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AC Angry - Appetite for Erection
24/01/2017
( 1470 letture )
Una delle tante critiche che vengono fatte dai non “eletti” alla musica che tanto amiamo su questo sito è quello di prendersi troppo sul serio. Giacche di pelle, machismo, guerrieri, satanismo vario, inni alla distruzione sociale, descrizioni di autopsie e l’ostentata e cieca fede in determinati valori spesso viene derisa o non compresa. A sfatare questo mito pensano tante band, provando a prendere un po’ in giro certi stereotipi di cui il genere è spesso prigioniero; dai nostrani Nanowar of Steel, allo spirito goliardico di Onkel Tom fino al successo clamoroso degli sguaiatissimi Steel Panther.

Proprio da queste premesse parte la seconda fatica in studio dei teutonici AC Angry che già da titolo e copertina fanno capire di non volersi prendere troppo sul serio. Appetite for Erection lanciato da Steamhammer / SPV non cambia di una virgola le coordinate musicali della band, offrendo 37 minuti di classico hard ’n’ heavy di chiarissima ispirazione ottantiana seguendo le orme dei maestri Priest e Motorhead. Assolutamente niente di nuovo nel sound quindi, a cambiare sono invece i testi che passano dall’impronta smaccatamente alcoolica dell’esordio ad un umorismo da caserma a sfondo sessuale con qualche incursione nel nonsense più completo. L’ispirazione arriva evidentemente da Micheal Starr e glitterati soci senza però raggiungere le vette di lirismo osceno dei californiani, risultando a tratti un po’ infantile e alla lunga stancante. La musica, pur non offrendo niente di indimenticabile o assolutamente originale, nei suoi episodi più heavy e tirati coinvolge con un riffing roccioso sostenuto dall’ottima ugola di Alan Costa: dalle schegge motorheadiane I Hate AC Angry e Take You Shake You Break You, a 4TW e I Wanna Hurt Somebody più vicine ai Crue d’annata grazie ai cori da stadio ottantiano, convincono anche i rocciosi mid-tempos della title-track e di The Balls Are Back In Town. Le note dolenti arrivano quando gli AC Angry abbandonano elettricità e irruenza imbracciando le chitarre acustiche: No Way To Go But Down, Son Of A Motherfucker's Son, Cry Idiot, Cry sono purtroppo tutte accomunate da una scarsissima ispirazione e una quasi totale mancanza di mordente.

Un disco fatto di luci e ombre questo Appetite for Erection, il modo corretto di approcciarlo è quello di non attendersi un platter che entrerà nella storia della musica mondiale, ma un buon disco da ascoltare in compagnia o in auto senza troppe pretese. Purtroppo anche registrando il proprio livello di aspettative gli AC Angry non riescono a raggiungere il loro obiettivo, azzoppati dalle lyrics che francamente strappano ben pochi sorrisi e dalle composizione che nella loro semplicità colpiscono sono in un numero limitato di episodi, lasciando invece quantomeno perplessi nelle numerose power ballad. Rimandati per questa volta, ma nell’esordio i ragazzi hanno dimostrato di poter fare meglio, quindi ci sono tutti i mezzi per recuperare dal passo falso.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
cowboy big 80
Sabato 18 Gennaio 2020, 0.35.58
1
w i cactus, w gli steel panther, rnr kick your ass
INFORMAZIONI
2016
SPV/Steamhammer
Heavy Rock
Tracklist
1. I Hate AC Angry
2. 4TW
3. No Way To Go But Down
4. I Wanna Hurt Somebody
5. Appetite For Erection
6. Son Of A Motherfucker's Son
7. The Balls Are Back In Town
8. Take You Shake You Break You
9. Cry Idiot, Cry
10. Testosterone
Line Up
Alan Costa (Voce, Chitarra)
Stefan Kuhn (Chitarra)
Dennis Kirsch (Basso)
Norman Steisslinger (Batteria)
 
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