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Sonder - Sonder
11/03/2017
( 1396 letture )
I Sonder sono una giovane band originaria dell’Abruzzo, composta da quattro elementi (almeno al tempo della registrazione di questo EP, dato che successivamente se n’è aggiunto un quinto) e dedita ad un alternative rock dal forte sapore sperimentale. A prima vista sembrerebbe non esserci niente di particolare che possa spingerci ad approfondire la loro conoscenza, a meno che non si sia intenzionati a scoprire cosa bolle di nuovo nell’enorme pentolone dell’underground italiano, invece basta un unico primo ascolto per capire che ne vale davvero la pena, che questi ragazzi sanno il fatto loro e meritano un occhio di riguardo non solo da parte nostra, della critica e del pubblico di settore, ma da parte di chiunque sia amante della buona musica. Il nucleo originario del gruppo era formato dal trio strumentale chitarra-basso-batteria, cui successivamente si aggiunse la voce di Mauro Aspite, il quale diede il via alla svolta decisiva in termini di definizione del sound. Per comprendere al meglio lo stile del gruppo abruzzese sono necessari diversi ascolti di questo loro primo lavoro (che, lo ricordiamo, è un EP dalla durata di venti minuti e comprendente cinque brani più intro), ma le influenze che vanno per la maggiore sembrerebbero essere a tutti gli effetti quelle di Audioslave ed Alter Bridge, come anche di band più differenti tra loro come 30 Seconds to Mars e Muse e in generale di tutta la scena post-rock/post-grunge/alternative degli ultimi due decenni.

Il gradevole artwork di copertina realizzato dall’abruzzese Alessandro Chiarappa, ben ci introduce nell’immaginario di questo disco, che tramite brani dall’intensità sopraffina riesce a toccarci fin nel profondo, deliziandoci con notevole maestria e una maturità che proprio non t’aspetti da un gruppo alle prime armi. Le cinque tracce contenute in questo EP hanno dalla loro diversi punti di forza, tra cui spicca il fatto di essere tra loro tanto simili quanto differenti. Differenti innanzitutto per minutaggio, ma anche per atmosfera, contenuti ed influenze percepibili. A farla da padrone, sempre e comunque, la voce di un ispiratissimo Mauro Aspite, degna del miglior Myles Kennedy e capace di innalzare il livello qualitativo dei singoli brani di parecchi punti. Non ci credete? Basta il primo minuto e mezzo di Flyktig per rendersene conto. Un brano che potrebbe davvero essere stato scritto dagli Alter Bridge e che addirittura, alla fine di tutto, non risulta nemmeno il migliore. La breve Le Navier in questo senso aggiunge quel qualcosa in più che mancava proprio alla canzone d’apertura. Ma è senza dubbio quanto viene dopo a lasciare di stucco: l’inizio puramente heavy di De-Sidus da il via a una vera e propria “sfuriata” strumentale, un vortice sonoro che viene spezzato qua e là solo dall’estrema delicatezza e sensibilità delle corde vocali del cantante. Breaking the Same è il tocco di classe che ancora mancava, la ballad che una band di questa fattura non poteva certo tralasciare. The Land Behind the Sun, coi suoi ritmi ora morbidi ora vivaci ci porta alla giusta conclusione, lasciandosi dietro solo ottime sensazioni.

I complimenti si sprecano, ma solo perché davvero incredibile ed inaspettata è la caratura di questo lavoro, che in così pochi minuti riesce a mostrarci le enormi potenzialità del gruppo abruzzese. Tutto, dalla parte strettamente musicale a quella relativa alla produzione, funziona alla perfezione. Quando le idee alla base ci sono, un risultato positivo di questo tipo non può che essere garantito e tutti, dalla band agli utenti finali, ne traggono giovamento. L’EP, come sottolineato dagli stessi Sonder, è disponibile dallo scorso novembre nelle principali piattaforme digitali e il gruppo è già al lavoro su nuovo materiale. Chissà che non possano riservarci qualche gradita sorpresa anche in futuro. Dopo un esordio così, sarebbe strano il contrario.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
99 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Autoprodotto
Alternative Rock
Tracklist
1. Intro
2. Flyktig
3. Le Navier
4. De-Sidus
5. Breaking the Same
6. The Land Behind the Sun
Line Up
Mauro Aspite (Voce)
Alessandro Ricciutelli (Chitarra)
Riccardo Melena (Basso)
Massimo Ciancarelli (Batteria)
 
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