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Disequazione - Progressiva Desolazione Urbana
21/03/2017
( 870 letture )
Le innaturali concentrazioni metropolitane
non colmano alcun vuoto, anzi lo accentuano.
L’uomo che vive in gabbie di cemento,
in affollatissime arnie, in asfittiche caserme
è un uomo condannato alla solitudine.

(Eugenio Montale)


Comincia tutto con questa citazione del poeta Eugenio Montale, il nuovo album dei Disequazione, prog rock band triestina che affonda le proprie radici all’inizio degli anni ottanta, seguendo le influenze della musica progressive britannica di quello stesso periodo quali King Crimson, Yes, Genesis, Camel e Caravana. Il gruppo, dopo la pausa degli anni novanta, torna a ben trentasei anni dalla sua fondazione, per mano del bassista e compositore Giorgio Radi ed il chitarrista Vinicio Marcelli, a cui poco dopo si è aggiunto il tastierista Dario Degrassi. Dopo i primi anni di attività, è seguito un periodo dove la band ha accompagnato dal vivo Aldo Tagliapietra de Le Orme, con il medesimo Luca Sparagna che ha suonato con Le Orme stesse in molte occasioni. Quindi, negli anni novanta, gli artisti si sono adoperati maggiormente come turnisti e con altre attività musicali, lasciando il progetto Disequazione in pausa, sino al recente ritorno con la formazione originale e l’aggiunta di Fiodor Cicogna alla batteria. Il quintetto ha quindi lavorato sul materiale per registrare il qui presente Progressiva Desolazione Urbana, un disco che unisce il sound fatto di atmosfere rarefatte tipiche della band triestina, con quel continuo sapore di prog britannico anni settanta.

Cinque brani, il cui ultimo è la title-track e lunghissima suite strumentale suddivisa in tre parti, per un complessivo di quarantacinque minuti di progressive rock classico, che più classico non si può. Sin dalla prima traccia Inutile, si notano le soffuse sonorità della tastiera di Dario Degrassi che si intrecciano con il meraviglioso sound della chitarra di Vinicio Marcelli. Sopra a tutto, si alza soave la voce di Luca Sparagna, in un risultato complessivo che danza e si muove in tempi dispari su di una struttura incalzante dove Giorgio Radi e Fiodor Cicogna dimostrano la loro bravura ed il loro affiatamento musicale. La produzione dell’album è appropriata al genere, con un bilanciamento ed un taglio delle frequenze piuttosto valido, così da permetterci di sentire ogni distorsione ed ogni suono limpido con la stessa definizione, senza che nessun suono vada ad intaccare la bellezza di un altro strumento. Ne Il Vaso di Pandora spiccano gli strumenti a corde, con il loro lavoro in primo piano, donandoci melodie non innovative, ma mai banali e sempre con una certa qualità che denotano un certo feeling con lo strumento. Come si può notare anche nelle successive È Giorno Ormai e Nel Giardino del Piccolo Gik, i punti forti dell’album sono le linee chitarristiche di Vinicio Marcelli ed il continuo mutare, mai a sproposito, delle linee bassistiche di Giorgio Radi, a cui si sommano prove di ottimo livello da parte del resto della band. Da ascoltare con più attenzione, la conclusiva suite divisa in tre atti che mostra al cento per cento le potenzialità e le qualità strumentali del quartetto musicale, regalandoci uno di quei pezzi lunghissimi ma, al contempo, con il potere di scivolare tra le dita come se non avessero peso, rendendo ben felici e soddisfatti tutti gli amanti della musica progressive.

In conclusione, Progressiva Desolazione Urbana è un disco di classico stampo anni settanta che, proprio per questo motivo, centra alla perfezione l’obiettivo che la band si è prefissato. Non troverete elementi particolari, mai sentiti in un disco progressive, tuttavia se lo ascolterete con attenzione potrete notare come l’album sia un’amalgama molto buono di svariate influenze che è in grado di accompagnarvi per tutto il tempo della riproduzione. Non ci sono brani che, a livello qualitativo, spiccano maggiormente sugli altri, ma non ci sono nemmeno filler tanto per allungare il brodo, il che è un punto a favore dei Disequazione. Tutta la registrazione pare scorrere come se fosse un’unica suite, legata solo da quelle brevi pause di skip tra una traccia e l’altra; ciò dimostra che in fase di scrittura e composizione, Giorgio Radi e soci hanno compiuto un lavoro abbastanza certosino e valido, riuscendo ad imprimere tutte le loro buone idee su disco. Se amate il progressive rock nelle sue accezioni più comuni, con quella spruzzata malinconica e rarefatta tipica del sound della band, i Disequazione hanno sfornato un album che non vi deluderà certamente. Bentornati!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2016
Andromeda Relix
Prog Rock
Tracklist
1. Inutile
2. Il Vaso di Pandora
3. È Giorno Ormai
4. Nel Giardino del Piccolo Gik
5. Progressiva Desolazione Urbana
Line Up
Luca Sparagna (Voce)
Vinicio Marcelli (Chitarra)
Dario Degrassi (Tastiere)
Giorgio Radi (Basso)
Fiodor Cicogna (Batteria)
 
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