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Overkill - The Grinding Wheel
12/02/2017
( 3824 letture )
È indubbio che il thrash metal ormai sia tornato a tutti gli effetti, con agguerritissime giovani band e con quelle storiche che non hanno nessuna intenzione di mollare la presa: basti pensare alle ultime uscite di Testament, Death Angel e da pochissimi giorni Kreator per comprendere che, quando fanno sul serio, spazzano via la concorrenza con la forza che da sempre li contraddistingue. Non da meno risultano gli Overkill che sono sinonimo di qualità e costanza; indubbiamente nella loro carriera ci sono stati alti e dei bassi, ma in trentasette anni di musica è abbastanza normale.

The Grinding Wheel è il diciottesimo album in studio e conferma una band in piena salute grazie anche alla stabilità della line up che ormai si è consolidata sfornando ottimi album. Il nuovo disco suona dannatamente Overkill, la voce di Bobby ''Blitz'' Ellsworth continua a graffiare confermando la sua personalità unica, D.D. Verni a sua volta ricama armonie originali e contundenti con il basso ben sostenuto da un ottimo Ron Lipnicki dietro alle pelli; la coppia formata da Dave Linsk e Derek ''The Skull'' Tailer alle chitarre è ormai una garanzia sia per quanto riguarda i riff che gli ottimi solo contenuti in questo nuovissimo album. The Grinding Wheel si discosta però leggermente dalle ultime produzioni degli Overkill, ritornando verso una matrice più punk, l'origine stessa della band, ma comunque ricca di riff e passaggi tipici del thrash metal proposto da sempre in modo esemplare, inoltre possiamo trovarne di più classici; un disco granitico con la voce al vetriolo di Bobby ''Blitz'' Ellsworth sempre sugli scudi e con composizioni che in sede live sicuramente renderanno ancora di più grazie all'enorme potenza espressa dal quintetto quando propone la propria musica in concerto.
L'album è un concentrato di forza, velocità, attitudine punk e potenza thrash senza mezze misure, il trittico iniziale sono di fatto i tre singoli che la band di New York ha messo a disposizione nei mesi che hanno preceduto l'uscita di The Grinding Wheel a causa anche di ritardi legati all'etichetta; Mean Green Killing Machine dimostra sin da subito la potenza tellurica degli Overkill, la capacità compositiva della band è indubbia, accelerazioni e ritmiche sostenute si intersecano alla perfezione con i passaggi più ragionati ma pur sempre contundenti, la voce al vetriolo di Bobby ''Blitz'' Ellsworth ci ricorda che siamo di fronte ad una delle voci più personali ed uniche dell'intero patrimonio musicale, graffiante ed ancora potente; la sezione ritmica è assolutamente perfetta grazie alla personalità di D.D. Verni e all'ottimo gusto di Ron Lipnicki dietro ai tamburi che sostiene l'immenso lavoro delle due chitarre con Dave Linsk in possesso di un tocco e di una melodia unici durante gli ottimi assoli. Un inizio al cardiopalma con uno dei brani più lunghi dell'intero platter che si compone di ottimi brani e che sicuramente entreranno di diritto tra i classici della band; Our Finest Hour insieme a Red White And Blue e The Wheel sono brani prettamente thrash, aggressivi, veloci e costruiti su riff assassini oltre alla voce di Bobby ''Blitz'' Ellsworth, la prima è piuttosto lineare ricordando i primi furibondi Overkill di Feel The Fire con i classici chorus, Red White And Blue invece ruota attorno al riff thrash/punk sostenuto da una sezione ritmica granitica e possente: il ritmo è davvero sostenuto e la band risulta coesa come non mai, il cambio centrale rallenta l'andatura ma esprime tutta la potenza del combo americano con un coro azzeccatissimo per poi riprendere velocità sfociando nell'ennesimo solo di pregevole fattura. The Grinding Wheel cresce con gli ascolti e dà la possibilità di apprezzare i passaggi precisi di tutta la band all'unisono, come in Shine On, che ha una partenza al fulmicotone ed un riff che entra in levare deciso e di buon gusto: il brano si sviluppa in un pesante mid tempo impreziosito dal cantato sempre su altissimi livelli; lo stacco che porta al solo è ricco di pathos, con le chitarre arpeggiate e la voce di Bobby che ci traghettano verso lo splendido solo, tirato e colmo di melodia oltre che una tecnica sopraffina. Gli Overkill con questo nuovissimo album dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, di che pasta sono fatti, ottimi musicisti che da quasi quarant'anni dedicano la loro esistenza alla propria musica, nonostante i problemi che hanno attraversato negli anni, sia di line up che personali la band e soprattutto Bobby ''Blitz'' Ellsworth e D.D. Verni hanno sempre mantenuto lo stesso atteggiamento e la stessa attitudine, sinceri e sempre convinti del proprio operato. Come Heavy si sposta verso un metal più classico seppur oscuro, l'atmosfera e il riff ci riporta inevitabilmente ai Black Sabbath, il brano basa sul riff portante e l'incedere è quasi ossessivo mentre Ron Linicki accentua i passaggi topici del brano e D.D. Verni con il suo basso dona profondità e rende il tutto più cupo; The Long Road e Let's All Go To Hades proseguono il cammino intrapreso dai vecchi ragazzi di New York: la prima parte con un solo molto bello su di un tappeto ritmico dal sapore marziale per sfociare in un brano tirato ma con i tipici rallentamenti della band, il chorus è ricco di melodia senza ovviamente tralasciare la loro tipica aggressività; Let's All Go To Hades a sua volta ha un sapore più ''hard rock'' con il suono Overkill, i fraseggi di D.D. Verni ''colorano'' a dovere il brano che seppur abbastanza lineare risulta davvero incisivo ed adrenalinico. Ma gli Overkill hanno in serbo ancora una cartuccia non indifferente, la title track è il brano più lungo dell'album ed ha l'onore di chiuderlo; il pezzo in questione è granitico e compatto oltre a risultare oscuro e quasi malinconico nella sua prima parte per poi partire in modo repentino a tutta velocità, 2/4 e doppio pedale con le chitarre che generano scintille dove la perfetta coesione e l'alternanza voce/solo nel bridge è perfetta. Il passo successivo è l'ingresso del basso di D.D. Verni che ricama un riff veramente bello sfociando definitivamente nel finale, anthemico ed ulteriormente oscuro che ci trasporta splendidamente verso la fine di questo viaggio.

The Grinding Wheel è assolutamente un gran disco, è ovvio che in alcuni passaggi c'è molto mestiere ma d'altronde non potrebbe essere altrimenti; l'integrità di questa band non ha eguali nel panorama mondiale delle grandissime band, gli Overkill sono da sempre ciò che sono, persone innamorate della propria musica e che riconoscono da sempre l'importanza dei propri fans. D.D. Verni e Bobby ''Blitz'' Ellsworth insieme hanno prodotto grandi dischi, suonato su migliaia di palchi sparsi in tutti i continenti; da qualche anno si accompagnano con musicisti incredibili e tecnicamente eccelsi, il loro diciottesimo album è l'ennesima bomba da parte dei newyorkesi. Un gran disco che si attesta su livelli altissimi e che regala nuova linfa alla band perché si sente che c'è ancora tanta voglia di suonare del fottuto thrash metal senza lasciare spazio a sperimentazioni ma andando dritti per la loro strada. Un gran lavoro.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
89.41 su 41 voti [ VOTA]
Todbringer83
Mercoledì 31 Maggio 2017, 18.58.48
46
Album che guadagna punti ascolto dopo ascolto. Tuttavia credo sia superiore a White Devil Armory ed inferiore a The electric Age. Temo che nella loro discografia non lascerà un segno indelebile, il raffronto con il passato lo penalizza troppo. Abbondantemente oltre la sufficienza ma a mio modo di vedere sotto la valutazione del recensore : 78
Andrea "Cannibal" 78
Sabato 22 Aprile 2017, 14.22.54
45
E degli ultimi Kreator che mi dici..? Intendo da violent revolution in poi..
lisablack
Giovedì 20 Aprile 2017, 14.13.48
44
Ha ragione Terzo, ormai mi conosce. Andrea l'ultimo Slayer a me è piaciuto, è un disco valido, una band che tra alti e bassi, a me non ha mai deluso. Scusate l'ot.
Andrea "Cannibal" 78
Giovedì 20 Aprile 2017, 7.52.36
43
😂😂😂
lux chaos
Mercoledì 19 Aprile 2017, 8.57.58
42
@terzo
terzo menati
Mercoledì 19 Aprile 2017, 8.01.30
41
La lisa solo che menano e devastano approva.
Andrea "Cannibal" 78
Mercoledì 19 Aprile 2017, 1.18.58
40
Figurati! A proposito.. tu lisa che valutazione personale daresti all'ultimo slayer se l'hai ascoltato? Mi interessa il tuo parere perché sai essere obiettiva e indubbiamente ascolti tantissima musica da molti anni, nonostante ognuno abbia le proprie preferenze ed ogni voto sia soggettivo!
ObscureSolstice
Martedì 18 Aprile 2017, 10.02.11
39
non c'è molto che entra in testa...questo è un difetto degli Overkill, anche se li rispetto. Pezzi energici sempre nel loro stile, ma non ci siamo...alla lunga stanca
lisablack
Martedì 18 Aprile 2017, 5.59.42
38
Ti ringrazio..ho detto sempre e solo ciò che penso.
Andrea "Cannibal" 78
Martedì 18 Aprile 2017, 0.19.57
37
@lisablack sei un idolo, quanti commenti azzeccati e mai fuori luogo ho letto da parte tua.. brava!
Steelminded
Venerdì 14 Aprile 2017, 12.25.31
36
Questo qui non mi è piaciuto proprio. Spento, ripetitivo e privo di idee. Già il precedente White Devil Armory non mi aveva convinto, ma questo gli va nettamente sotto. Salvo la prima e pochissimo altro. Mi dispiace perchè loro sono dei grandissimi, tra i miei preferiti del thrash. Passo a vuoto. Voto: 60 a stare larghi.
Masterburner
Martedì 4 Aprile 2017, 15.17.39
35
Concordo con Lemmy, i primi 3 pezzi (soprattutto il primo) sono molto belli, gli altri buoni. Finalmente hanno un suono di batteria degno, la produzione di Andy Sneap calza a pennello con il suono degli Overkill. Mancano un pò dei grandi riff di chitarra, sempre più rari nel mondo metal, ma d'altronde tutti i pezzi sono firmati da Ellsworth e Verni (sarà poi vero? I due chitarristi non scrivono mai nulla?). Comunque un 77 pieno
LAMBRUSCORE
Lunedì 27 Marzo 2017, 19.59.45
34
Volevo dire Horrorscope
LAMBRUSCORE
Sabato 25 Marzo 2017, 17.29.11
33
Parere personale, si sparano voti troppo alti con loro, dopo Horroscope, per me, sono al massimo sul 65 a stare larghi, di grandi dischi, sì e no uno sommando tutti gli album degli ultimi 25 anni....
Lemmy
Lunedì 13 Marzo 2017, 20.41.34
32
Per me ennesimo ottimo disco, ma altrettanto ennesimo non capolavoro, influenze tradizionali, riff tradizionali, buoni assoli ma non grandiosi, solita velocità, buona ritmica, produzione anche quella nella loro normale tradizione, 4 canzoni veramente buone, il resto tutto mestiere, live li vedrei volentieri, ma mi aspettavo di più.For me sul 77-78.
mic
Lunedì 13 Marzo 2017, 20.25.11
31
arrivato. dai pochi ascolti noto tre somiglianze. la prima traccia ricorda all'inizio Time degli Anthrax, la quinta Countdown to Extinction mentre la sesta, dopo il mid tempo introduttivo mi ricorda qualcosa dei Motley Crue album Theater of Pain. Nell''insieme un disco potente, un po' di mestiere sì, ma tanta roba.
Doom
Sabato 11 Marzo 2017, 21.03.09
30
Invece per me assolutamente no. Inossidabili come i compianti Motorhead. Voto giusto, e da oggi finalmente me lo godo in originale. Molto pochi come loro.
lux chaos
Mercoledì 22 Febbraio 2017, 19.52.05
29
Un discreto album per me. Sicuramente meglio del precedente WDA a livello di songwriting, ma come ha sottolineato qualcuno il mestiere si sente molto, e molte canzoni risultano poco efficaci e un po prolisse...ci sta, è il loro stile, ma per me la freschezza e le canzoni di Ironbound sono ancora là in alto che guardano giù quelle degli ultimi 3 album...per me altri gruppi, anche famosi (Megadeth) quest'anno hanno fatto molto ma molto ma molto meglio...de gustibus
nonchalance
Domenica 19 Febbraio 2017, 17.39.16
28
Commento solo ora perché: mi aspettavo che, invece di far passare solo 2 giorni dalla sua pubblicazione, avreste aspettato ben 11 giorni prima di scriverla..così come è capitato con l'ultimo dei Kreator! Comunque, mi trovo abbastanza d'accordo con quello su scritto. Qui, la band - invece di cercare di recuperare alcune atmosfere dei loro 80s, come capitava sugli ultimi - va dritta al sodo sferrandoci dei colpi in pieno volto. Chiariamo che, non è che il punk non fosse stata una loro peculiarità tempi addietro..il fatto è che, qui, il tutto risulta meno ragionato e senza fronzoli di sorta! Forse, qualcosa del passato ritorna in "Shine On" e nella title-track ma, più che altro, ormai quelle sono atmosfere che si ritrovano spesso nel nostro genere. Come quelle certamente maideniane sull'incipit di "The Long Road".. Forse, il ritmo cala un po verso la parte centrale (in cui, ogni tanto, pare risuonare lo stesso leitmotiv) e, quindi, ci si ritrova direttamente quando arriva l'assalto di " Red White and Blue". Nel complesso, un album riuscito che si fa ad ascoltare anche tutto d'un fiato..il che non è proprio un male! Ah, "The Wheel" è il nuovo classico!
draKe
Giovedì 16 Febbraio 2017, 9.25.48
27
@Massimiliano ho espresso un mio parere in maniera non polemica perchè leggendo la recensione gli errori di forma mi hanno dato un certo fastidio, si notano...le pulci me le stai facendo tu che sottolinei l'uso di una forma italiana incorretta ma non del tutto sbagliata. Non pretendo di essere nessuno nè di fare il maestrino che non sono, sono umano e sbaglio tutti igiorni, ho solo fatto un appunto mantenndo un profilo più basso possibile. Qui ognuno è libero di scrivere commenti nella maniera che vuole ma quando pubblichi una recensione su una webzine magari fai più attenzione a come scrivi...tutto qui. Tu ritieni che sia scritta bene? scusate l'OT
Massimiliano
Giovedì 16 Febbraio 2017, 8.39.37
26
Perché sempre criticare? Mi riferisco a @draKe : esprime giudizi su @forbidden in relazione alla forma del suo intervento e poi scrive correttura invece di correzione....perché volere fare sempre le pulci agli altri quando, forse, bisognerebbe pensare a noi stessi?
Maz
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 21.47.21
25
Minkia quanti anni sono passati da quando acquistai la musicassetta di "The Years of Decay".....e questa immensa band è ancora qui come se il tempo non fosse mai passato....questo "Grinding Wheel" è una vera bomba di puro Overkill metal.....grandissimo album e riff ed assoli pazzeschi oltre che un Bobby "Blitz" in forma smagliante.....go ahead Kids....il passato....il presente ma soprattutto il futuro sono Vostri.....per me un 90 pieno.....👊
Maz
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 21.46.20
24
Minkia quanti anni sono passati da quando acquistai la musicassetta di "The Years of Decay".....e questa immensa band è ancora qui come se il tempo non fosse mai passato....questo "Grinding Wheel" è una vera bomba di puro Overkill metal.....grandissimo album e riff ed assoli pazzeschi oltre che un Bobby "Blitz" in forma smagliante.....go ahead Kids....il passato....il presente ma soprattutto il futuro sono Vostri.....per me un 90 pieno.....👊
jek
Martedì 14 Febbraio 2017, 20.42.52
23
Dalle anteprime mi aspettavo la solita ripetizione dello stesso brano e invece sto cazzo. Ottimo disco e ottimi assoli, più lo ascolti e più lo apprezzi, concordo anch'io con la recensione e il voto. Un appunto lo faccio sulla produzione, e precisamente sul suono batteria e sul fatto che secondo me la voce copre troppo gli altri strumenti però, non do proprio tutta la colpa all Nuclear Blast perché per esempio con i Testament e i Death Angel le produzioni erano decisamente migliori e non cosi standardizzate.
Forbiddenevil
Lunedì 13 Febbraio 2017, 17.50.52
22
@HIRAX: ciao, gli Overkill hanno origini punk, nascono dai The Lubricunts con D.D. Verni e Rat Skates, poi con l'arrivo di Bobby Ellsworth si avvicinano al metal ma comunque continuano a suonare cover punk, più veloci e più distorte ma comunque nascono da quelle basi. Lo stesso Bobby non ha mai fatto mistero di queste origini oltre al fatto dell'attitudine stessa della band. Buon ascolto comunque.
HIRAX
Lunedì 13 Febbraio 2017, 16.55.03
21
Devo ancora ascoltarlo e lo farò a breve. Gli Overkill sono una garanzia. Leggevo origini punk... ma siamo sicuri? Forse confondiamo con gli Overkill di L.A.?
InvictuSteele
Lunedì 13 Febbraio 2017, 14.54.20
20
Solito grande disco della miglior thrash metal band al mondo (almeno per me). Forse 84 è troppo generoso come voto, qui dentro c'è tanto mestiere e alcuni brani sono abbastanza anonimi, pur restando di discreti livelli. Sicuramente questo disco è superiore sia a The Electric Age che a White devil Armory, ma nettamente inferiore a Ironbound (questo sì che è da 85). Comunque il mio gusto è stato soddisfatto, questa band è sinonimo di garanzia, è il disco cresce con gli ascolti. Voto 75
draKe
Lunedì 13 Febbraio 2017, 13.52.54
19
@Forbiddenevil Il dubbio che fosse stata scritta di getto mi è venuto per via della forma che presenta molte ripetizioni di parole e ribadisce gli stessi concetti più volte, come se si trattasse di una bozza e non fosse stata fatta una rilettura e una conseguente correttura; nulla di male comunque, quello che volevi dire l'hai detto solo che secondo me si poteva scrivere meglio...non che io ne abbia le capacità, intendiamoci! grazie della risposta...Buon lavoro
lisablack
Lunedì 13 Febbraio 2017, 13.14.18
18
Mi piace tanto questo album, grandissimi Overkill, sicuramente superiore agli ultimi album di Megadeth, Metallica( paragone imbarazzante)..e pure..Anthrax. La storia dei Big Four non ha senso..Col tempo si vede quali sono le band veramente BIG, e gli Overkill ci sono da sempre, ovvio anche loro con alti e bassi, ma sempre inarrestabili..complimenti a questa leggenda del thrash! 85.
Metal Shock
Lunedì 13 Febbraio 2017, 12.15.21
17
Album spettacolare!!! Come detto dal buon Doom ed Undercover un disco che cresce con gli ascolti e che trova nella seconda parte pezzi incredibili come la formidabile Red white and blue, mio pezzo preferito!! Classe infinita per Blitz and company, ancora in grado di fare dischi pazzeschi, forse il migliore da Horrorscope!! Da 90 puor moi! Death Angel, Testament, Kreator ed adesso Overkill, il real big four che spazza il resto.... enormi!
Red Shark
Lunedì 13 Febbraio 2017, 12.10.32
16
84 forse è troppo generoso, ma capisco l'affetto! Per me 74, disco più che discreto per una band che sicuramente non ha niente di nuovo da dire, ma che è sempre piacevole ascoltare parlare
Pacino
Lunedì 13 Febbraio 2017, 10.21.47
15
non male, ma il meno bello degli ultimi 4, per ora, col tempo può migliorare o meno! voto 71
Forbiddenevil
Domenica 12 Febbraio 2017, 21.47.41
14
@draKe, mi fa piacere che tu abbia letto attentamente la recensione, è stata scritta (come tutte le mie recensioni) dopo numerosi ascolti e un'assimilizione dei contenuti del disco. Gettata giù di botto non direi ma piuttosto con attenzione e rispetto alla band come sempre, poi se hai l'impressione che sia stata buttata giù di corsa me ne dispiace e ti ringrazio per l'appunto.
asimov
Domenica 12 Febbraio 2017, 21.40.07
13
grandissmi overkill, questa è classe. peccato solo x l'ultima traccia, inspiegabilmente carente nella parte solistica, almeno x i miei gusti.
draKe
Domenica 12 Febbraio 2017, 21.25.53
12
lo ascolterò di sicuro anche se i dischi passati mi sono scivolati via come l'acqua di una pioggia estiva...sul discorso produzione immagino già cosa uscirà dalle casse e mi metterò il cuore in pace: d'altronde il genere si presta assai ad esasperare questo tipo di approccio (compressione a mille, zero dinamica). Di solito non parlo della recensione, ma questa mi ha lasciato perplesso per contenuti e per la forma...lo dico in maniera non polemica, ma ho l'impressione che sia stata gettata giù di botto
Newsted Head
Domenica 12 Febbraio 2017, 17.34.55
11
Certo che vedere quest'album avere un voto più alto di Years Of Decay....capisco che si tratta di 2 recensori diversi ma quell'80 a un album come Years Of Decay mi ha fatto sempre storcere il naso e leggendo i commenti sotto penso che io non sia l'unico.Comunque riguardo l'album in questione c'è poco e niente da dire,overkill al 100%.Mi ricorda un ibrido tra W.F.O. e Killbox 13
lux chaos
Domenica 12 Febbraio 2017, 17.09.39
10
Se già ha dentro 2 pezzi su 10 che non mi sono piaciuti affatto, la vedo improbabile che ai miei gusti asfalti Ironbound, ma spero sia un bel disco, almeno migliore del precedente. Appena ho tempo mi ci dedico
troops of tomorrow
Domenica 12 Febbraio 2017, 16.53.46
9
te lo appoggio recensore, la recensione non fa una piega. Voto giusto.
Undercover
Domenica 12 Febbraio 2017, 16.52.25
8
@Vitadathrasher è la stessa critica che muovo io alle produzioni N.B. in genere.
Vitadathrasher
Domenica 12 Febbraio 2017, 16.39.41
7
Il miglior disco dai tempi w.f.o. In alcuni tratti notevole, in altri la solita maniera, rifrullata decine di volte. Sulla produzione, rimane inalterato il solito basso sferragliante in evidenza, ormai marchio di fabbrica. Dopo tutti questi anni mi verrebbe da dire che gli overkill sono una band "ritmica" le chitarre sono tutte e due in funzione di essa, pochi svarioni istrionici, tanta potenza, il che è sempre stato un loro limite per me. Produzione che non mi esalta tanto sulle chitarre, come al solito schiacciate e sui suoni della batteria che sembrano ormai tutti standardizzati in casa nuclear.
Painkiller
Domenica 12 Febbraio 2017, 16.33.06
6
Sticazzi che mazzata. Grandiiiiii! Concordo al 100% con Doom, sia sull'album, sia sulla nuclear blast.
Mulo
Domenica 12 Febbraio 2017, 15.32.38
5
Molto bello,suonato da dio,ottima produzione e pezzi che secondo me sono ispirati.Un bell'80 ci sta alla grande.Grandi Ovekill!!
Doom
Domenica 12 Febbraio 2017, 15.28.21
4
@Undercover, capisco quello che intendi..d'altronde se ne e' sempre parlato. Pero' secondo me la situazione e' migliorata abbastanza. Comunque, godiamoci sto grande disco! \m/
Undercover
Domenica 12 Febbraio 2017, 15.25.28
3
Anch'io con concordo con la recensione e Doom, questo asfalta, per quanto mi riguarda, anche "Ironbound" che ho sempre ritenuto superiore sia a "The Electric Age" che a "White Devil Armory". Il problema della N.B. sono le produzioni, o meglio, i suoni affibbiati alle band, anche quest'album per quanto sia una botta incredibile soffre queste cazzo di sonorità quasi appiattite e una batteria che sembra la fotocopia di quelle proposte in antecedenza. Si è passati da Peter Tägtgren ad Andy Sneap, il miglioramento c'è stato, ma un minimo di "sporcizia" in più e la scelta di suoni meno laccati, lì avrebbe maggiormente favoriti. Del resto, come ha già scritto qualcun altro, si potrebbero considerare i Motörhead del thrash e quell'aspetto purtroppo gli fa perdere un paio di punti.
Doom
Domenica 12 Febbraio 2017, 15.06.28
2
Volevo solo aggiungere una cosa...Spesso si critica la nuclear blast per vari motivi che tutti sappiamo. Eppure da qualche anno a questa parte secondo me il lavoro di questa label e' notevole e oltra a questo mi ha regalato degli album davvero notevoli sia recentemente che meno..e sia da band "vecchie" per cosi dire che piu recenti. Infatti dalle anteprime gia mi aspetto due altri disconi da Memoriam e Immolation. Chiudo off topic.
Doom
Domenica 12 Febbraio 2017, 14.59.07
1
Assolutamente d'accordo con Luca...e devo sottolineare che inizialmente i singoli non mi avevano fatto ben sperare. Invece come si dice giustamente in recensione l'album da prima cresce con gli ascolti ma soprattutto lievita prepotentemente dopo i primi pezzi ( che comunque sono fighi ugualmente). Irresistibili quando rallentano e tirano fuori quelle parti doom. A differenza di quanto sembrava l'album scorre che e' un piacere e di pilota automatico non c'è traccia...Non posso fare paragono col precedente che purtroppo ho ascoltato poco, ma questo secondo me The electric age lo asfalta. Almeno questo e' il mio pensiero. Ordinato stamattina non vedo l'ora mi arrivi la copia "fisica". Gran rientro.
INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Thrash
Tracklist
1. Mean Green Killing Machine
2. Goddamn Trouble
3. Our Finest Hour
4. Shine On
5. The Long Road
6. Let's All Go To Hades
7. Come Heavy
8. Red White And Blue
9. The Wheel
10. The Grinding Wheel
Line Up
Bobby ''Blitz'' Ellsworth (Voce)
Dave Linsk (Chitarra)
Derek ''The Skull'' Tailer (Chitarra)
D.D. Verni (Basso)
Ron Lipnicki (Batteria)
 
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