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Porcupine Tree - Signify
18/03/2017
( 979 letture )
The brainwashed do not know that they are brainwashed.

I sottoposti a lavaggio del cervello non sanno di essere persone alle quali è stato fatto il lavaggio del cervello

Oggi la musica è un prodotto monouso. Si scarica un album o un singolo, lo si ascolta in macchina o chissà dove e addio, avanti il prossimo! Lo stesso per le esperienze, i sentimenti, le emozioni, i rapporti interpersonali. Il mondo va così. È tutto costruito, cablato, abbiamo accesso a tutto, il progresso tecnologico ci culla nelle sue illusioni. Siamo cascati, a nostra insaputa, nella gigantesca morsa di internet, della globalizzazione e pensiamo di avere il mondo in tasca. Ma siamo vittime. Abbiamo perso la nostra innocenza ed abbiamo fatto sì che anche i nostri figli la perdessero. Ci aggrappiamo alla fede per star bene con noi stessi, per lavarci la coscienza, ma anche la "sacra parola" ha ceduto. Il male che prende il sopravvento sul bene, la rivincita del diavolo. Il bombardamento mediatico, la TV spazzatura. Noi abbocchiamo come degli idioti cronici, tuttavia ci crediamo intelligenti, furbi, infallibili, ma soprattutto indipendenti. Non conosciamo e non ci sforziamo per trovare molti modi per divertirci o vivere ed il lavoro prende il posto del nostro nome. Noi siamo ciò che facciamo, i documenti d'identità dicono il falso. E mentre facciamo finta di nulla, mentre giriamo lo sguardo dall'altra parte, l'umanità crolla alle nostre spalle. Abbiamo forse perso la cognizione del tempo e l'essenza della vita? Facciamo sonni senza sogni e l'esistenza perde significato.

Ecco come potremmo sintetizzare i contenuti di Signify e certamente potremmo descrivere la catastrofica società di oggi in maniera molto più estesa, ognuno aggiunga quel che vuole insomma. Non so voi, ma io ci vedo un concept. Eppure leggo e sento un po' ovunque il contrario. Vedo anche la data di pubblicazione dell'album: 1996. Vent'anni fa (oggi siamo nel 2017!), il visionario programmatore Steven Wilson aveva previsto tutto.

Signify rientra nella cosidetta seconda Era dei Porcupine Tree, anche se queste sistemazioni sono più che altro comode per i critici. L'album segna l'inizio di un costante "cambio pelle" che porterà la band, nel giro di nove/dieci anni a sposare completamente sonorità più metal e commerciali (Deadwing, Fear of a Blank Planet, The Incident), rispetto all'esordiente space rock psichedelico floydiano (Up the Downstair, The Sky Moves Sideways) ed al prog pop/rock (Signify, Stupid Dream, Lightbulb Sun, In Absentia).
Con Signify, inoltre, Steven Wilson formalizza la band a tutti gli effetti con l'ingresso a tempo pieno di ex collaboratori come Colin Edwin, Chris Maitland e Richard Barbieri. Signori musicisti che, col passare dei mesi e degli anni, si ritaglieranno importanti spazi in fase di scrittura.


And we invite you, wherever you are, whether you are at home or whatever, to..., kick your shoes off and put your feet up and lean back and...get yourself a cup of coffee or something, and just relax... and join us in enjoying some very quietened, romantic and relaxed music for a couple of hours. (Porcupine Tree, "Bornlivedie")

E vi invitiamo, ovunque voi siate, se siete a casa o in un qualunque altro posto, a...scalciare via le scarpe e mettere i piedi in alto e sdraiarvi e... prendervi una tazza di caffè o qualcos'altro e rilassarvi... ed unirvi a noi nel godervi un po' di musica molto tranquilla, romantica e rilassata per un paio d'ore

Il disco, come accennato, riflette un cambio dimensionale del gruppo. La sperimentazione viene accantonata in buona parte, sbucano le chitarre acustiche (che saranno grandi protagoniste nei lavori successivi), si mantiene la psichedelia, ma si va anche alla ricerca delle canzoni, quelle che latitavano fino al disco precedente. Anche per questo motivo i Porcupine Tree riescono a farsi conoscere anche in altre parti del globo, oltre alla "acquisita" madre italiana (un esempio classico è Coma Divine, il live registrato a Roma considerato da tutti come la migliore esibizione mai fatta dal gruppo inglese).
Dopo l'invito radiofonico all'ascolto, l'album parte a razzo con la title track strumentale costruita su di un riff di chitarra semplice e ripetitivo, ma estremamente incisivo. Poi, l'organo danzante diretto da Wilson apre ed accompagna in valzer il primo capolavoro (uno dei tanti) di Signify. Sleep of No Dreaming rappresenta la maturità artistica tra passato e futuro con una sezione ritmica incredibile sullo sfondo ed un cantato che esprime una certa incompiutezza. Il malessere emotivo e fisico prosegue con Pagan (brevissimo strumentale angosciante) e le due parti di Waiting, una cantata e l'altra lasciata alla ispirata fantasia del quartetto tecnica e cuore. Wilson ci delizia con chitarre eleganti ed inafferrabili, ma il brano, senza la maestria di Barbieri, sarebbe semplicemente normale. Il tempo si ferma e da questo momento il disco vola letteralmente. Sever, coi suoi trucchi elettronici ed ipnotici, gioca con la mente dell'ascoltatore. Tutto galleggia nel vuoto sino alla frase centrale del disco:

That's the only way to survive, it's on your knees (con tanto di risate).

L'unico modo per sopravvivere è in ginocchio

Il synth pop/rock, bello lungo, di Idiot Prayer è un viaggio velenoso verso il nuovo millennio. Every Home is Wired è il presente nonché il pane di Wilson. Trattasi di un lento acustico, ma non ballabile per via del testo non propriamente romantico. Volendo potremmo anche lasciarci andare a qualche passo di danza tra un cavo e l'altro, tra un circuito e l'altro, ma non conosco gli effetti, non l'ho mai provato. In ogni caso, pezzo splendido che porta Signify in orbita.
Prima di arrivare al regno dei cieli -perché in questo disco non si ha la possibilità di scendere se non lanciandosi dalle nuvole- bisogna passare da Intermediate Jesus e Light Mass Prayers, ultimi cupi strumentali della pubblicazione. I Porcupine Tree salutano ciò che erano, il mondo appare ora sfocato, ci si fa spazio nella nebbia e non si torna indietro. Finalmente di nuovo un po' di luce e poi di nuovo l'oscurità. Dark Matter. Dopo un lungo viaggio, un punto d'appoggio. Ditemi cosa vedete e cosa provate nell'ascoltare quest'ultimo brano. Io, sinceramente, non saprei da dove iniziare. Il panorama mette i brividi e toglie il fiato.

Porcupine Tree...Steven Wilson. Quasi mancano le parole o forse il metodo per descrivere quello che passa nella mente di colui che molto probabilmente è uno dei più grandi geni della musica rock. E pensatela diversamente (siete in tanti), se volete, ma fatelo in silenzio. Non so cosa o quanto abbiate ascoltato di Wilson e della sua band storica, ma dopo aver ascoltato con attenzione Signify, dopo aver assaporato ogni suo passaggio, ogni suo ammonimento, ogni sua ironia o minaccia, non so se avrete ancora il coraggio di sottovalutare questo tipo di arte.
Più gli anni passano, più ci si allontana dalla "pausa/scioglimento" del gruppo, più si spacciano per innovativi generi "riscaldati" e più i Porcupine Tree lasciano la memoria collettiva come se non fossero mai esistiti davvero. Le note si dissolvono, le parole diventano sussurri e la storia resta solo in coloro che hanno avuto la bravura o fortuna di viverla. Ad inizio recensione ho parlato di musica monouso, usa e getta. Impossibile fare lo stesso dei Porcupine Tree, ecco perché non andrebbero dimenticati ma salvaguardati. Signify è un gioiello inestimabile. Probabilmente la miglior opera della loro carriera.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
90.31 su 19 voti [ VOTA]
Steven DarKnight
Venerdì 7 Aprile 2017, 3.40.32
10
Che classe signori... The sleep pf no dreaming, waiting, dark matter... Un disco dolceamaro all'ennesima potenza in chiave prog-rock classico rielaborato in versione moderna (ma non troppo). Lo ascolto adesso con un bel cannone acceso, thank u mr. Wilson For the wonderful gift u gave us Voto 90
Lo Struzzo
Mercoledì 22 Marzo 2017, 18.20.49
9
Grazie signori. Sono contento che i PT siano apprezzati ancora da qualcuno. Presto la recensione di stupid dream.
Luigi
Mercoledì 22 Marzo 2017, 15.22.35
8
@cipmunk un red ronnie al quanto ridicolo, stresso per tutta la puntata il povero Barbieri per quanto riguarda i Japan, snobbando i Porcupine in se, o comunque il resto della band
Cipmunk
Martedì 21 Marzo 2017, 12.33.28
7
Bravissimo Davide Recensione Top...Per Gruppo Top...Signify un disco immenso...galeotta fu in me la loro partecipazione da red ronnie nel 96,dove appunto presentarono l'album....giovanissimi , ma già immensi....da allora amore puro!!!
Luigi
Martedì 21 Marzo 2017, 11.26.51
6
Complimenti recensione bellissima.
Theo
Domenica 19 Marzo 2017, 18.09.49
5
Che bella sta recensione...disco meraviglioso.
AnalBag
Domenica 19 Marzo 2017, 14.57.14
4
@Rob Fleming non potrei più essere d'accordo di così! Signify è un Grandissimo disco in mezzo ad una discografia di altissimo livello
Micologo
Sabato 18 Marzo 2017, 19.49.50
3
Se Wilson fa copia e incolla e basta Trump è marxista-leninista
Awake
Sabato 18 Marzo 2017, 14.43.12
2
Uno dei gruppi più sopravvalutati di sempre, Wilson un ottimo copiaincollista che non ha mai portato nulla di nuovo. Trasferelli.
Rob Fleming
Sabato 18 Marzo 2017, 10.27.39
1
Il loro album più bello con THE SKY MOVES SIDEWAYS. Signify (la canzone) è un trattato di hard psichedelico. Idiot prayer è un techno ambient letteralmente divino. Ma ogni altro pezzo è un esempio di bilanciamento tra melodie (Sever e Every home is wired) e pulsioni spacerock (Intermediate Jesus e Light mass prayers). Fuoriclasse!
INFORMAZIONI
1996
Delerium Records
Prog Rock
Tracklist
1. Bornlivedie
2. Signify
3. Sleep of No Dreaming
4. Pagan
5. Waiting (Phase One)
6. Waiting (Phase Two)
7. Sever
8. Idiot Prayer
9. Every Home Is Wired
10. Intermediate Jesus
11. "Light Mass Prayers"
12. Dark Matter
Line Up
Steven Wilson (Voce, Chitarre, Campionature, Nastri, Mellotron, Organo, Tastiere, Pianoforte, Batteria programmata, Campane, Carillon)
Richard Barbieri (Elettroniche, Nastri, Sintetizzatore, Programmazione elettronica, Pianoforte, Hammond);
Colin Edwin (Basso);
Chris Maitland (Batteria, Percussioni, Voci, Tastiere, Cembalo)
 
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