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One Desire - One Desire
19/03/2017
( 263 letture )
Hard rock con forti connotazioni AOR, il tutto predisposto per energia e vigoria a tutto campo. In nuce ecco come potrebbero venir definiti questi neofiti nordici, ribattezzatisi One Desire. Eh si, perchè questi rocker finnici, nati con il monicker OD, hanno cambiato il loro nome in One Desire da pochissimo ed esordiscono con la nitroglicerina nelle vene con questo primo, ottimo, album. La band, formatasi nel 2012 per volontà del drummer Ossi Sivula, ha assistito a molti cambi di formazione, trascorrendo qualche annetto a registrare demo e a calibrare la propria musica, ora pronta per essere esplosa senza ritegno. Dopo collaborazioni amici musicisti in aiuto e innesti non riusciti, oggi sono dunque composti da Jimmy Westerlund (produttore di Negative, Sturm Und Drang, Joel Madden dei Good Charlotte, Pitbull, e con all’attivo tanti riconoscimenti e dischi d’oro come produttore e songwriter) alla chitarra, André Linman (ex Sturm Und Drang) alla voce, Ossi Sivula alla batteria, Jonas Kuhlberg (Paul Di’ Anno, Cain’s Offering, MyGrain) al basso. Il quartetto, perfettamente sincronizzato, suonerà parecchie date in Europa presto e sarà sicuramente un bello spettacolo visionarli live, perché su CD promettono davvero faville e lapilli.

Si parte subito con Hurt che, sin dal primo secondo, può sembrare una classica song AOR per il fraseggio intenso tra guitar e key, ma appena varcata la soglia, si trasforma in un canzone anthem di hard rock con zebedei cromati e arrangiamenti deluxe, singer che vola alto con la sua voce espressiva e potente e spunti quasi epici a livello strumentale, botta non indifferente che promette parecchio. Apologize è raffinata nella strofa, l’inciso è diamantifero con cori incastonati trascinanti, ulteriore track che dimostra la bontà assoluta di questi One Desire e di questo disco autointitolato, mentre Love Injection ha spicchi di hard modernista con un ripescaggio degli eighties ben calibrato, con tanto di inserti quasi elettronici e una batteria dal sound sintetico ma efficace. Turn Back Time sfoggia chitarre roboanti, cori americanissimi e un solo della sei corde veloce e iper tecnico, Falling Apart è serpeggiante, in bilico tra arrangiamenti preziosi, atmosfere setose e corposità strumentale, mentre l’interpretazione vocale di Andrè Linman brilla di assoluto spessore, come in tutto il disco d’altronde. Straight Through The Heart parte in modalità soffusa poi si scatena, batteria in evidenza a dettare i ritmi e chitarre che arazzano, contrastate dalle tastiere, sentori epic e perizia musicale indubbia, grande fase solistica di Jimmy Westerlund che rende la sua ascia un dardo rovente, poi arriva la traccia 7; Whenever I'm Dreaming che si abbiglia da potenziale successo da classifica con un ritmo diretto e spedito, cori che svaligiano il baule dei ricordi, tutto all’insegna della classe come il solo dell’ascia, che ancora una volta dona sensazioni positive. Do You Believe è altro pezzo fresco e ben concertato. Buried Alive scocca selvaggio e tetragono nella struttura e nel ritornello, ci troviamo grandi attinenze e somiglianze con le ultime produzioni dei Pretty Maids del grande duo Ronnie Atkins e Ken Hammer, ormai decani nel genere, mentre la ballad This Is Where The Heartbreak Begins chiude la tracklist, uno scampolo davvero bello per intonazioni, batteria secca e chitarre, ora dure, poi sognanti: una ballad non così delicata, anzi parecchio nerboruta.

I One Desire sono veramente una bella scoperta, un passo di debutto confezionato con tutti i crismi, vedasi anche la copertina, una miscela sonora di hard rock fatto da professionisti che suonano da paura e songwriting di livello, cosa c’è da migliorare? Forse un po’ più di varietà tra i pezzi non guasterebbe, ma trovarsi davanti a un’opera prima come questa fa sempre molto piacere: batteria piena, basso cronometrico, chitarre fustiganti, voce di rango elevato, tastiere sia in riempitivo sia con parti importanti. Ma lo scatto in avanti è dato dal mix musicale davvero godibile e ben costruito. Disco da ascoltare senza indugio.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Hurt
2. Apologize
3. Love Injection
4. Turn Back Time
5. Falling Apart
6. Straight Through The Heart
7. Whenever I'm Dreaming
8. Do You Believe
9. Buried Alive
10. This Is Where The Heartbreak Begins
Line Up
Andrè Linman (Voce)
Jimmy Westerlund (Chitarre)
Jonas Kuhlberg (Basso)
Ossi Sivula (Batteria)
 
 
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