petty and the Heartbreakers - Tom Petty and the Heartbreakers
16/01/2017
( 1113 letture )
Folgorato dal re del rock Elvis Presley e iniziata la propria avventura musicale suonando in un paio di band della zona di Gainesville, in Florida, Tom Petty entra infine nei Mudcrutch, un gruppo che annoverava tra le proprie fila anche il tastierista Benmont Tench e il chitarrista Mike Campbell. Nonostante un singolo uscito sotto Shelter Records i Mudcrutch si sciolsero, lasciando Petty frustrato ma intenzionato a intraprendere la carriera solista, come d'altra parte desiderava anche lo stesso Tench, il quale invitò il biondo polistrumentista a una session tra amici, e questa fu la fortuna del Nostro: avendo constatato il livello di bravura dei musicisti, Petty -forte del suo contratto discografico- propose loro di aiutarlo nella registrazione di un album che aveva in cantiere. Nacque così l'act Tom Petty and the Heartbreakers che nel 1976 diede alle stampe l'album omonimo, il quale vide la luce dopo sole due settimane di registrazione.

Il disco, presentato da un'ingannevole copertina raffigurante un Tom Petty con indosso una giacca di pelle in stile punk (un look piuttosto trendy all'epoca) e un logo che pare il tatuaggio di un marinaio, passò invero abbastanza inosservato negli USA, ma curiosamente ottenne un certo successo in Inghilterra e la cosa, di riflesso, fece sì che anche in patria aumentasse l'interesse per la band: Breakdown, che alla sua uscita nel '76 non ebbe riscontri, venne ristampato l'anno successivo diventando stavolta una hit da classifica in America. Tom Petty and the Heartbreakers attinge un po' dai Byrds, prende in prestito qualcosa dagli Stones (Anything That's Rock 'n' Roll) e altro ancora dai Creedence Clearwater Revival (Hometown Blues) e lo mette a diposizione dell'ascoltatore senza alzare troppo la voce; da un certo punto di vista l'esordio è anche un album ancora acerbo, e in un certo senso si può affermare che differisce significativamente da ciò che arriverà più in là nel tempo, ma il fascino delle dieci tracce che lo compongono -o magari anche per questo motivo- rimane evidente. Qui troviamo anche uno dei brani più amati della band, quella American Girl che col tempo è diventata un classico del rock anche grazie all'ariosità delle sue note e al senso di leggerezza che sa trasmettere.

Non ci troviamo di fronte al miglior album targato Tom Petty and the Heartbreakers ma è tangibile la freschezza e la voglia di creare un proprio sound da parte di colui che diverrà uno dei maggiori rappresentanti del cosiddetto filone heartland rock insieme a gente del calibro di John Mellencamp, Bruce Springsteen e Bob Seger.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
80 su 4 voti [ VOTA]
Electric Warrior
Sabato 4 Febbraio 2017, 11.01.40
4
Io l'ho trovato molto piacevole, un 80 pieno per me. Breakdown, il pezzo più noto, rimane sempre un capolavoro.
marmar
Sabato 28 Gennaio 2017, 23.31.30
3
Concordo con Mic
Mic
Giovedì 26 Gennaio 2017, 19.14.33
2
uno di quei cd presi a caso perché trovati secoli fa in un cesto a poche lire. ascoltato una volta e dimenticato
P2K!
Martedì 17 Gennaio 2017, 8.48.13
1
Concordo con il recensore... Non il suo album migliore. Qui si sente che suona ancora acerbo e un po' incerto, ma già si sente la classe e la personalità dello zio Tom, che già dal successivo "You're Gonna Get It!" migliorerà di parecchio il tiro (anche se il successo quello grosso arriverà da "Damn the Torpedos". Influenze dei Byrds e di tutta la musica rock &roll degli anni 60 esce fuori dal suono degli heartbreakers, che con gli anni si contenderanno con la E-streets band la palma di migliore band dal vivo (io ho sempre preferito gli Heartbreakers che con una formazione MOLTO minore rispetto a quella di Springsteen, ti alzano un groove della Madonna). "Breakdown" è da godersi dal vivo con le divagazioni a mo' di jam che la diluiscono in maniera sopraffina.
INFORMAZIONI
1976
Shelter Records
Rock
Tracklist
1. Rockin' Around (With You)
2. Breakdown
3. Hometown Blues
4. The Wild One, Forever
5. Anything That's Rock 'n' Roll
6. Strangered in the Night
7. Fooled Again (I Don't Like It)
8. Mystery Man
9. Luna
10. American Girl
Line Up
Tom Petty (Voce, Chitarra, Tastiere)
Mike Campbell (Chitarra)
Benmont Tench (Piano, Hammond, Tastiere)
Ron Blair (Basso, Violoncello)
Stan Lynch (Batteria, Tastiere)

Musicisti Ospiti
Jeff Jourard (Chitarra su tracce 2 e 7)
Donald "Duck" Dunn (Basso su traccia 3)
Emory Gordy (Basso su traccia 6)
Randall Marsh (Batteria su traccia 3)
Jim Gordon (Batteria su traccia 6)
Noah Shark (Maracas, Tambourine, Sleigh bell)
Charlie Souza (Sassofono su traccia 3)
Phil Seymour (Cori)
Dwight Twilley (Cori)
 
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