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Violblast - Conflict
21/01/2017
( 1244 letture )
Sin dall’inizio del nuovo millennio la Spagna metallica thrash sta decisamente recuperando terreno in modo esponenziale a livello tecnico e compositivo su tutte le compagini europee e non, sfoggiando band di tutto rispetto (vedere alle voci Angelus Apatrida, Crisix, Aggression giusto per farsi un’idea veloce) che spazzano via tutto con una violenza inaudita e decisamente fresca. La Catalunia è forse il più grosso bacino d’utenza del genere e con il maggior numero di band in attività, quindi con una scena più intensa, viva e collaborativa ma soprattutto di alta qualità, e dalla zona di Girona giungono alle nostre orecchie i giovanissimi Violblast, in attività dal 2012 e oggi giunti al primo album ufficiale sotto Suspiria Records e intitolato quanto mai profeticamente Conflict.

Messo il cd nello stereo l’incipit di Deep Into Darkness è una strumentale aperta da un arpeggio inquietante che sfocia ben presto in un riffone da marcia pesante verso la guerra globale, quasi come segno premonitore di quello che viviamo con apprensione quotidianamente e di quello che la band catalana ci riserva. Basterebbe davvero la successiva titletrack per definire tutto l’album e annoverare i Violblast come una delle prossime band rivelazione del panorama thrash sud europeo: una valanga di bastonate senza pietà, velocità e concretezza in primo piano, voce in modalità carta vetrata sulla lingua, batteria stellare e soli di chitarra al fulmicotone, il tutto volto a non fare nessun prigioniero in quello che è un vero e proprio conflitto globale. La successiva Wielders Of Fear rincara la dose e se mai fosse possibile aumenta la violenza e la velocità, e come dei novelli Slayer “exodusizzati” i catalani ci travolgono con un brano spaccaossa con il quale è letteralmente impossibile non solo non scapocciare ma addirittura restare fermi sul posto, grazie a una prestazione fenomenale per intensità e carica violenta del cantante bassista Andrés Perez, alle progressioni sempre più intense e instancabili del chirurgico Sergio Ruiz dietro le pelli e al prolifico rifferama della coppia Turk/Silvera, con quest’ultimo davvero in palla assoluta nella fase solista. Se Signs Of A Murder si innalza imperiosa come un mid tempo dal groove carichissimo in cui eco lontani dei Pantera si mischiano perfettamente agli Exodus cadenzati più moderni, lo slow tempo iniziale di Invisible Death che sfocia in un bombardamento estremo di thrash metal ottantiano riletto in chiave moderna lascia letteralmente a bocca aperta per ogni nota che esce dallo stereo e catapulta il brano in cima alla classifica di highlight assoluto dell’album, grazie all’ennesima prestazione compatta di tutti i membri che letteralmente fanno terra bruciata di ogni cosa come da tempo non si sentiva da una band esordiente sulla lunga distanza. Reprisal, aperto dall’effetto sonoro di un conflitto a fuoco bellico, si presenta come un altro ottimo brano thrash moderno e pestone come nel nuovo millennio ci hanno abituato, e bene sottolinerei, band storiche come Onslaught o Exodus, ma è di certo con Paths Of Aggression che l’influenza marcata della versione moderna di una band come gli Slayer esplode come un vulcano in tutta la sua magnificenza, martellando letteralmente il cervello e mettendo a dura prova le ossa e i muscoli di tutti quelli che avranno il coraggio di partecipare al massacro che si scatenerà tra il pubblico con questo brano. Poste a chiusura dell’album si trovano la ritmata Bearing Witness, un altro mid tempo carico di groove moderno e sfacciatamente slayeriano che come una marcia mortale avanza inesorabile verso l’ultima mitragliata di Individuality, brano che parafrasando in lungo e in largo tutti i dettami dei “massacratori di Huntington Park” si pone come ciliegina letale ed esplosiva su una torta i cui ingredienti sono tritolo, napalm e dinamite.

Se già all’esordio i giovani Violblast volevano colpire nel segno e picchiare duro per far capire a tutti di che pasta sono fatti, bisogna decisamente ammettere che con Conflict non solo hanno facilmente raggiunto l’obiettivo ma l’hanno abbondantemente superato, immettendo sul mercato un prodotto di altissimo valore tecnico e compositivo i cui intenti bellicosi non lasciano davvero nessuno spazio a mal interpretazioni e che fiondano i ragazzi di Girona direttamente nel circolo di quelli che contano



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
80 su 4 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Sabato 28 Gennaio 2017, 13.00.20
9
@Jeffwaters, d'accordo per i Crisix. Ultra thrash..ultra fuckiin' thrash ..mi viene spesso in mente.
lux chaos
Sabato 28 Gennaio 2017, 12.20.04
8
Non impazzisco per quasi nessuno dei nuovi gruppi di revival thrash, ma questi cazzo...quanto spaccano???? Sarei stato 5/10 voti più basso ma a mio parere qui ci sono dei numeri a livello di songwriting che nella maggior parte dei gruppi di genere si sognano...da tenere d'occhio
jeffwaters
Mercoledì 25 Gennaio 2017, 19.02.00
7
Meglio i Crisix
LAMBRUSCORE
Mercoledì 25 Gennaio 2017, 12.35.19
6
Voto recensione esagerato, per me. Disco discreto ma non credo lascerà il segno.
jek
Domenica 22 Gennaio 2017, 20.47.16
5
Gran bel disco veramente, li ho ascoltati oggi sul tubo una mazzolata. Non è ancora finito il primo mese dell'anno e ci sono già 2-3 uscite coi controcoglioni.
menhir
Sabato 21 Gennaio 2017, 23.24.02
4
@ Doom...si li ascolto parecchio mi piacciono e conosco il chitarrista quindi supporto totale! visti ieri in live e sono una vera bomba!
Red Shark
Sabato 21 Gennaio 2017, 21.01.45
3
ottimo album thrash dal gusto classico ma non emulativo. Le influenze si sentono ma non sfociano nelle citazioni. Vamossss
Hermann 60
Sabato 21 Gennaio 2017, 19.22.01
2
Veramente bravi 'sti spagnoli, condivido in pieno la recensione e il voto, per me miglior disco Thrash d'esordio del 2016. Speriamo che continuino a pestare come forsennati anche in futuro. 80
Doom
Sabato 21 Gennaio 2017, 14.16.58
1
Questi mi pare li ascolta spesso Menhir....a sto punto sono curioso. Vado a recuperarli e poi dico.
INFORMAZIONI
2016
Suspiria Records
Thrash
Tracklist
1. Deep Into Darkness
2. Conflict
3. Wielders Of Fear
4. Signs Of A Murder
5. Invisible Death
6. Reprisal
7. Paths Of Aggression
8. Bearing Witness
9. Individuality
Line Up
Andrés Perez (Voce, Basso)
Santi Turk (Chitarra)
Sebas Silvera (Chitarra)
Sergio Ruiz (Batteria)
 
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