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Aversions Crown - Xenocide
21/02/2017
( 956 letture )
Alle prime luci di questo 2017, gli Aversions Crown, dopo 3 anni dall’uscita dal discreto Tyrant trascorsi fra tour e festival in gran parte del globo, ritornano sulla scena con un nuovo disco, pubblicato anche questa volta sotto la casa discografica Nuclear Blast.

Anche questa volta, il filo conduttore che accompagnerà l’ascoltatore per tutto il nuovo disco riguarda uno stretto nesso fra la possibile conquista di terribili colonizzatori alieni (tanto che nelle varie pagine deathcore che si trovano sui social, i classici personaggi che trovano la più alta realizzazione personale nel dover catalogare qualsiasi pezzo musicale entro invalicabili “muri trumpiani” ha cominciato a parlare di aliencore) e tutte le conseguenze politiche e sociali derivanti da un ipotetico regime totalitario instaurato dagli stessi. Pertanto, con questo Xenocide la band non ha neanche fatto passi indietro rispetto a quanto intrapreso in precedenza; anche in questo caso gli Aversions Crown si sono prodigati in una ricerca musicale ragionata, la cui risultante fosse un deathcore in grado di farsi portatore di violenza e avvolgenti atmosfere dalle sfumature più disparate. Con Tyrant l’esperimento fu riuscito a metà,ma in questo caso si può effettivamente parlare del disco della consacrazione per la band australiana; Xenocide si dimostra anche dai primissimi ascolti preliminari un disco di livello superiore al precedente perché la band in questo caso è riuscita a amalgamare bene le due facce della propria visione musicale, senza dover integrare elementi esterni alla propria confort zone, a contrario di come stanno facendo in questo “momento storico” molte altre band del settore. Il lavoro fatto dalla band è davvero di livello; le chitarre sia nella parte ritmica, ma soprattutto in quella solista, disegnano in ogni canzone trame molto intricate, senza però ripetersi banalmente nei soliti cliché, anche quando si ricade nell’utilizzo dei classici breakdown che sono intelligentemente dosati per tutto il disco. All’infuriare dei riff risponde sempre prontamente la chitarra solista in grado di disegnare trame melodiche che si stampano in testa fin dal primo ascolto e che riesce a dettare in modo impeccabile le linee emotive di ogni singolo pezzo. E questo ultimo elemento è il vero fattore di spicco dell’intero disco, i suoni ridondanti delle linee melodiche riescono bene nel tratteggiare quelle atmosfere che anche nelle pubblicazioni precedenti la band ha ricercato, ma non con il successo e la maturità ora raggiunta. Diversi sono gli aspetti toccati dalla 6 corde, da quelli più soffocanti e claustrofobici, come in Ophiopagy e Cynical Entità a quelli più epici e gloriosi, ma sempre con una certa verve gelida e distaccata come in the Souless Acolyte. Gli Aversions Crown si sono dimostrati abili quindi nel creare un disco, nonostante le tematiche abbastanza ripetitive, pieno di colpi di scena e ribaltamenti fronte inaspettati, grazie anche all’utilizzo di sezioni più surreali, dove gli arpeggi delle chitarre si scontrano con un growl macchinoso, per poi esplodere in poderosi breakdown o poderosi downtempo che accentuano ancora di più le sensazioni appena descritte.

Difficile riuscire a fare una previsione di quelle che saranno le pubblicazioni future nella scena deathcore, ma Xenocide sarà un disco che probabilmente ci ritroveremo nelle classifiche di fine anno, per la sua completezza e la sua dinamicità. Gli Aversions Crown sono riusciti a fare un bel salto di qualità rispetto al precedente Tyrant, senza dover snaturare di troppo il proprio suono e riuscendo a trovare soluzioni avvincenti riprendendo quanto lasciato in precedenza, una dote sicuramente non da tutti.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
69.75 su 8 voti [ VOTA]
Acasualdjentleman
Domenica 16 Luglio 2017, 9.12.01
2
Ottimo disco,chirurgico,trita ossa.80
Alex Cavani
Martedì 21 Febbraio 2017, 16.24.14
1
Bello bello. Un disco tritatutto, preciso e calibrato in tutte le sue componenti.
INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Death Core
Tracklist
1. Void
2. Prismatic Abyss
3. The Soulless Acolyte
4. Hybridization
5. Erebus
6. Ophiophagy
7. The Oracles of Existence
8. Cynical Entity
9. Stillborn Existance
10. Cycles of Haruspex
11. Misery
12. Odium
Line Up
Mark Poida (Voce)
Chris Cougan (Chitarra)
Hayden (Chitarra)
Jay (Basso)
Jayden Mason (Batteria)
 
RECENSIONI
67
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01/02/2016
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AVERSIONS CROWN + RINGS OF SATURN + A NIGHT IN TEXAS + WORMHOLE + HUMAN IMPROVEMENT PROCESS
@Cycle Club, Calenzano (FI), 28/1/2016
 
 
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