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Minraud - Vox Populi
08/03/2017
( 704 letture )
Il monicker è preso dal nome del pianeta descritto da William Burroughs nel suo romanzo di fantascienza Nova Express del 1964. La trama del concept, invece, è ispirata dal romanzo grafico V for Vendetta del genio Alan Moore, a sua volta fonte del film diretto da James McTeigue. E la musica? Anche quella è tratta da qualcosa, ovviamente, viste le premesse. Dalla tradizione metal statunitense, probabilmente. Quindi, sound fatto di plastica rigida, pentolacce in alluminio e lame lucide di gran marca appena acquistate con tanto di "pompaggio" incluso nel prezzo. Per essere più precisi, trattandosi di progressive moderno e "fiammante", si potrebbe azzardare una somiglianza coi Dream Theater, ma non solo. Si, sono stati nominati gli innominabili! Scatenate l'inferno! Pena di morte per il recensore! Adesso, mi aspetto anche che qualcuno - con recensione a portata di sguardo e di critica - pensi che, vista la ormai vasta popolarità della band di Long Island, sia diventata una specie di moda affiancare una nuova proposta a John Petrucci e soci, ed invece vi invito all'ascolto di Vox Populi, album di debutto degli italianissimi (bolognesi) Minraud. Tutto ciò che abbiamo avuto la fortuna o la sfortuna di incontrare nella discografia dei Dream Theater da When Dream and Day Unite al disco omonimo del gruppo, è stato gettato senza sconti (con una certa maestria, bisogna ammettere) nel disco oggetto di "valutazione". Con questo, non intendo plagio, siamo ben distanti da questa parolaccia. Diciamo che si percepisce una decisa simpatia verso il gruppo più "sputtanato" (si può dire o commetto peccato?) del panorama hard and heavy. Immagino che questa breve introduzione non farà felici autori e sostenitori (specialmente amici e parenti fino a quando il progetto non decolla), ma anche in questo caso vi invito a leggere tutto l'intervento.

Innanzitutto, giusto per stemperare i toni "fastidiosi" di paragone utilizzati poco sopra, devo fare un enorme complimento ai Minraud. Il presskit è spettacolare, oltre che completo e dettagliato. Questo significa molto, dimostrando come la band mostri una cura ed un rispetto per la propria immagine davvero invidiabili. Che sia da esempio per tutti, anche per le realtà più sviluppate che spesso ignorano l'importanza basilare della presentazione. Detto questo, nonostante gli spunti a stelle e strisce, più o meno evidenti, appena evidenziati, le intenzioni ed i testi "operistici" e socialmente impegnati dei Minraud danno un certo slancio a Vox Populi, anche a quei brani strutturalmente meno diretti che necessitano di più ascolti per essere assimilati. Mi riferisco a MsJustice e Theorevision (in quest'ultima si ha addirittura l'impressione di ascoltare la voce di Mike Portnoy sullo sfondo e le tastiere di Kevin Moore). I brani in questione risultano un pò contorti, incollati nelle loro parti con una certa difficoltà, ma non dispiacciono. Con Burning Dolls si inizia a ragionare anche sulle melodie. Sorvolando sull'intro alla A Nightmare to Remeber, il pezzo è tosto, fluido con un ritornello davvero accattivante. Piace parecchio. La "pausa" romantica Scarlet Sleepy (ben cantata ed interpretata) apre alla più aggressiva e dinamica Carnal Cross, l'apice del disco. Aumentano le variazioni, si sfiora la fusion, si assapora la fine tecnica dei musicisti. Purtroppo qualche sbavatura vocale va segnalata. Preferisco Rubino a "bassa quota" col suo timbro alla Tobias Sammet. Ottimo il vocalist, così come l'intera band in The Salt Flats, così malinconica e dolce, spiazza l'ascoltatore ma riempie il cuore. Il piano "smarrito" che ricorda vagamente Struggle for Pleasure di Wim Mertens e la successiva "violenza" di stampo djent tagliano in due la lunga Domino Effect. Quando si vanno a toccare i dieci minuti bisogna mettere in conto non solo il rischio legato ad una possibile "sedentarietà" del brano, ma anche agli scivoloni del "già sentito". Si corre, poi si rallenta tra Rush, ELP, King Crimson e Dream Theater (di nuovo). Pensavo peggio.

La tecnica, più di ogni altro fattore, salva questi ragazzi dalla bocciatura. Vox Populi è carante soprattutto in originalità, tuttavia, sento di dover promuovere i Minraud. Non sarà il nuovo Scenes From a Memory, ma in alcuni punti l'album trasporta. Non parlo di uno tsunami distruttivo, ma di un oceano che lambisce e sorveglia il mondo con la sua saggezza e che restituisce alle persone sentimenti ed emozioni perse negli anni, magari lasciate all'istinto materno del mare in una bottiglia o in un urlo disperato.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Tatore
Giovedì 9 Marzo 2017, 10.20.30
1
Lo ascolterò di sicuro.
INFORMAZIONI
2017
Hidden Stone Records
Prog Metal
Tracklist
1. Anonymous
2. MsJustice
3. Theorevision
4. Burning Dolls
5. Scarlet Sleepy
6. Carnal Cross
7. The Salt Flats
8. Domino Effect
Line Up
Alessandro Rubino (Voce)
Michele Di Lauro (Chitarra, Voce)
Enrico Brazzi (Basso)
Michele Panepinto (Batteria)
 
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