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Satan Takes a Holiday - Aliens
16/03/2017
( 238 letture )
Aliens è il quarto disco degli stramboidi svedesi Satan Takes a Holiday, che sicuramente meritano attenzione e rispetto per un moniker che gli Spinal Tap avrebbero approvato al 100%. Trattasi di un power-trio in arrivo dalla fiorente scena scandinava che si è fatto largo fra gli appassionati del sound retrò grazie ad esibizioni live che si dice essere particolarmente infuocate. Ne fanno parte Fred Burman voce e chitarra, accompagnato dalla sezione ritmica composta da Johannes Lindsjöö basso e Danne McKenzie batteria, portano avanti una proposta musicale che affonda orgogliosamente le radici nei tardi anni ‘60 e inizio anni ‘70 in modo particolare nella scena garage e hard blues che con il sound grezzo e sfacciato stavano aprendo la strada sia all’hard rock come lo conosceremo nella seconda parte dei seventies e al punk. Ascoltando i Satan Takes a Holiday non possono non venire in mente gli animaleschi Stooges, gli oscuri Blue Cheer e la carica energetica dinamitarda degli MC5. Ma non ci troviamo di fronte ad un semplice revival dei tempi che furono, la base è sicuramente rappresentata da quanto descritto sopra, a cui si aggiungono però elementi più moderni ripresi dai conterranei The Hives e anche dalla combriccola di Josh Homme, da cui arrivano le voci filtrare e certi suoni della chitarra.

In pieno spirito punk/garage l’album non arriva nemmeno ai 30 minuti complessivi e solo una traccia passa (di poco) i tre minuti con una media di due primi scarsi per le 11 schegge che puntano tutto sull’impatto e il coinvolgimento istintivo. Nessuna raffinatezza compositiva, tecnicismi eccessivi o impegno sociale, quello che i Satan Takes a Holiday esprimono è un rock ruvido, istintivo e soprattutto che non si prende per nulla sul serio, ma punta molto al divertimento anche nelle lyrics. L’impostazione di certe tracce è quasi danzereccia, come accade nel singolo, da cui è stato anche tratto un video assolutamente spassoso e imperdibile, The Beat e nella leggera e scanzonata Love Me like I Love Me. Più grezzamente garage l’opener Good Cop Bad Cop con una basso altamente distorto a fare da seconda chitarra, discorso identico per la sporca Iron Pipe, la sfuriata di poco più di un minuto e mezzo Born at Night e la conclusiva Wrinklay ossessiva nella ripetizione del riff principale. Reminiscenze psichedeliche accompagnano la quadrata Queen Mother e Ladder to Climb con un cantato isterico e sguaiato, mentre Get You Girl e More Is More, suonano molto Queen of the Stone Age nella costruzione dei riff e nell’impostazione vocale. Trova anche spazio nella tracklist una versione più ruvida e teatrale della beatlesiana Why Don’t We Do It In the Road complessivamente ben interpretata e rivisitata al punto giusto.

Aliens è un disco che non inventa nulla e non pretende di essere consegnato alla storia, ma un collezione di canzoni abbastanza varie e con un impatto che fa pochi prigionieri. Ha un ottimo equilibrio tra il sound revivial e l’inserimento di elementi più nuovi e “moderni” che evitano la mera operazione retrò di cui ci sono fin troppe interpretazioni che spesso scadono nella banalità. I Satan Takes a Holiday puntano tutto su divertimento, impatto e istinto e fanno bene perché il loro disco si lascia ascoltare con piacere e senza troppa concentrazione o impegno. Dai video che si possono trovare in rete si può vedere che dal vivo il trio dà il meglio quindi speriamo in una visita sul suolo italico.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
43 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Despotz Records
Hard Rock
Tracklist
1. Good Cop Bad Cop
2. The Beat
3. Ladder To Climb
4. Get You Girl
5. Iron Pipe
6. More Is More
7. Born At Night
8. Queen Mother
9. Love Me like I Love Me
10. Why Don’t We Do It In the Road
11. Wrinklay
Line Up
Fred Burman (Voce, Chitarra)
Johannes Lindsjöö (Basso, Cori)
Danne McKenzie (Batteria, Cori)
 
 
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