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The Jimi Hendrix Experience - Are You Experienced
( 8172 letture )
“Quando arrivai a Londra chiamai l’unico numero che conoscevo, quello di Neville Chesters, ***, Neville lavorava per la Jimi Hendrix Experience e divideva l’appartamento con Noel Redding, il bassista di Hendrix. ****, cominciai a lavorare per loro. Hendrix andava fortissimo in Inghilterra, ma in America nessuno aveva sentito parlare di lui. **** fu un’esperienza straordinaria, Hendrix è stato il più grande chitarrista di sempre, non ci sono dubbi******* era come un gatto , un serpente! Quando suonava faceva letteralmente impazzire le donne, andava in camera da letto con cinque ragazze e tutte quante ne uscivano sorridenti”.
Gli stralci che avete letto sono tratti dall’autobiografia di Lemmy, il quale, come se ne evince, ha avuto anche la fortuna di conoscere e lavorare per l’icona dei chitarristi: Jimi Hendrix.
Poco considerato in patria, Hendrix, protetto da Chas Chandler, si trasferisce in Inghilterra, dove gli vengono affiancati il chitarrista utilizzato al basso Noel Redding (tipino sui generis che amava andare a dormire in camicia da notte, ciabatte a punta e cappellino col pon pon) e l’eclettico batterista Mitch Mitchell (altro elemento singolare, in seguito si sarebbe potuto incontrare per strada, decisamente poco in sé, vestito tutto di bianco compresa una pelliccia di visone, che cercava di ricordarsi chi era); la band di Hendrix è fatta.
La scena musicale in fermento dell’Inghilterra fine anni '60, ben disposta ad accogliere il cambiamento, era l’ideale per fare sbocciare il talento Hendrixiano. Laddove altrove il feedback era considerato solo un fastidiosissimo problema (e ricordo tecnici del suono che eliminavano feedback e distorsione automaticamente fino agli anni '80, rovinando così un mucchio di dischi) egli lo elevò a standard, ed il songwriting diventava per la prima volta “rock” nel senso moderno del termine, in cui il blues canonico veniva violentato da effetti come wah-wah, delay e distorsioni a go go, il tutto unito ad una presenza scenica che non aveva uguali e che introduceva anch’essa alla modernità con la distruzione e l’incendio rituale della chitarra, che poi influenzerà ad esempio gente come Pete Townshend.
La fusione e la fluidità delle parti ritmiche con quelle soliste non ha paragoni precedenti con l’esperienza Hendrix, ed una enorme fetta del nostro mondo deve qualcosa al guitar hero nero.
La tracklist di questo album contiene alcune delle canzoni in assoluto più famose della storia del rock e della musica in generale, basti pensare che l’opener è la sensualissima Foxy Lady, poi la schizoide Manic Depression, un tempo in 9/8 (!) che porta ad un solo frenetico, il blues di Red House, per passare poi a Can You See Me, Love or Confusion e May This be Love, che non colpiscono come altre solo perché sovrastate da assolute gemme come ad esempio Fire, con la fusione chitarra/batteria che pone anch’essa alcune basi della modernità del rock, anche per velocità.
Third Stone from the Sun è più acidamente psichedelica con incursioni jazzy, la voce distorta e con una grande chiusura. Forse anche Remember è considerata non adeguatamente da alcuni, ma vi invito ad ascoltarla. La chiusura è affidata a Are You Experienced?, dove Hendrix si rivela anche come uno dei primi ad esibire il suo lavoro alla reverse guitar.
Nelle edizioni non originali sono spesso presenti anche importanti singoli come Hey Joe, con l’intro sulla pentatonica in mi bemolle, uno standard futuro (a questo proposito Hendrix è stato forse il primo ad alterare l’accordatura, ma solo per adattarla alla voce); Purple Haze, con l’intervallo del diavolo, quello di quarta aumentata, ed altre.
Qualsiasi edizione possiate procurarvi, prendetela, perché molto è partito da qui; la sua morte, bissata dopo un paio di settimane da quella di Janis Joplin chiude l’età dell’Acquario, l’età dell’innocenza.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
84.35 su 117 voti [ VOTA]
Steelminded
Domenica 28 Febbraio 2016, 18.36.54
53
Raven, non sapevo dei dettagli interessanti su Redding e Mitchell.. Veramente divertente Comunque una cosa giustissima che hai detto mi preme di sottolineare: "La fusione e la fluidità delle parti ritmiche con quelle soliste non ha paragoni precedenti con l’esperienza Hendrix, ed una enorme fetta del nostro mondo deve qualcosa al guitar hero nero." Tant'è che mi pare però che molti dei pezzi in studio non erano riproponibili dal vivo con una sola chitarra. Molti pezzi necessitavano di overdubs, etc, cosa che a mio avviso dimostra la ricerca e la sperimentazione dietro i lavori di JHE.
Steelminded
Domenica 28 Febbraio 2016, 18.25.07
52
L'importanza dei dischi di Jimi Hendrix Experience (cioè di Jimi) trascendE la qualità (alta) delle composizioni in sè per sè... Nessuno aveva mai suonato la chitarra così come ha fatto lui, si può dire che lui abbia mostrato al mondo come suonare lo strumento e le infinite possibilità che esso apriva. Non ci era arrivato nessuno mi pare ancora nel 1967 a suonarla così... Dopo verranno i Deep Purple, i Led Zeppelin, i Black Sabbath. Si potrebbe dire che se i gruppi appena citati sono stati lo zenith del fenomeno hard-rock negli anni settanta (e anche nei decenni a venire), Jimi ne abbia rappresentato il Big Bang!!! I pezzi sono un po' tutti belli, ma quelli che mi rimangono in testa di più sono Purple Haze, Foxy Lady, Love or Confusion, I Don't Live Today, Hey Joe, The Wind Cries Mary (di questo disco esistono diverse edizioni e alcuni dei pezzi citati furono pubblicati come singoli pur essendo dello stesso periodo...). Evviva!
Rob Fleming
Sabato 13 Febbraio 2016, 17.13.43
51
ma vaff...boCCa
Rob Fleming
Sabato 13 Febbraio 2016, 17.13.12
50
ovviamente si parlava di "spalancare la bozza"
Rob Fleming
Sabato 13 Febbraio 2016, 17.12.40
49
Per quanto mi riguarda discorso veramente difficile, perché non mi sono mai trovato a spalancare la bozza innanzi ad un suo assolo. Ma poiché tutti i miei chitarristi preferiti lo indicano come il più importante non sarò di certo io ad andare contro corrente. Sicuramente le mie preferenze vanno altrove (Blackmore, Clapton, Gilmour, Gallagher, Alvin Lee, Gary Moore ed altri 100). Le canzoni sono splendide, ma almeno concedetemi di dire che non era un gran cantante. 85
LAMBRUSCORE
Domenica 29 Novembre 2015, 12.01.26
48
Non credo ci sia bisogno di votare, io sono 1 di quelli che si inchina a qualsiasi rutto o scoreggia abbia fatto lui...
Gilli97
Domenica 29 Novembre 2015, 10.41.14
47
Album magnifico, rivoluzionario, ogni maledetta canzone è una perla di meraviglia, soprattutto The Wind Cries Mary, la mia preferita, insieme a Purple Haze. Voto 100
Philosopher3185
Martedì 3 Febbraio 2015, 14.56.08
46
Non si puo' dare un voto alla storia.Qui' è dove partito tutto(alla pari dei dischi dei Led Zeppelin,eccc)con Hendrix,il mondo della Chitarra elettrica viene completamente spalancato,si getta il seme di una nuova stirpe di chitarristi che avrebbe invaso il mondo negli anni successivi;ma senza Hendrix,è difficile immaginare cosa sarebbe accaduto.Chissa se avesse potuto frequentare una scuola di musica,e migliorare tecnicamente..probabilmente non ce ne sarebbe stata per nessuno.
SNEITNAM
Mercoledì 7 Maggio 2014, 20.31.14
45
Amo quest'album infinitamente! E lo dico solo per la bellezza delle canzoni contenute perchè se si mette anche in ballo l'importanza che questo Artista ha avuto per la Musica alllora ciao! Immenso come pochissimi
Rick81
Sabato 12 Aprile 2014, 13.53.20
44
Immenso capolavoro di valore smisurato per la musica rock e derivati a venire. Assolutamente 100, uno dei migliori dischi rock in assoluto per me
TheBluesBreaker
Domenica 2 Febbraio 2014, 22.51.47
43
Che cazzo di esordio,Jimi Hendrix è stato il chitarrista piu 'importante' del panorama storico/musicale,ma stendo a dire che sia stato il piu bravo della storia,poichè è qualcosa di puramente soggettivo...un album che in poche parole non stanca mai,che da vita in un certo senso all' Hard Rock insieme a quegli altri signori inglesi chiamati Cream e capeggiati da un altra leggenda,Eric Clapton...Red House è qualcosa di orgasmica...
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2013, 11.59.23
42
4 dischi 4 capolavori del rock. Questo e Electric ladyland i migliori. 100 e lode.
mad
Giovedì 12 Settembre 2013, 11.47.03
41
Precursore di terreni musicali e fertili in quell'epoca di cambiamento e innovazione,ha introdotto un suono grezzo , deciso e forte , ha fatto della chitarra uno strumento sessuale , ha fatto la storia del rock ieri, oggi e domani.... e presuntuosamente domandava : are you experience ?
dario
Venerdì 26 Luglio 2013, 22.10.21
40
Un capolavoro assoluto, che dà vita al rock. Jimi non sbaglia un brano in questo album e la band, soprattutto il batterista, è di gran rilievo storico. Questi album meritano il voto massimo. 100
vecchio peccatore
Venerdì 26 Aprile 2013, 17.36.45
39
Voto 95, un disco che amo e che considero un capolavoro assoluto. Peccato solo per ballate che a mio modo di vedere suonano un po' datate come Hey Joe, altrimenti sarebbe stato da 100
Argo
Mercoledì 19 Dicembre 2012, 22.33.12
38
Pietra miliare, stupendo!
Plaster Caster
Mercoledì 19 Dicembre 2012, 19.23.44
37
Capolavoro.
The Mad Avenger
Sabato 31 Marzo 2012, 16.10.59
36
Uno dei migliori esordi e uno dei migliori album della storia della musica... CAPOLAVORO!!
Agesofrock
Martedì 20 Dicembre 2011, 19.02.20
35
Che esordio !!!
Painkiller
Giovedì 9 Settembre 2010, 9.59.46
34
e devo dire che "l'ultimo" Valleys of Neptune è un altro capolavoro......in vinile poi è da paura......
Raven
Giovedì 9 Settembre 2010, 9.44.07
33
Già, se poi contestualizziamo storicamente queste uscite la loro 'importanza è maggiorata all'inverosimile.
Painkiller
Giovedì 9 Settembre 2010, 9.24.09
32
@Raven, ho ascoltato con attenzione i dischi di Hendrix solo pochi anni fa, ma li ho ascoltati con MOLTA attenzione e ne sono rimasto folgorato. La recensione mi ha fatto venire i bividi, come se lo stessi ascoltando. Non sono un massimo esperto del pentagramma ma considero Jimi e Blackmore gli unici di sempre che oltre ad aver scavato il solco, hanno poi saputo emozionare anche quando suonavano "due note messe in croce", grazie alla loro straordinaria capacità di elevare il suono della chitarra ai massimi livelli.
Raven
Giovedì 9 Settembre 2010, 8.09.28
31
Ti Ringrazio
Mat295
Mercoledì 8 Settembre 2010, 23.41.43
30
Lo so ma mi sembrava giusto ricordarlo. Comunque complimenti per la recensione, è davvero ottima.
Raven
Mercoledì 8 Settembre 2010, 22.15.33
29
ne abbiamo dato notizia a suo tempo
Mat295
Mercoledì 8 Settembre 2010, 19.58.15
28
Grande album. Oltre Al grandissimo Hendrix (che rimane un vero mito) comunque anche il lavoro al basso di Noel Redding (che in realtà era un chitarrista) è ottimo e sopratutto il batterista Mitch Mitchell fa un lavoro eccellente. Da antologia il suo riff iniziale in Fire quasi a dialogare con la chitarra di Hendrix. Per la cronaca è morto il 12 novembre 2008, ultimo membro dei Jimi Hendrix Experience.
hm is the law
Mercoledì 12 Agosto 2009, 12.16.22
27
Un album fondamentale della musica rock.
zoso
Sabato 20 Giugno 2009, 17.58.54
26
signori e signore inchinatevi al piu grande chitarrista di tutti i tempi
Yossarian
Domenica 17 Agosto 2008, 16.21.40
25
Grande Hendrix!!!!!!!
Desossiribonucleico
Lunedì 28 Luglio 2008, 16.50.16
24
A voi due in effetti vi voglio solo scocciare... embè? che cazzo volete?
Raven
Giovedì 24 Luglio 2008, 11.35.25
23
Si, anche quello sarebbe da rileggere, posto che non si voglia solo scocciare.
Renaz
Giovedì 24 Luglio 2008, 9.06.32
22
E oltre alla presentazione, ho scritto anche un articolo che spiega perchè nella società contemporanea la musica classica ha subito una necessaria mutazione. Mi pare che l'articolo sia finito in sordina, invito tutti a leggerlo.
Raven
Giovedì 24 Luglio 2008, 8.25.31
21
Francamente la diatriba mi ha scocciato, è ovvio che chiunque può pensarla come vuole su chi vuole, solo i commenti che fanno tabula rasa di tutto , senza alcun distinguo, mi lasciano mooolto perplesso. Circa la Sez. Classici non posso che rimandarti, per l'ennesima volta, a quanto scritto da Renaz nell'editoriale di presentazione della sezione che chiarisce lo spirito della medesima, sempre se la cosa ti interessa, se invece vuoi solo sparare con alzo zero...personalmente la cosa non mi interessa.
Thomas
Mercoledì 23 Luglio 2008, 16.49.24
20
Però hai tempo di leggerlo
Renaz
Mercoledì 23 Luglio 2008, 16.48.02
19
Ma quindi un tossicomane non è capace di suonare? E' questo il concetto? Anche Mustaine ti fa schifo?
Desossiribonucleico
Mercoledì 23 Luglio 2008, 15.58.23
18
Ah, mi dispiace frustrare le dietrologie dell'attempato Raven, ma non ho il tempo di fare il "giornalista" metal... (sempre le famose virgolette)
Desossiribonucleico
Mercoledì 23 Luglio 2008, 15.56.05
17
Ma che ragionamento è?... i commenti più divertenti sono proprio quelli di insulti agli album e agli "artisti" (e in questo caso le virgolette sono obbligatorie, a meno che artista non sia pure sinonimo di tossicomane senza speranza) che uno non sopporta. Francamente, sperticarmi in lodi verso i gruppi che mi piacciono alla fine diventa stancante. Così è molto meglio, credetemi. Non sopporto i falsi miti tipo Hendrix e mi piace non perdere mai occasione di farlo notare, con grande scandalo dei musicofili della domenica. E poi ammetto che da quando avete avuto la pessima idea di recensire Allevi subito dopo Mozart un po' vi ho presi di mira. Però è difficile sostenere che non ve la siate cercata... (sempre in relazione ai summenzionati musicofili della domenica)
Raven
Mercoledì 23 Luglio 2008, 11.18.58
16
Non è che magari sei un tantino ....poco disinteressato? (e chi vuol capire capisce), in ogni caso se non ti piace cosa scriviamo, quel curioso attrezzo che hai sulla scrivania a forma di topo con 2 bottoni sopra serve anche a portarti ad altri siti, USALO.
Khaine
Martedì 22 Luglio 2008, 22.32.34
15
Desossiribonucleico, a me fa piacere vedere che segui e commenti metallized.it... ma non capisco perchè ti ostini tanto a leggere e commentare quello che disprezzi tanto. Lo trovo autolesionistico...
Renaz
Martedì 22 Luglio 2008, 22.21.45
14
Il grande Mozar, aggiungerei.
Desossiribonucleico
Martedì 22 Luglio 2008, 21.05.07
13
Il fatto che ancora parliate di una merda come Hendrix dimostra soltanto quanto sia profondo lo stato di degrado culturale nel quale ristagnate. Lo avevate già dimostrato mettendo Allevi vicino a Mozar, del resto. Vi state soltando confermando. Per le persone serie: stendiamo un velo pietoso su questo tossicomane inutile.
Raven
Giovedì 17 Luglio 2008, 18.55.05
12
Sarei curioso di sapere di quanti di noi si scriverà ancora a 40 anni dalla morte, tranne di Desossiribonucleico che passerà alla storia della letteratura e della critica musicale per i suoi illuminati commenti, ovvio.
Nikolas
Giovedì 17 Luglio 2008, 18.19.07
11
Forse quando la sua musica smetterà di essere un punto di riferimento per i chitarristi di tutto il mondo, quando il suo lavoro non sarà più considerato rivoluzionario, insomma quando il mondo intero non capirà più cosa ha signigicato Hendrix per il mondo della musica. Speriamo mai!
Desossiribonucleico
Giovedì 17 Luglio 2008, 18.03.43
10
La solita loffia e trita genuflessione davanti al drogato con i capelli a fungo. Lo stronzo è morto da 40 anni, ma ancora ci rompe le palle dall'aldilà. Finirà mai questo schifo?
Francesco gallina
Mercoledì 21 Febbraio 2007, 8.13.05
9
Intanto invidia somma da parte mia per quel vinile originale che possiedi. Sono poi d'accordo sul tuo appunto, ma sai... certe recensioni diventerebbero quasi biografie ad allargarle troppo.
.ilsegugio.
Martedì 20 Febbraio 2007, 20.46.41
8
Ah dimenticavo.. ti faccio un piccolissimo appunto Franceschino : ) mentre non c'è moltissimo da dire su Redding a parte la sua stravaganza ed il fatto che è "venuto meno", di Mitchell oltre al visone va anche ricordato il modo inconfondibile di suonare i piatti ed un talento compositivo molto fuori dal comune, ma so che sei certamente d'accordo con me.
.ilsegugio.
Martedì 20 Febbraio 2007, 20.41.06
7
Grandissimo disco, posseggo una copia in vinile originale dell'epoca, mai sentita per non rovinarla, ancora implasticata, per fortuna che c'è anche il CD... disco IMMORTALE.
francesco gallina
Mercoledì 14 Febbraio 2007, 13.28.46
6
Grazie.
maynard
Mercoledì 14 Febbraio 2007, 10.37.30
5
Complimenti al recensore...fa piacere ogni tanto trovare una persona competente e, cosa non così comune, che sappia scrivere in italiano...di nuovo complimenti.
Zagor76
Sabato 10 Febbraio 2007, 14.47.42
4
Straordaria recensione! sull'album penso non ci sia altro da aggiungere; ho il best of del 1998 e mi è venuta voglia di riascoltarlo
Thomas
Venerdì 9 Febbraio 2007, 20.49.07
3
Grande Jimi
Francesco gallina
Venerdì 9 Febbraio 2007, 8.59.52
2
Diavolo, non interessano più a nessuno certe cose?
Syd
Lunedì 5 Febbraio 2007, 18.25.12
1
Da avere assolutamente!
INFORMAZIONI
1967
MCA
Rock
Tracklist
1. Foxy Lady
2. Manic Depression
3. Red House
4. Can You See Me
5. Love or Confusion
6. I Don't Live Today
7. May This Be Love
8. Fire
9. Third Stone from The Sun
10. Remember
11. Are You Experienced?
Line Up
Jimi Hendrix - Guitar, Vocal
Noel - Redding Bass
Mitch Mitchell - Drums
 
RECENSIONI
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