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Danko Jones - Wild Cat
04/03/2017
( 1828 letture )
Si scrive Danko Jones, si legge Stachanov: il power trio canadese, formato appunto dal cantante/chitarrista Danko Jones, dal bassista Rich Calabrese, ha rilasciato infatti otto album dal 2002 ad oggi e, in particolare nell'ultimo biennio, ha prodotto il valido Fire Music, l'altrettanto interessante Live at Wacken celebrativo di vent'anni di carriera e, adesso, si ripresenta con il nuovo di zecca Wild Cat. Decisamente niente male per un gruppo che ha dovuto attendere sei anni, ad inizio carriera, per vedere pubblicato il primo album! Chi conosce la proposta del trio sa bene cosa aspettarsi da Wild Cat: rock sincero, ruvido, senza particolari orpelli tecnici e con una sana voglia di divertirsi e “spaccare” tutto; il trio, personificato dalla figura del suo leader, ha sempre fatto del groove e del rock sanguigno la propria bandiera e non ha alcuna intenzione di cambiare, specialmente adesso che è la AFM Records ad occuparsi della promozione.

Le danze sono aperte da I Gotta Rock, un manifesto perfetto dello stile della band: groove a pallettoni, ritmiche semplici, efficaci e dirette, linee vocali che si muovono a metà fra il rock classico ed un certo flavour vagamente punk che non guasta mai; la traccia è meravigliosamente azzeccata nella sua semplicità e vi verrà voglia di ascoltarla a più riprese fino a non poterne più. Un retrogusto vagamente blues anima invece My Little RnR, con la batteria a dettare elegantemente il tempo e la chitarra che sa perfettamente quando intervenire in maniera più diretta e quando rimanere sullo sfondo. Si potrebbe tracciare un paragone con i Metallica di Load, anche se immaginiamo che per qualcuno tale affermazione rappresenti un incentivo a gettare Wild Cat nel bidone dell'umido, ma abbiate fede: il rock energico del trio di Toronto non potrà che conquistarvi già al primo ascolto. Si torna sul rock più hard e meno blues con Going Out Tonight, nuovamente nobilitato da una linea vocale coinvolgente e squisitamente punk. Non è un mistero, del resto, l'amore del frontman tanto per i gruppi storici come AC/DC e Metallica, quanto per i giganti del punk come Misfits e (anche se è azzardato catalogarli meramente come gruppo punk) Melvins. C'è naturalmente anche spazio per brani meno brillanti come You Are My Woman, che non riesce a graffiare come altri pezzi presenti sul Gatto Selvaggio, ma in questo caso sono fortunatamente eccezioni che confermano la regola: basta già la riuscitissima Do This Every Night a far dimenticare le sbavature con la sua energica linea vocale, ma immaginiamo che a fare la felicità degli amanti della velocità sarà Let's Start Dancing: in questa canzone, che costituisce un tributo evidente ai Motorhead, i Danko Jones premono decisamente l'acceleratore, abbandonando i mid-tempo in favore di un tiratissimo pezzo speed, con il singer a cantare più velocemente che mai; non manca un rallentamento molto ben gestito nella seconda metà, ma si riparte subito con rapidità verso la conclusione in una delle canzoni più riuscite di tutto l'ottavo lavoro del trio. Vi aspettavate solo pezzi lenti, eh? Ed invece i nostri vi/ci hanno sorpreso! Il gioco peraltro dev'essere piaciuto molto ai musicisti, che anche con la title-track Wild Cat, pur non toccando i livelli di velocità di Let's Start Dancing, ci regalano un brano più veloce e meno granitico. La linea vocale ed il ritmo, peraltro, ricordano non poco la celebre Stone Cold Crazy dei Queen. La chitarra ritmica ed una linea vocale molto alla James Hetfield animano la grintosa She Likes It, ma anche Success in Bed non ha nulla da invidiare a nessuno in quanto ad energia, una delle caratteristiche indubbiamente più evidenti dello stile musicale del tre. A chiudere le danze provvedono la bella Diamond Lady e, infine, Revolution (But Then We Make Love), brano che a dire il vero colpisce leggermente meno rispetto alle ultime tracce che abbiamo analizzato, ma che costituisce comunque una degna chiusura di un validissimo lavoro.

Con Wild Cat i Danko Jones producono un altro album ben riuscito, ben suonato e divertente; non hanno inventato nulla, logicamente, ma con il loro stile semplice e diretto riescono a risultare molto più coinvolgenti e freschi di molti artisti più celebri; il merito di questa freschezza va, fra le altre cose, anche ad una maggiore varietà compositiva percepibile in questo album rispetto al passato e ad una cura davvero maniacale per gli arrangiamenti, apparentemente semplici ma ottimamente congegnati. Se non avete mai ascoltato un album di questi tre rockers canadesi, insomma, allora Wild Cat è probabilmente il lavoro migliore da cui iniziare.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
86.2 su 5 voti [ VOTA]
Lele
Venerdì 11 Agosto 2017, 2.42.01
12
Comunque il bassista si chiama John Calabrese non Rich... Rich Knox è il batterista. Disco semplicemente da 8 e mezzo, Danko non sbaglia mai
Gemini72
Martedì 2 Maggio 2017, 11.11.38
11
Ennesimo ottimo album: da prendere ad occhi chiusi Grandissimo Danko e Grandissimo trio di rockettari con i contro-c*§%£*ç°i P.S. Copertina MAGNIFICA
lux chaos
Martedì 7 Marzo 2017, 19.18.50
10
Si sono d'accordo @metal shock, dai alla fine ha solo espresso un parere senza offendere o insultare nessuno...rispetto a certi rompipalle che passano di qui avercene di verginelle superporcelle così educate ahaha
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Martedì 7 Marzo 2017, 18.56.06
9
@Metal Shock: Hai ragione, ma non ho saputo resistere alla Superporcella. Considera comunque che qui nessuno ha stroncato il disco o ha detto che lui non vale niente. Ritenerlo un onesto mestierante non è poi un giudizio così negativo, eh.
Metal Shock
Martedì 7 Marzo 2017, 18.12.10
8
Allora in ogni recensione di gruppi death, grind, black ecc. vado a commentare che fanno cagare dopo un`ascolto?? Ma dai, uno dovrebbe commentare in positivo o negativo un gruppo che comubqe ascolta non cosa non gli piace, magari faxendo un commento negativo ogni morto di Papa.
terzo menati
Martedì 7 Marzo 2017, 18.03.28
7
Beh metal shock e' un forum...uno commenta ciò che ascolta
Metal Shock
Martedì 7 Marzo 2017, 17.48.29
6
Ma se per voi e` solo un mestierante cosa commentate a fare, fate i commenti alle band che vi piacciono. Danko e` uno migliori rocker degli ultimi anni, poche balle, magari non fara` dischi epicali, ma i suoi album sono di grande qualita`, e penso che anche come persona sia un grande!
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Lunedì 6 Marzo 2017, 17.46.33
5
Ma no, tesoro, siamo in due. Se poi hai anche qualche amica...
VERGINELLA SUPERPORCELLA
Lunedì 6 Marzo 2017, 17.27.53
4
SOLO IO LO TROVO UN ONESTISSIMO MESTIERANTE, CHE HA FATTO DISCHI E CANZONI CARUCCE MA NULLA PIU'??
lux chaos
Domenica 5 Marzo 2017, 23.09.50
3
Grande danko, non vedo l'ora di ascoltarlo con calma!
Metal Shock
Sabato 4 Marzo 2017, 16.24.58
2
Ennesimo ottimo disco di Danko, per me da 80/85. Rispetto alla recensione dico solo che You are my woman è un tributo ai Thin Lizzy e si sente ed è un'ottima canzone. Le varie sfaccettature del disco me lo fanno piacere anche più dei precedenti dischi di Danko. Ottimo.
Togno89
Sabato 4 Marzo 2017, 14.19.09
1
Da comprare a scatola chiusa, come tutti i lavori passati e futuri dei danko jones
INFORMAZIONI
2017
AFM Records
Hard Rock
Tracklist
1. I Gotta Rock
2. My Little Rock'N'Roll
3. Going Out Tonight
4. You Are My Woman
5. Do This Every night
6. Let's Start Dancing
7. Wild Cat
8. She Likes It
9. Sucess In bed
10. Diamond Lady
11. Revolution (But Then We Make Love)
Line Up
Danko Jones (Voce, Chitarra)
John Calabrese (Basso)
Rich Knox (Batteria)
 
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