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Portal - Outre’
04/02/2017
( 1168 letture )
Dopo un disco in grado di sconvolgere il mondo dell’underground quale Seepia gli australiani Portal riuscirono ad ottenere un contratto con la Profound Lore Records qualche anno dopo. Il seguito di quel primo tassello malefico, è Outre’, quello che potremmo considerare come l’album che ha dato ufficialmente forma ad uno dei gruppi più terrificanti della scena estrema degli ultimi anni. Non c’è da stupirsi se la Profound Lore Records abbia deciso di investire sugli australiani, perché ad ormai dieci anni di distanza dall’uscita di Outre’, è ormai evidente come i Portal abbiano segnato in maniera profonda tutta la scena musicale estrema dell’underground.

Sempre avvolti in quell’alone di mistero che in sede live inquieta e scatena visioni terrificanti, il sound del gruppo diventa ancora più evocativo, mistico, disturbato e in grado di dar forma, colore e suoni ai più tremendi orrori cosmici. Possiamo dire che Outre’ è il completamente di estremizzazione di un suono ed un concetto iniziato con il debutto e con i gruppi storici del genere estremo. Si è sempre parlato di influenze che arrivano dai Gorguts, dai Morbid Angel e dagli Incantation, ma il gruppo ha sempre avuto la capacità di rielaborare le sonorità e gli approcci delle formazioni citate, creando qualcosa di veramente originale, unico e personale. Ed è ciò che confermano qui, perché pur essendoci tutte le peculiarità del debutto, il gruppo amplia le soluzioni e si arricchisce di elementi che rendono il sound ancora più singolare; i riff diventano più imprevedibili, tecnici, rumorosi e in grado di creare un senso di fastidio e di claustrofobia insolita (13 Globes, Sourlows). Una batteria che spesso sembra seguire una strada tutta sua (Heirships) e che detta cambi di tempo continui ed anch’essi imprevedibili; ciò che colpisce è che non si tratta di blast beat ossessivi, ma anzi, vien fuori una varietà di soluzioni molto ampia (in alcuni momenti sembra di sentire delle percussioni) che arricchiscono e aumentano l’intensità delle sensazioni negative che travolgono l’ascoltatore. Quello che può sembrare un disco incentrato su tempi sostenuti, è in realtà un lavoro molto vario, che tende ad esaltare i mid-tempo ed i rallentamenti più di quanto si possa pensare. Outre’ è un album complesso, difficile e che tutt’oggi intimorisce chi non ha mai provato determinate sonorità. Viene difficile classificarlo come un disco death metal, perché il gruppo ha letteralmente sperimentato un approccio e delle soluzioni che seppur figlie di gruppi storici, han dato vita ad un sound inedito. Proprio per questo motivo, non c’è da sorprendersi se qualcuno ritenga i Portal un gruppo avantgarde o sperimentale, e il successivo Swarth non potrà che confermare quanto sia difficile etichettare una proposta simile. Il peso che questo gruppo ha avuto sulla scena estrema, è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti da ormai qualche anno. Lo stile disturbato ed estremo degli australiani è diventato ormai uno standard, un punto di riferimento per il death metal come invece, per fare un parallelo, i Deathspell Omega lo sono per il black metal.

Mentre i Portal sono ispirati e portano in vita l’orrore cosmico di H.P. Lovecraft, son proprio loro ad apparire come delle creature Lovecraftiane, perché Outre’ è proprio questo: la terribile manifestazione dei poteri di tali creature.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
75 su 1 voti [ VOTA]
Third Eye
Venerdì 10 Febbraio 2017, 13.34.49
3
A prescindere che uno riesca ad apprezzare o meno certe sonorità è innegabile che “questa roba” faccia bene al metal inteso come genere perché ne favorisce, per così dire, il mutamento di pelle e in alcuni casi l’evoluzione, ovvero lo pone al riparo da possibili stagnazioni.
tino
Giovedì 9 Febbraio 2017, 17.05.06
2
ti credo third che critichi la musica "commerciale" se poi riesci ad apprezzare questa roba, beato te, hai lo stomaco foderato di ghisa
Third Eye
Mercoledì 8 Febbraio 2017, 15.56.11
1
Mi fa piacere che sia stata aperta questa ulteriore piccola finestra sul mondo dei Portal vista l’importanza e l’unicità del gruppo. Certo, per molti metallari si tratta molto banalmente di musica per quattro gatti ma come ha giustamente sottolineato il recensore la band australiana ha “segnato in maniera profonda tutta la scena musicale estrema dell’underground” grazie ad uno stile che è “diventato ormai uno standard”, il che non è poco…
INFORMAZIONI
2007
Profound Lore Records
Death
Tracklist
1. Moil
2. Abysmill
3. Heirships
4. Omnipotent Crawling Chaos
5. Black Houses
6. Outre'
7. 13 Globes
8. Sourlows
Line Up
The Curator (Voce)
Horror Illogium (Chitarra)
Aphotic Mote (Chitarra)
Elsewhere (Basso)
Monocular (Batteria)
 
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